BILLIE LETTS.
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BAR SPERANZA, PROSSIMA APERTURA.
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Titolo originale: The Honk and Holler Opening Soon. 1998.
Traduzione di: Silvia Alineri.
1999. SONZOGNO Editore, VENEZIA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
           Fondazione Ezio Galiano 
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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La via del cuore, il primo, pluripremiato romanzo di Billie Letts, ha rappresentato una ventata d'aria fresca nell'attuale panorama narrativo: originale, brillante, venato di umorismo, lanciava un messaggio di speranza per tutti.
Ora l'autrice ambienta una nuova storia nella sua terra, l'Oklahoma, e anche questa  ricca di verit senza tempo e ci infonde un senso di pace e di serenit.
BAR SPERANZA PROSSIMA APERTURA. L'insegna al neon brillava nella notte e sembrava proprio di buon auspicio al proprietario, Caney Paxton, reduce del Vietnam costretto su una sedia a rotelle che in quel locale vedeva finalmente una possibilit di rifarsi una vita. Ma, dodici anni dopo, solo qualche macchina transita sull'ex superaffollata autostrada che passa appena fuori Sequoyah, e l'insegna ormai malandata sembra irridere a tutti i suoi sogni.
La vita scorre monotona, i pochi clienti sono i tristi abitanti della cittadina, uomini e donne per i quali la vita sembra non avere in serbo pi nulla: Molly O, una donna con quattro matrimoni alle spalle, che sa tuttavia riconoscere a prima vista uno spirito ferito; Life Halstead, che consuma tre pasti al giorno al Bar Speranza per poter stare vicino a Molly (); Hooks Aquila Rossa, Soldier Starr e Quinton Roach, veterani cherokee della seconda guerra mondiale; Bilbo e Peg Porter... Bilbo che fuma una sigaretta dietro l'altra mentre Peg per respirare ha bisogno della maschera per l'ossigeno.
Mancano pochi giorni a Natale quando a Sequoyah fanno la loro comparsa Vena Takes Horse, una indiana della trib dei crow bella e selvaggia che  alla ricerca di qualcosa, e Bui Khan, un esule vietnamita che molto pi semplicemente cerca casa.
Il loro arrivo trasforma di colpo la tranquilla, grigia esistenza di tutti i frequentatori del "Bar Speranza, e anche del suo proprietario, ribaltando il peso dei valori che regolano la vita di una piccola comunit in cui il pregiudizio convive con la tolleranza, la violenza con la bont e la grettezza con la generosit.
Come gi ne La via del cuore, Billie Letts ancora una volta riesce a convincerci che le nuvole nere hanno sempre squarci d'argento, basta saperli vedere, e che sentimenti quali l'amicizia e la solidariet restituiscono fiducia e dignit a chi nella vita vede solo disperazione.
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L'AUTRICE.
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Billie Letts (maggio 1938 - agosto 2014),  stata autrice di numerose raccolte di racconti e di sceneggiature. Il suo primo romanzo La via del cuore ha vinto il Walter Percy Award e l'Oklahoma Books Award. Ha vissuto con il marito in Oklahoma, dove insegnava scrittura creativa alla Southeastern Oklahoma State University. Ma, come i protagonisti dei suoi romanzi, prima di arrivare al successo ha fatto veramente di tutto, dalla cameriera in un drive-in all'istruttrice di danza, dalla lavapiatti alla segretaria.
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BAR SPERANZA, PROSSIMA APERTURA.
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Dedica.
A Holly Wantuch, che se ne  andata dove non possiamo raggiungerla... ma che ci ha lasciati inondati dalla sua luce e dalla sua gioia.
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RINGRAZIAMENTI.
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Un apprezzamento a Kevin Dancer che ha diviso con me alcuni momenti speciali dei suoi diciannove anni trascorsi su una sedia a rotelle; a Doan Hoang e Nien Thi Truong per avermi condotta per mano attraverso la loro lingua; ai dottori Friede Wells e Phyllis Engles che mi hanno dato tutte le giuste informazioni sulle ferite di cani, cavalli ed esseri umani; a Kenneth Butch Rose, maggiore in pensione, che ha prestato servizio per trentuno mesi in Vietnam e si  adoperato per proteggermi dalla mia stessa ignoranza; a Howard Starks, mio lettore e mio amico; a Vicky Ellis che fa magie con il computer; ai miei figli per aver creduto in me; e a Dennis, mio amato critico.
Un grazie speciale anche a Barbara Santee, Jeff Kyle, David Knight, Rhonda e Jimmy Grider, Wes Dunson, Betty Gayle Cooper, Narrie Harris, Molly Griffis, Kim Doner, Ray Don Letts, Brad Cushman, Georgeann Vineyard, Peggy Fielding e John Aheme.
E infine esprimo tutta la mia gratitudine al mio agente, Elaine Markson, e al mio editore, Jamie Raab... donne eccezionali di grande coraggio, di straordinario talento e di meraviglioso umorismo.
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CAPITOLO 1.
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DICEMBRE 1985.
Caney accese la luce sopra il letto e allung la mano per bersi
l'ultimo caff della notte... un liquido freddo e oleoso in fondo
a un boccale di ceramica scheggiato.
Aveva cercato di convincersi di dormire ancora fin da
quando aveva udito il rumore dei bidoni della spazzatura dietro
al locale, pi o meno intorno alle tre. O almeno aveva supposto
che fossero le tre. Molly O aveva staccato l'orologio sul
cassettone per poter inserire nella spina due serie di luci che
aveva appeso a un misero albero di Natale messo nell'angolo.
Caney le aveva ripetuto che non voleva un albero in camera.
Le aveva spiegato che era gi troppo quello che aveva piazzato
accanto al jukebox, ma dire a Molly O di non fare qualcosa era
come chiedere a una bambina di quattro anni di non infilarsi
un fagiolo su per il naso. Ragion per cui, quando lei aveva
cominciato a portare pigne e matasse aggrovigliate di fili rossi
e dorati, Caney aveva tenuto la bocca chiusa e l'aveva lasciata
fare. Aveva gi perso abbastanza battaglie da capire quando
darsi per vinto.
Incoraggiata dal suo silenzio, Molly O si era lanciata in un
delirio di decorazioni. Dopo aver finito con gli alberi, aveva
appeso al ventilatore a soffitto delle stelle di carta argentata,
che per si erano attorcigliate attorno alle pale e avevano provocato
un corto circuito.
Poi aveva attaccato dei ghiaccioli argentei a una corda tirata
in mezzo alla stanza, ma, ogni volta che la porta si apriva, i
ghiaccioli si staccavano e finivano nei piatti di spaghetti o nelle
ciotole di verdure stufate.
Aveva decorato le vecchie Barbie dai capelli ricci di sua figlia
con il vischio, e le aveva messe in bella mostra sui portatovaglioli,
sedute a gambe divaricate, come se stessero facendo
la spaccata: l'unico modo per farle stare diritte, ma
quella posizione sgraziata provocava commenti indecenti da
parte di una squadra di trivellatori che veniva a far colazione
tutte le mattine.
Tutt'altro che smontata da qualche insignificante difettuccio
o dalle meschinit di una mente ristretta, Molly O aveva
continuato imperterrita per la sua strada con bastoncini di canditi,
piante natalizie e folletti di plastica, ghirlande e campane
di cartone.
Alla fine era andata al Wal-Mart, dove aveva trovato una scena
della nativit made in Taiwan e l'aveva disposta proprio
al centro del bancone, e nella mangiatoia di bamb aveva messo
un Ges Bambino con una strana aria orientale.
Completato il tutto, aveva guardato il Bar Speranza e aveva
detto che sembrava un paesaggio natalizio. Secondo Caney,
invece, assomigliava molto pi prosaicamente a un carnevale
cinese.
Lui per non aveva certo in mente il Natale mentre si girava
e rigirava nel letto e gettava infine via le coperte, facendo cadere
un libro sul pavimento. Dopo aver borbottato qualche parola
di scusa a Louis L'Amour, si massaggi le tempie, presagendo
l'arrivo di un mal di testa.
Pens ancora una volta di rimettersi a dormire, ma purtroppo
sapeva bene che sarebbe stato inutile. Sapeva che, se
avesse spento la luce e si fosse coricato, avrebbe rivisto le stesse
vecchie immagini, repliche in cui lui era l'unico attore...
un recital.
A quattrocentocinquanta chilometri di distanza, in una piazzuola
di sosta nei pressi di Kansas City, Vena Takes Horse abbass
di qualche centimetro il finestrino della portiera del
passeggero, accese una Winston e soffi il fumo nell'aria fredda
che precedeva l'alba. L'autista del diciotto metri, un omino
grinzoso che si faceva chiamare Cobweb, dormiva sul lettino
dietro al sedile. Aveva cercato di convincere Vena a
sdraiarsi dietro con lui, ma quando lei l'aveva mandato all'inferno
non aveva insistito e, dicendo che il sonno gli avrebbe
fatto meglio del sesso, l'aveva lasciata da sola sul sedile
anteriore.
Le aveva dato un passaggio sulla Interstatale 59, subito a
sud di Sioux Falls, ma non avevano scambiato molte parole.
Cobweb aveva parlato perlopi sul suo CB, il che era stato
perfetto per Vena. Alla quale, comunque, non interessava
molto conversare.
Lanci dal finestrino il mozzicone della sigaretta, appoggi
la testa e chiuse gli occhi. Non dormiva da quando aveva lasciato
il South Dakota e sperava di poterlo fare ora, ma ogni
volta che un camion passava sull'autostrada una sensazione
strana le serrava il petto, facendole battere forte il cuore.
Non era capace di stare ferma.
Pens di provare a chiedere un altro passaggio, ma una pioggia
battente aveva cominciato a cadere poco prima che si fermassero
e aveva visto tracce di nevischio nell'acqua che picchiava
sul parabrezza. Il freddo non la preoccupava molto,
per non le piaceva la pioggia. No, la pioggia non le piaceva
affatto.
Quando infine decise di rinunciare al sonno, piazz la sacca
da viaggio sul sedile accanto e tir fuori quello che restava
di un Hershey, ma prima di riuscire a togliere l'involucro ud
un rumore, uno strano suono che non fu capace di identificare.
All'inizio credette che provenisse da Cobweb, quella specie
di gemito che a volte gli uomini fanno quando sognano,
quando non hanno paura d'avere paura. La seconda volta che
lo ud, cap che veniva dall'esterno, da un qualche punto
nell'oscurit.
Se fosse riuscita a convincersi che quello che aveva sentito
era lo stridio che facevano gli pneumatici quando aderivano alla
strada bagnata, o il battere ritmico dei minuscoli chicchi di
neve ghiacciata che rimbalzavano sul camion... se fosse riuscita
a convincersi di questo, allora non si sarebbe decisa a sgattaiolare
fuori dalla cabina e a scendere, non avrebbe sentito la
pioggia e il nevischio colpirla sul viso e incollarle i capelli sulla
testa.
Si avvi verso i pali delle luci che delimitavano la piazzuola
di sosta, ma quando ud nuovamente il rumore, sicura che
provenisse dall'autostrada, cambi percorso e prosegu in
quella direzione.
Adesso poteva udirlo pi chiaramente: un guaito acuto e triste.
Mentre attraversava la striscia erbosa che separava la
piazzuola di sosta dall'interstatale, i fari di un'auto che affrontava
una curva e subito dopo sterzava sulla corsia centrale
illuminarono per un istante, prima che la macchina si allontanasse,
qualcosa che giaceva sull'asfalto: sembrava un ammasso
di stracci.
Allora Vena cominci a correre, ma quando raggiunse il
margine della strada, quando vide che cosa c'era sull'asfalto,
rallent come fa la gente quando le manca il respiro per la
paura.
Al centro della carreggiata esterna giaceva un piccolo cane
nero. Aveva una zampa spezzata all'altezza della curva del ginocchio
e da una vena grigia recisa usciva sangue che andava
a mescolarsi con l'acqua del fondo stradale. Il cagnolino riverso
sul fianco, nel tentativo di ridar loro vita, leccava cinque cuccioli
morti i cui corpi ancora caldi emanavano vapore...
Quando Vera attravers la strada, l'animale sollev la testa,
la scorse e agit debolmente, una sola volta, la coda nera e floscia.
Poco pi in l di dove abitava Caney, sulla stessa strada, nel
parcheggio per roulotte Cozy Oaks, Molly O sbirci fuori dal
finestrino della sua Skyline di cinque metri, pensando seriamente
di introdursi nella roulotte accanto e strappar via
le campanelle che stavano per farla impazzire. Avrebbe anche
potuto farlo, ma temeva che poi il silenzio avrebbe svegliato
l'intero vicinato.
Era in piedi dalle tre, e aveva capito subito, sin dal primo
mattino, che quel giorno sarebbe stato un disastro. E aveva ragione.
Aveva cominciato con lo scambiare il tubetto della pomata
per l'artrite per il dentifricio, poi era andata a sbattere il fianco
contro un cassetto del com e infine aveva perso nel lavandino
una delle unghie finte nuove. Ed era stato soltanto
l'inizio.
Aveva poi trovato degli escrementi di topo nel mobiletto della
cucina, un quarto di latte inacidito in frigorifero, esattamente
quattro fogli quattro di carta igienica sul rotolo e si era scoperta
uno sfogo rosso sul collo.
Quello che non aveva trovato, invece, era una delle pantofole
di lana che usava in casa, la pressione dell'acqua sufficiente
per togliersi dalla bocca il sapore di medicinale e un rotolo
di carta igienica di scorta.
Avrebbe potuto dare la colpa dei guai all'insonnia... tre ore
e mezzo di dormiveglia e di sogni inquietanti che non era
riuscita a scuotersi di dosso finch non si era alzata e non era
andata a sfogliare il vecchio album di Brenda. Ma una brutta
notte non era una novit: Molly O conviveva con l'insonnia da
ormai cos tanto tempo che le era familiare come il ciuffo di
capelli ribelli, confortevole come la vestaglia di ciniglia sbiadita.
No, il suo problema era peggiore di una notte agitata, pi
serio di uno sfogo sul collo. Il suo problema era il Natale. Un
Natale senza Brenda. E mentre le fotografie che aveva guardato
prima le avevano lenito il fastidio dei brutti sogni, le immagini
di Brenda sarebbero rimaste con lei per il resto della
giornata.
Brenda, i capelli color mela cotogna, l'espressione di sfida,
in posa sotto un albero di Natale... una sentinella di tre anni
in attesa di Santa Claus
All'inizio, Molly O aveva tentato di cancellare il Natale. Di
pensare a dicembre come a un altro mese grigio, agli ultimi
trenta giorni dell'anno, a quattro lunghe settimane nelle quali
il conto del propano da riscaldamento raddoppiava. Ma non
poteva evitare la sfilata di Natale in Main Street, non poteva
ignorare la renna di compensato sul prato davanti al municipio,
non poteva escludere i cantori metodisti che intonavano
Gioia al Mondo.
Brenda a dieci anni, le gambe sottili incrociate in una posa
da star del cinema, le scarpe con i cinturini troppo da adulta
per i suoi piedi, un'aureola di riccioli ramati, la
bocca dipinta con un rossetto proibito color corallo
Ma, come un bambino viziato che chiede attenzione, Natale
insisteva a farsi avanti. Natale si stava avvicinando... con
il suo profumo di aghi di pino e il suono di campanelli... e Molly
O non poteva far nulla per fermarlo. Non poteva nascondersi
per evitarlo ma doveva trovare il modo di superarlo, perci
aveva escogitato un altro piano.
Avrebbe compiuto lei stessa il miracolo di Natale per rinnovare
un cuore arido di gioia.
Brenda a tredici anni, i capelli rifatti da Clairol... neri corvini,
le palpebre ombreggiate di blu, una minigonna di pelle
che le fasciava le gambe mentre saliva su un furgoncino,
lanciando un sorriso da donna all'allegro ragazzo dietro il
volante
Con spirito nuovo e decisione ferma, Molly O aveva iniziato
la nuova campagna lasciando cadere cinque dollari nel cesto
dell'Esercito della Salvezza e portando poi delle macchinine
da corsa e due libri del dottor Seuss alla caserma dei pompieri
per la collezione Giocattoli per Bambini. Aveva acquistato due
alberi al Kiwanis, aveva tirato fuori gli scatoloni di cartone pieni
di luci e decorazioni.
Aveva guardato Il miracolo della 34esima strada, scritto bigliettini
d'auguri e preparato una quantit di dolci...
Dopodich, si era seduta e si era messa a piangere.
Brenda a quindici anni, con stivali e vestito da cowboy, i
capelli decolorati, cotonati e vaporosi, una bottiglia di Coors
in una mano, la chitarra nell'altra, in posa tra due musicisti
magri magri accanto a un furgone Vw ammaccato con
la scritta BRENDA B E I BAD AXE BOYS
Depressa alla vista di tanto Natale, Molly O aveva caricato
il tutto e lo aveva portato al Bar Speranza dove aveva trascorso
tre giorni a decorare il locale di Caney. Aveva finto di
divertirsi e si era costretta a sorridere. Non aveva funzionato.
Lo spirito che si era imposta era rimasto al locale come un
grembiule da mettere e togliere. L, nella sua roulotte, ora non
c'era nulla che lasciasse pensare che mancavano pochi giorni
a Natale. Proprio nulla.
Brenda, i capelli color mela cotogna
una sentinella di tre anni
in attesa di Santa Claus
Bui Khanh vuot velocemente l'armadio, visto che aveva ben
poco da prendere: una giacca a vento, tre paia di pantaloni tutti
sgualciti, una mezza dozzina di camicie un po' rovinate... tutta
roba di scarto e fuori misura acquistata da Goodwill. Mise
il tutto in un sacchetto di carta, poi pass a un cassetto del com.
Era appena entrato in cucina quando ud un'auto fermarsi
nel vicolo dietro il suo appartamento. Spense la luce e si avvicin
alla finestra. Sapeva che sarebbe arrivata la polizia, ma
aveva sperato che non accadesse tanto presto. Aveva ardentemente
sperato di andarsene prima.
Aveva visto la polizia di Houston molte volte nei dintorni
di Little Saigon: uomini grandi e grossi con voce dura e occhi
di ghiaccio. Una volta gli era capitato di vederne due con le pistole
spianate che gridavano parole incomprensibili a un ragazzo
thai paralizzato dal terrore davanti all'U Minh Import Shop.
Trattenne il respiro mentre scostava appena la tenda per sbirciare fuori dalla finestra.
La vista dell'uomo a soli tre metri di distanza gli fece tremare
le ginocchia. Ma quando gli occhi si furono abituati all'oscurit
del vialetto, Bui s'accorse che il tizio che si appoggiava barcollando
alla macchina e cercava di aprirsi la patta per urinare
era un altro vietnamita.
Si allontan dalla finestra e attese che il respiro tornasse regolare.
Avrebbe voluto sedersi e chiudere gli occhi, ma sapeva
che, se l'avesse fatto, avrebbe rivisto la donna con i capelli biondi.
Non riusciva a ricordare l'auto di lei che sbucava dall'oscurit
e gli andava dritto addosso; non ricordava lo scossone
del volante n il rumore del metallo che si accartocciava
quando le auto si erano finalmente fermate sul ciglio della strada.
Per non avrebbe mai dimenticato il viso della donna bionda
che scendeva dalla sua macchina e si metteva a gridare spaventata a morte.
Bui le aveva detto che l'avrebbe portata da un medico e aveva
promesso di pagare il conto, ma quando aveva cercato di
ripulirle il sangue dai capelli, lei gli aveva bloccato il braccio
e aveva urlato parole che lui non aveva mai udito.
Bui aveva tentato di spiegarsi, le aveva detto che non aveva
la patente e non era assicurato. Poi le aveva dato tutto il denaro
che aveva in tasca, ma quella aveva continuato a gridare
e a indicare la sua macchina.
Lui aveva provato di nuovo a parlarle, a farle capire la situazione...
purtroppo non conosceva un numero sufficiente di
parole americane.
E quando aveva sentito il suono lontano delle sirene, si era
messo a parlare in vietnamita, troppo in fretta e a voce troppo
alta. L'aveva presa per un braccio e l'aveva supplicata di ascoltarlo,
ma lei gli aveva graffiato il viso e strappato il colletto
della camicia.
Avrebbe voluto poterla aiutare, trovare le parole giuste, ma
la donna stava ancora urlando quando era corso via. E ora, nella
sua cucina vuota, Bui sapeva che era troppo tardi per voler
fare qualsiasi cosa.
Quando sbirci di nuovo fuori, vide che l'auto se ne era andata;
non riaccese la luce per raggiungere l'armadietto d'angolo
che conteneva soltanto un pesante sacchetto di riso. Con
movimenti rapidi lo apr, vi affond la mano ed estrasse una
borsa di cuoio resistente. Non si prese la briga di aprirla e controllare.
Dal peso, cap che conteneva ancora il denaro.
In cucina non c'era nulla di valore... n un forno a microonde
n un tostapane, neppure una caffettiera. Fino a
quel momento, Bui se l'era cavata con una casseruola annerita,
tre bicchieri di plastica e una serie di contenitori sempre di plastica
presi al Caff Lotus dove lavorava.
Aveva pensato di acquistare dei bei piatti in seguito, quando
fosse arrivata Nguyet... piatti di porcellana bianca e tazze
da t bordate d'oro. Avrebbe comprato delle belle bacchette
d'avorio e un vassoio con dei fiori rossi dipinti, e Nguyet avrebbe
preparato rau caixao e com chien voi sauciss, non il pesce
in scatola e le pizze surgelate che lui mangiava a volte.
A Nguyet non sarebbe piaciuto il cibo americano - non subito,
almeno - ma Bui le avrebbe insegnato a gustare il pollo
fritto e le mele al forno. Le avrebbe fatto vedere come gli americani
mangiavano le uova con la forchetta e le avrebbe spiegato
perch prendessero il t col ghiaccio. Lei non avrebbe capito,
all'inizio no, ma lui l'avrebbe aiutata e Nguyet si sarebbe
trovata bene. Quando fossero stati di nuovo insieme, tutto
sarebbe andato per il meglio.
Il soggiorno era anche pi buio della cucina, Bui per non
aveva bisogno della luce per vedere dove andava. Era stato l
al buio molte altre volte. Lo avrebbe fatto una volta di pi, ora
che stava per andarsene.
L'altare, posto su un traballante tavolo di legno in un angolo
della stanza, era piccolo e semplice. Ma quando Bui accendeva
la candela il Buddha di pietra proiettava un'ombra gigantesca
sul muro. Accese tre bastoncini d'incenso alla fiamma della
candela, poi indietreggi e si inginocchi sul pavimento.
Chin la testa e convogli tre volte il fumo verso l'altare, poi,
con le mani premute sulla fronte, si mise a pregare. Preg per
gli antenati, preg per Nguyet e preg per la donna con i capelli biondi.
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CAPITOLO 2.
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Caney entr nella vasca quasi piena, si immerse piano piano
nell'acqua fumante, lasciando che il calore gli avviluppasse prima
la pancia, poi il petto e la schiena, scivolando sempre pi
gi finch non ebbe l'acqua sotto il mento. Appoggi la testa
allo smalto freddo, chiuse gli occhi e si vide galleggiare su un
fiume limpido, trasportato dalla corrente, il sole che gli batteva
sul viso... il corpo leggero, fluttuante, libero.
Gli piaceva trovarsi l, su quel fiume. Pens a come sarebbe
stato bello restarvi per tutto il giorno... per sempre. Perch
quando era l non doveva preoccuparsi se il cuoco si sarebbe
fatto vedere o se la macchina del ghiaccio si sarebbe rotta
di nuovo, non doveva pensare al tetto che perdeva da sei
mesi o al conto della carne che doveva pagare da novanta giorni.
Ma Caney sapeva di non avere possibilit, neppure una. Se
restava su quel fiume, lasciandosi andare alla deriva, sarebbe
intervenuto chiss quale disastro a rovinare tutto, a mettere fine a tutto.
Sarebbe caduto in un nido di serpi o risucchiato in un vortice
o andato a sbattere contro un macigno tagliente. Non sapeva
come o perch, ma era certo che sarebbe andato tutto male,
perch  cos che funzionano i sogni.
Allung una mano verso la mensola sopra la testa per
prendere le sigarette. Pensava di trovarvi un mezzo pacchetto
di Camel, invece incontr le spine di un cactus che Molly
O aveva adornato con rami di agrifoglio e spruzzato con neve finta.
La spina che gli punse il polpastrello del pollice era appena
un po' pi corta di quella che gli entr sotto l'unghia, e fu
quest'ultima a farlo strillare.
Nel ritrarre la mano fece cadere la mensola e tutto quello
che vi si trovava sopra fin nella vasca. Una bottiglia di Prell,
due flaconi di Charmin e il mezzo pacchetto di Camel gli galleggiavano
attorno come giocattoli.
Cristo, sbott, guardando la confusione che lo circondava.
Fiocchi di neve di plastica e agrifoglio gli si appiccicarono al
ventre, i due flaconi andarono a fondo e la terra del vaso del
cactus anner l'acqua.
Cristo, ripet, e scosse la testa disgustato.
Non sapeva decidere se svuotare la vasca e riempirla da capo
o uscire. Quello che sapeva per certo era che, con o senza
bagno, aveva bisogno di una sigaretta, e non poteva prenderla
dal pacchetto inzuppato che ancora gli galleggiava tra le caviglie.
Si aggrapp alle maniglie di gomma ai lati della vasca, fece
un respiro, pi un rantolo, e cominci a sollevarsi.
Le matasse dei muscoli gli si indurirono come cartilagini
quando cominci a issarsi. Le vene si gonfiarono e divennero
sporgenze scure, e i tendini grossi come funi si tesero
mentre, chilo dopo chilo, lui sollevava ossa, carne e corpo e ne
vinceva la resistenza.
Le gocce di sudore formarono dei rivoli, e i rivoli gli entrarono
negli occhi, e la pelle gli si arross mentre le vene del
collo sembravano sul punto di scoppiare. Con le mascelle serrate
e le labbra strette in una smorfia, mugg un gemito di dolore.
Nello sforzo estremo di coprire gli ultimi centimetri fu scosso
da un tremito. Poi fu finita.
Con le braccia tese, il corpo in perfetto equilibrio, rimase
sospeso a mezz'aria... la schiena diritta, la testa sollevata, i muscoli
rigidi. E per un momento, solo per un dolce momento,
si sent uno dei cowboy di Louis L'Amour che, con le mani
guantate strette attorno al corrimano di un piano di carico, si
lasciava cadere sul dorso di un agile stallone. Tutto perfetto...
fatta eccezione per le gambe che pendevano ancora pesanti,
inanimate, sotto di lui.
Poi, con una mossa esperta, spost il peso, fece scivolare i
fianchi oltre il bordo della vasca e si protese verso la sedia a rotelle.
L'unica luce nel caff proveniva dall'insegna al neon della birra
nella vetrina che dava sulla strada. Caney amava il debole
chiarore rossastro che velava le macchie sul soffitto e smorzava
le crepe del linoleum.
Ferm la sedia a rotelle dietro il bancone e prese un pacchetto
di Camel dall'espositore. Con una bustina di fiammiferi
che trov sul davanzale, si accese la prima sigaretta della
giornata mentre osservava il cielo che cominciava a schiarirsi a oriente.
Il vento stava aumentando, raffiche improvvise facevano volare
bicchieri di carta e lattine di birra per il parcheggio e sferzavano
i rami di un pino che torreggiava sopra il locale.
Quando qualcosa di pesante sbatt contro il tetto, Caney abbass
la testa e credette che il cielo gli fosse precipitato addosso.
Ma era il rumore del vento a infastidirlo, quel fischio che
gli faceva venire la pelle d'oca sul collo.
Quand'era bambino l'ululato del vento lo svegliava di soprassalto
nel bel mezzo della notte e lo faceva correre, spaventato,
nel letto della sua vecchia prozia, che ripeteva sempre
l'antico detto secondo il quale il cattivo tempo non portava
mai niente di buono.
Creature della notte cavalcano il vento, ragazzo, gli mormorava
mentre lo faceva rannicchiare contro il suo fragile
fianco e lo copriva con trapunte che profumavano di talco alla lavanda.
Ma era cambiato tutto. Ed era cambiato anche Caney Paxton.
Non riusciva pi a ricordare il profumo di lavanda... le sue
gambe avevano dimenticato la magia della corsa... ed era da
tantissimo tempo che non veniva pi accolto nel letto di una donna.
Quando il vento cominci a gemere tra le fessure della
porta e lungo le canne fumarie nei camini, Caney decise di accendere
il jukebox. Se c'era una che poteva coprire il rumore
di una tempesta di vento dell'Oklahoma, quella era Merle Haggard
che cantava di donne disoneste e uomini dei bassifondi.
Apr la cassa e prese una manciata di monete. Stava allontanandosi
dal bancone per andare verso il jukebox quando la
porta si spalanc.
Una raffica ululante riemp l'interno del locale, dando
nuova vita alle oscure paure dell'infanzia di Caney, nuova voce
a una zia da lungo tempo scomparsa... un sussurro che superava
quell'impetuosa folata d'aria.
Creature della notte cavalcano il vento, ragazzo.
Terrorizzato, lui gir la sedia a rotelle, con il sangue che gli
pulsava nelle orecchie; rimase ammutolito dalla visione dello
spettro di donna che si era materializzato sulla soglia, il lungo
mantello scuro che le svolazzava attorno. Con i capelli che
le sferzavano il viso e le labbra atteggiate in una smorfia da film
di serie B, il suo urlo acuto echeggi nel locale scarsamente illuminato.
Molly O, che cosa diavolo urli?
Caney Paxton! Molly O si mise una mano sul cuore
mentre cercava di riprendere fiato. Credo che tu mi abbia fatto
venire una trombosi.
Be', vedi di chiudere la porta prima che ti si fermi il cuore,
o il mio uccello finir per congelarsi.
Oh, fece lei, notando per la prima volta che Caney era nudo.
Tesoro, credo proprio che dovresti metterti qualcosa sui
piedi.
I piedi? Non  dei piedi che mi preoccupo.
Cosa diavolo ci fai qui senza vestiti? Lo sai che ora ?
No, ma se chiudi quella porta...
Caney, stai bene? domand Molly O, con un tono di voce
preoccupato. Ti  tornata l'infezione al rene, vero? Lo sapevo
che avrei dovuto farti rifare la prescrizione non appena...
I miei reni sono a posto! I miei piedi anche! Caney si
guard il basso ventre. Ma questo bambinello qui  sul punto
di congelarsi.
Be', non mi meraviglia. Si gela qui dentro. Molly O
sbatt la porta, accese le luci e traffic col termostato finch
la caldaia non si avvi.
Hai gi bevuto il caff? chiese mentre si toglieva il cappotto.
No.
Bene. Molly O appese il cappotto all'attaccapanni nell'angolo,
poi si abbass per guardarsi in uno specchio scheggiato
appoggiato su un ripiano basso e stretto. Un uomo nudo
in cucina proprio non lo sopporto. Si aggiust i capelli,
poi si tolse un baffo di rosso da una guancia. Dewey O'Keefe,
Dio l'abbia in gloria, era convinto di non poter cucinare a
meno che non fosse nudo. Si pass la lingua sui denti per togliersi
le tracce di rossetto.
A proposito, che diavolo ci fai qui, cos presto? domand
incuriosito Caney.
Non riuscivo a dormire.
Di nuovo quei sogni?
No. Va tutto bene. Molly O gli lanci un sorriso da mattinata-splendida,
ma neppure Merle Norman avrebbe potuto
aiutarla a essere convincente.
Labbra lucide Wild Poppy, guance rosa Woodland Rose,
pelle incipriata Perfectly Porcelain... nulla di tutto questo
sarebbe riuscito a nascondere le rughe che le segnavano la fronte
o le mezzelune scure sotto gli occhi o l'angolo un po' tirato
della bocca.
Tutto bene?
Magnificamente, rispose lei mentre si infilava l'allegro
grembiule natalizio, la gonna troppo stretta sui fianchi, il
corpino troppo piccolo per coprire il suo Maindenform.
Quella mattina il grembiule le stava certamente meglio dell'allegria
di Natale.
Insonnia? La domanda di Caney risuon piuttosto come
un'accusa.
Troppa eccitazione natalizia, credo. Molly O cerc di mettere
un po' di entusiasmo nella voce. Ci sono ancora tante cose
da fare.
Be', spero che tu abbia finito con le decorazioni.
S, con quelle ho finito. Ma non ho ancora impacchettato
un regalo e devo ancora...
Senti, se vuoi prenderti un giorno di libert, per me va bene.
Voglio dire... non  che qui siamo oberati di lavoro. Posso
cavarmela da solo.
Oh, no! ribatt lei un po' troppo frettolosamente. Riuscir
a fare tutto. Come sempre. A proposito, pensavo di darti
una mano durante il weekend.  inutile far venire Wanda
Sue.
Questo weekend? Natale?
Be', s. Sai che cosa ci si pu aspettare da Wanda Sue... che
si metta col culo comodo a bere caff. E sai anche che Henry
Brister verr per la cena di Natale. Non riesce a portarsi alla
bocca una forchettata di pur, figuriamoci il resto. Pensi che
Wanda Sue si prender la briga di tagliargli il tacchino? Credi
che lo far?
E Brenda? Credevo che andassi a Nashville. Ero convinto
che voi due avreste passato il Natale insieme.
I nostri piani sono saltati.
Vuoi dire...
Vedi, Brenda avr delle audizioni...
Il giorno di Natale?
E deve farsi fare delle foto nuove. Lo stesso fotografo che
ha scattato quelle di Tanya Tucker.
Ma perch non puoi andare a Nashville? Non riesco a capire perch tu...
Non capisci niente del mondo dello spettacolo, Caney. Assolutamente niente.
Caney cap che Molly O non aveva intenzione di raccontargli
tutta la storia. E quando la vide ritirarsi dietro il bancone
e cominciare a trafficare per preparare il caff, comprese anche
che la conversazione era finita.
Allora, fece Molly O, vogliamo aprirlo questo locale o cosa?
...
.
...
CAPITOLO 3.
...
.
...
Molly O aveva smesso da parecchio tempo di tentare di aiutare
Caney a vestirsi, la mattina, perci rimase semplicemente
a guardarlo mentre si rovesciava nuovamente sul letto e si
infilava un paio di Wrangler, rotolando prima su un fianco, poi sull'altro.
Il massimo che poteva fare era accertarsi che si fosse messo
calzini uguali, che jeans e camicia fossero puliti. Quell'uomo
era capace di mettersi gli indumenti del giorno prima o anche
di due. Non mostrava pi interesse per i vestiti che per il
cibo, il tempo o le ore del giorno.
Quando qualcuno cominci a picchiare contro la porta dell'Honk,
scosse la testa, con aria disgustata.
Perch diavolo non pu aspettare che apriamo?
Immagino che abbia fame, osserv Molly O, togliendo
l'involucro di plastica da una camicia appena tornata dalla lavanderia.
A Life non piace aspettare a lungo per fare colazione.
Life Halstead, il pi assiduo dei clienti abituali, era sempre
il primo della giornata e quasi sempre l'ultimo.
Ha fame, d'accordo, fece Caney. Ma non  da mangiare che vuole.
Allora perch viene qui a colazione, pranzo e cena, sette
giorni la settimana?
Non  un mistero. Caney infil la testa nel collo della maglietta,
poi le braccia nelle maniche che tiravano sui bicipiti.
Lo sai che viene a vedere te.
Molly O consider per qualche secondo quell'osservazione,
poi gli lanci la camicia. Se fossi in te mi vergognerei,
Caney. Che diamine, Reba non  sotto terra da nemmeno sei mesi!
Be', dubito che Life passi molto tempo a controllare il calendario.
 semplicemente solo, tutto qui. Ha venduto la maggior
parte della sua terra e del suo bestiame, perci non ha granch
da fare.  per questo che viene qui... per mangiare, stare
un po' in compagnia e leggere il giornale del mattino in santa
pace.
Life non legge il giornale. Se lo tiene davanti perch tu non
ti accorga che ti guarda.
Cominci ad assomigliare a Wanda Sue. La pi grande pettegola
della citt.
Qui non si tratta di pettegolezzi ma di fatti.
Caney, lo sai quanti anni ha Life?
Cosa c'entra l'et?
Molly O si avvicin di pi al letto e abbass la voce, anche
se era difficile che Life potesse sentirla con tutto il rumore che
stava facendo fuori.
 abbastanza vecchio per morire, disse lei.
Diavolo, siamo tutti abbastanza vecchi per morire se  per
questo!
Gi, ma certi lo sono pi di altri.
A me pare che Life abbia ancora qualche cartuccia da sparare.
Ne dubito. Ha avuto due attacchi cardiaci, ha problemi alla
cistifellea, ed  mezzo sordo.
Troppe parti danneggiate, eh? Caney si iss una gamba
sul letto e infil il piede inerte in un lungo calzino grigio. Be',
questo mette fuori gioco un uomo, vero?
La domanda aleggi tra loro abbastanza a lungo da riempire
di silenzio la stanza. Anche i colpi alla porta erano stranamente
cessati.
Tesoro, io...
Faresti meglio ad andare ad aprire la porta o perderemo
il nostro primo cliente della giornata, disse Caney mentre
prendeva l'altro calzino. E non possiamo permetterci di fare
a meno di Life, vero?
Quando Caney ebbe finito di vestirsi ed entr nel locale con
la sedia a rotelle, Life Halstead era davanti a una seconda tazza
di caff e a un piatto sporco di uova. Sebbene seminascosto
dietro il giornale del mattino, aveva gli occhi fissi al fondoschiena
di Molly O che si era chinata per togliere le briciole
da una tovaglietta.
'Giorno, Life, salut Caney.
Ah, s. Life riport lo sguardo al giornale, ma era chiaro
che la stampa non lo interessava quanto il modo in cui la gonna
di Molly O le aderiva ai fianchi. Una gran bella mattina
davvero.
Caney proprio non vedeva perch quella fosse una bella
mattina. Aveva cominciato a cadere una pioggia fitta e il vento,
che soffiava da nord, sparpagliava per il parcheggio parte
della spazzatura del giorno prima.
I procioni hanno rovistato di nuovo nella spazzatura, la
notte scorsa, osserv. Abbiamo merda che vola da qui al
Texas.
Io non me ne preoccuperei, ribatt Life. Che differenza
vuoi che faccia nel Texas un po' di merda in pi o in meno?
Sorrise, ovviamente compiaciuto di quel salace contributo
umoristico.
Quando Caney ud la vecchia Plymouth che si fermava e
parcheggiava, non ebbe neppure bisogno di girarsi per sapere
chi stesse per entrare.
Soldier Starr e Quinton Roach erano sempre i primi abbonati
al caff. Si sedevano al solito tavolo poco prima delle
sette... lo stesso tavolo, ogni mattina, dal giorno in cui il locale
aveva aperto.
Il terzo membro del gruppo, Hooks Aquila Rossa, si faceva
vedere di solito alle sette e mezzo, la tinozza zincata sul pianale
del furgoncino brulicante di pescigatto. Hooks, sempre
sul lago prima dell'alba a lanciare la canna da pesca, di tanto
in tanto vendeva il pesce a Caney e dava il resto ai vicini, perch
a lui non piaceva.
Erano tutti e tre Cherokee, sulla settantina... amici d'infanzia,
e tutti veterani della seconda guerra mondiale, cosa di
cui per non discutevano mai, incentrando invece le loro
conversazioni sulla politica tribale, sul tempo e sulle donne.
Sebbene sospettassero da molto tempo che i tre argomenti
fossero misteriosamente collegati, dovevano ancora scoprire come e perch.
Ehi, Caney, disse Soldier, credevo che dovessimo proprio
andare al Dairy Queen per trovare una tazza di caff, questa mattina.
Caney parve sorpreso. Il Dairy Queen non ha ancora aperto.
Neppure tu, a quanto pare.
Cosa?
Ti sei dimenticato di accendere l'insegna.
Ah... Caney si mise un cucchiaino di zucchero nel caff,
poi allung la mano sopra la cassa e azion un interruttore sul muro.
L'insegna sulla facciata, un tempo la pi grossa e la pi appariscente
del paese, vibrava e oscillava al vento cigolando.
Colpita da troppe palle e investita da troppe tempeste, ora non
risaltava pi dell'altra dozzina di insegne visibili su quel tratto
di autostrada. Adesso persino il neon appariva meno luminoso.
Ma dodici anni prima... quando le tende erano nuove, la cucina
d'acciaio luccicava, il bancone e le piastrelle splendevano...
Caney non aveva avuto bisogno che venissero a ricordargli
di illuminare l'insegna.
Quando ancora Prossima Apertura era stata una specie di
scherzo, Caney non stava pi nella pelle dall'eccitazione mentre
allungava la mano verso l'interruttore che l'accendeva. E quando
il primo neon aveva brillato nel cielo mattutino, era rimasto
a fissarlo con gli occhi spalancati e la stessa meraviglia di un ragazzo
che guarda esplodere in aria il primo fuoco d'artificio.
Il giorno in cui l'insegna era stata consegnata e installata,
Caney aveva vent'anni compiuti, ed era ancora abbastanza giovane
per ridere dei propri errori. Ma dopo diciotto mesi in un
ospedale della Virginia aveva disimparato a ridere come una
volta.
Caney aveva disegnato la costruzione con l'aiuto di Wink
Webster, un compagno d'ospedale con un arto amputato che
aveva studiato disegno alla scuola superiore. E dal giorno in
cui erano state gettate le fondamenta, Molly O si era accertata
che potessero seguire i progressi, mandando loro le foto scattate
in loco ogni settimana.
Poi, il mattino prima d'essere dimesso, Caney aveva chiamato
Leon's Neon di Tulsa, dove era stata fatta l'insegna, e aveva
detto a Leon esattamente quello che voleva: Bar SPERANZA
in lettere da venticinque centimetri, neon rosso su
sfondo bianco. Definiti tutti i dettagli, aveva compilato un assegno
per l'anticipo e lo aveva inviato per posta.
E cos sarebbe finita se i suoi compagni d'ospedale non avessero
fatto entrare di nascosto qualche birra e del bourbon,
quel pomeriggio, per organizzare una festa di vattene-al-diavolo-fuori-di-qui
in onore di Caney. E l'insegna forse sarebbe
stata perfetta se lui non avesse bevuto mezza cassa di
Coors e se non avesse dato ascolto a Wink, che aveva bevuto
l'altra met.
Diavolo, Caney, aveva detto l'amico, se metti quell'insegna
ora, dovresti aggiungere "Prossima Apertura". Cos
tutti quelli che passeranno sapranno che sta per succedere
qualcosa di grosso.
Credi?
Certamente. Immagineranno un'inaugurazione in grande
stile. Cotillons, cibo gratis. Cose del genere.
Non  una cattiva idea.
Magari un complesso. Un ballo all'aperto nel parcheggio.
S, mi piace, aveva commentato Caney, il cui spirito imprenditoriale
era ravvivato da una dozzina di lattine di birra.
Inoltre, attirerai un sacco di clienti se dirai alle cameriere
di mettersi la minigonna.
Cortissima!
E top mozzafiato.
Quelli elasticizzati.
Va' a telefonare a quel tizio...
Leon?
S. Chiamalo prima che sia troppo tardi.
Be'...
Senti, digli soltanto che hai deciso un piccolo cambiamento
al progetto. Digli che vuoi aggiungere "Prossima Apertura". Ora,
sei tu che devi decidere, naturalmente, ma, se fossi in te, farei
fare un cartello mobile da attaccare sulla parte bassa del
neon. Poi, quando avrai aperto, lo staccherai, lo getterai nella
spazzatura e comincerai la tua attivit.
Va bene! Finisco la birra e vado a telefonare a Leon.
Tre settimane dopo, Leon aveva consegnato e installato l'insegna.
BAR SPERANZA PROSSIMA APERTURA. Telaio d'acciaio, fissato
nel cemento. Seicento dollari di neon rosso. Non rimborsabili.
All'inizio era stato facile convivere con l'insegna. Finch Caney
assumeva personale, ordinava la merce e faceva stampare
i men, Prossima Apertura aveva avuto un senso. E l'inaugurazione
era stata davvero grandiosa... hotdog gratis,
un complesso rock e cameriere in top mozzafiato.
Ma finito il lancio pubblicitario, quando il Bar Speranza aveva
cominciato la normale attivit, Prossima Apertura aveva
offerto agli abitanti del posto qualcosa su cui farsi quattro
risate.
Caney non se n'era curato, non all'inizio, comunque. Non
quando vecchi furgoni e nuovi Firebird e potenti Camaro giravano
attorno al parcheggio, in attesa di un posto libero. Non
quando gruppi di ragazzi in jeans attillati infilavano manciate
di monete nel jukebox. Non quando cameriere con gambe
slanciate si destreggiavano fra i clienti fino alle due del mattino,
con vassoi colmi di cheeseburger al chili e coppe di gelato
alla ciliegia-macedonia-limone-lime-arancia.
Ma poi tutto era cambiato.
Adesso BAR SPERANZA PROSSIMA APERTURA era soltanto un
altro vecchio scherzo trito e ritrito.
...
.
...
CAPITOLO 4.
...
.
...
I clienti dell'ora di pranzo del Bar Speranza non sarebbero stati
sufficienti a riempire un pullmino Volkswagen. Due controllori
di Piggly Wiggly; un tecnico dei telefoni di Muskogee;
Cash Garnett e, uno che batteva all'asta il bestiame nella stalla
delle vendite; un ragazzo delle scuole superiori che bigiava
le lezioni; Wilma Driver, che vendeva immobili per Century
21; e, naturalmente, Life Halstead.
Se ne erano tutti andati tranne Wilma che aspettava un
sandwich con bistecca da portare a casa al marito Rex, ammalato.
 stato alzato tutta la notte, spieg. E non ho chiuso occhio
nemmeno io, diamine. E avevo una casa da far vedere a
Big Fib Fry alle nove di questa mattina. Oltretutto, la vendono
al di sotto del prezzo di mercato.
Adesso come sta? domand Molly O.
Chi? Big Fib?
No, Rex.
Oh, continua a lamentarsi. Dice che il suo... coso  gonfio.
Me lo ha fatto toccare per vedere se aveva la febbre interna.
Molly O scosse la testa, un gesto di simpatia sia per Rex e
il suo pene febbricitante, sia per Wilma, che era stata costretta
a toccarglielo.
Corre in bagno ogni cinque minuti. E ci crederesti se ti dico
che piscia nel mio colino del t? Wilma fece una smorfia
di disgusto.
Il mio secondo marito ci ha messo tre settimane per liberarsene,
disse Molly O.
Tre settimane? ripet Wilma, con un tono indignato.
Non era pi grosso di un foruncolo e altrettanto disgustoso...
ma sembrava che possedesse un diamante: lo teneva
in un sacchettino e lo faceva vedere a tutti in citt.
Be', accidenti, io non ho tre settimane da buttar via. Rex
dovr capire che ho una carriera, calcoli al rene o meno.
Non mi andrebbe che lo mostrasse in giro come se si trattasse
di un trofeo. Non  bello n per me n per la Century 21.
Non  bello affatto.
Oh, oh, borbott all'improvviso Molly O. Duncan si 
perso di nuovo.
Wilma allung la mano verso il telefono. Chiamo Ellen
cos non si preoccupa.
Buon pomeriggio, Duncan, salut Molly O quando entr
un vecchio dall'aspetto desolato; lui per non rispose, come
del resto lei si aspettava.
Sapeva perch era venuto l, sapeva che avrebbe cominciato
a muoversi in silenzio per la sala da pranzo e la cucina, misurando
banconi, scaffali, mobiletti, finestre e porte.
Duncan Renfro, che aveva fatto il falegname per oltre cinquantanni,
aveva lavorato alla costruzione di quel locale,
come di molte altre case e uffici della citt. Ma ora, senza memoria
a causa dell'Alzheimer, incapace di riconoscere parenti
e vicini che conosceva da una vita, di pronunciare persino
il suo nome, era consapevole soltanto di una cosa... dell'importanza
di prendere le misure giuste.
Perci, di tanto in tanto, quando riusciva a svignarsela da
casa, andava al Bar Speranza, si frugava in tasca alla ricerca di
uno della mezza dozzina di metri a nastro che si portava dietro
e si metteva al lavoro, facendo l'unica cosa che riusciva ancora
a ricordare.
Poi, rintracciato come un cagnolino perso, veniva ricondotto
a casa dalla moglie Ellen, una moglie che non riconosceva
pi e una casa alla quale era legato solo da una questione
di centimetri.
Uscendo dalla cucina, Caney disse: Ciao, Duncan. Come
va? Ma il vecchio, occupato a misurare il passavivande, non
sollev lo sguardo.
Hai chiamato Ellen? chiese Caney a Molly O.
L'ho fatto io, rispose Wilma. Sta arrivando.
Caney le porse il sandwich in un sacchetto di carta. Ci volevi
la senape, vero? Non ho pensato di chiedertelo.
Perch ti sei messo di nuovo a cucinare, Caney? domand
Wilma. Credevo avessi assunto un nuovo cuoco.
L'avevo assunto. E venuto quel tanto che  bastato per farsi
anticipare venti dollari di paga ed  sparito con cinque chili
di carne e tre litri e mezzo di salsa chili.
Che cosa se ne fa di tre litri e mezzo di...
La domanda di Wilma fu interrotta dal rumore della frenata
di un articolato che lasciava bruscamente l'autostrada e
si immetteva nel parcheggio. L'autotreno non si era ancora fermato
che la portiera della cabina dalla parte del passeggero si
spalanc e una donna con addosso un miniabito giallo, un
giubbino jeans sbiadito e stivali rossi da cowboy cominci a
discenderne.
Abbiamo una sfilata di moda, comment Wilma.
Gli stivali rossi avevano a malapena toccato terra che l'autotreno
ripart.
Quello ha una fretta del diavolo.
Forse ha solo premura di disfarsi di lei, osserv Molly O.
...
.
...
CAPITOLO 5.
...
.
...
La donna lasci cadere ai suoi piedi una sacca da viaggio floscia
per sistemarsi meglio il fagotto che stringeva tra le braccia
e coprirlo con una coperta tutta macchiata.
Cos'ha? chiese Wilma. Un bambino?
Sembra morto, mormor Molly O.
Porta in giro un bambino morto? strill Wilma.
No, ribatt Molly O, ma con poca convinzione. Credo
sia un gatto.
Perch diavolo si porterebbe in giro un gatto morto? intervenne
Caney.
Non sappiamo se sia morto, intervenne Molly O, facendo
appello alla ragione. Forse  soltanto addormentato.
La donna raccolse la sacca da viaggio e si incammin verso
il locale.
Be', qualsiasi cosa sia, prepariamoci a scoprirlo.
La sconosciuta sembrava non sapesse dove si trovava, ma
si muoveva come se avesse fretta di arrivare. A Caney ricord
un coyote.
Veloce. Circospetto. E tenace.
Quando fu vicina alla porta, si ferm a sbirciare dentro dalla
finestra.
Vedr che la guardiamo. Molly O prese uno straccio e cominci
a lucidare le parti in metallo della macchina del caff.
Fingiamo di essere occupati!
Nel frenetico tentativo di darsi un contegno, Wilma appollai
il sedere su uno sgabello davanti al bancone, tir fuori
dal sacchetto il sandwich con la bistecca destinato a suo marito
e gli diede un morso, esagerando i gesti come un'attrice
del muto. Ma Caney, calmo e immobile, fiss la donna che sbirciava
dalla vetrina.
Il viso era duro e spigoloso... la mascella rigida, il mento in
atteggiamento di sfida, le labbra sottili e tirate.
Caney conosceva quel genere di donna, avrebbe saputo dire
cos'era stata: la bambina di terza elementare che usciva senza
mangiare piuttosto che fare la fila per i pasti gratuiti; quella
che se ne stava sola nell'angolo del campo da gioco a fissare
qualcosa nel vialetto che gli altri non avrebbero mai potuto
vedere... la ragazza di quattordici anni che fumava in bagno
e aveva impresso nella mente la parola O-D-I-O... quella delle
scuole superiori che filava via prima di finire con la fotografia
sull'annuario degli studenti dell'ultimo anno.
Significava guai, non aveva dubbi in proposito. Eppure era
anche qualcos'altro... qualcosa a cui lui non sapeva dare un
nome.
Senza sollevare lo sguardo, Molly O chiese: Che cosa fa,
l fuori?
Legge, rispose Caney.
La vetrina era piena di cartelli... garage in vendita, cani persi
e gattini in regalo, appartamenti in affitto, lezioni di chitarra,
case trasportabili in vendita, opuscoli che annunciavano esibizioni
di talenti, fiere di campagna e aste di bestiame, poster
della United Way e di Mary Kay.
Erano in massima parte attaccati al vetro da cos tanto
tempo che la carta si era arricciata e ingiallita. Ma la sconosciuta
fuori non si mosse finch non li ebbe letti tutti.
Quando entr, la macchina del caff luccicava e tutto
quello che restava del sandwich alla carne di Rex era la senape
all'angolo della bocca di Wilma.
Si ferm a lungo sulla soglia, osservando con attenzione il
locale, finch non fu costretta a farsi da parte per via del vecchio
che era arrivato a misurare il telaio della porta.
Posso esserle d'aiuto? domand Molly O.
Sono qui per il lavoro, rispose l'altra.
Quale lavoro?
Di cameriera da drive in.
Oh, non ne abbiamo pi bisogno. Cosa le ha fatto credere
che ci servisse una cameriera da drive in?
La donna and alla vetrina e stacc dal vetro un cartellino
un po' contorto. CERCASI CAMERIERA DA drive IN. La scritta,
un tempo ben marcata, ora era grigia e sbiadita.
Be', per la verit  l da secoli, spieg Molly O. Otto o
nove anni, credo.
A quel punto, Wilma chiese: Che cos'ha nella coperta?
C'era un che di accusatorio nella sua voce, ma se quella straniera
portava in giro un bambino morto, Wilma credeva d'avere
il diritto di saperlo.
Un cane.
 malato?
Ha perso una zampa.
Oh, poverino. Wilma sapeva che un po' di simpatia si sarebbe
riflessa positivamente su di lei e la Century 21. E aveva
imparato da tempo che le apparenze potevano ingannare,
soprattutto in campo immobiliare. Non avrebbe mai dimenticato
l'uomo vestito come uno straccione che aveva tirato fuori
cinquantamila dollari da un sacchetto di carta per pagare in
contanti una casa di mattoni con l'impianto idraulico in cattive
condizioni.
Glielo tengo io, si offr, premurosa.
Dopo qualche istante d'esitazione, la donna trasfer con cautela
tra le braccia di Wilma il piccolo animale avvolto nella coperta.
Senta, fece, poi, rivolta a Molly O, ho davvero bisogno
di un lavoro.
Be', come le ho detto...
Cerco un aiuto in cucina, intervenne Caney.
Molly O lasci cadere un cucchiaio sul pavimento e lanci
a Caney un'occhiata che invitava alla cautela.
Sa cucinare? domand lui.
Niente che vorrebbe mangiare.
Molly O strizz l'occhio a Wilma, chiaramente incoraggiata
dalla confessione della sconosciuta.
Ma sono brava come cameriera da drive in. Posso farvi guadagnare
parecchio, l fuori.
Vorrei poterla aiutare, disse Caney, io per cerco soltanto
un cuoco. Qualcuno fisso.
Lavorer per le mance.
Non ricaverebbe niente, l'ammon Molly O.
Spiacente, signora, ma...
Vena. Vena Takes Horse.
Takes Horse... che prende il cavallo. Wilma sembrava sorpresa.
 Cherokee o Choctaw?
Crow.
Be', la verit , Vena, continu Caney, provando a chiamarla
per nome, che gi per buona parte dell'anno facciamo
ben pochi affari qui dentro. L fuori, poi... Pieg la testa verso
il parcheggio... deserto.
Correr il rischio.
Molly O scosse la testa. Diamine, non acciufferebbe un
cliente alla settimana.
Allora non avete nulla da perdere, no? Voglio dire, se lavoro
solo per le mance, a voi non coster un centesimo, giusto?
E poi domenica  Natale! Molly O aveva un tono disperato
nella voce, ora. Non pu aspettarsi di guadagnare
qualcosa l fuori durante il weekend di Natale.
In quel momento, una Mustang rossa con un cervo con delle
grandi corna legato di traverso sul cofano entr a velocit
sostenuta nel parcheggio e fece un ampio giro prima di rallentare
e riprendere la direzione dell'autostrada.
Sono contenta che non si fermino, disse Molly O. Un
cervo con un proiettile in testa e il muso sporco di sangue non
valorizzerebbe l'atmosfera del nostro locale.
Ma quando la macchina, invece di immettersi nuovamente
sull'autostrada, si ferm, Vena corse fuori e attravers il parcheggio.
Il guidatore, un uomo robusto con un giubbotto arancione
da cacciatore, aveva gi aperto la portiera e messo un piede a
terra quando Vena lo raggiunse e lo convinse a risalire.
Scommetto una ciambella che si  fermato per chiedere la
strada, borbott Molly O.
L'uomo sbatt la portiera e abbass il vetro del finestrino.
I passeggeri, una donna e una bambina sul sedile anteriore e
un uomo e due ragazzini dietro, ascoltarono Vena che parlottava
con loro con la testa nel finestrino.
Credevo che la stagione del cervo fosse finita da un pezzo,
osserv Wilma.
Non per quelli che cacciano con l'arco, borbott il proprietario
del locale.
Non appena Vena si gir e torn verso il locale, l'uomo tir
su il vetro e rimise in moto.
Molly O fece una risata ed esclam: Be', ecco cosa le  valso
il servizio fuori.
Poi, per, invece di andarsene, la Mustang fece una
stretta manovra e parcheggi esattamente davanti al Bar Speranza.
Otto hamburger, due dei quali con cipolle, grid Vena,
entrando. Due hot dog al chili, cinque porzioni di patatine,
tre Coca-Cola e due caff.
Caney gir la sedia a rotelle e si diresse in cucina.
Oh, gi, aggiunse Vena, avete delle ciambelle?
No, rispose Caney. Molly O ha appena comprato l'ultima.
...
.
...
CAPITOLO 6.
...
.
...
Alle quattro e mezzo, Vena aveva agganciato tre auto, due camioncini
e un furgone con una comitiva di Blue Birds... una
dozzina di ragazzine per le quali la scoperta di una vera cameriera
da drive in era semplicemente troppo fantastica. La
guidatrice, una Bird Leader dall'aspetto austero, fece del
proprio meglio per convincere la nidiata che mangiare all'interno
del suo Dodge Caravan nuovo di zecca non sarebbe stato
fantastico come entrare nel locale, ma quelle avevano visto
troppi rifacimenti di American Graffiti. La donna non ebbe
alcuna possibilit di spuntarla.
Poco prima del tramonto, Caney esaur i panini per gli hamburger
quando un gruppo di ragazzi 4-H, incastrati nella cabina
di un vecchio GMC, fecero tre ordinazioni di seguito. I ragazzi
si ingozzavano non tanto per il piacere di mangiare
quanto per l'eccitazione di guardare Vena che attraversava il
parcheggio col vento che le incollava tra le gambe il sottile vestito
giallo.
Ma Vena non avrebbe potuto occuparsi di tutti quelli che
si presentavano. I clienti regolari andavano dentro e la guardavano
con aria incuriosita preparare vassoi e prendere ordinazioni.
Ogni volta che lei usciva bombardavano di domande
Caney e Molly O sull'improvvisa apparizione della nuova
cameriera. Molti si fermarono pi a lungo del solito, indugiando
sulla specialit del gioved - fegato con cipolle - e al
centro della conversazione rimase, manco a dirlo, la teatrale
svolta degli eventi che avevano interessato il Bar Speranza.
Sam Kellam, un cliente un po' meno regolare degli altri,
era sceso dal suo camioncino e si avvicinava alla porta quando
Vena gli pass accanto con un vassoio di hamburger e patatine.
Si ferm a guardarla attraversare il parcheggio prima di entrare
nel locale.
Sam aveva superato la quarantina, ed era un bell'uomo snello,
che non dimostrava la sua et. Alcuni insinuavano che avesse
gli occhi duri e cattivi del padre, ma non lo dicevano in
sua presenza.
Fanatico del Vecchio Testamento, Kyle Kellam aveva fatto
filare dritto i suoi figli, incutendo loro la paura del giudizio
universale, sebbene temessero la punizione di Dio molto meno
di quella del padre. Ma la sera del sedicesimo compleanno
Sam aveva commesso l'errore di diluire la sua paura col
bourbon, e quando era tornato a casa barcollando alle due del
mattino aveva trovato il padre ad aspettarlo nel cortile.
In preda a una rabbia brutale, Kyle lo aveva svestito e picchiato
con un pungolo per il bestiame, poi lo aveva portato in
citt e lo aveva incatenato, nudo e sanguinante, alla porta del
Tempio di Cristo, dove i fedeli l'avevano trovato, il mattino seguente,
quando erano andati in chiesa.
Quello stesso giorno, Sam aveva lasciato la citt e non si era
pi fatto vedere per otto anni. Nessuno sapeva dove fosse
andato o come avesse saputo della morte del padre, per il giorno
del funerale era ricomparso, si era avvicinato alla cassa e aveva
sputato sulla faccia di Kyle Kellam.
Qualsiasi cattiveria fosse nata in quel ragazzo di sedici anni
incatenato alla porta di una chiesa aveva messo le radici come
un cactus spinoso e negli ultimi ventiquattro anni non aveva
prodotto altro che collera.
Quando si sedette su uno sgabello vicino alla porta, lanci
due dollari sul bancone, continuando a fissare Vena che passava
il vassoio attraverso il finestrino di una Cutlass grigia.
Vuoi una birra, Sam?
Se la fanno ancora alcolica, s.
Mentre Caney stappava una bottiglia di Budweiser, Sam segu
con lo sguardo la nuova cameriera che si avvicinava al conducente
di una Olds, un ragazzo che sembrava troppo giovane
per guidare.
Dopo aver bevuto un lungo sorso di birra, si accese una sigaretta,
si attacc di nuovo alla bottiglia e torn a guardare Vena,
fuori.
Dove hai trovato la squaw, Caney?
Cosa? fece Caney, momentaneamente distratto dal rumore
scoppiettante della macchina del ghiaccio.
Sam indic Vena con la bottiglia quasi vuota. Bella fica,
comment, poi scol l'ultimo sorso e si pul la bocca col dorso
della mano. Davvero una bella fica.
Caney rimase sorpreso di scoprirsi a stringere i denti per la
rabbia. Si sporse dalla sedia a rotelle, il viso vicinissimo a quello
di Sam.
Credi che siano affari tuoi, Sam? Mi sembra...
Caney! grid Molly O.
Lui si gir e la vide con i piedi in una pozza d'acqua che usciva
dalla macchina del ghiaccio.
Guarda che macello, gli fece notare la donna.
Ma in quel momento a Caney interessavano poco i tubi rotti.
Girandosi di nuovo verso il bancone, scopr che Sam era gi
uscito. E, attraverso la vetrina, lo vide strusciarsi contro Vena
mentre raggiungeva il suo camioncino.
Un minuto dopo, quando lei entr, Caney s'accorse d'avere
ancora i due dollari di Sam nel pugno chiuso.
Alle sette e mezzo, Vena serv gli ultimi clienti della sera, una
coppia di sessantenni che bevevano whisky in bicchieri di
carta. I due si erano fermati con l'intenzione di fare solo una
capatina alla toilette, ma quando avevano incontrato Vena, fuori,
avevano deciso di restare.
Dopo aver fatto i loro bisogni all'interno del locale, erano
tornati in macchina e avevano ordinato crocchette di carne, gelato
e Coca-Cola.
Con la prima ordinazione ancora intatta, ne fecero una seconda
e si fermarono fino all'ora di chiusura.
Alle nove Caney spense l'insegna. E a quell'ora le tasche
del giubbino di Vena tintinnavano di monete - le mance -
per un totale di undici dollari e ottantatr centesimi.
Vuole un po' di questa moneta? domand lei al padrone,
lasciandone cadere sul bancone due manciate.
Certo. Quelle che ha.
Be', non ha esattamente fatto fortuna, no? osserv Molly O,
celando a malapena nella voce il tono del te-l'avevo-detto.
No, rispose Vena, disponendo i quarti di dollaro in
quattro mucchietti, ma  sempre meglio di niente.
Molly O, che di solito se ne andava intorno alle sette,
quando era quasi finito il turno della cena, aveva trascorso le
ultime due ore a trovare lavori che richiedevano la sua attenzione.
Aveva vuotato tutti i contenitori del sale e del pepe,
li aveva lavati e asciugati e poi riempiti di nuovo. Non appena
Life Halstead se n'era andato, aveva pulito con il detergente
al profumo di pino tutti gli sgabelli davanti al bancone.
Aveva riordinato il frigorifero, poi aveva cambiato la carta
sul ripiano di un mobiletto dove tenevano le tazzine e i
piattini puliti.
Caney le aveva chiesto un paio di volte perch facesse tanto
tardi, ma piuttosto che ammettere che aveva deciso di fermarsi
pi a lungo della nuova cameriera, aveva tirato in ballo faccende rimaste indietro che non poteva pi rimandare.
Ora, con Vena che stava per andarsene, stava pulendo le copertine
di plastica dei men radunati sul bancone, un lavoro
che le permetteva di restare vicina al padrone.
Ecco dieci dollari, disse Vena, spostando i mucchietti di
monete sul bancone.
Caney apr la cassa. Senta, fece, porgendole due banconote
da cinque, non mi sembra giusto non darle una paga,
ma...
Gliel'avevo detto che avrei lavorato per le mance.
Be', lasci almeno che le offra da mangiare. Questo posso
sicuramente permettermelo.
Ho gi pulito la griglia, intervenne Molly O.
Non importa. Non ho fame.
Non ha mangiato niente da quando  arrivata, le fece notare
Caney. Le avvicin lungo il bancone un pacchetto avvolto
in carta d'alluminio. Le ho tenuto un paio di panini con
prosciutto e formaggio.
Grazie.
Vuole una tazza di caff? propose lui.
Ho appena vuotato la caraffa, lo inform Molly O.
Devo andare, comunque.
Una Coca-Cola? domand Caney. Una birra?
Vena scosse la testa. Vado a prendere il cane, rispose mentre
si girava e si allontanava.
Diverse ore prima, appena andatosene il suo primo cliente,
aveva messo la cagnetta in un piccolo sgabuzzino vicino alla
cucina. Era andata a controllarla pi volte ma l'aveva trovata
sempre addormentata. Aveva dovuto svegliarla due volte...
una per la medicina e la seconda per cambiare la fasciatura
sporca alla zampina.
Adesso, per, la cagnetta era sveglia, e quando lei la pos
in una scatola di cartone che aveva trovato dietro il locale, l'animale
cominci a guaire.
Va tutto bene, la rassicur Vena, mettendosi la borsa in spalla
e piazzandosi la scatola sotto il braccio. Non avere paura.
Come sta? domand Caney, vedendola tornare.
Non tanto bene.
Pensa che mangerebbe un po' di carne trita?
No. In questo momento non ce la farebbe proprio.
Come...
Ho quello che ci vuole per lei.
Vena infil i panini nella borsa mentre si dirigeva alla porta.
Perch non si fa dare un passaggio da Molly O? chiese
Caney. Poi, rivolto all'altra donna: Stai per uscire, vero?
Non ancora. Devo fare qualche altra cosa.
Andr a piedi, disse Vena. Non  molto lontano.
D'accordo. Lui scroll le spalle. Immagino che ci rivedremo
domani.
Certamente. Vena salut, usc e chiuse la porta dietro di s.
Caney si avvicin con la sedia a rotelle alla vetrina e la
guard attraversare il parcheggio. Lei camminava in fretta, tenendosi
lontana dalla luce, simile a un animale che si sentisse
sicuro solo al buio.
Molly O ruppe infine il silenzio, raccogliendo i men
sparpagliati e mettendoli - sbattendoli, anzi - uno sull'altro.
Caney non si lasci distrarre e continu a fissare un punto al
di l della vetrina, anche dopo che Vena era scomparsa nella
sera.
Be', disse lei, con un tono di sollievo, l'abbiamo vista per
l'ultima volta.
Credi che non torner? domand lui, sbirciando ancora
tra le ombre che si addensavano sulla strada.
Se siamo fortunati, no.
A quelle parole, Caney si gir e osserv il viso di Molly O.
Che cos'hai, eh?
Io?
S, tu. Sei incazzata da quando  entrata Vena. Non capisco.
No. Molly O sbatt i men sul bancone, facendoli finire
quasi tutti sul pavimento. A quanto pare, non capisci.
Allora perch non me lo spieghi tu?
Quella ragazza  un problema, Caney. Un vero problema.
A me non ha causato alcun problema, per ha fatto arrabbiare
te, di questo sono maledettamente sicuro. Quello che
non capisco  perch.
Perch? Molly O si tolse il grembiule, strappando legacci
e spalline, come se stesse liberandosi di una camicia di forza.
Perch  una bugiarda e una ladra, ecco perch!
Di che parli?
Quando Wilma le ha chiesto dove abitava...
Oh, diavolo. Wilma tastava il terreno sperando di prendersi
il suo dieci per cento su uno di quegli appartamenti grandi come
scatole di cracker che d in affitto.
Il fatto  che ha detto a Wilma che aveva trovato un alloggio
nella zona ovest della citt.
E allora?
Nel caso non lo sapessi, fece Molly O indicando la direzione
presa da Vena, da l si va verso est.
Forse voleva fare un giro.
Le donne del suo tipo non fanno giri. Molly O si mise a
trafficare con il nodo di una delle spalline del grembiule.
Una come lei sa sempre esattamente dove andare.
Pu darsi che avesse bisogno di qualcosa dalla Texaco. Potrebbe
aver deciso di andare a piedi fin l prima di tornare a
casa.
La Texaco? La donna scosse la testa. A far che? A
prendere una tanica di benzina?
Diavolo, non lo so! Forse  andata dal suo ragazzo. O a cercarsi
un altro lavoro. Un lavoro vero.
Ma non ti sembra strano che abbia detto di abitare a ovest
e poi si sia diretta a est? Non ti fa sorgere almeno un piccolo
sospetto?
No. E poi io non sono un tipo sospettoso.
Be', dovresti essere contento che uno di noi lo sia, perch
se non avessi tenuto gli occhi aperti, cosa che tu ovviamente
non hai fatto, quella sarebbe uscita da qui con ben altro che
una candela.
 di questo che si tratta? Di una maledettissima candela?
Caney, un ladro  un ladro. Se quella oggi ha portato via
una cosa, la prossima volta ne porter via un'altra.
S, hai ragione. Sar meglio contare i sottaceti.
Ascolta, se entrasse qui con una pistola e dicesse: "Questa
 una rapina", allora...
Non fare movimenti improvvisi, ordin Caney, imitando
con le dita una pistola e puntandola contro Molly O. Dammi
soltanto la tua candela.
Lei gli spost la mano, facendogli capire quanto fosse seria.
Se ti dicesse: "Vuota la cassa", non avrebbe importanza se
uscisse con un dollaro o con mille. Sarebbe sempre una ladra.
Poi, con l'atteggiamento di un avvocato alla conclusione dell'arringa
finale, si eresse, tese le braccia, i palmi rivolti verso
l'alto, e declam: In questo caso, siamo stati fortunati. Se n'
andata solo con una candela.
Be', visto che non ci ha messi sotto chiave con la minaccia
delle armi, com' riuscita ad andar via con la nostra candela?
L'ha presa dal mobiletto dello sgabuzzino.
Molly O, usiamo quelle candele da anni. Le tiri fuori ogni
volta che va via la corrente.
Non ha importanza, Caney.
Sono ridotte a mozziconi. Diavolo, certe non sono lunghe
neppure come il mio pollice!
Il fatto  che si  presa qualcosa che non le apparteneva.
E tu come lo sai? L'hai vista prenderla?
No, ma...
Le avevi contate?
Molly O fece segno di no con la testa. L'ho vista nella sua
borsa.
Cristo! Caney prese l'ultima sigaretta dal pacchetto che
aveva aperto quel mattino. Non posso credere che tu sia andata
a frugare nella sua borsa.
Non ho frugato. Ho semplicemente aperto la cerniera e ho
guardato dentro. La candela era proprio in cima.
Caney accartocci il pacchetto vuoto di Camel, poi lo lanci
contro il muro.
Forse non mi fido come fai tu, Caney, ma...
Senti, quella donna ha lavorato gratis, non ha mangiato
neppure un pasto. Si  data da fare per sette, otto ore, ha combinato
qualche affare e...
Oh, tesoro. Molly O gli scost i capelli dalla fronte come
una madre che perdona un figlio incauto. Ha semplicemente
spostato il lavoro da dentro a fuori. Se non fosse uscita
lei, sarebbero entrati loro.
Non lo so. Caney si ritrasse dalle mani di Molly O, apr
la cassa e cominci a tirar fuori le banconote. Direi che abbiamo
incassato trenta o trentacinque dollari in pi della
maggior parte dei gioved.
Be', che importanza ha, ora?
Come?
Se n' andata verso l'interstatale. Magari si  gi ingraziata
il pazzo che le ha dato un passaggio. Molly O gli tolse di mano
il denaro e lo mise in un sacchetto della banca. A quest'ora
sar Dio solo sa dove, con quel povero cane, finch non trover
qualcun altro che le dar del denaro.
Io non le ho dato un bel niente.
E nel caso non l'avessi notato, non ha detto "buonasera".
Ha detto "addio".
Questo non significa...
Fidati di me, Caney. La signorina Vena Takes Horse l'abbiamo
vista per l'ultima volta.
Sar... borbott lui, guardando ancora una volta fuori,
nella notte. Ma io sono convinto che torner.
...
.
...
CAPITOLO 7.
...
.
...
Il bus della scuola era fermo sul ciglio di un burrone alle spalle
del Bar Speranza, a meno di cinquecento metri di distanza.
Vena l'aveva scorto qualche ora prima, uscendo sul retro a
prendere una scatola per la cagnetta. Avrebbe voluto dargli
un'occhiata pi da vicino, vedere in quali condizioni si trovava,
ma quando si era accorta che Molly O la spiava dalla cucina,
aveva deciso di aspettare il momento della chiusura, nella speranza
che la notte la mettesse al riparo da occhi curiosi.
Segu la strada che, a un certo punto, ormai lontano dal Bar
Speranza, curvava, poi tagli per un campo aperto. Mentre superava
una barriera di filo spinato per raggiungere il burrone,
ud nelle vicinanze un cavallo nitrire.
A prima vista, il bus sembrava l da anni. La vegetazione era
alta fino ai parafanghi, e dei rampicanti con infiorescenze
a campanula avevano coperto il cofano e la griglia del radiatore.
Un paio di finestrini, dietro, erano segnati ma non rotti,
ragion per cui c'era da pensare che l'interno potesse essere
asciutto. Tuttavia, Vena non si aspettava un granch.
Non saliva pi su uno scuola-bus da quando aveva undici
anni, quando aveva picchiato Braz Iker, una zuffa che l'aveva
fatta finire davanti a un direttore arrabbiato che le aveva impedito
di usare il bus per una settimana, cosa che lei aveva considerato
pi una sospensione che una punizione. Dopodich,
lei ed Helen non vi avevano pi messo piede, preferendo chiedere
un passaggio se riuscivano a trovarlo e, in caso contrario, andare a piedi.
La lite sul bus non era stata l'unica tra Vena e Braz.
Il primo scontro era avvenuto quando Vena era in terza elementare,
il giorno in cui lui aveva chiamato Helen culo
piatto, aveva riso delle sue trecce e l'aveva fatta piangere, un'esperienza
che aveva spinto Vena a trafiggerlo con una matita
e dalla quale era uscita con un labbro gonfio e una caviglia distorta.
Da quel momento in poi, avendo scoperto di avere un
certo potere sulle sorelle Takes Horse, il ragazzino non aveva
pi perso occasione per provocarle.
Prendeva in giro Helen perch indossava scarpe acquistate
a un quarto di dollaro alla vendita nel cortile di suo cugino,
e Vena lo gettava sul pavimento del bus; lui per la colpiva allo
stomaco con i pugni, facendola vomitare.
Rompeva il sacchetto col pranzo di Helen e tirava fuori quello che definiva un sandwich di bisonte, e Vena lo trascinava gi
per i gradini della mensa, ritrovandosi con un occhio nero.
Quando aveva fatto credere a Helen di essere invitata a una
festa di Halloween da una delle ragazze di citt, Vena lo aveva
colpito al collo con un sasso, un colpo fortunato che Braz
aveva ricambiato facendole ripetutamente sbattere la testa contro
la struttura sulla quale si arrampicavano i bambini.
Sebbene uscisse da quei confronti contusa e sanguinante,
Vena sapeva che a soffrirne di pi era Helen... Helen che si era
tagliata le trecce e aveva gettato in un pozzo abbandonato
le scarpe acquistate alla vendita nel cortile; Helen che preferiva
morire di fame piuttosto che portarsi da casa un panino
con la mortadella; Helen che piangeva fino allo sfinimento perch
era l'unica bambina della classe che non veniva invitata a
una festa di Halloween.
Ma Vena era dura come Helen non sarebbe mai stata, tanto
dura da sfidare un ragazzo maggiore di due anni e che pesava
quindici chili pi di lei, un ragazzo che aveva picchiato
il giorno dopo il ricovero di sua madre in manicomio.
La donna era stata costretta in una camicia di forza e portata
via su un'ambulanza a sirene spiegate dopo che era stata
scoperta a farsi male nella chiesa indiana. Vena era sicura che
la notizia si sarebbe sparsa in fretta, tuttavia aveva pensato che
la famiglia Iker ne fosse all'oscuro, visto che viveva a quindici
chilometri di distanza, lungo il fiume.
Ma, ancora prima che lei ed Helen si sedessero in fondo al
bus, Braz aveva cominciato a canticchiare: Vecchia indiana
pazza finita in manicomio.
Helen si era coperta le orecchie e, gridando, aveva cominciato
a ondeggiare avanti e indietro mentre la sorella si era lanciata
ad afferrare Braz e, in preda alla furia, lo aveva colpito
sulla faccia finch non era diventata una maschera di lividi e
tagli e non gli era caduto un dente davanti, lasciandogli una
scia di sangue sul mento.
Questo era accaduto secoli prima, quando Vena credeva ancora
di poter proteggere Helen da tutto.
Adesso, mentre raggiungeva il burrone, rimpiangeva l'innocenza
dei suoi undici anni, la ragazzina che cominciava appena
a sospettare che un ragazzo bianco prepotente non fosse
il peggio che la vita avesse da offrire.
Prima di riuscire a dischiudere le portiere quel tanto che le
bastava per infilarsi dentro, avvert un forte odore di topi e di
muffa. Quando sal per la scaletta buia e fredda, le venne la pelle d'oca.
Si mosse lentamente, rimanendo impigliata nelle ragnatele
mentre avanzava lungo la corsia centrale. Dopo aver posato
le sue cose su un sedile nella parte anteriore, accese un
fiammifero e tenne la fiammella al di sopra della scatola.
Come va, piccola? mormor.
La cagnetta sollev il muso verso la luce, gli occhi gialli che
riflettevano la fiamma. Un attimo dopo, esaurite le forze, la testa
ricadde all'indietro tra le pieghe della coperta.
Vena accese la candela che aveva preso nel locale di Caney
e ripercorse la corsia, esitante. C'era ben poco da vedere: un
paio di stivali da cowboy consumati, un thermos senza tappo,
due libri economici e una lattina ancora chiusa di olio per motore.
Sul fondo, per, trov alcune sorprese.
Le ultime due file di sedili erano state rimosse per fare spazio
a un sottile materasso macchiato e cosparso di escrementi
di topo, e ammucchiate in un angolo c'erano alcune coperte
per cavalli che puzzavano di muffa.
Non molto, pens, ma pi di quanto avesse sperato. Dopotutto
aveva un letto, un rifugio asciutto dove dormire e silenzio...
un miglioramento rispetto al motel di Kansas City dove
aveva alloggiato mentre la cagnetta era dal veterinario.
Aveva pagato quattordici dollari a notte per una stanza priva
d'aria con macchie di sangue sul tappeto, un cuscino che
puzzava di respiro acido e una bisca nella stanza accanto, col
dado che non aveva smesso di far rumore dal primo momento
in cui era entrata a quando se n'era andata, tre giorni dopo.
Il motel, per, era provvisto di alcune comodit non disponibili
sul bus: caldo, luce e acqua.
Ma Vena aveva a che fare con rimpianti ben pi grandi dell'assenza di quegli agi.
Percosse il materasso per farne uscire quanta pi polvere
pot, poi lo rovesci. Quando lo pos rumorosamente sul pavimento,
una famigliola di topi di campagna fugg, piccoli emigranti
grigi alla ricerca di un territorio pi sicuro.
Dopo aver sbattuto e quindi disteso le coperte sul materasso,
si adagi con la cagnetta sul nuovo letto a una piazza. Sebbene
avesse lo stomaco un po' vuoto, mise da parte i panini di
Caney. Lei poteva aspettare, il cane no.
Apr la borsa di tela consumata che conteneva antibiotici,
garze, tamponi di cotone e stecche di plastica, tutte cose che
le aveva dato gratis il veterinario di Kansas City.
La dottoressa Anna, una donna spaventosamente magra che
parlava con un forte accento tedesco, aveva detto ben poco a
Vena, ma non aveva mai smesso di parlare alla cagnetta. Mentre
preparava la trasfusione e praticava una flebo, si era complimentata
con lei per il suo coraggio; al momento di farle l'anestesia,
aveva spiegato ci che si accingeva a fare; quando aveva
tolto la fasciatura di fortuna fatta da Vena, aveva pronunciato
parole d'incoraggiamento. Persino dopo che la bestiola
era stata sedata e non era pi in grado di sentire, aveva
continuato a parlarle, scusandosi mentre le segava quello che
era rimasto dell'osso spappolato.
Tre giorni dopo, quando era andata a riprendere la cagnetta
e a pagare il conto, Vena aveva posato quarantasei dollari sul
bancone: due banconote piegate da venti e sei stropicciate da
un dollaro. La dottoressa Anna aveva preso solo i pezzi da venti
e aveva apposto sul conto il timbro pagato, senza lasciare
intendere che ci stava perdendo, n assumendo arie di rimprovero.
Poi Vena aveva speso pi di quattro dollari dei sei rimasti
per acquistare degli omogeneizzati da dare al cane e un flacone
di aspirina per s. E sebbene avesse quasi finito le sigarette, aveva
deciso di tenere gli ultimi spiccioli.
L'ultima Winston l'aveva fumata durante la sera, poco prima
di uscire dal Bar Speranza. A quell'ora aveva guadagnato
qualche mancia, sufficiente a comprare un pacchetto nuovo:
non l'aveva fatto. Immaginava di poter sopravvivere senza. La
cagnetta, invece, era un'altra questione.
Ridusse in polvere gli antibiotici e deposit il tutto in una
ciotola di plastica che aveva preso al Bar Speranza, quindi li
mescol con un po' di omogeneizzato.
Ah, disse, questa sera sei fortunata. Tacchino, il tuo preferito.
Tolse la bestiola dalla scatola e se l'adagi in grembo, quindi
le tenne la ciotola sotto la bocca. La cagnetta diede poche
leccate poi, sfinita, pos la testa sulla gamba di Vena.
Be', immagino che tu abbia fatto del tuo meglio.
Quando scost la coperta per occuparsi della ferita, la cagnetta
cominci a tremare.
Buona, bambina, non ti far male.
Rimossa la benda sporca che ricopriva il moncherino della
zampa amputata, pul la ferita e vi applic una garza sterile,
quindi pul le zampe posteriori. Alla fine, sostitu la stecca
di plastica sudicia con una nuova.
Terminata la medicazione, riavvolse la cagnetta, la distese
sul materasso, e si mise pure lei sotto le coperte. Quando la bestiola
cerc calore contro il suo petto, le sussurr: Non
preoccuparti per questo posto. Quando starai bene, ce ne andremo.
Un attimo dopo, la cagnetta le lecc una mano.
Sei la benvenuta, piccola. Sei proprio la benvenuta.
Dopo di che, Vena chiuse gli occhi, sperando ardentemente
di dormire.
Sent invece una voce familiare e poco gradita.
Signorina Takes Horse? Sono lo sceriffo Jorge Rulfo di
Eddy County, New Mexico, e temo di avere brutte notizie
per lei...
Vena cominci a canticchiare una melodia stonata nella speranza
di scacciare quella voce, ma non ci riusc. Aveva gi provato
altre volte con quel trucco.
Sono molto spiacente di dover essere io a dirglielo, e soprattutto
con tre settimane di ritardo, ma abbiamo fatto fatica
a rintracciarla...
Pens di alzarsi e di uscire, di sedersi per un po' all'aria
fredda della notte, per aveva paura di svegliare la cagnetta,
e la povera bestia ne aveva passate tante durante la giornata.
Be', a quanto pare, viveva in una baracca abbandonata nei
pressi di Paduca Breaks. Il vicino pi prossimo, se cos si
pu dire, abitava a sei, otto chilometri di distanza... un vecchio
hippy che si fa chiamare Wolf. Dice che sua sorella probabilmente
aveva avuto qualche problema mentale. Il
fatto  che non sono sicuro che Wolf stesso ci stia tutto con
la testa...
Una notte, un paio di mesi prima, era ricorsa nuovamente
al Jack Daniel, il suo vecchio rimedio per superare una brutta
notte... ma aveva scoperto che il liquore non funzionava pi.
In ogni caso, Wolfha riferito d'aver visto sua sorella camminare
in tondo, notte e giorno, parlando da sola e dando
fuoco a legna, pezzi di carta, a un materasso. Ha detto
di averle parlato soltanto una volta quando lei  andata a
chiedergli un coltello da macellaio per tagliarsi i capelli...
A volte, restava sveglia tutta la notte, pensando che sarebbe
stato meglio se avesse dormito di giorno, ma la voce era sempre
in agguato, in qualunque momento lei chiudesse gli occhi.
No, signora, da quello che sono riuscito a capire, pare che
si tratti di un incidente. Ha dato alle fiamme i suoi vestiti.
Poco prima di addormentarsi, si accorse d'aver lasciato la
candela accesa. Ma la voce adesso non c'era pi, e lei non osava muoversi per paura di risentirla.
Del resto, pens, nessuno noter una luce fioca attraverso i finestrini di un bus abbandonato.
E aveva quasi ragione.
...
.
...
CAPITOLO 8.
...
.
...
Il lavoro di Bui Khanh al Dallas Auto Detail dur meno di tre
ore. Bui non sapeva con certezza che cosa avesse fatto di
sbagliato ma il capo, Apostolos Kartsonakis, non aveva dubbi
sul motivo.
Fin dall'inizio, Apostolos non era stato entusiasta di assumerlo
perch aveva problemi a capirlo. La frase di presentazione
di Bui: Prego, lavorare pulire macchine, gli aveva fatto
scuotere la testa per la confusione. E se c'era qualcuno che
comprendeva l'importanza di imparare la lingua, quello era
Apostolos, che era venuto in America con un vocabolarietto di
inglese in una tasca e cinque dracme nell'altra.
Tuttavia, due operai non si erano presentati e c'erano gi
macchine che occupavano tutta la strada quando Bui era entrato
a chiedere lavoro. Del resto, come Apostolos diceva spesso:
I poveracci non possono essere degli oratori. Ma quando
aveva affidato Bui al capo delle squadre di lavaggio, gli aveva
anche raccomandato di assicurarsi che il nuovo venuto
non parlasse con i clienti.
Sheniqua, una donna energica con la pelle scura come
quella di Bui, funzionava a un'unica velocit: la massima. Le
sue rapidissime istruzioni sibilarono nelle orecchie di Bui
come proiettili, perlopi ben lontani dal colpire nel segno. Lui
per prest attenzione quando Sheniqua gli mostr l'attrezzatura
e le scorte.
Dieci minuti dopo, Bui raggiunse una squadra, tre uomini
in camicia blu col nome cucito sopra. Quando arriv una nuova
Mercedes, le si affollarono attorno.
Uno dei compiti di Bui consisteva nell'applicare la cera alla
carrozzeria dopo che era stata lavata e asciugata. Doveva lavorare
in fretta per stare al passo con Milton, l'uomo addetto
alla lucidatura, quello che gli insegn il significato di ingrana
il culo e di d'accordo, togliamoci dai piedi questa macchina
di merda.
Quando la squadra pass alla macchina seguente, una Volvo
nera, Bui cominciava a godersi la sensazione del sole sulla
schiena e il profumo ricco e penetrante della cera per auto. Gli
piaceva anche ascoltare gli altri operai, alcuni dei quali parlavano
lingue che non aveva mai sentito.
Per la prima volta da che aveva lasciato Houston, cominciava
a sentirsi di nuovo al sicuro.
Negli ultimi cinque giorni aveva tentato di convincersi
che la donna con i capelli biondi si era ripresa dalle ferite, che
il denaro che le aveva dato era stato sufficiente per pagare i danni
all'auto e che la polizia aveva cose pi importanti da fare che
cercare lui.
La prima notte, mentre si allontanava da Houston, ogni
volta che aveva visto le luci di un'auto che passava era corso
a nascondersi nell'ombra, pallido in viso. Persino il giorno
dopo, quando era sceso dall'autotreno a Nacogdoches,
sentendo dei cani che latravano, era stato sicuro che stessero
cercando lui.
Quella sera aveva sborsato duecento dollari per un'auto con
una portiera chiusa con del filo metallico e senza sedili posteriori.
La donna che gliel'aveva venduta abitava in una casa cadente,
con il rivestimento esterno scrostato, le sbarre alle finestre
e una dozzina di altre macchine nel cortile, in gran parte
in condizioni peggiori della sua. La donna non aveva chiesto
a Bui un modulo d'assicurazione n lui le aveva chiesto un
libretto di propriet.
Aveva guidato per la notte intera verso Dallas, aveva dormito
in macchina e cominciato a cercare lavoro il mattino dopo, a Little
Asia, dove si era mescolato alle migliaia di altri orientali.
Ma i ristoranti non avevano bisogno di cuochi, i bar erano
pieni di camerieri e i mercati della carne avevano macellai sufficienti.
A questo punto si era diretto verso una parte della citt
dove le vetrine avevano ancora qualche cartello con CERCASI
PERSONALE.
Aveva provato in un salone di bellezza, in due negozi di
liquori e in un motel prima di fermarsi al Dallas Auto Detail.
Poco prima che la squadra finisse con la terza macchina della
mattinata, Milton porse a Bui l'apparecchio lucidatore,
dicendogli di finire mentre andava a fare la pip.
E fu a quel punto che cominciarono i guai.
In un primo momento Bui temette che Sheniqua lo vedesse
sbrigare il lavoro di Milton, ma aveva anche paura di non
farlo perch la proprietaria dell'auto, una donna vestita come
se ne vedevano solo sulle copertine delle riviste, lo guardava
dalla finestra della sala d'attesa dei clienti.
Cominci lentamente, usando il lucidatore con cautela, senza
problemi, ma quando la proprietaria della macchina usc
dall'edificio e si piazz a pochi passi da lui, le cose si complicarono.
Ho un appuntamento importante a mezzogiorno, lo
inform.
Bui la guard e azzard un sorriso. Il cappello della signora,
di una delicata tonalit di grigio, era uguale al colore dei capelli
e del vestito di seta che indossava.
Devo arrivare puntuale.
Sebbene non comprendesse tutte le parole, Bui riusc a capire
che voleva che si sbrigasse. E quando la donna scost la
manica della giacca per guardare l'ora, Bui non pot fare a meno
di notare che i diamanti dell'orologio sfavillavano alla luce
del sole.
Quanto tempo crede che le ci vorr?
Bui annu, sempre sorridendo.
Parla inglese?
S, sto imparando a parlare inglese, rispose lui, attento alla
pronuncia e felice d'avere l'occasione di usare la frase che
aveva appreso dal nastro per principianti.
Pu lavorare pi in fretta?
S, sto imparando a parlare in inglese, ripet lui, il pi veloce
possibile.
No! Non le ho detto di parlare pi in fretta, gli fece notare
lei. Di lavorare pi in fretta.
Bui strinse pi forte il lucidatore, passandolo spasmodicamente
da una parte all'altra.
Forse dovrebbe chiamare l'altro uomo...
Ma Bui non ascoltava pi, visto che non comprendeva assolutamente
niente. Aveva usato l'unica frase che sapeva per rispondere
alle domande, e pensava che quella signora fosse stufa
di sentirla.
La donna continuava a parlare, lui per non aveva tempo
n per sorridere n per annuire. Era concentrato sul lavoro,
l'apparecchio lucidatore che sfiorava la superficie della macchina.
Visto che Milton non tornava a dargli una mano, si sarebbe
aiutato da solo. Aveva i muscoli della spalla infuocati e
le braccia intorpidite dal polso fino al gomito.
Finito di lucidare, spense l'attrezzo, fece un passo indietro, si
gir verso la donna. E, chinando cortesemente la testa, pronunci
la frase che tanto bene aveva imparato: D'accordo, togliamoci
dai piedi questa macchina di merda.
Dopo che Apostolos gli ebbe urlato parole irripetibili in due
lingue, entrambe incomprensibili per Bui, lo port nel suo ufficio
dove gli mise in tasca una banconota da venti dollari, lo
baci sulle guance e lo salut, mettendolo alla porta.
Diverse squadre stavano facendo l'intervallo di pranzo
quando Bui usc dall'ufficio e attravers l'officina. Vedendolo
passare, alcuni non tentarono neppure di nascondere dei sorrisetti
e quando uno mormor Macchina di merda, ci fu uno
scoppio di risate.
Bui pass davanti ai compagni e tir dritto senza guardarli.
Una mano gli si pos sulla spalla e lo ferm. Non te la prendere,
ragazzo, disse Milton.
Bui sorrise e ricacci indietro le lacrime. Se ne and ma continuava
a sentire sulla pelle il calore delle dita forti e scure di
Milton.
Non era ancora arrivato al marciapiede che sent dei passi
alle sue spalle. Khng may mn, ban ti.
Sorpreso nel sentire la propria lingua, Bui si gir e si ritrov
a fissare il viso di un adolescente che indossava la camicia blu
degli operai dell'autolavaggio con il nome TRAN NGUYEN
scritto sul taschino.
Ban? Ban c thgoi ti?
Il ragazzo gli intim di stare zitto, gesticolando discretamente
verso gli altri operai, Bui per parve non notarlo. Le parole,
rimaste chiuse in lui da cos tanto tempo, cominciarono
a uscire, i suoni cantilenanti della lingua vietnamita proruppero
veloci, inframmezzati soltanto da brevi interruzioni per
tirare il fiato.
Vieni, gli ordin il ragazzo, indicando la strada, ma Bui
adesso non aveva fretta di andarsene.
Ban c the quip ti duc khng, aggiunse Bui, sperando
che il ragazzo potesse intervenire presso Apostolos.
Ehi, amico! Non qui, non di fronte a loro. Prendendo Bui
per un braccio, lo pilot verso la strada.
Come un bambino senza senso dell'orientamento, Bui si lasci
trascinare lungo il marciapiede, poi venne spinto nell'ingresso
di una costruzione bassa e vuota.
Hy nghe ti. Il ragazzo aveva un tono pi caldo e pi sincero
quando si esprimeva in vietnamita.
Dieci minuti dopo, Tran Nguyen lasci Bui con il portafoglio
vuoto e l'assicurazione che avrebbe fatto cambiare idea ad
Apostolos.
Bui era pratico di quelle cose. Qualche centinaio di dong
dati al padre di una bella ragazza potevano assicurare una moglie
graziosa; qualche migliaio messo in mano a un funzionario
del governo potevano fornire il passaggio in un altro paese.
Quattrocentosessantasei dollari, in America, potevano
farti riavere un posto di lavoro.
Sperava che Apostolos non pretendesse tutto quel denaro,
ma, se anche lo avesse fatto, non sarebbe stato un gran prezzo
da pagare. Il ragazzo vietnamita gli aveva parlato del bonus
che gli operai prendevano ogni mese, un bonus che a volte arrivava
agli ottocento dollari.
Durante la prima ora d'attesa, pens a tutte le cose che un
buon posto di lavoro gli avrebbe concesso... una bella macchina
sulla quale portare Nguyt, una casa accogliente col giardino,
viaggi a Disney World e al Gran Canyon.
Nella seconda ora, il cielo si rannuvol e cominci a piovere,
e nel giro di pochi minuti gli operai iniziarono ad andarsene,
correndo verso le loro macchine con le camicie blu che si incollavano
alla schiena.
Il ragazzo vietnamita ancora non tornava.
Forse, pens Bui, non era sufficientemente influente per perorare
la sua causa. O forse non aveva mostrato il dovuto rispetto.
Aveva visto molte volte il risultato di tentativi mal condotti.
Un permesso del governo, comprato e pagato, poteva
essere annullato. Un appartamento conquistato con mille
dong poteva richiederne un altro migliaio perch l'affare andasse
in porto. Tante cose potevano andare storte.
Aveva smesso di piovere quando Bui decise di lasciare
l'ingresso dell'edificio. Le nuvole restavano basse e un vento
freddo sparpagliava la spazzatura lungo la strada.
Una catena chiudeva l'entrata del parcheggio deserto: l'asfalto
era lavato dalla pioggia.
Ma la porta era aperta e l'ufficio illuminato, perci Bui credette
di poter ancora sperare d'indossare una camicia blu con
il proprio nome. Quando vide Apostolos solo, un'espressione
confusa e sorpresa sul viso, cap che il compatriota si era
preso il suo denaro ed era fuggito.
Apostolos ascolt il suo racconto e quando gli parve di aver
capito divent rosso di rabbia.
Quel piccolo figlio di puttana! grid. Bugiardo, piccolo figlio di puttana!
Questa volta, Bui non si sforz di comprendere quelle parole,
non cerc di dar loro un senso.
Malaka! Apostolos batt il pugno sulla scrivania. Vigliacco
ladro malaka. Allung la mano verso il telefono.
Be', la polizia lo sbatter con quel suo culo ossuto su un furgone.
No! Bui sent l'eco della propria voce che supplicava la
donna bionda in mezzo alla strada, a Houston. No polizia,
prego!
Ma il padrone dell'autolavaggio stava gi componendo il numero,
anche se Bui, indietreggiando, stava gi uscendo dalla
porta.
Un'ora e ottanta chilometri dopo, con il segnalatore della benzina
quasi sul rosso, Bui si ricord dei venti dollari che quel
mattino Apostolos gli aveva messo in tasca.
Alla prima stazione di servizio, un punto di sosta per camion,
lasci l'autostrada per rifornirsi di carburante.
Entr per pagare e attese il resto presso il bancone dove,
protetta da una lastra di vetro, c'era una carta degli Stati Uniti.
Quando il benzinaio lasci cadere due monete sul vetro, Bui
le raccolse dal punto in cui si erano posate... un quarto di dollaro
sul Nevada, un penny sul Tennessee.
Poi, senza sapere perch, appoggi la mano piatta sul centro
della carta e allarg le dita. Non riusc a coprirla tutta: la
sua mano era troppo piccola per coprire dall'est all'ovest, le
dita troppo corte per toccare il nord o il sud.
Se la osserv, posata sull'America, e si chiese come avrebbe
mai potuto scoprire quale fosse il suo posto in un paese cos
grande.
Se n'era andato via da casa con un sogno... un sogno che gli
aveva fatto attraversare il Vietnam, che lo aveva seguito sulla
nave per il Mare Cinese Meridionale, che gli aveva tenuto compagnia
in un campo profughi in Malesia. E ora quel sogno sembrava
perso, come lui.
Dove sei diretto, socio?
Bui si gir verso l'uomo al suo fianco, un omone con i capelli
rossi che fuoriuscivano da un berretto con la scritta
GLOBAL TRANSFER sulla fronte.
Ti ho visto guardare pensieroso questa carta e ho pensato
che potessi avere bisogno di aiuto.
Bui annu, pi per cortesia che per comprensione.
Be', dimmi dove cerchi di andare e ti mostrer la strada.
Bui socchiuse gli occhi per concentrarsi e guard le labbra
dell'uomo che aspettava altre informazioni.
Fammi vedere dove stai andando, insistette lo sconosciuto,
battendo il dito sul vetro.
Incerto, Bui lasci vagare lo sguardo sulla carta, con quelle
strane forme, quegli strani nomi. Alla fine allung la mano
e tocc un punto pi o meno al centro dell'America.
Oklahoma? Diavolo, amico, ci sei quasi. Guarda, devi attraversare
il Red River...
Bui usc dalla stazione di servizio e si ritrov avvolto in un
turbinio di piccoli fiocchi di ghiaccio. Aveva visto la neve solo
sulle illustrazioni... mucchi bianchi raccolti contro le case,
macchine semisepolte, pupazzi di neve con i cappelli in testa.
Sorrise al pensiero di Nguyet che guardava la neve per la prima
volta, immagin i suoi occhi spalancati per la sorpresa e gli
parve di vederla girare su se stessa, la bocca aperta per sentirne
il gusto sulla lingua.
La sua auto ricoperta di neve sembrava dipinta di bianco.
E quando vi sal, il sedile foderato di vinile, rigido per il freddo,
scricchiol.
Infil la chiave nel cruscotto e il motore diede un unico segno
di vita, poi si spense. Bui premette il pedale dell'acceleratore
diverse volte prima di tentare di nuovo, il motore per
girava un po', tossicchiava e si spegneva nuovamente.
Bui era ansioso di rimettersi in viaggio, di guidare nell'oscurit e nella neve.
Aveva ancora parecchi chilometri da percorrere, ma non avrebbe
viaggiato solo. Il sogno si era ridestato, il sogno lo avrebbe
seguito al di l di un fiume che si chiamava Red verso
una terra che si chiamava Oklahoma.
Quando gir di nuovo la chiave, il motore part.
D'accordo, disse sorridendo. Togliamoci dai piedi questa macchina di merda.
...
.
...
CAPITOLO 9.
...
.
...
Caney era di vedetta fin dall'alba, sebbene non avesse ragione
di aspettarsi di vederla a quell'ora del mattino. Ciononostante,
non appena aveva acceso la macchina del caff, era tornato
davanti alla vetrina, in attesa.
Quando la scorse, si affrett a riempire due tazze, poi ne
spinse una sul bancone per lei. Cerc di cancellare il sorriso
dal viso prima che lei entrasse, ma non ci riusc del tutto. Era
contento che fosse l, e non c'era modo di nasconderlo.
Si alza presto, osserv, pi felice di quanto avesse il diritto
di essere.
A che ora apre?
Quando entra il primo cliente.
Non sapendo se Caney scherzasse o dicesse la verit, Vena
guard l'orologio della Coors appeso sopra il jukebox.
Non sono ancora le sei.
Non importa, ribatt lui. Se ha fame, allora  la prima
cliente. E se  la prima cliente, allora abbiamo aperto.
Bene. Vena sorrise. Ho fame.
Magnifico! Come le piacciono le uova?
Strapazzate. Mi lasci mettere il cane nel retro e le do una
mano.
Sta un po' meglio?
Non molto.
Quando lei torn dal ripostiglio, Caney era gi in cucina,
intento a mettere una spessa fetta di prosciutto sulla griglia.
Che buon profumino, comment lei mentre si lavava le
mani nel lavandino.
Ce l'ha da tanto?
Cosa?
La cagnetta.
L'ho trovata qualche giorno fa nel Kansas. La donna prese
delle uova dal frigorifero e cominci a romperle e a sbatterle
in una ciotola.  stata investita da una macchina.
Cosa fa, viaggia per il paese alla ricerca di...
Quante ne mangia? Vena lo interruppe cos all'improvviso
che la domanda dell'uomo si perse nel nulla.
Per me niente. Caney gir il prosciutto, poi spalm di burro
due fette di pane. Dunque, viene dal Kansas?
Vena finse di concentrarsi sulle uova, sbattendole finch non
formarono una bella schiuma. Ha gi fatto colazione?
No. E mia regola non mangiare il cibo che cucino.
 cos cattivo?
Be', riesco a tenere aperto il locale. Non trovo un cuoco
che si fermi pi di tre giorni.
Forse  troppo esigente.
Gi, ammise lui, ironico.  per questo che ho preso Molly O.
A che ora arriva?
Quando le gira.
Lei lanci un'occhiata fuori, aspettandosi di vedere Molly
O alla porta. Dubito che far salti di gioia trovandomi qui.
Senta, Vena, non so che cosa le abbia preso ieri sera, ma
non le faccia caso.
 una parente? O... un'amica.
Un po' tutt'e due le cose, suppongo.  con me da quando
ho aperto questo posto. Fedele come un cane. E le piace
farmi da madre. Anche troppo. Ma  fatta cos.
Vena vers le uova sbattute sulla piastra mentre Caney girava
il pane tostato. Le sfior il fianco con un braccio.
Mi scusi, mormor.
Rimasero in silenzio mentre Caney finiva di preparare
la colazione per Vena. Lei si port il piatto in sala da pranzo
e si sedette su uno sgabello. Dall'altra parte del bancone,
lui le porse forchetta e coltello e mise su dell'altro caff.
La guard mangiare, ma lei era troppo affamata per accorgersene.
 buono, comment tra un boccone e l'altro. Cucina meglio
di quanto non creda.
Be',  difficile sbagliare con uova e prosciutto.
E cos apre quando arriva qualcuno e non chiude fino alle
nove?
Sette giorni su sette.
E quando esce?
Oh, se avessimo qualcuno di cui fidarci in cucina, Molly
O potrebbe mandare avanti il locale senza di me, ma... L'uomo
si affrett a riportare l'attenzione di Vena sul cibo. Vuole
della marmellata?
Volentieri. Vena pos forchetta e coltello sul piatto. 
la colazione migliore che abbia fatto da un bel po' di tempo
a questa parte.
Adesso sta tentando di ingraziarsi il cuoco. Caney vers
altro caff, poi le offr una Camel.
Sto cercando di smettere, spieg lei, ma allung la mano
prima che Caney ritraesse il pacchetto. Per non ci sono
ancora riuscita.
Lui le accese la sigaretta, poi fece altrettanto con la propria.
Sa, disse, Molly O aveva probabilmente ragione sul fatto
che questo sar un weekend morto. Difficilmente avremo
molta gente, oggi, e domani non andr meglio.
Non lo so. Vena fece un gesto in direzione della vetrina.
L'inizio sembra promettere bene.
Caney sollev la testa proprio nel momento in cui Life Halstead
apriva la porta ed entrava nel locale.
'Giorno, Caney. Signora... Avvicin lo sgabello al bancone
e allung il collo per guardare in cucina.
Immagino che dorma, questa mattina, lo inform Caney.
Mai saputo che lo facesse.
Be', a volte si cambiano abitudini, no?
Non io.
Sei pronto per la colazione?
Credo di s, rispose con riluttanza Life. Ma  sempre
Molly O che mi prepara le uova, Caney. Assicurati che il
bianco non sia molle e che il rosso non sia duro.
Far del mio meglio, Life.
Caney si spinse in cucina con la sedia a rotelle e, dopo aver
spento la sigaretta, Vena prese il suo piatto e lo segu.
Posso aiutare?
Credo di farcela.
Senta... posso chiederle un favore?
Spari.
Se ha una doccia in camera sua, vorrei usarla. Vede, nel mio
nuovo alloggio non hanno ancora allacciato l'acqua.
Si accomodi. Asciugamani e stracci per i pavimenti sono
nell'armadio in corridoio.
La ringrazio. Non ci metter molto.
Faccia con calma.
Agli occhi di Vena, la camera da letto di Caney parve familiare
allo stesso modo in cui una stanza di motel  uguale a
cento altre.
I muri erano spogli, fatta eccezione per una stampa incorniciata
che ritraeva un panorama di montagna, scelta indubbiamente
da Molly O per i colori che si intonavano al copriletto.
Per era in ordine e pulita. Immagin che fosse Molly O a
occuparsi delle pulizie, entrando ogni mattina a rifare il letto,
a vuotare il portacenere e a sistemare la pila di libri sul comodino.
Trov l'armadio degli asciugamani nel corridoio che portava
in bagno. Quando lo apr e fece per tirarne fuori uno, vide
che l'ultimo ripiano era pieno di trofei. Non li cont, ma
calcol che dovessero essere venticinque o trenta, pesanti
trofei ognuno con una statua di ottone, un uomo sulla groppa
di un cavallo nell'atto di disarcionarlo.
Si sollev sulle punte dei piedi per prendere il pi grosso,
lo tir gi e lesse la piastra sul basamento.
CANEY PAXTON
PRIMO PREMIO GARA SENZA SELLA
RODEO DI HILDAGO COUNTY, 1971
Molly O arriv in tempo per sentire Life che si lamentava sottovoce
dello schifo che Caney aveva combinato con le sue uova.
Come prova, l'uomo aveva lasciato due bocconi di tuorlo
gelato che aveva coperto con il pane tostato. Voleva essere sicuro
che Molly O provasse un po' di senso di colpa per il danno
che il suo ritardo aveva causato.
Ma Molly O era poco incline al rimorso forse per via dello sforzo che faceva nell'affrontare le prime ore mattutine di
una grigia vigilia di Natale. Per quanto tentasse, non riusciva
proprio a provare rimpianto e gioia nello stesso tempo.
Si offr comunque di preparare un'altra colazione a Life, ma
dopo aver sentito la scia del suo White Shoulders e averla guardata
lisciarsi la pettorina del grembiule sui seni, lui era affamato
di ben altro.
Portato via il piatto dell'oltraggio, la donna ispezion la sala
da pranzo fermandosi a raccogliere qualche pezzo di decorazione
caduto. Pens in un primo momento di riappenderli ma
alla fine decise che sarebbe stato uno spreco di energia dal momento
che, di l a due giorni, le decorazioni sarebbero state
smontate. Mentre li lanciava nel cestino della carta straccia accanto
alla porta che dava sulla camera da letto di Caney, si immobilizz
come un cane da caccia che ha annusato la preda.
Non senti scorrere l'acqua?
La domanda era rivolta a Caney, che si trovava ancora in
cucina, ma Life, che volgeva a Molly l'orecchio non buono,
pens che stesse parlando con lui.
Basta acqua, disse, mi andrebbe ancora un po' di caff.
Caney, grid Molly O. O ti sei dimenticato di chiudere
il rubinetto dell'acqua in bagno oppure non hai girato bene
la maniglia dello sciacquone.
Caney fece del proprio meglio per evitare di rispondere,
Molly O per non era certo tipo da lasciarsi scoraggiare dal
silenzio.
Ho detto che ti sei dimenticato...
No, non mi sono dimenticato, url Caney dalla cucina.
Be', vado a controllare perch sento dell'acqua che scorre
da qualche parte.
 la doccia. Quell'ammissione fu a malapena udibile.
La... cosa? Molly O temette che la sordit di Life fosse
contagiosa. Hai detto la...
 Vena, spieg Caney col tono di un bambino che confessa
d'avere appena tosato il gatto. Si sta facendo la doccia.
E lanci un'occhiata a Molly O per capire come avesse preso
la notizia. Se si era aspettato di vederla trasalire, rimase sorpreso:
Molly O ritrasse semplicemente le labbra e annu... i gesti
di una donna rassegnata al disastro.
Qualche minuto dopo, quando Vena usc dalla camera di
Caney, Molly O, che era occupata a riempire le bottiglie di ketchup
in fondo al bancone, non sollev la testa, neppure quando
si scambiarono un saluto appena borbottato.
Vena and subito in cucina dove Caney stava versando la
pastella delle frittelle sulla piastra. Grazie per avermi fatto usare
la doccia, disse. Cominciavo ad avere lo stesso odore
del cane.
Io non me n'ero accorto.
Lei indossava un paio di jeans sbiaditi e una camicia di flanella
azzurra, sgualcita ma pulita, e aveva un profumo che a
Caney ricordava quello della lavanda. I capelli, lucenti e umidi,
erano legati in un'unica treccia che le scendeva sulla schiena;
una ciocca sottile che era sfuggita le accarezzava la guancia e
si arricciava sotto la gola. Caney stava pensando a cosa avrebbe
provato a scostargliela dal viso, ad attorcigliarsi alle dita quei
fili serici, quando Molly O si affacci al passavivande.
La mia piastra piccola  pronta?
Quasi, rispose l'uomo, mentre girava i dolci gi un po'
scuri.
Nell'ora successiva, Vena si fece vedere poco in sala da
pranzo perch rimase ad aiutare Caney in cucina. Tagli le cipolle
e i pomodori, lav i piatti nel lavandino dopo che ebbe
scoperto che la lavastoviglie non funzionava dal mese di settembre.
Molly non ebbe granch da fare... Soldier, Quinton e
Hooks, naturalmente, e una mezza dozzina di colazioni da servire
agli operai dell'ultimo turno nella piantagione di arachidi.
And in cucina soltanto una volta e si ferm il tempo necessario
per dire a Caney che erano a corto di tovaglioli.
Bilbo e Peg Porter entrarono a comperare biscotti e salsa,
poi rimasero a fare quattro chiacchiere. Si facevano vedere pi
spesso ora che Peg aveva smesso di cucinare, ma a Bilbo non
importava: diceva che la moglie era una pessima cuoca anche
prima di ammalarsi, ragion per cui gli andava benissimo mangiare
fuori.
Fumatrice dall'et di quindici anni, Peg soffriva di enfisema
e ora era costantemente legata all'ossigeno. Bilbo, che fumava
tre pacchetti al giorno, si rifiutava di seguire gli avvertimenti
stampati sulla bombola che la donna si portava appresso,
ma stava abbastanza attento a non soffiarle il fumo sul
viso bluastro.
Poco prima delle nove, quando era ormai finito il giro
delle colazioni, si fermarono sei macchine, una dopo l'altra.
Un camionista che beveva il caff al banco disse: Sar meglio
che si tiri su le maniche e si metta i guanti da lavoro, signora.
Molly O, che aveva approfittato del momento di calma per
fare le parole incrociate, mise da parte il giornale e si affrett
alla vetrina.
 in arrivo un vero convoglio, continu il camionista.
 in arrivo cosa? grid Caney dalla cucina.
Mentre le auto parcheggiavano, cominciarono a scendere
bambini dai visi impastati di sonno, adolescenti che sbadigliavano,
uomini e donne dall'aria stanca, alcune portavano in
braccio dei neonati che si dimenavano o piangevano.
Santo cielo! esclam Molly O. Dove la metto tutta
quella gente?
Caney si ferm sulla porta della cucina ed emise un fischio
quando vide la folla riunita fuori.
Forse sono zingari, azzard il camionista. Viaggiano cos,
in carovana.
A me non danno l'aria di esserlo, comment Molly O con
l'autorit di chi gli zingari li conosceva bene mentre l'unica che
aveva visto era una donna scura, col turbante, che si faceva
chiamare Madame Zola e che leggeva il futuro alla fiera. Comunque,
spero che non lo siano... L'unica parola che conosco
in zingaro  "seduta spiritica".
Al primo del gruppo che entr, chiese: Siete tutti insieme?
S, rispose il pi vecchio, una grande famiglia che torna
a casa per Natale.
Sollevata nel sapere che la conversazione non si sarebbe limitata
alla parola seduta spiritica, Molly O disse: Be', entrate
e sedetevi. Non aveva ancora finito la frase che Vena stava
gi spostando le sedie per sistemare meglio i tavoli.
Posso cavarmela da sola, sibil Molly O, ma l'altra la ignor
e sollev il tavolo da una parte mentre lei lo afferrava
dall'altra. Per alcuni secondi le due si squadrarono, pronte a
fare il braccio di ferro. Poi, scrollando impercettibilmente le
spalle, Molly O concesse una tregua temporanea e spost con
Vena il tavolo per unirlo a quello di fianco.
Quando furono entrati tutti, tavoli e sedie erano stati sistemati.
E stringendosi sulle due sedie con lo schienale alto che
Molly O teneva nel ripostiglio, i trentaquattro viaggiatori
trovarono un posto dove accomodarsi o delle ginocchia su cui
stare.
Vena port l'acqua ai tavoli, mentre Molly O tirava fuori le
posate e passava i men. Entrambe versarono caff e, quando
non ce ne fu pi, Vena ne prepar dell'altro mentre Molly
O cominciava a prendere le ordinazioni.
Caney aveva gi iniziato a trafficare in cucina prima che Molly
O si affacciasse al passavivande e gli porgesse l'ordinazione;
diciannove colazioni speciali: otto con pancetta e undici
con prosciutto; sette mattiniere: due con frittelle, cinque con
biscotti; quattro ciotole di farina d'avena; due focaccine dolci;
e una omelette con formaggio e pepe verde.
Pensi di potercela fare mentre servo le bevande?
Probabilmente avr bisogno di un piccolo aiuto.
Vena si affianc a Molly O e disse: Porto io da bere.
Oh, ci metter solo un minuto. Un po' di latte, una caraffa
di spremuta d'arancia, poche tazze di t. Poi sar libera di dare
una mano a Caney.
Be', fareste meglio a muovervi, avvert Caney, perch
stanno entrando altri clienti.
Le due si girarono e videro cinque donne anziane che stavano
entrando.
Vado a servirle, si offr Vena.
No! sbott Molly O, con rabbia.  compito mio!
D'accordo. Allora dar una mano in cucina.
Credevo che avesse detto che non sapeva cucinare.
Non sono granch, ma probabilmente far risparmiare a
Caney un po' di tempo.
Senta, io e Caney ce la siamo cavata da soli in situazioni
peggiori di questa. E lo facciamo da tanto tempo.
Diavolo, intervenne lui, non abbiamo mai avuto pi di
un paio di dozzine di clienti tutti insieme da quando il Kiwanis
Club ha aperto, due anni fa.
E ce ne siamo presi cura piuttosto bene, no?
Non direi. Impiegavamo pi di un'ora a servirli tutti.
Ma ce la facevamo, no? Molly O mosse una manopola sulla
macchina del caff e cominci a riempire le tazze. E possiamo
farcela adesso, aggiunse, lanciando un'occhiataccia a
Vena. Allora, mi occuper dei tavoli, poi aiuter Caney in cucina.
E io cosa diavolo dovrei fare? domand Vena, sbattendo
uno straccio umido sul bancone. Stare qui a guardare?
Be', dal momento che  una cameriera che serve le auto,
farebbe bene ad andarsele a cercare, le auto.
Adesso ne ho proprio abbastanza...
Maledizione! Caney afferr un coltello da carne e tagli
una fetta di pancetta. Abbiamo quaranta bocche da sfamare
e non posso...
Prego, scusare me.
A parlare era stato un uomo piccolo di statura, straniero, con
la pelle scura, che aveva attraversato in silenzio la sala da pranzo
e ora era sulla soglia della cucina, la testa china in un gesto
di rispetto.
Mio nome Bui Khanh, si present. E sapere cucinare.
...
.
...
CAPITOLO 10.
...
.
...
La febbrile attivit che aveva investito il Bar Speranza il mattino
non si allent fino a met del pomeriggio, e anche allora
la sala da pranzo non rimase mai deserta. La maggior parte di
quel traffico tardivo era dovuto alla gente del luogo che si fermava
a dare un'occhiata a Bui Khanh. Stentavano a credere che
Caney Paxton, nell'arco di due giorni, avesse assunto non solo una cameriera da drive in che si chiamava Takes Horse, ma
anche un cuoco straniero di cui non riuscivano neppure a pronunciare il nome.
Molly O, credendo che Bui fosse eschimese, pass gran parte
della mattinata a raccontare quello che sapeva su igloo e grasso
di balena, tutte cose che aveva appreso leggendo un articolo
del National Geographic nello studio del suo medico. Parl con
chiunque l'ascoltasse del record minimo della temperatura a
Point Barrow, in Alaska, e del pi grande ghiacciaio conosciuto
che si trovava nell'Oceano Artico.
Quando Caney le disse di smetterla, met degli abitanti di
Sequoyah che le avevano dato retta si chiedevano come avrebbe
fatto un eschimese a sopravvivere a un'estate dell'Oklahoma.
Ma alla rivelazione che il nuovo cuoco era vietnamita Molly
O and in confusione. Fece un errore di tre dollari su uno
dei conti, tratt male Life Halstead quando lui la prese in giro
per una smagliatura nei collant e si lasci sfuggire una manciata
di posate che si sparsero rumorosamente sul pavimento.
A quel punto, piuttosto stanca e gi di morale, l'animosit
nei confronti di Vena si era indebolita, ma i cattivi presentimenti
no, soprattutto dopo aver visto Vena infilare nel telefono
a pagamento diversi quarti di dollaro per una chiamata in teleselezione.
Decise comunque di tenere momentaneamente per s i suoi
sospetti, immaginando che Caney avesse gi abbastanza cose
di cui occuparsi. Continu tuttavia a tenerlo d'occhio, lanciandogli
occhiate furtive quando pensava di non essere vista.
E sebbene non cogliesse alcun segno esteriore di agitazione,
era sicura che lui stesse imponendosi una maschera, un trucco
che, a quanto pareva, a lei non riusciva.
Quando era particolarmente accaldata, tanto da sentirsi stordita,
sgattaiolava in bagno per mettere i polsi sotto l'acqua fredda
e tamponarsi il collo con degli asciugamani di carta inumiditi.
Al ritorno in sala, scopriva che sul passavivande si erano
accumulate diverse ordinazioni, ragion per cui doveva
darsi da fare, magari portando tre piatti alla volta. Fu in una
di quelle occasioni che, per la fretta, commise l'errore di servire
un hamburger con fagioli a una donna che aveva ordinato
un'insalata della casa, e patatine fritte al formaggio a un uomo
che aveva chiesto lo stufato.
Mentre si scusava con parole confuse, riprese i piatti per ritornare
in cucina ma, a met strada, si gir e torn allo stesso
tavolo ritenendo di aver invertito le ordinazioni e pensando
di risolvere il problema dando a ciascuno il suo. Non fu cos.
Quando i due clienti cominciarono a lamentarsi, Molly O,
al massimo del nervosismo, prese ancora una volta i piatti e,
con un hamburger ai fagioli in una mano e le patatine fritte al
formaggio nell'altra, scoppi in lacrime.
Vena, che si teneva alla larga da lei sin dal mattino, intervenne
e convogli i piatti ai tavoli giusti, dopo di che prese Molly
O, che non tent neppure di protestare, e la condusse a un
tavolo vuoto.
Signorina... Un tizio seduto al tavolo accanto fece segno
a Molly O. Vorrei ancora un po' di caff.
Ci penso io, si offr Vena, e, prima che l'altra avesse la possibilit
di obiettare, corse a prendere la caraffa.
Poi, sotto gli occhi di Molly O, non riemp soltanto una tazza
ma tre, serv altre due ordinazioni che Caney aveva nel frattempo
preparato e asciug del latte che si era rovesciato.
Quando infine torn da Molly O, si aspettava di essere di
nuovo trattata in modo ostile, ma ebbe una sorpresa.
Grazie, disse l'altra, con aria sincera. Apprezzo il tuo aiuto.
E, assalita da un'altra vampata di calore che le ricopr di
rossore il viso e il collo, prese un men e cominci a sventolarsi.
Perch non ti prendi un giorno di riposo? domand Vena.
No. Devo restare.
Posso sostituirti io, qui.
Sto bene. Credo d'essere soltanto stanca. Molly O lanci
un'occhiata ansiosa in cucina. E Caney sar sfinito.
Pare che se la cavi piuttosto bene.
Come sempre.
Mi ha detto che sei con lui da quando ha aperto questo locale.
Lo conosco da quando  nato... L'ho visto fare i primi passi,
iniziare la scuola, montare sul primo cavallo. Molly O fiss
il vuoto alle spalle di Vena, rivedendo nel passato un sorridente
bambino di sei anni sulla groppa di una giumenta grigia.
Dio, quel ragazzo andava pazzo per i cavalli. Non riusciva
a parlare d'altro!
Avvertendo nuovi segnali, bench incerti, di armistizio, Vena
prese una sedia e si sedette, muovendosi con cautela e lentamente,
nel caso avesse frainteso l'umore della donna.
Era felice solo in sella a un cavallo, prosegu Molly O.  Aveva
quattordici anni quando partecip al primo rodeo. Magro,
spaventato, ma determinato a vincere. E vinse.
Ho visto alcuni dei suoi trofei.
Oh, era molto bravo. Credo che abbia vinto tutte le gare alle
quali ha partecipato. Durante la scuola passava met del tempo
a cavallo, da qualche parte. Sua zia Effie, che l'ha cresciuto,
non riusciva a tenerlo in casa. Diamine, non  neppure salito
sul palco il giorno del diploma perch stava andando nel
Wyoming. Tir il fiato. Quello  stato il suo ultimo rodeo.
E l che  successo? E cos che...
Ti riferisci alle sue gambe?
Vena annu, in attesa.
Oh , no! Non  stato il rodeo a conciarlo cos. Credo che
in tutto il tempo che  andato a cavallo non si sia mai procurato
pi di qualche livido. No, non si  mai fatto male a cavallo.
Allora, com' finito su quella sedia a rotelle?
Vietnam, rispose Molly O, e si port una mano alla gola
come per lenire un dolore in quel punto. Caney si  fatto
male in Vietnam.
Vena sent un brivido alla nuca mentre guardava in cucina:
il vano del passavivande incorniciava il viso di Bui Khanh.
 caduto da un elicottero, laggi. Molly O abbandon le
mani in grembo. Si  rotto la schiena.
Mio Dio! Vena chiuse gli occhi, sperando di cancellare
l'immagine di Caney che precipitava nel vuoto.
Non ne parla mai, ed  difficile immaginare che cosa gli
passa per la testa, ma so che ancora... Molly O sollev lo sguardo
quando Bui Khanh usc dalla cucina con un vassoio di tazze
e piattini puliti. Diavolo, con tanti posti al mondo, doveva
venire proprio qui? mormor. E perch Caney gli ha offerto
un lavoro?
Forse ha talmente voglia di uscire di qui che avrebbe assunto
chiunque si fosse presentato.
Cosa intendi dire?
Ha detto che non sarebbe cos legato se riuscisse a trovare
un cuoco fisso.
Ne sono passati tanti! Uno  rimasto pi di tre anni, ma
Caney non si  mai mosso.
Vuoi dire che non si  mai concesso una vacanza in tre anni?
Non esce da quella porta dal giorno in cui l'abbiamo
portato qui sulla sedia a rotelle.
Stai dicendo...
Sto dicendo che sono dodici anni che Caney Paxton non
mette piede fuori di qui.
Caney aveva capito fin dal primo momento che sarebbe stato
un errore assumere Bui Khanh.
Tanto per cominciare, quel tipo non sapeva l'inglese. Quando
Caney aveva detto: Mi dispiace, ma non credo di poterti
prendere, Bui si era tolto la giacca, si era tirato su le maniche
e si era legato un grembiule in vita, il viso sorridente d'orgoglio.
E dopo che Caney aveva precisato: Be', posso darti da
lavorare per un giorno, ma uno soltanto, lui, sempre sorridente,
gli aveva stretto la mano e aveva ribattuto: S, lavoro
molto duro, grazie, moltissimo lavoro.
Ma anche se avesse capito la differenza tra certe parole dal
suono simile, non sapeva cucinare. Il toast che per lui era abbrustolito,
era ancora molle e umido; le polpette di salsiccia
erano dure come dischi da hockey. E rompeva il tuorlo di tutte
le uova che friggeva.
E poi Caney sapeva che se anche Bui avesse imparato un minimo
d'inglese e a friggere un uovo, non si sarebbe fermato a
lungo. Non appena fosse riuscito a mettere insieme un po' di
denaro per viaggiare, sarebbe andato nell'Arkansas a lavorare
in una di quelle aziende di pollicoltura, oppure si sarebbe
trasferito a St. Louis o a Kansas City, dove avrebbe potuto trovare
impiego in una fabbrica.
Comunque, non sarebbe rimasto a Sequoyah dove i suoi lineamenti
da asiatico lo facevano spiccare come un bamb in
un filare di cotone. Caney sapeva, senza ombra di dubbio, che
nessuno in Main Street lo avrebbe mai accettato come uno di
loro. E con la TV che trasmetteva immagini del Vietnam ancora
pi dolorose di un intervento chirurgico senza anestesia, probabilmente
Bui avrebbe ricevuto un'accoglienza poco simpatica.
E se non aveva senso per Caney guardare quel vietnamita
che beveva il caff da una tazza di Batman o si asciugava le mani
in una salvietta con su Santa Claus, o si metteva un grembiule
con la scritta ODIO I LAVORI DOMESTICI, per chi ne avrebbe
mai avuto?
Ma il vero motivo che lo spingeva a non assumere Bui
Khanh era che ogni volta che lo guardava in faccia vedeva gli
occhi del contadino di una sperduta risaia che lo guardava precipitare
dal cielo... gli ultimi occhi che avevano visto il corpo
di Caney ancora intatto, prima che si spezzasse.
...
.
...
CAPITOLO 11.
...
.
...
Caney aveva appena finito di ungere il tacchino e lo stava infilando
di nuovo nel forno quando sent sbattere la porta d'ingresso.
Buon Natale, grid Molly O con un tono di voce che sembrava
preannunciare buone notizie, al punto che lui quasi si
lasci convincere. Ma quando fu dentro, il grande sorriso che
sfoggiava parve reale come i pupazzi di neve di plastica che le
pendevano dalle orecchie.
La porta era aperta, Caney. Ti sei dimenticato di chiuderla, ieri sera?
Immagino di s. La verit era che l'aveva aperta appena
alzato, nel caso in cui Vena fosse arrivata di nuovo presto. E
non aveva intenzione di ammetterlo con Molly O.
Mi sarei dovuta fermare fino alla chiusura, cos l'avrei chiusa io.
Eri sfinita. Non c'era motivo che tu rimanessi.
Hai lavorato molto dopo che me ne sono andata?
Vena ha avuto parecchio da fare fuori.
La vigilia di Natale?
Ha avuto da fare fino all'ora di chiusura.
Non capisco. Passano anni senza che una sola anima si fermi
e chieda il servizio drive in, poi, a un tratto, qui pare un lotto
di auto usate. La donna scosse la testa. Non ha senso.
Forse non ha senso, ma ci fa guadagnare. Abbiamo avuto
pi ordinazioni ieri e l'altro ieri che in tutto il mese.
Allora  un bene che tu abbia preso un nuovo cuoco, no?
Molly O osserv il viso di Caney, spiando una qualche reazione.
Mi sono preoccupata quando  arrivato... Insomma, scoprendo
che era vietnamita... be', ho avuto paura che potesse
turbarti.
Diavolo se mi ha turbato. Caney aggrott la fronte per il
disappunto. Non sapeva cucinare.
Allora perch lo hai assunto?
Non l'ho fatto. L'ho pagato, ieri sera, quando  andato via
e gli ho detto di non tornare. L'uomo si stacc dal bancone
e si spinse verso la porta della cucina. Ma non perch fosse
vietnamita. Questo non c'entra.
Se pago qualcuno perch cucini, allora deve saper cucinare,
giusto?
Giusto.
Lei lo segu in sala da pranzo. Caney gir dietro il bancone.
Stava per prendere le sigarette quando, dietro il registratore
di cassa, not un pacchetto confezionato con carta lucente.
Adesso capisco perch non hai chiuso a chiave la porta,
osserv Molly O.
Perch? Certo che lei avesse capito la verit, Caney arross.
Perch Santa Claus potesse entrare.
Oh, gi, comment con un sorriso imbarazzato.
Be', aprilo, lo incit Molly O.
Penso che aspetter che tu apra il tuo. Cos...
Allora vado a prenderlo.
No, non subito. Vedi...
Prima che potesse fermarla, Molly O aveva fatto il giro del
bancone e aveva superato la soglia della sua camera. E l si era
fermata di colpo.
Cosa diavolo...
La stanza sembrava essere stata perquisita dalla CIA. Indumenti
tirati fuori dai cassetti del com; giornali e riviste sparsi
sul pavimento; scatole e borse fuori dai ripiani dell'armadio;
e una trapunta gialla da bambino posata sul bordo di un vecchio
baule.
Non ricordavi pi dove avevi nascosto il mio regalo, vero?
No, rispose Caney, cercando di apparire offeso, ma lei non
la bevve.
Lo hai messo nella valigia sul primo ripiano dell'armadio.
Maledizione, sibil Caney, a denti stretti.
Meno male che non sei Santa Claus, altrimenti, se dovessero
aspettare che ti ricordi dove hai messo i giocattoli, i
bambini li riceverebbero ad aprile.
Mi sembra piuttosto strano che tu sappia dove trovare il
tuo regalo.
Be',  un bene che almeno uno di noi lo sappia, ribatt
lei. L'anno prossimo, perch non lo dai a me da nascondere?
Caney sapeva che il pacco si trovava esattamente dove aveva
detto Molly O, e che era sempre stato l fin da quando era stato
consegnato l'estate prima. E sebbene non riuscisse a ricordare
precisamente che cosa le avesse comprato, era certo
che lei avrebbe saputo descriverlo con accuratezza.
Ogni mese di agosto, quando Molly O comperava il catalogo
JCPenney autunno-inverno, lo lasciava nel locale con una
serie di suggerimenti su quello che voleva per Natale.
Quell'anno aveva scelto un completo pantaloni e giacca a doppio
petto in rayon, con bottoni di strass... il modello esatto, la
taglia esatta, il colore esatto. Si era assicurata che lui non potesse
sbagliarsi.
Caney non era altrettanto sicuro, invece, dell'altro regalo,
quello che aveva nascosto nella tasca laterale della sedia a rotelle.
La sera prima, quando lo aveva trovato nel baule della zia
Effie, gli era sembrato un tesoro prezioso. Quel mattino,
per, alla luce del giorno, lo aveva giudicato una sciocchezza...
una cosa da poco, una cianfrusaglia di cui Vena probabilmente
avrebbe riso.
Ma era troppo tardi per rimediare. In citt era tutto chiuso,
fatta eccezione per Wal-Mart, e sarebbe stato un errore
chiedere a Molly O di andare a scegliere un regalo per Vena.
Caney non aveva dubbi. E il baule della zia Effie non offriva
altro che il suo primo paio di stivali da cowboy o i premi per
i disegni fatti alla scuola elementare o la sua copia consumata
di The Black Stallion.
Caney,  bellissimo, disse Molly O, uscendo dalla stanza.
Si appoggi davanti la giacca del completo e si mise in posa.
Proprio quello che volevo.
Sono contento che ti piaccia.
Adesso, apri il tuo.
Va bene, ma se si tratta...
I due si girarono verso la porta che si apriva.
Buon oggi, disse Bui Khanh mentre richiudeva. Poi,
chinandosi e sorridendo, pass velocemente accanto a loro.
Sono fornello per lavoro da fare, annunci, sparendo in cucina.
Molto fornello. Molto lavoro. E felice Natale.
Vena corse dentro, le mani affondate nelle tasche della giacca.
Comincia a fare pi freddo, borbott.
Non capisco perch tutti vogliano essere serviti fuori con
questo tempo, fece Molly O mentre guardava Vena preparare
un vassoio per uno dei camioncini parcheggiati all'esterno.
Forse cercano soltanto di fingere.
Fingere cosa?
Che non sia Natale.
Be', se funziona, allora andr a mangiare in macchina, afferm
Molly O, andando a preparare un'altra caraffa di caff.
Cercava di tenersi occupata per non sentire il dolore per la
mancanza di Brenda, ma nessuno l dentro era d'aiuto al suo
umore che si stava facendo nero come il cielo.
C'era Life, naturalmente, ad accertarsi che lei notasse
quanto fosse solo e triste il suo primo Natale senza Reba; Molly
O non poteva fare a meno di sentirsi dispiaciuta per lui, ricordando
come si era sentita lei il primo anno senza Dewey.
Ed esattamente come aveva previsto, arriv Henry Brister,
ancora incapace di tagliarsi il cibo per via delle fasciature alle
mani. Henry aveva perso entrambi i pollici in un incidente
in uno stabilimento di materia plastica, subito dopo che sua
moglie era fuggita con un rappresentante della John Deere, di
Shreveport. Povero Henry, pens Molly O. Senza moglie... senza
dita.
Quanto a Duncan Renfro, era riuscito a svignarsela di
nuovo da casa sua, e per quasi un'ora aveva preso misure in cucina
prima che Soldier e Hooks lo riportassero da Ellen, che
era a letto con l'influenza.
Fece una capatina anche Wanda Sue ma solo per bere un
caff e spettegolare un po'. Disse di sapere con certezza chi aveva
dato fuoco al Bottoms Up Club, in Marble City, ma che
se lo avesse rivelato la sua vita sarebbe stata in pericolo. Arriv
perfino a mormorare che le ferite di Henry Blister erano
guarite, e che lui continuava a tenere le fasciature per poter usufruire
dell'indennit per gli operai.
Erano arrivati Bilbo e Peg Porter ma non si trattennero a
lungo. La bombola d'ossigeno di Peg stava per esaurirsi e Bilbo
fum l'ultima Carlton, una marca che Caney non vendeva.
Wilma Driver pass a prendere due ordinazioni da portare
via. Suo marito aveva finalmente espulso il calcolo al rene,
ora per era alle prese col fuoco di Sant'Antonio.
Nonostante tutto, Molly O cerc di mantenere il viso sorridente,
convinta che la sua finta allegria forse avrebbe fatto
sentire meglio gli altri. Ma quando serv il pranzo di Natale a
una famiglia di tre persone - padre, madre e figlia adolescente,
che sorrideva allo stesso modo di Brenda - la disperazione si
impadron di lei al punto da non potersela scuotere di dosso.
Pens di andare a casa dove avrebbe potuto cullarsi nel suo
dolore in privato, ma l'idea di tornare in una roulotte vuota la
faceva sentire ancora peggio.
Quando il telefono squill, poco dopo le due, corse a rispondere,
sentendo gi nella mente il suono della voce di Brenda.
Bar Speranza, disse col fiatone dovuto all'eccitazione. Un
attimo dopo, udendo la voce di un uomo, curv le spalle, schiacciata
dalla delusione. Poi si gir e pass la cornetta a Vena.
 per te.
Vena si mise a parlare sottovoce, con la bocca premuta contro
il ricevitore; Molly O per non era affatto interessata a quella
conversazione.
Si diresse verso la cucina e, senza dire una parola, rimase a
guardare Caney che affettava fino all'osso l'ultimo pezzo di tacchino.
Comparve Bui, trascinandosi dietro una scala a pioli.
Faceva un tale rumore da farle scricchiolare i denti.
Dopo essere arrivato a sorpresa, quel mattino, e dopo
che Caney gli aveva impedito di stare vicino ai fornelli, il
vietnamita, per niente scoraggiato, aveva affermato di essere
un riparatore e, malgrado le obiezioni del padrone, aveva
passato gran parte della mattinata a smontare la lavastoviglie...
e nessuno era rimasto pi sorpreso di lui quando,
dopo averlo rimontato, l'elettrodomestico si era messo
a funzionare.
Incoraggiato da quel successo, aveva proseguito cos freneticamente
nel suo lavoro di riparatore che Caney non aveva
pi avuto il coraggio di cacciarlo via, ragion per cui Molly
O ora immaginava che, almeno per un po', il vietnamita sarebbe
rimasto l.
Riappesa la cornetta e tornata in sala da pranzo, Vena si aspettava
un fuoco di fila di domande, ma Molly O non gliene
fece neppure una. Rimase invece stranamente silenziosa finch
non ud il rumore di una macchina e guard fuori.
Pare che ce ne sia un'altra per te, disse, indicando il parcheggio
dove stava entrando una Cadillac un po' malconcia;
l'auto per fin d'interessarla ancora prima d'essersi fermata.
Il guidatore era un uomo con i capelli lunghi e un paio di
baffoni scuri; il passeggero una ragazza con un maglione attillato
e grandi orecchini d'argento.
Credo che abbiano intenzione di entrare, annunci Vena
quando la ragazza apr la portiera e scese dalla macchina.
Mentre la ragazza manifestava chiaramente l'intenzione di oltrepassare
la soglia del locale, l'uomo fece retromarcia e se ne
and.
Be', uno dei due sta per entrare, si corresse Vena, guardando
la giovane che si lisciava la gonna stretta sui fianchi e
si passava le mani tra i capelli trattati con l'henn.
A quel punto, Molly O sollev la testa e socchiuse gli occhi
per mettere a fuoco la figura.
Scarpe con i cinturini alle caviglie troppo da adulta per i suoi
piedi...
un'aureola di riccioli ramati intorno alla testa,
la bocca corallo acceso...
Brenda, esclam, con la voce morbida e leggera come i
fiocchi di neve che cominciavano a cadere. La mia Brenda 
tornata a casa per Natale!
...
.
...
CAPITOLO 12.
...
.
...
Appena entrata nella roulotte, Brenda lanci la borsa sul divano
e si fiond sul televisore.
Ricevi la TNN?
Che cos'?
Dio, mamma! Il canale di Nashville! Brenda premette uno
dopo l'altro tutti i pulsanti ma non ottenne altro che scariche
elettrostatiche e nevischio. Perch non funziona?
sbott, dando una manata alla parte laterale del televisore.
Si vede meglio di notte.
Perch non lo fai aggiustare?
Sei solo tu che la guardi molto. Io l'accendo di rado.
Senti, un televisore  come un'auto, spieg la figlia, irritata.
Bisogna farlo andare una volta ogni tanto altrimenti non
parte.
Sei sicura di non voler mangiare qualcosa? Potrei prepararti
un'insalata o...
Sono sazia. Brenda lasci perdere il televisore, si tolse la
giacca e la gett sullo schienale di una sedia. Non hai visto
quanto tacchino mi ha messo nel piatto Caney?
Be', preparer un po' di minestra di patate cos quando arriva
il tuo amico...
No, lascia perdere. Non si fermer abbastanza a lungo per
mangiare: dobbiamo ancora percorrere molti chilometri.
Via, quanto ci si impiega a mangiare un piatto di minestra?
Possibile che abbia tanta fretta?
Tu non conosci Travis.
Allora posso fargli un panino con delle uova. Molly O si
prepar a un attacco quando aggiunse: Sempre che torni,
ma Brenda, intenta a guardare una sua fotografia col padre,
parve non lasciarsi turbare dall'osservazione.
Torner.
Sei sicura che sappia come arrivare qui?
Lo sa. La giovane prese tra le mani un trofeo che aveva
vinto a una gara di giovani talenti quando aveva dieci anni, poi
sfogli alcune vecchie copie di American Songioriter e Country
and Western Stars.
Non  cambiato niente, comment. Neppure le riviste.
Anche la tua stanza  come l'hai lasciata. Ancora piena dei
tuoi vecchi animali di peluche, disse la madre, non notando
il tono rassegnato nella voce di Brenda. Vorrei che potessi passare
la notte qui, tesoro. Che dormissi nel tuo vecchio letto.
Ti ho detto che domani sera dobbiamo essere a Vegas.
Mi preoccupano le strade. Dicono che la neve arrivi da
ovest, proprio da dove siete diretti voi.
Be', Travis non voleva neppure fermarsi perch diceva che
venendo qui avremmo perso tre o quattro ore, ma io dovevo
venire per darti la notizia.
Molly O avvert un senso d'oppressione al petto. Lo aveva
gi sentito in passato, sempre quando c'erano delle notizie...
che Brenda aveva cominciato a prendere la pillola... che voleva
lasciare la scuola... che voleva andarsene da casa.
Quale notizia?
Io e Travis stiamo per sposarci.
Molly O prese una delle vecchie riviste di Brenda e cominci
a lenire gli effetti di un'altra ondata di vampate di calore.
Sapevo che saresti rimasta sorpresa.
Sorpresa  dir poco! Diamine, non lo conosco neppure
questo... questo Travis.
Be', non lo sposi mica tu, no? La ragazza sollev il
mento e strinse le labbra, un gesto che ostentava da quando
aveva un anno, quando le era stato proibito di mangiare foglie
d'edera.
Da quanto tempo lo conosci?
Da abbastanza.
E la tua carriera? Tutti i tuoi progetti?
Non sono cambiati. Travis fa parte della mia carriera, adesso:
 lui che assume i musicisti, che fa gli arrangiamenti...
mi fa anche da manager. Ed  lui che si prende cura di me.
Tesoro, credi di essere pronta per il matrimonio? Molly
O prese la mano di Brenda, ma lei la ritrasse. Be', sei ancora
cos giovane...
Mamma, quanti anni avevi quando ti sei sposata?
La prima volta sedici, ma...
Be', io ne ho quasi diciotto. La ragazza assunse una posa
ormai collaudata per mettere in risalto le curve dei fianchi
e dei seni.
Ma io non avevo il tuo talento. E non avevo i tuoi sogni.
E non eri neppure incinta.
La madre trattenne il respiro. Ecco, stava arrivando un'altra
vampata. Brenda, tu sei... mormor.
Di quasi due mesi, credo.
Stai per avere un bambino. Molly O pronunci le parole
come per provarne la verit.
Gi,  quello che di solito succede quando si rimane incinta,
no?
Com' accaduto? Credevo che prendessi la pillola.
Dio, mamma,  stato un incidente, contenta? Eravamo in
viaggio e io avevo finito le pillole. Che differenza fa, adesso?
Sono incinta!
Ecco perch questo Travis ti ha semplicemente depositata
fuori dal locale! Rabbiosa, Molly O sbatt la rivista sul tavolino.
Ecco perch  filato via in quel modo.
Te l'ho detto: doveva trovare una stazione di servizio per
far riparare una gomma. E perch lo chiami "questo Travis"?
Il suo nome  Travis Howard.
Con le mani che le tremavano, Molly O si avvicin alla finestra
e guard fuori la neve che cadeva. Ti dispiace dirmi
quando sar celebrato il matrimonio?
Be', Travis dice che dobbiamo aspettare finch...
Aspettare? Molly O si gir di scatto, con aria combattiva.
Perch dovete aspettare?
Ascolta, questa  la parte migliore. Travis vuole che portiamo
a termine questa scrittura a Vegas e un'altra che abbiamo
fissato a Denver, poi torneremo qui a cercarci una sistemazione
e...
Una sistemazione qui? A Sequoyah?
Esatto.
E rinunceresti al mondo dello spettacolo per tornare a casa?
Non rinunceremo del tutto, ci fermeremo soltanto fino alla
nascita del bambino. E io continuer a scrivere musica, forse
far una tourne ogni tanto da queste parti. Brenda scroll
le spalle per mostrare la semplicit del suo piano. Andr
tutto bene.
Sua madre annu, sentendo la rabbia svanire. Forse,
mormor. Poi, con un sorriso minaccioso, aggiunse: Solo forse.
C' una cosa, per... Credo di dover andare da un medico,
un ginecologo.
Hai qualche problema, tesoro? Molly O cerc di nascondere
l'apprensione. Se sei...
Oh, ho un dolore qui... Brenda si tocc un punto del basso
ventre ... ma non fa tanto male.
Non correre rischi, cara. Fatti vedere da un dottore, assicurati
che tutto vada bene.
Vedi, io e Travis non abbiamo un'assicurazione e il complesso
adesso  a corto di denaro, perci mi chiedevo...
Ho quasi quattrocento dollari, la inform sua madre, affrettandosi
verso la cucina.
Tieni ancora il denaro al fresco?
Certamente.
Molly O tir fuori dal freezer una scatola di waffle, ne estrasse
un sacchetto di plastica pieno di banconote e lo porse
a Brenda.
Mamma, te li restituir, lo sai.
Non preoccuparti. Va' da un dottore e fa' in modo che il
mio nipotino stia bene.
Un clacson suon fuori e Brenda and alla finestra. E Travis.
Be', entrer pure, no?
Non credo.
Io voglio conoscerlo.
Anche lui vuole conoscere te. Ma ha detto che, dal momento
che ti saresti arrabbiata, vuole aspettare a farlo al nostro
ritorno.
Va' a dirgli che non sono arrabbiata. Neanche un po'. Digli-
Travis suon di nuovo, diversi colpi brevi che denotavano
impazienza.
Sar meglio che vada. Brenda prese la giacca e la borsa.
Tesoro...
Tra la neve e tutto il resto, dobbiamo veramente rimetterci
in viaggio.
Ricacciando indietro le lacrime, Molly O abbracci la figlia.
Abbi cura di te, cara. E ricordati di chiamarmi. Presto! Telefonata
a mio carico.
Rimase alla finestra a salutare finch l'auto non fu scomparsa,
poi cominci a vagare per la stanza, mettendo a posto
le riviste di Brenda, il trofeo vinto, e accarezzando la fotografia
in cornice in cui si vedeva sua figlia a due anni.
Si ferm davanti allo specchio sopra il divano e guard la
propria immagine riflessa. Buon Natale, mormor, scostandosi
una ciocca di capelli dal viso. Poi, sorridendo a se stessa
senza sentirsi stupida, mormor: Buon Natale, nonna.
Bui entr in chiesa dalla stessa finestra per la quale si era intrufolato
la sera prima, attento a non far rumore urtando il paralume
di plastica rigida. Trattenendo il fiato, tese l'orecchio
per cogliere eventuali rumori e attese che gli occhi si abituassero
all'oscurit prima di chiudere la finestra. Poi, stringendo
il sacchetto di carta che si era portato dall'auto, raggiunse
la stanza nella quale avrebbe trascorso nuovamente la
notte.
Copr la piccola lampada schermata con una camicia tirata
fuori dal sacchetto, sperando che dalla finestra non si vedesse
la sua ombra.
La stanza era esattamente come l'aveva lasciata al mattino,
quando il cielo era ancora scuro. Gli stessi pezzi di carta nel
cestino, i libri accatastati in equilibrio precario sulla scrivania,
il filo del telefono ancora incastrato sotto la macchina per scrivere.
Soddisfatto che non fosse stata notata la sua intrusione della
notte precedente, entr nella stanza accanto, il bagno, e si
lav. Quando ebbe finito, asciug con cura il lavandino con
degli asciugamani di carta e spense la luce nel locale privo di
finestre.
Non sapeva se fosse reato dormire in una chiesa, ma pensava
di s. E se fosse stato colto a infrangere la legge l, la polizia
avrebbe sicuramente scoperto ci che era accaduto a Houston,
con la donna bionda. Doveva essere molto attento in chiesa,
assicurarsi di non lasciare tracce del suo andirivieni.
Adesso era pronto a scrivere la lettera che continuava a ripetersi
mentalmente da due giorni. Dal cassetto della scrivania
prese una penna, una busta e un foglio di carta in cima al
quale era stampato AME Chiesa di Dio Vivente. E cominci
a scrivere.
Em yu Nguyt,
Anh i Houston va bay gianch song 'o... una citt che 
piccola e tranquilla. Credo che il mio lavoro sia molto importante
perch il proprietario del locale ha le gambe che
non funzionano e si muove su una sedia a rotelle. Si chiama
signor Chaney ed  un uomo con lo sguardo triste.
Non  bravo a cucinare, perci  contento della mia abilit
di cuoco.
Nel ristorante mi occupo anche delle riparazioni perch
il signor Chaney non  in grado di farlo. Oggi ho risolto
un grosso problema con la macchina che lava i piatti.
Nguyet, in America le macchine fanno molto lavoro.
Una, che si chiama microonde, cuoce il cibo nel tempo
di un respiro e un'altra uccide con l'elettricit gli insetti
che volano. Qui ci sono tante cose sorprendenti.
La signorina Ho  una donna che lavora con me e, sebbene
abbia un nome vietnamita, non assomiglia a noi.
Un'altra ha il compito di portare il cibo alle persone che
mangiano in macchina. Credo che a quella gente non sia
permesso di entrare nel ristorante, per non ne conosco
il motivo.
Adesso sto imparando a parlare in inglese. Il signor
Chaney parla molto con me e spesso pronuncia le parole
lentamente in modo che riesca a capirlo.
Vivo in una casa con molte stanze ma devi credermi
se ti dico che non  caro, qui. Una camera ha delle belle
finestre con vetri colorati e un pianoforte che spero di
imparare a suonare.
Nguyet,  una fortuna per noi che mi sia trasferito in
questa citt. Credo che avremo una bella vita, qui. La gente
 gentile, molto pi gentile che a Houston, dove si hanno
facilmente problemi.
Per il momento non posso mandarti altro denaro perch
il trasferimento mi  costato molto, ma nella prossima
lettera spero di spedirti quanto ti manca per il viaggio.
Nguyet, ti penso ogni minuto del giorno e della notte
mentre dormo, sento il profumo dei tuoi capelli e la
tua pelle morbida sotto le dita. Ti amo... anh yu em mi
mi.
Yu em,
Bui
Dopo aver infilato la lettera nella busta, si strofin gli occhi.
Aveva dormito poco la notte prima a causa di strani rumori,
di forme scure e ombre che non gli erano ancora familiari.
Adesso gli restava poca energia, ma sufficiente per quello che
doveva ancora fare.
Prese il sacchetto, percorse il corridoio e raggiunse due pesanti
porte di legno. Dopo essersi tolto le scarpe e averle messe
una accanto all'altra contro il muro, apr le porte e avanz.
Sebbene fosse la seconda volta che entrava in quella grande
stanza, rimase di nuovo colpito dalla bellezza e dalla pace
che vi regnavano. Le finestre con i vetri colorati, debolmente
illuminati dalle luci stradali, presentavano sfumature di verde
e di giallo, e i banchi, allineati su entrambi i lati, profumavano
di legno ricco e scuro.
Sulla parete in fondo, su una pedana sollevata c'erano
quattro seggi con lo schienale alto, un pulpito con intricati disegni
scolpiti e un pianoforte bianco.
Sulla soglia, Bui chin la testa, quindi si incammin lungo
la navata, muovendosi lentamente e con rispetto perch sapeva
di trovarsi in un luogo sacro. Si ferm davanti a un tavolo lungo
e stretto, coperto con un drappo di velluto rosso. Ai lati c'erano
candele infilate in alti sostegni d'argento, in mezzo a vasi
di delicati fiori rossi.
Pos il sacchetto sul pavimento, ne tir fuori il Buddha che
si era portato da Houston e lo mise al centro del tavolo. Con
i fiammiferi che aveva in tasca accese le candele.
Quando indietreggi e congiunse le mani, chin la testa prima
rivolto al suo Buddha di pietra, poi a una scultura sul muro:
la statua di un uomo con mani e piedi inchiodati a una croce di legno.
Quindi si inginocchi a pregare.
Caney spense l'insegna poco prima delle sette. Non era pi entrato
nessuno da un paio d'ore a quella parte, ragion per cui
chiusura anticipata, quella sera.
Le tracce dell'auto di Bui, l'ultima ad andarsene, erano appena
visibili perch vi si era sovrapposto un altro centimetro
di neve che continuava a cadere.
Vena sbuc dal retro col cane e appoggi la scatola su una
sedia. Me ne vado. Si sollev il collo della giacca e si abbotton.
Mi dispiace vederti uscire con questo tempo, osserv lui.
Star bene.
Adesso si gela, fuori.
Gi, ma non devo fare tanta strada.
Sai, stavo pensando... L'uomo si sent la bocca asciutta.
Forse... be', non vedo perch tu non possa stare qui, questa
notte, concluse, abbassando gli occhi come un adolescente timido.
Non ci fu ombra di timidezza nella risposta di Vena.
Ah,  cos, allora? Posso lavorare qui se vado a letto col proprietario.
Fa parte delle mie mansioni, giusto?
No, io... io non intendevo... Caney si pass la lingua sulle
labbra secche e infuocate. Non  questo che intendevo.
Allora cosa?
Vedi, ho un divano... c' un divano in camera mia... e, be',
volevo soltanto che tu lo sapessi... Adesso parlava tutto d'un
fiato, cercando di spiegarsi, di farle capire. Ho pensato al divano
e al fatto che ci saresti stata bene, con qualche coperta
e un paio di cuscini... cos potresti...
No, grazie, lo interruppe Vena, ma il grazie risuon
tutt'altro che sincero.
Be', volevo solo che lo sapessi.
Il silenzio cadde tra loro. Poi, qualche istante dopo, dei fari
illuminarono la vetrina.
E adesso chi diavolo c'? sbott Caney quando un veicolo
si ferm nel parcheggio ma troppo lontano perch riuscissero
a individuarlo tra i fiocchi di neve. Aspetti qualcuno?
No.
Saranno dei ragazzi...
Forse quel tale che ha portato la figlia di Molly O.
Be', chiunque sia...
Vado a vedere.
No, non devi. Se vogliono qualcosa...
Torno subito.
Solo quando arriv vicino, Vena si accorse che si trattava di
un camioncino che aveva gi visto. Riconobbe anche nel guidatore
un uomo che aveva notato la prima sera di lavoro al Bar
Speranza.
Siamo chiusi, lo inform.
Cio  troppo tardi per bere qualcosa? Pensavo che non
fosse mai troppo tardi per un bicchiere.
Comunque sia, Caney non vende birra, stasera.
Perch?
Perch  Natale.
Be', non  certo tempo da birra, questo, no?
Non mi pare.
Gi, c' bisogno di qualcosa di un po' pi forte di una birra
per una notte come questa. L'uomo infil la mano tra le
gambe e tir fuori una bottiglia di Wild Turkey piena solo per
un quarto, tolse il tappo e bevve un lungo sorso. Questo ti far
dimenticare il freddo, Vena.
Lei cerc di non mostrare la sorpresa nel sentirsi chiamare
per nome, ma lui ne colse l'improvviso movimento della testa.
Oh, mi do da fare per sapere i nomi delle belle donne,
spieg. E non mi piace bere con gli estranei. Strizz l'occhio
per accertarsi che lei capisse. Sono Sam, Sam Kellam. Sorrise,
e pass la bottiglia dal finestrino per porgerla a Vena.
No.
Su, avanti! Hai l'aria di aver bisogno di qualcosa che ti riscaldi.
Sam si sporse dal finestrino. Che ti riscaldi dentro,
Vena.
Ho detto di no!
Che sar mai! Ti ho semplicemente offerto da bere... e un
passaggio.
Non mi serve un passaggio.
Davvero? L'uomo indugi con lo sguardo sul parcheggio
vuoto. Allora, come andrai a casa, eh? Prenderai l'autobus?
Vena guard altrove, in un punto imprecisato nel buio
della notte. Non ci sono autobus in questa citt.
Oh, s che ce n' uno... non molto lontano da qui. Altroch,
se ce n'! Sai, non mi dispiacerebbe un giretto in autobus.
Bere un po' di questa roba per rilassarmi, fece Sam, agitando
la bottiglia davanti al viso della ragazza. E poi fare tutte
quelle cose intime, in fondo all'autobus. Lasciare a qualcun altro
la guida. Sai cosa intendo, no?
Non ne ho la minima idea.
Vena cerc di allontanarsi dal camioncino, ma Sam l'afferr
per un braccio, attirandola verso il finestrino, cos vicino che
lei poteva sentirgli il fiato puzzolente.
Cos' tutta questa fretta? Sei stanca? S, scommetto che sei
stanca. In piedi tutto il giorno. Dentro e fuori, dentro e fuori.
 ora che ti tolga quegli stivali, che sollevi le gambe...
Vena si liber dalla stretta e fece per tornare indietro. Ma
aveva fatto qualche passo soltanto che Sam mise in moto e, facendo
slittare le ruote sulla neve, le pass accanto e sterz per
bloccarle la strada.
Forse verr a trovarti su quell'autobus. E salir. E quando
lo far, prender io la guida, Vena. Quindi acceler e se
ne and a tutta velocit.
Lei tremava di freddo quando rientr nel bar, un freddo
causato non tanto dalla temperatura quanto dall'incontro
con Kellam. Si era imbattuta in molti tipi del genere, alcuni anche
pericolosi, nessuno per le aveva mai fatto lo stesso effetto.
Buh, disse, soffiandosi sulle mani. Fa pi freddo di
quanto pensassi.
Stai gelando, osserv Caney.
S. Vena nascose le mani sotto la giacca perch lui non potesse
vedere che tremavano.
Chi era, l fuori? domand il padrone.
Dei ragazzi. Volevano soltanto divertirsi.
Be', questa  una notte d'inferno per...
Caney, quando mi hai chiesto di passare la notte...
Senti, Vena, ti stavo soltanto offrendo il mio divano.
Nient'altro.
Be', se l'offerta  ancora valida, accetto.
Certo, rispose lui, evidentemente contento. Puoi scommetterci.
Ti dispiace se tengo il cane in camera? Di notte, a volte...
Nessun problema. Va' pure a sistemarlo. Io chiudo, preparo
qualcosa da bere. E ti raggiungo tra un momento.
Non disturbarti per me, Caney.
Nessun disturbo, Vena. Tu non disturbi affatto.
Protetta dalla pesante vestaglia di flanella di Caney e sotto una
montagna di coperte, Vena prese la tazza che lui le porgeva,
soffi sul liquido fumante e bevve cautamente un sorso.
Mmm... Ne mand gi ancora un po'. Questa non  normale
cioccolata calda, vero?
No. E una ricetta segreta di famiglia.
Cosa c' dentro?
Quello  il segreto. E, se te lo rivelassi, mia zia Effie uscirebbe
dalla tomba e farebbe scoppiare un finimondo.
Vieni da una famiglia numerosa, Caney?
Non l'ho avuta affatto, una famiglia. I miei genitori non erano
sposati. Diavolo, erano soltanto dei ragazzi. Lui se ne and
quando scopr che lei era incinta; mia madre rimase finch non
ebbi tre o quattro anni, poi fu la zia a prendersi cura di me. Anzi,
la mia prozia. Caney prese una sigaretta dal pacchetto e
la porse a Vena.
Grazie, ma sto veramente smettendo.
E tu? chiese Caney. La tua famiglia?
Pap e mamma sono morti. La voce di Vena era normale,
priva d'emozione.
Nessun altro parente?
Lei si premette le labbra col dorso della mano come per impedire
alle parole di uscire. No, disse. Avevo una sorella.
Poi si gir a fissare le luci intermittenti dell'albero di Natale,
il viso ora colorato, ora in ombra.  morta qualche mese fa.
Mi dispiace. Non volevo rattristarti.
Non preoccuparti. Lei bevve l'ultimo sorso, poi, imponendosi
un tono pi allegro, aggiunse: Tutto questo  bello,
Caney. Insomma, sembra proprio di essere a Natale, no? La
neve, la cioccolata calda... l'albero. Proprio come nelle cartoline
d'auguri.
Caney infil la mano nella tasca della sedia a rotelle e tir
fuori il regalo che aveva tenuto l per tutto il giorno.
Buon Natale, le augur, porgendoglielo.
Oh, Caney. Io non ho... Io non...
Si tratta soltanto di una cosa che avevo da bambino.
Vena tolse la carta e vide una statuina, un cavallo di vetro
nell'atto di impennarsi. Pass la punta delle dita sui contorni
delicati del corpo del cavallo e sulle spirali lisce che ne costituivano
la coda e il manto. Poi lo tenne sollevato perch le
luci dell'albero, passando attraverso il vetro, lo facessero
scintillare di rosso e di verde.
Lo guard sorridendo, e mormor: Buon Natale, Caney.
Tenne ancora per un momento il cavallo nel palmo
della mano, poi lo racchiuse con gentilezza tra le dita. Buon Natale.
...
.
...
CAPITOLO 13.
...
.
...
Caney era rimasto ad ascoltare ogni rumore che Vena aveva fatto
da quando aveva spento la luce fino al sorgere del sole.
L'aveva sentita battere il cuscino, lottare con le coperte che
cadevano, costringere i cuscini del divano a una tregua. L'aveva
udita alzarsi una volta per andare dalla cagnetta, accarezzarla
e calmarla finch la bestiola non aveva smesso di uggiolare;
avvicinarsi alla finestra e rimanervi a lungo, a guardare la notte.
Poi era tornata a distendersi e dal suo respiro regolare
Caney aveva capito che si era addormentata... ma aveva anche
capito che stava sognando quando l'aveva sentita emettere un
debole gemito di protesta prima di mormorare: No. No. Un
avvertimento sussurrato al buio.
Non appena il cielo si era tinto di rosa, era stato Caney ad
addormentarsi di botto, come se gli avessero fatto annusare dell'etere.
E aveva dormito cos profondamente che non aveva sentito
Vena svegliarsi, ripiegare le coperte e andare in bagno in
punta di piedi. Quando aveva cominciato a ridestarsi, in quei
pochi momenti liberi a cavallo tra sogno e realt, era fluttuato
davanti alle immagini sbiadite di una donna con i capelli scuri
sparsi sul cuscino, il viso rivolto a una debole luce, un cavallino
di vetro stretto nella mano.
Al rumore della doccia si era svegliato del tutto; aveva
sentito il tempo riavvolgersi, e aveva provato la meraviglia di
mattine ormai lontane... di nuovo quella meraviglia... svegliarsi
il primo giorno delle vacanze estive; aprire gli occhi e vedere
una chiave sul cassettone: la chiave della sua auto; destarsi su
un treno in movimento e vedere i contorni di una citt... sapendo
in quei primi deliziosi momenti d'avere qualcosa per cui
essere contento, qualcosa che lo faceva sentire vivo.
E quel mattino, quel qualcosa era Vena Takes Horse.
Quando usc dal bagno, lei indossava jeans e camicia a
quadri, aveva i capelli avvolti in un asciugamano ed era a piedi nudi.
Ti ho svegliato? domand.
No.
Lei si sedette all'estremit del divano, tir fuori una spazzola
dalla borsa da viaggio e si tolse l'asciugamano dalla testa.
Ha smesso di nevicare, annunci.
Peccato. Speravo che venissimo bloccati dalla neve.
Ma non avresti molti clienti.
Gi, borbott lui sorridendo, ovviamente contento per
quell'evenienza.
E se nessuno riesce a entrare, neppure noi possiamo uscire.
Il che mi starebbe benissimo. Caney si sollev su un gomito
e guard la ragazza che si spazzolava i capelli. Tanto l
fuori non c' niente che io desideri.
Quando lei estrasse dalla borsa un fermaglio, il cane la osserv
e, facendosi forza, si sollev sulle zampe anteriori e appoggi
la testa sul bordo della scatola.
Ehi, piccola! A quanto pare ti senti un po' meglio.
 cos che l'hai chiamata? Piccola?
Per la verit, non ci avevo neppure pensato.
Che ne dici di Harvey? E un bel nome.
Per una femmina?
Harvette? Harvelina?
Vena si mise a ridere, e quella fu la prima vera risata che Caney
le aveva sentito fare.
Harvey era un piccolo terrier che mia zia mi regal quando
avevo sette od otto anni, le spieg. L'unico cane che abbia
mai avuto.
Dio, noi avevamo talmente tanti animali da non sapere pi
come chiamarli.
Vivevi in una fattoria?
Pi uno zoo, direi. Mia sorella raccoglieva randagi. Cani,
gatti, conigli, scoiattoli... bastava che avessero bisogno di una
casa. E non aveva importanza se erano malati o feriti o si trattava
di femmine gravide: Helen li teneva tutti. Una volta aveva
talmente tanti cani che ne chiam due con lo stesso nome...
Lucky, fortunati.
E lo erano?
Credo di s. Avevano entrambi il cimurro ed ero convinta
che sarebbero morti, ma sopravvissero.
Li hai curati tu?
Sono stata costretta a farlo. Helen non capiva pi niente
quando i suoi animali si ammalavano. Non sopportava di vederli
soffrire, perci li faceva curare da me.
Perch non ci pensava lei?
Era la mia sorella maggiore, e io l'adoravo. E poi, mi piaceva
trafficare con le piante e...
Calma! Mi sono perso.
Il nonno mi ha insegnato un po' di cose sulla medicina cherokee.
Credevo che fossi una Crow.
Mio padre era Crow, la mamma era una Cherokee. E lo era
anche mio marito.
Ah... Caney cerc di non cambiare espressione quando
le chiese: Siete ancora sposati?
No.  passato tanto tempo da allora. Vena si mise un paio
di calze e si infil gli stivali. Comunque sia, mio nonno mi ha
insegnato a preparare unguenti, impiastri, vini di bacche.
Come fai a dare del vino a uno scoiattolo?
Be', a volte ho curato anche delle persone.
Caney si mostr sorpreso.
Niente di molto serio, precis lei. Mal di denti, raffreddori,
orticarie. Mia madre, poi, ogni tanto soffriva di infezioni
renali.
A me sembra una cosa piuttosto seria. Caney prese una
sigaretta dal pacchetto e l'accese. Come si curano le infezioni
renali?
Si prepara un t con artiglio del diavolo.
Sembra il nome di un complesso rock.
Oh, certe piante hanno nomi incredibili... barbaforte,
belladonna, Jack-sul-pulpito, dittamo di montagna.
E a che cosa servono?
Avvelenamento, tigna, morsi di serpente.
Hai curato morsi di serpente?
S, Helen aveva un gatto che si chiamava Peabo. Dio, lo adorava!
Un'estate, Peabo si azzuff con un serpente a sonagli
e fu morso alla zampa che divent tre volte la sua grandezza,
tanto era gonfia.
Mia sorella era disperata: non riusciva pi a dormire n a
mangiare. Disse che se Peabo fosse morto, si sarebbe lasciata
morire di fame anche lei. E temevo che potesse farlo. Cos
preparai un unguento con dittamo di montagna e lo misi
sulla zampa del gatto per una settimana. Giorno e notte.
E lui  sopravvissuto?
Per altri sei anni.
Per la miseria! Hai mai pensato di iscriverti a medicina?
Io? Nooo! Helen s che era intelligente. Il giorno del diploma
le diedero l'incarico di tenere il discorso di commiato.
E fu addirittura proclamata studentessa onoraria alla scuola
infermiere.
Aspetta un momento! Hai curato tua madre, hai salvato
i due Lucky e Peabo. Tua sorella non sopportava di assistere
alla sofferenza e tuttavia  stata lei a...
A diventare infermiera diplomata.
Per eri tu che curavi morsi di serpente, avvelenamenti e
infezioni renali.
Gi, avevo i miei rimedi... gli occhi di Vena parvero
perdere di colpo la loro luminosit ...ma non avevo quello che
serviva a Helen.
Non appena mise piede al bar, Molly O fece l'annuncio.
Sto per diventare nonna!
Caney si sforz di fare un sorriso incerto.
Vena sollev la tazza del caff in un gesto di brindisi e disse:
Congratulazioni.
Life ag con rapidit per poter approfittare dell'occasione.
Prese Molly O per la vita e la fece ballare per la stanza.
Bui, che non aveva la minima idea di quello che stava accadendo,
fu lo stesso contagiato dall'atmosfera di festa e si produsse
in una serie di concitati inchini.
Molly O continu a ripetere la notizia per tutta la mattinata,
ma la maggior parte dei clienti, perlomeno quelli della sua et,
reagivano mostrando le fotografie dei nipotini che, naturalmente,
erano non solo belli, ma anche intelligenti, dolci...
Non Wilma Driver.
Questo  mio nipote Ronnie, disse, tirando fuori una delle
fotografie che aveva nel portafogli. Ha diciannove anni ed
 brutto e stupido... Non lavora, non va a scuola, non si lava.
Cercando di non mostrarsi scandalizzata, Molly O chiese:
Che cosa fa, Wilma?
Si droga. Poi c' Erin, quattordici anni. Cerca di andare
a letto con tutti i ragazzi della squadra di football prima che
la scuola finisca. Se ci riesce, vince cinquecento dollari.
Ma dai, chi la pagherebbe per fare una cosa simile?
La squadra di football. E questo  Robby, il pi bello del
gruppo. Be', lo sar se riescono a sistemargli le orecchie.  un
piromane di undici anni. Ha incendiato due volte il garage, ha
appiccato il fuoco alla scuola materna della sorella ed  sospettato
di aver incendiato la biblioteca ambulante. E indovinate
cosa vuole fare da grande? Senza aspettare la risposta,
la donna concluse: Il pompiere.
Oh, Wilma, non immaginavo...
Aspetta, ce n' un'altra: Ashley. Ha otto anni e sostiene di
essere un'aliena che proviene da un pianeta che si chiama Klynot
e si rifiuta di mangiare qualsiasi verdura. Dice che, se lo
facesse, si trasformerebbe in melma.
Molly O era troppo felice per lasciarsi rovinare la giornata
dalle lamentele di quella nonna. Quando Wilma se ne
and, prese il catalogo JCPenney e cominci a compilare una
lista di cose per il bambino che intendeva ordinare quello stesso giorno.
Poco dopo mezzogiorno, un giovane in tuta da lavoro,
stivali pesanti e berretto da baseball scese da un furgone ricoperto
di fango e si incammin verso la porta. A vent'anni,
Hamp Rothrock era ancora troppo magro e troppo ragazzino
per essere definito bello, ma Molly O se la sentiva di affermare
che a venticinque sarebbe stato fantastico.
Hamp aveva corteggiato Brenda per quasi un anno; dopo
diciotto giorni, lei se ne era stancata. Si erano piantati poco prima
che lui si diplomasse, quando Brenda, studentessa del secondo
anno, aveva lasciato la scuola per la prima volta. Per
quello che ne sapeva Molly O, Hamp non era pi uscito con
nessun'altra ragazza.
Giuro che diventi ogni giorno pi bello, disse la donna.
Il ragazzo sorrise e .divent rosso come i suoi capelli.
Come sta tuo padre, Hamp?
Bene. Ha quasi finito la chemioterapia. Gli mancano solo due sedute.
Pensano che funzioner?
S, signora. Cos dicono.
Questa s che  una buona notizia! Tuo padre  un
brav'uomo.
Hamp annu, torturando i guanti da lavoro che aveva in
mano.
Allora, cosa posso servirti, oggi? Abbiamo un polpettone
speciale.
Niente, davvero. Sono venuto solo per chiederle notizie di
Brenda. Bobby Swink crede di averla vista in citt, ieri.
Probabile.
Il giovane spazi con lo sguardo la sala.  ancora qui?
No, non si  fermata a lungo.
Ah, mormor lui, cercando di nascondere la delusione
dietro a un sorriso. Canta ancora le canzoni che compone?
Certo! Anzi, sta proprio andando a Las Vegas. L'hanno ingaggiata
in un club.
Be', mi fa piacere.  quello che voleva. E se lo merita, anche:
ha davvero una bella voce.
So che sarebbe felice di sentirtelo dire, Hamp.
Sa per caso quando torner?
Tra non molto, ma...
Allora torna? Hamp si tolse il berretto e si pass le dita
tra i capelli come se avesse bisogno di un preavviso per prepararsi
al ritorno di Brenda. Sa quando?
Non lo so con certezza, ma... Hamp, sta per sposarsi.
Dopo aver assorbito la notizia, il sorriso da ragazzo si incresp
e minacci di scomparire. Con qualcuno che conosco?
Non  di queste parti. La verit  che non lo conosco ancora
neppure io, ma accadr presto. Lui e Brenda stanno per
avere un bambino, Hamp.
Oh! Il ragazzo si prese un labbro fra i denti e se lo morse
forte. Scommetto che  felice.
S, pare che lo sia.
Brenda sar una brava madre. Hamp si rimise il berretto
in testa e fece un passo verso la porta. Sar meglio che vada:
devo portare dei vitelli all'asta di Broken Bow.
Abbi cura di te, Hamp, capito?
S, signora. Lo far.
Molly O lo guard tornare di corsa al furgone e, mentre ripartiva,
lo vide asciugarsi la guancia con il dorso della mano.
Subito dopo pranzo, Molly O cominci a togliere le decorazioni
natalizie. Mentre arrotolava un nastro di lam rosso, Bui
si accost con timore, poi si ferm in attesa che lei s'accorgesse della sua presenza.
Miss O, disse, porgendole la sua lettera. Imbucare per me?
Certamente, Bui.
Ma io non capire cosa  questo, e indic l'angolo superiore
della busta.
Il mittente? Da' qui. La donna prese la lettera e scrisse
l'indirizzo del Bar Speranza. Adesso  pronta da spedire, annunci.
La porter all'ufficio postale quando vado in citt a
depositare il denaro in banca.
Bui tir fuori dalla tasca delle banconote ordinatamente piegate e gliele porse.
Non ho mai spedito una lettera in Francia.
Mia moglie, spieg Bui, passando le dita sul nome di
Nguyet scritto sulla busta.
Tua moglie vive in Francia?
Moglie in Vietnam. Ma io non posso spedire in Vietnam.
Cugino in Francia pu.
Molly O annu come se avesse capito.
Quando ebbe finito con il lam ed ebbe messo via le Barbie,
pass alle decorazioni dell'albero.
Vuoi che risponda io? si offr Vena quando squill il telefono.
S.
Bar Speranza, disse Vena nella cornetta. S, aggiunse,
abbass il tono della voce per non far sentire il contenuto della
conversazione. Ma a un certo punto lo alz di nuovo, in preda
alla frustrazione, e Molly O la ud dire: So che  passato
tanto tempo, ma... Senta,  sicuro di averlo scritto bene? S. Sa-n-c-h-e-z.
Carmelita Sanchez.
Di l a qualche minuto, dopo che ebbe riattaccato, pass accanto
a Molly O per andare in cucina a chiedere a Caney una
sigaretta. Se l'accese con mano tremante.
Tutto bene? domand lui.
Solo un po' di stanchezza, credo. Un tiro di sigaretta sistemer tutto.
Non hai dormito abbastanza. Questa notte, io mi metter
sul divano e tu nel letto.
Oh, no. Andr nel mio alloggio. Per oggi dovrebbero averlo
sistemato.
Vena, puoi restare qui, stanotte. E anche domani notte.
Finch vuoi.
Caney...
Diavolo,  inutile andare a pagare un affitto quando puoi stare qui gratis.
Lei fece per uscire ma, sulla porta della cucina si ferm e,
senza voltarsi, disse: Caney, meglio che tu lo sappia... Dovr andarmene.
Be', lo sapevo che non saresti rimasta per sempre. Non
pensavo certo che progettassi di fare carriera lavorando qui.
Vedo che hai capito. Vena si gir e lo guard in faccia.
Non mi fermer a lungo.
Lui sorrise. Diavolo, nessuno di noi lo far, Vena. Scosse la testa e ripet: Nessuno.
Quando udirono un rumore di vetri rotti seguito da un gemito
di Molly O, si affrettarono fuori dalla cucina e trovarono
la donna inginocchiata dietro il bancone, intenta a raccogliere i pezzi del presepio.
L'ho rotto, annunci la donna.
Cosa? domand Caney.
Il bambino. Ho rotto Ges Bambino!
...
.
...
CAPITOLO 14.
...
.
...
Alla fine di quella settimana l'aria a Sequoyah si era fatta quasi
calda. La temperatura raggiunse i venti gradi e le ultime tracce
della neve di Natale scomparvero. Gli anziani profetizzarono
che un tempo del genere avrebbe sicuramente diffuso
qualche nuovo tipo di influenza... di provenienza asiatica, c'era
da scommettere. E Bui vide aumentare il sospetto con il quale
veniva guardato solitamente.
La domenica, una giornata limpida e con una brezza calda
che arrivava dal sud, la maggior parte della gente aveva gi
smesso di pensare all'influenza, asiatica o altro che fosse.
Il locale si riemp presto, prima di gruppi di assonnati cacciatori
d'anatre, poi di uno strano assortimento di ciclisti. Sebbene
questi ultimi si definissero Harley Hellion, si trattava di
un tranquillo gruppo di gente da circo che ogni anno andava
a svernare a Hugo.
Caney si dava da fare per preparare le ordinazioni a mano
a mano che Vena e Molly O gliele passavano, mentre Bui, deciso
a rendersi utile, si occupava dei tavoli quando non bruciava
il pane da tostare.
Quando arrivarono a fare colazione anche le persone che
andavano in chiesa, il Bar Speranza era pieno. Cinque membri
della Lord's Ladies' Bible Class stavano aspettando con impazienza
che si liberasse un tavolo e avevano appena ricordato
per la seconda volta a Molly O che la funzione domenicale cominciava
alle nove e mezzo in punto.
E proprio in quel momento and via la corrente.
Caney cerc per quasi un'ora di chiamare l'azienda elettrica
di Sallisaw e, alla fine, gli venne passato il servizio emergenze
al quale spieg il problema. Ma la sua non era la prima telefonata
che ricevevano, gli dissero.
C'era stato un incidente stradale sulla I-40, un camion che
trasportava propano era finito contro una sottostazione elettrica,
rovesciandosi e causando l'interruzione della corrente
in quasi tutta la zona. Oltre millecinquecento litri di propano
dovevano essere trasferiti dal camion a un altro mezzo di
trasporto prima che la squadra dell'azienda potesse dare inizio
alle riparazioni, per le quali ci sarebbe voluta gran parte della giornata.
Mentre Caney preparava l'ultima ordinazione, Vena e Molly
O servirono il caff rimasto. Poi, senza luce sia dentro che fuori,
e con la macchina del ghiaccio e del caff fuori uso, il Bar Speranza
chiuse per la prima volta in quasi dodici anni.
Il problema di cosa fare del cibo nel freezer venne risolto
da Life Halstead che mise a disposizione la cella frigorifera della
carne di sua sorella a Stony Point. Per bisognava trasportare
la merce e il suo furgone, spieg, era in negozio. Ma, aggiunse,
se Molly O si fosse offerta di usare la sua macchina, sarebbe
stato felice di accompagnarla.
Lei si offr e Life cerc di nascondere la gioia per l'interruzione
di corrente, ma era segretamente eccitato all'idea di
avere Molly O per un po' tutta per lui. E, con un po' di fortuna,
forse l'avrebbe avuta per tutta la giornata.
Pensavo, disse, che, dopo essere andati a Stony Point,
potremmo fare un giro.
Life, andare a Stony Point  gi un giro.
Ma potremmo prolungarlo, spingendoci fino a Winding
Stair e cenando in quel bel locale in cima.
Il Wilhelmina Lodge?
Mi hanno detto che, stando seduti a mangiare, si pu guardare
fuori dalla finestra e vedere le nuvole di sotto.
Dev'essere bello, Life, ma non credo che sia il caso.
Perch no? Sei libera,  una bella giornata e dobbiamo andare
comunque in quella direzione.
 l'occasione buona per fare un po' di lavori in casa.
Per esempio?
Oh, devo lavarmi i capelli, stirare un po'...
I tuoi capelli stanno benissimo cos e non hai una grinza
addosso. E poi, non c' corrente.
Life, io...
Avanti, Molly O! Ci divertiremo.
Be', vedremo, borbott lei, ma, siccome sorrise, Life
cap d'averla convinta.
Mentre lui e Bui trasportavano il contenuto del freezer sull'auto
di Molly O, lei fin di riordinare in sala da pranzo, quindi
port gli ultimi piatti in cucina, dove Caney stava pulendo
la piastra.
Dov' Vena? domand lui.
Non lo so.
 fuori?
Caney, credo di non averla pi vista da quando  andata
via la corrente.
Forse  nel ripostiglio.
No, ci sono andata per prendere degli asciugamani.
Forse  in bagno.
Pu darsi. Molly O sciacqu una pila di piatti nel lavandino
e riemp la lavastoviglie. Be', non si pu fare altro,
senza corrente, disse, togliendosi il grembiule. Domani
mattina...
Tutti e due sollevarono la testa quando si apr la porta del
retro e Vena comparve sulla soglia, ansimante e con i capelli
scompigliati dal vento.
Ho una sorpresa per te, Caney.
Quale?
Vieni a vedere.
Caney si spinse fino alla soglia, seguito da Molly O. Fuori,
legato alla maniglia di un vecchio frigorifero, c'era uno splendido
sauro castrato.
 una meraviglia, vero?
L'uomo parve sorpreso. Dove hai preso quel cavallo?
Nel campo dietro al bus della scuola.
Be', di chi ? domand Molly O.
 il castrato di Brim Neely, rispose Caney. Brim sa che
hai preso uno dei suoi cavalli?
Non credo... non ancora, perlomeno.
Vuoi dire che l'hai preso senza avvertirlo? Molly O
sgran gli occhi per l'incredulit. Hai rubato il cavallo di
Brim?
Devo tenere alto il mio nome... Vena Takes Horse. Vena-
che-prende-il-cavallo.
Perch? insistette Molly O, scioccata dell'enormit della
cosa. Perch hai preso la bestia di Brim?
Pensavo di fare una galoppata. E speravo che venissi con
me, Caney.
Ma lui non pu! Con un gesto protettivo, Molly O appoggi
una mano sulla spalla di Caney.
Perch no?
Be', prima di tutto gli  impossibile montarlo.
Certo che pu. Lo aiuteremo noi. Bui e Life possono
sollevarlo e io...
E poi non sta molto bene. Molly O guard Caney, come
se si aspettasse una conferma, ma lui fissava il cavallo.
Che ne dici? Pensi di farcela?
Certo che no!
Lui distolse lo sguardo dal castrato e guard la ragazza, confuso.
Vena, io... ti ho detto...
Mi hai detto che fuori non c'era nulla che desiderassi.
Caney annu impercettibilmente.
Bene, allora, continu Vena, perch, tanto, non abbiamo niente da fare.
Lui guard di nuovo l'animale, cerc di vedersi in groppa,
ma l'immagine era sbiadita, sfocata.
Allora chiuse gli occhi e comand al corpo di ricordare che
cosa aveva provato quando cavalcava, quando la forza dell'animale
sotto di lui era stata la sua forza, quando il ritmo del
cavallo era stato il suo ritmo. Ma ora quelle sensazioni gli erano
tanto estranee quanto il semplice camminare.
Non credo di potercela fare, mormor, con voce sottile e tesa.
E speravo che venissi con me, Caney.
Pens di dover dare a Vena una qualche spiegazione, ma
non sapeva cosa dire. Come farle capire che la sua vita iniziava
e finiva l? Che non aveva bisogno di una bussola per sapere
dove si trovava o di una carta per sapere dove era diretto?
... speravo che venissi con me...
Come farle capire che al Bar Speranza non gli serviva un orologio
per sapere l'ora o un calendario per sapere il giorno?
I giorni cominciavano con l'arrivo del primo cliente; le sere finivano
quando usciva l'ultimo. Ieri era il giorno del polpettone
speciale, oggi quello del fegato con le cipolle e domani quello dei bocconcini di pollo.
... venissi con me, Caney...
L dentro sapeva cosa aspettarsi. Odore di unto e di birra,
la luce intermittente del neon rosso e blu, il sapore di ketchup
sulle patatine fritte, il tintinnio dei cucchiaini contro le tazzine
da caff. Giorni prevedibili come Life Halstead.
A un tratto, Caney strinse le ruote della sedia, diede loro una
spinta potente e fu fuori. Superata la soglia, con i raggi del
sole sulla faccia, sbatt le palpebre.
Non farlo, lo ammon Molly O, vedendolo allontanarsi.
Lui esit, si pass il dorso della mano sulle labbra, poi si
port lentamente di fianco al cavallo, aspirandone l'odore di
muschio e di terra... un odore antico.
E quando pos la mano sul collo dell'animale, premendo il
palmo contro quella carne calda e solida, contro quei muscoli
che vibravano al suo tocco, le vecchie sensazioni tornarono.
E il cuore del castrato parve battere al ritmo del suo.
Vena non sapeva che Caney aveva aperto gli occhi soltanto due
volte da quando avevano lasciato il locale. La prima, quando stavano
attraversando un corso d'acqua bassa e si erano esposti al
tiro dei cecchini annidati tra la vegetazione sull'altra riva. La seconda
quando erano passati tra due alberi della gomma e lui aveva
scorto il filo di disinnesto teso a pochi centimetri da terra.
Ma anche con gli occhi chiusi, quando il cavallo li condusse
gi per un ripido pendio, l'uomo sapeva che la valle sottostante
era cosparsa di mine. E sapeva quando passarono sulle assi di
legno di un ponticello, che c'erano delle cariche, sotto di loro,
collegate ai sostegni. E cavalcando su per una dolce salita,
sapeva con certezza che c'era una pattuglia nordvietnamita
ad attenderli... li spiavano, aspettavano il loro arrivo.
Avrebbe potuto cavalcare senza guardare per il resto della
giornata se non fosse stato per il ronzio lontano che proveniva
da un punto alle loro spalle, un rumore che lo aveva inseguito
per mezzo mondo e che, prima d'allora, era stato
soltanto l'oscura eco dei suoi tetri sogni. Ma rieccolo, stavolta
sotto il sole dell'Oklahoma, stavolta reale, che gli vibrava nella
gola, gli esplodeva al centro del petto.
Strapp improvvisamente le redini dalle mani di Vena,
percosse l'animale sulla groppa e lo spinse al galoppo per un
prato dove un gregge di Guernsey aveva gi cominciato a disperdersi.
E guardando da sopra la spalla vide che l'elicottero aveva
superato il crinale, a meno di cinquecento metri di distanza,
alle loro spalle, e discendeva velocemente. Diede uno strattone
alle redini e grid... un urlo strozzato che si perse nel rombo
che veniva dal cielo.
L'elicottero arriv in picchiata sopra una fila di alberi di pecan,
torreggiando a cinquanta, sessanta piedi d'altezza. Vena
sollev la testa e gli indic le parole stampate sotto: VOLO DI
VIGILANZA. Ma a quel punto l'ombra scura li stava gi sorvolando;
lo schiocco delle pale del rotore appiattiva cespugli,
spezzava ramoscelli, ricopriva il prato di foglie e arbusti.
Vena sentiva il petto di Caney che tremava violentemente
contro il suo corpo. Allung le braccia all'indietro e gli circond
la vita, lo strinse a s. Il castrato, ora terrorizzato da quel
rumore incombente sopra di lui, correva come un lampo per
il campo, la testa eretta, le orecchie piegate all'indietro, il corpo lucido di sudore.
Poi, in fretta com'era arrivato, l'elicottero se ne and, sollevandosi
sulla vetta orientale del Winding Stair e scomparendo sotto un morbido banco di nubi.
...
.
...
CAPITOLO 15.
...
.
...
Nei due giorni che seguirono Caney non accenn al cavallo n
all'elicottero. A dire il vero, non apr affatto bocca a meno che
non fosse costretto a farlo.
Quel pomeriggio, mentre ritornavano al Bar Speranza,
Vena gli aveva fatto un paio di domande sul Vietnam, lui per
non aveva risposto.
Non ne era rimasta sorpresa: quell'uomo doveva averne passate
di tutti i colori. Gliene avrebbe parlato quando si fosse sentito
di farlo.
La corrente non era ancora tornata ma Bui era rimasto ad
aiutare Caney a scendere da cavallo. Aveva trascorso il tempo
a costruire una rampa di fortuna fino alla soletta di calcestruzzo,
fuori, sul retro.
Non appena lo avevano sistemato sulla sedia, Caney era
salito sulla rampa ed era entrato in casa senza fare commenti.
Vena aveva ricondotto il castrato al pascolo, gli aveva tolto
briglie e sella e le aveva riportate nella stalla dove le aveva
trovate.
Prima di andarsene, aveva accarezzato a lungo l'animale sul
muso e gli aveva sussurrato: Scusa per la faticaccia, ragazzo
mio.
Quando aveva chiuso il cancelletto e si era incamminata per
il campo, il cavallo l'aveva seguita docilmente fino all'angolo
del recinto.
Caney era in bagno quando rientr. Sedendosi sul divano
a spazzolarsi i capelli, Vena sent l'acqua scorrere nella vasca.
Pens di portargli una birra, poi decise che era meglio lasciarlo
un po' solo.
Gironzol per la sala, and in cucina e, dalla finestra sul retro,
vide Bui occupato a migliorare la rampa delle scale, un tentativo,
si disse, per guadagnarsi l'approvazione del padrone. Mise
a scaldare l'acqua per una tazza di caff solubile ma poi cambi
idea. Riemp invece un secchio d'acqua calda e saponata,
and nel ripostiglio a prendere la cagnetta e raggiunse Bui fuori,
al sole.
Negli ultimi giorni l'animale aveva cominciato a trascinarsi
fuori dalla scatola per fare qualche passo, zoppicando nello spazio ristretto tra la lavatrice, l'essiccatore e lo scaldabagno
accanto alla porta. Aveva scoperto che era difficile stare
in equilibrio su tre zampe, ma stava imparando.
Ah, disse Bui quando vide uscire Vena, sole buono
per cane.
Pensavo di farle un bagno. Forse la tirer su di morale.
Io aiutare.
Mentre la ragazza passava delicatamente la spugna attorno
alla ferita sul posteriore del cane, il vietnamita gli strofinava la
testa, mormorando: Khng sao da", come se stesse rincuorando
un bambino spaventato.
Sai, Bui, non c' alcun bisogno che resti qui. Perch non
vai a casa?
Vado a casa di notte. Giorno lavoro per signor Chaney,
molto lavoro da fare.
Finito il bagno alla cagnetta, Vena si sedette e la tenne in
braccio perch si asciugasse e si scaldasse al sole, mentre Bui
tornava al suo lavoro, incatramando le intelaiature delle finestre
sul retro e rifoderando la porta con nuove strisce di isolante.
Lavorava in silenzio, assorto, lanciando di tanto in tanto
un sorriso a Vena, felice della sua compagnia anche senza
parlare.
Quando il sole cominci a tramontare e l'aria a raffreddarsi,
la ragazza port dentro la cagnetta. Le luci erano accese. Il frigorifero
e il freezer ronzavano e l'insegna sulla facciata brillava
nella sera imminente. Tornata la corrente, il Bar Speranza era
di nuovo in funzione.
Dopo aver ripulito per bene la cuccia e sistemato la cagnetta
nella scatola, and in camera. Al suo arrivo, Caney, che stava
leggendo sulla sedia a rotelle, non sollev neppure la testa per
salutarla.
Hai fame, Caney? Vuoi che ti prepari...
No, la interruppe lui, senza sollevare gli occhi dal libro.
Lei ritorn in cucina, si prepar un sandwich al prosciutto
e una tazza di caff, and a sedersi in sala da pranzo e mangi
da sola.
Quando vide una macchina entrare nel parcheggio, chiam
Caney. Pare proprio che abbiamo clienti. Vuoi che li faccia
entrare?
Attese, poi, non sapendo se Caney avesse sentito o meno,
si affacci alla porta della camera. Caney, io...
Siamo chiusi, disse lui, con voce piatta e dura.
Dopo aver spento l'insegna e le luci della sala da pranzo, Vena
vide che l'auto se ne stava andando. Si sedette al buio e si
domand se non fosse il caso che si rimettesse in viaggio anche lei.
Adesso aveva un po' di denaro, quanto bastava per andarsene.
E quando l'avesse finito, si sarebbe arrangiata come aveva
sempre fatto: si sarebbe fermata da qualche parte, in un
luogo qualsiasi, avrebbe lavorato per qualche giorno, qualche
settimana, e poi sarebbe ripartita. Era la sua vita.
Ma la cagnetta forse aveva bisogno di un altro po' di tempo.
Anche se sembrava che avesse superato il peggio, c'era ancora
il pericolo di un'infezione. Meglio aspettare, per il momento.
E c'era un altro motivo che la spingeva a restare, almeno per
un po': voleva vedere se una delle telefonate che aveva fatto
avrebbe dato qualche risultato.
Aveva lasciato messaggi ovunque nel tentativo di localizzare
Carmelita, e sebbene fino a quel momento non avesse avuto
fortuna, sapeva che se fosse ripartita avrebbe dovuto ricominciare
tutto da capo per trovarla. E Carmelita era l'unica persona
in grado di ricostruire gli ultimi due anni di vita di Helen.
Ma forse, pens, stava soltanto prendendosi in giro. Forse
stava semplicemente cercando una scusa per fermarsi al Bar
Speranza. E se quella era la verit, l'uomo nella stanza accanto aveva a che farci.
...
.
...
CAPITOLO 16.
...
.
...
Bui entr nel santuario buio come faceva da una settimana a
quella parte. Ma, per la prima volta, quella sera avrebbe avuto un pubblico.
Sedeva sola al centro del terzo banco e indossava un cappotto
marrone e un cappello grigio bordato di pelo di coniglio.
Tormentava con le sue dita nere e nodose le cinghie della borsetta
di plastica un po' segnata quando aveva sentito aprirsi le
porte alle sue spalle. Si gir verso lo spiraglio di luce, vide la
figura scura di un uomo con quella che sembrava una grossa
pietra in mano e si strinse la borsa al petto con un movimento
lento e silenzioso per non attirare l'attenzione dello sconosciuto.
C'era poca luce, e Bui non si accorse di niente, non ud il
sussulto, n il fruscio del cappotto in cui lei cercava di rannicchiarsi
per farsi piccola piccola.
Avanz per la navata in silenzio e scalzo, passando accanto
al banco dove lei sedeva, depose il suo Buddha sull'altare
e accese le alte candele nei sostegni d'argento.
Avrebbe forse finito le sue preghiere e sarebbe uscito dalla
chiesa senza neppure accorgersi di quella presenza se non avesse
udito un mormorio provenire dall'oscurit alle sue spalle.
...il Signore  il mio salvatore, e non avr paura di quello
che mi far l'uomo...
Lei aveva creduto di pregare mentalmente, non si era resa
conto di formulare le parole finch Bui non si era girato a guardare.
Vedendo quegli occhi che scrutavano la zona in ombra oltre
il cerchio di luce delle candele, la donna ebbe la sensazione
che le versassero rame liquido in gola.
Bui, ancora nell'atto di girarsi quando la scorse, si irrigid.
Il collo voltato, le gambe piegate, il corpo simile a una figura
composta di parti disarticolate, sembrava un bambino sorpreso
nel gioco delle belle statuine.
Si guardarono, fissandosi in silenzio, due inverosimili icone
in una chiesa buia, l'una terrorizzata dall'altra.
Si guardarono. E attesero.
Alla fine, con la borsetta in una mano, la donna sollev l'altra
sopra la testa in un gesto di resa.
Seguendo con lo sguardo il suo movimento, vedendo quelle
dita che si levavano verso il soffitto, Bui cerc di decidere
cosa fare. Avrebbe potuto fuggire, ma non sapeva dove andare.
Avrebbe potuto dare spiegazioni, ma era convinto di non
riuscire a farsi capire. Perci fece l'unica cosa che gli venne in
mente. Sollev a sua volta la mano. E, per alcuni istanti, i due
parvero impegnati nella pratica di un rito segreto conosciuto
soltanto dagli iniziati di una qualche strana setta.
Ho un po' di denaro, mormor lei, e un orologio che ho
acquistato per un dollaro alla vendita in un garage. Non funziona
bene ma suppongo che si riceva per quello che si paga.
Si mosse impercettibilmente e, sollevando le spalle, rote
la testa da una parte all'altra. Adesso devo abbassare il braccio
perch ho la borsite. Lo tir gi pian piano e scosse la mano
per ristabilirne la sensibilit. Apr infine la borsetta e prese
alcune banconote sciupate che porse a Bui.
Ho diciotto dollari e sei quarti, spieg. Ma i quarti mi
servono per la lavanderia automatica.
Lui fiss il denaro con un'espressione sempre pi confusa.
Poi si infil la mano nella tasca dei pantaloni, tir fuori i venti
dollari che Caney gli aveva dato quella sera e li offr alla donna.
Ehi, non voglio il suo denaro, protest lei. Pensavo che
lei volesse il mio. Non  quello che cerca?
Io dare lei...
Oppure  venuto qui per mettere tutto sottosopra? Per
profanare questo luogo sacro? La sconosciuta aveva alzato
il tono della voce. Ora i suoi occhi lampeggiavano di collera.
Be', le dir io una cosa, signore. Pu prendersi il mio denaro
e il mio orologio, ma non le permetter di danneggiare la
casa di Dio. Nossignore!
No, le fece eco Bui, incerto sul contenuto del messaggio
ricevuto ma sicuro del fatto che lei ora fosse arrabbiata.
Allora, che cosa vuole fare con quella grossa pietra?
Pietra?
Non finga di non aver capito di cosa parlo. Lei punt un
dito accusatore verso l'altare. La vedo, laggi, sul tavolo.
Ah, disse Bui. Ora, improvvisamente, gli era tutto chiaro.
Non pietra. Buddha.
Cosa?
Buddha.
Voglio proprio vedere. La donna si alz, facendo una
smorfia per lo sforzo, si spost verso l'estremit della panca e
si incammin per la navata.
Era pi vecchia di quello che lui aveva pensato, pi vecchia
di quanto non dimostrasse la sua voce, forte e sicura. Era curva
al punto che il cappotto le pendeva sul davanti, arrivando
quasi alle caviglie che erano grosse e sformate e la costringevano
a camminare con i piedi inclinati verso l'interno. E i capelli
che sbucavano dal cappello erano cos bianchi da emanare
una luce propria. Mantenendosi a una certa distanza da
Bui, raggiunse il tavolo e si chin sulla pietra.
Be', io giro, e una volta ne ho visto uno simile in un ristorante
cinese. Dicono che se si esprime un desiderio e gli si
strofina la pancia, si riceve ci che si  chiesto.
Il vietnamita sorrise e annu, contento. I loro rapporti stavano
migliorando.
La donna gli si avvicin e, alla luce delle candele, vide per
la prima volta bene i lineamenti del suo viso.
Ehi, lei  uno straniero, vero? Si avvicin ancora di pi.
Che cos'? Messicano? Giapponese?
Io vietnamita.
Vietnamita? Caspita, non ne ho mai visto uno prima d'ora,
tranne in televisione, quando guardavo i servizi sulla guerra.
Poi, senza alcuna esitazione, lei allung la mano e sfior
la guancia di Bui, passando la punta delle dita sulla pelle liscia.
Il respiro dell'uomo acceler. Nessuno gli aveva pi sfiorato
il viso da quando aveva lasciato Nguyet, e quella sensazione
fresca e morbida gli suscit immagini verdi e dorate.
Poi la vecchia si port la mano al viso, strofinandosi la pelle
attorno agli occhi.
Non  straordinario? Siamo uguali, mormor, sorridendo
per il piacere della scoperta. Mi chiamo Galilee. Gli
offr la mano. Galilee Jackson.
Mio nome Bui Khanh.
Boo Can? Questo mi  nuovo. Una volta, conoscevo un tipo
che si chiamava Boo Ray, ma  morto pi di trent'anni fa.
Un uomo affascinante, un ballerino che parlava con dolcezza.
Profumava sempre di lill.
Una sera, Boo Ray ball con me al Big Ten Ballroom, a Tulsa.
Ballammo ogni pezzo e... oh, com'eravamo belli. Io indossavo
un vestito di seta azzurro... azzurro zaffiro, e quando lui
mi faceva piroettare sulla pista, il vestito mi scivolava sui fianchi
e si avvolgeva alle gambe, come se fosse fatto di miele.
Ritorn al presente, lasciando il suo affascinante cavaliere
al Big Ten Ballroom a ballare con la ragazza dal vestito di seta
azzurro.
Boo Can, eh? Be',  un nome insolito, ma le si adatta. Le
si adatta proprio, secondo il mio modo di pensare.
Io pensare, anche.
Dunque, continu Galilee, rivolgendo nuovamente la sua
attenzione alla statua, tu sei un Buddha.
S, Buddha.
Be', penso che in cielo ci sia posto per tutti noi. Conoscevo
un ebreo, una volta, che andava in giro a vendere scarpe. E mia
madre lavorava per una famiglia cattolica, molto tempo fa.
Sembrava gente a posto. E non ho niente neppure contro i geova,
o gli scientisti, o i battisti, sebbene abbia litigato con uno
di loro quando lavoravo alla caffetteria della scuola. Una
donna battista che voleva accorciare il mio nome in Gal. Ma
non basta questo per avercela con i battisti, vero?
Galilee fece un mezzo passo, spostando il peso del corpo da
una gamba all'altra. Le dispiace se mi siedo? Se sto in piedi
troppo a lungo, l'artrite mi d il tormento. Si guard i piedi
deformi. Suppongo che avrei potuto continuare a danzare.
Arranc fino alla prima fila di panche, si sedette e batt con
la mano il posto accanto a lei per invitare Bui a sedersi.
 sposato, signor Boo?
S, io sposato. Bui tir fuori il portafoglio per mostrare
a Galilee una fotografia di Nguyet. Mia moglie.
Oh, una ragazza davvero graziosa. Si direbbe sua sorella.
Molte sorelle, e moglie, tutte in Vietnam.
 molto lontano, vero?
Venire qui, continu Bui. Nguyet venire per vivere
con me.
Oh, bene... Non si sta bene da soli.  male. Ero sposata anch'io,
ma il mio uomo, Clarence, se ne  andato.
Marito morto?
No. Un giorno se ne  andato, semplicemente, e non  pi
tornato. Ancora non so perch, e forse non lo sapr mai. Avevamo
una buona vita, almeno cos pensavo. Se ne and che
la nostra bambina aveva tre anni. Neppure lei lo ha pi rivisto.
Male. Molto male.
La chiesa  tutto quello che mi  rimasto, adesso. La mia
ragazza, Jubilee, vive nel Michigan, ma ha cambiato nome
quando  andata al nord. Dice che Julie  molto meglio per il
lavoro. E un bel nome, sono d'accordo, ma non come Jubilee.
Sa che cosa voglio dire?
Bui annu come se lo sapesse.
Lo so, io parlo, parlo, parlo... Ma  bello avere qualcuno
con cui parlare. Viene qui spesso?
S. Io qui spesso.
Una chiesa  un buon posto per venirci, questo  sicuro.
Anche se qui non viene molta gente, nossignore. La domenica
mattina si riempiranno s e no cinque panche. Vede, siamo
una congregazione di vecchi. E si diventa pi vecchi. Perci
tanti sono morti, adesso, e quelli che ancora vivono, be', sono
come me. O stanno anche peggio. Per questo molti di noi
non escono di casa, nemmeno per venire in chiesa.
Quando avevamo il mezzo di trasporto venivamo quasi tutte
le domeniche, ma il nostro bus si  scontrato con un camion
della nettezza urbana una decina di anni fa. Per qualche tempo
c'era qualcuno con la macchina che veniva a prenderci, ma
poi sono morti anche loro o sono diventati troppo vecchi per
guidare. Oh, io sono fortunata perch abito in fondo alla strada,
perci quando il tempo  bello e la mia artrite non fa i capricci
posso venire a piedi.
Ma quando avevamo il bus non venivo mai a piedi perch
il nostro autista, fratello Marvin, si fermava sempre a prendermi.
Apriva la portiera, sorrideva e diceva: "Giorno, Galilee.
Salga che le risparmio la strada". E io mi sedevo proprio
dietro di lui. Io penso che lo teneva libero per me, quel posto.
E lo guardavo mentre guidava. Oh, mi piaceva guardare
fratello Marvin che guidava. Le sue grandi mani si curvavano
attorno al volante... Bellissime mani, dita lunghe e affusolate.
Avrebbe potuto stringermele attorno alla vita e ci sarebbe stato ancora posto.
E quando si piegava per aprire la portiera, i muscoli della schiena si gonfiavano sotto la camicia inamidata.
Aveva anche una bella testa piena di capelli, senza un filo di grigio... Giovane, cinquant'anni al massimo. E il collo,
grosso e forte, la pelle cos liscia, color cannella. Dovevo sedermi
sulle mani per impedirmi di allungarle e accarezzare il
collo di fratello Marvin. Oh, lui era cos...
Galilee si port la mano alla bocca nell'inutile gesto di imporsi il silenzio.
Signore, Signore, mormor, scuotendo la testa con aria
contrita. Eccomi di nuovo qui a peccare... e nella casa di Dio, per giunta.
Anche Bui scosse la testa, come per dire a Galilee che era dispiaciuto anche lui per il suo peccato.
Prego per i miei peccati, signor Boo. Sono troppo vecchia,
naturalmente, per peccare in altro modo se non nella mia testa.
Per il peccato  il peccato, che sia un atto del corpo o della
mente. E la mia mente  un nido di peccati. Non tutti i peccati,
badi bene. Non penso a rubare o a uccidere, e cerco sempre
di santificare la domenica... Ma la lussuria e il rancore, quelli
proprio non riesco a controllarli.
Mi dico sempre che sono troppo vecchia per la lussuria,
ma temo che me la porter nella tomba. E il rancore, secondo
il mio modo di pensare,  un peccato come tutti gli altri.
Suppongo sia naturale nutrire del rancore per il mio Clarence
dopo quello che ha fatto a me e a Jubilee. Ma non sono
strega soltanto con Clarence, nossignore! Ce l'ho con un sacco
di altra gente... quelli delle tasse, gli autisti della nettezza urbana,
quelli che prestano soldi su pegno, repubblicani e banchieri,
che sono la stessa cosa per me. E chiromanti e veggenti,
anche. Oh, la lista  lunga.
A volte sono cos scoraggiata per il mio cuore pieno di astio...
Poi il Signore mi parla, mi dice di venire qui in chiesa
e di pregare. Di pregare molto. Io lo faccio, per non sembra
che mi giovi. Proprio non riesco a non peccare.
Bui sospir profondamente, cosa che Galilee prese per un
segno di compassione.
Lei non parla molto, vero, signor Boo? Anche mio marito
era uno quieto. Mai molto da dire. Ma pensavo che fosse
perch leggeva sempre. Legge molto anche lei?
No, non sapere leggere l'inglese.
No? Oh, che peccato. Deve imparare. Scommetto anche
che potrei insegnarle. Ho insegnato alla mia Jubilee prima che
cominciasse ad andare a scuola. E leggeva bene, anche. Sempre
china su un libro, proprio come suo padre.
Io, invece, non leggo pi come prima. Dopo che Clarence
se ne and, cominciai a leggere i romanzi Harlequin. E per
cinque anni ne lessi quasi uno al giorno... naturalmente, non
facevano altro che inculcarmi i cattivi pensieri nella mente. Alla
fine, per, li lasciai perdere e presi in mano la Bibbia. Pensai
che mi ci sarebbe voluto un po' per rimettere in equilibrio
le cose. Sa, il Bene e il Male, Amore e Odio. Ma  difficile trovare
quel genere di equilibrio. A me sembra che la maggior parte
della gente non ci riesca mai. In un modo o nell'altro, finiscono
sempre per cadere su qualcosa.
Perci, adesso leggo solo la Bibbia, anche se a lei potrebbe
sembrare strano dopo quello che le ho detto sulla mia lussuria.
Non voglio che si faccia un'idea sbagliata su fratello Marvin
perch era un brav'uomo: ha dedicato tutta la sua vita al
servizio di Dio, degli emarginati, a insegnare la Bibbia. E si occupava
di tutto quello che c'era da fare qui in chiesa: aggiustava
tutto, era il nostro elettricista, il nostro idraulico, il nostro muratore,
il nostro imbianchino. A volte venivo ad aiutarlo. A passargli
i chiodi, a pulirgli le spazzole, a tenergli la scala.
Ma non c' pi, adesso. Morto quel giorno sul bus dopo
aver fatto scendere sorella Mary Ruth. Per volere di Dio, fu la
sua ultima passeggera. E adesso, senza qualcuno che se ne occupi,
questa chiesa  una bella babilonia.
S, disse Bui, guardandosi attorno. Molto bella.
Oh, una volta lo era, ma sta andando a rotoli. Vede il soffitto,
in quell'angolo? Quelle tegole macchiate e storte? Ancora
una pioggia un po' forte e ci cadranno in testa. E quelle
due finestre con il compensato? Sono andate in frantumi durante
una grandinata, un paio d'anni fa. E la porta sul retro non
si chiude, e la cassetta del bagno perde. Tutto, tutto in rovina.
Ma le riparazioni costano e ci vorrebbero anche giovanottoni
come fratello Marvin. Perci io non...
Io aggiustare.
Aggiustare cosa?
Aggiustatore. Posso aggiustare finestra, posso aggiustare
porta, posso aggiustare... Bui indic il soffitto cadente. Il nome
non era ancora nel suo vocabolario. Alto.
Soffitto?
S, io aggiustare soffitto.
Ehi, signor Boo, sarebbe meraviglioso, proprio meraviglioso.
Ma non potremmo pagarla... Non c' molto denaro nelle
nostre...
Niente denaro, nossignore! Io aggiustare e niente denaro.
Oh, non possiamo chiederle di lavorare per niente, non potremmo
farlo. Ma le dir come faremo: se ci dar una mano
qui, nella chiesa, io le insegner a leggere l'inglese.
Io? Leggere inglese?
Sicuro! Ne sarei pi che felice. Lo farei volentieri, se volesse.
Io volesse.
Affare fatto, allora. Gli attrezzi di fratello Marvin sono ancora
nel capannone dietro la chiesa. C' anche l'autobus - un
rottame, purtroppo - ma pu lavorarci, se vuole. E ci sono anche
due scale. E se avesse bisogno d'altro, me lo faccia sapere.
Io vivo in fondo alla strada, a quattrocento metri. Casa gialla.
Quella pi vicina alla chiesa: non pu sbagliare. Venga e le
preparer una tazza di cioccolata, e parleremo. Mi piace parlare
con lei.
Galilee Jackson si alz, si abbotton il cappotto e si incammin
lungo la navata. Sulla porta, si ferm e si gir.
Pensa di poter venire a pregare con noi, la domenica, oppure
si trover una delle sue chiese?
Mia chiesa?
S, dove vanno i Buddha.
Il mio tempio  lontano.
Gi, suppongo di s. Ma si ricordi, signor Boo, disse Galilee,
mentre si girava nuovamente, non importa a quale casa
andr... viva la vita. Viva la vita, semplicemente.
E se ne and.
...
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CAPITOLO 17.
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Caney rimase a letto tutta la mattina, fingendo di dormire cos
come il giorno prima aveva finto di leggere, pur seguendo
con gli occhi ogni parola e ogni riga di ogni pagina. Se qualcuno
glielo avesse chiesto, del libro non avrebbe saputo dire
nemmeno il titolo e men che mai la trama.
Aveva cercato di alzarsi un paio di volte, ma ogni volta era
ricaduto sul cuscino, poco propenso a ulteriori tentativi. Aveva
la schiena rigida, gli dolevano i muscoli e la testa gli martellava
per la mancanza di sonno.
A un certo punto era quasi riuscito ad addormentarsi, ma
poi l'elicottero era ritornato, le pale avevano ripreso a fendere
l'aria sulla sua testa e lui da quel momento in avanti aveva
fatto di tutto per tenere gli occhi aperti.
Quando aveva sentito i procioni trafficare con i bidoni della
spazzatura, poco prima dell'alba, aveva pensato di prendere
la pistola e di sparare a quei piccoli bastardi, poi si era limitato
ad affondare la testa nel cuscino per non sentire il rumore.
Poco dopo l'alba, aveva anche sentito Vena che si alzava, si
vestiva e, al buio, andava nel locale. Aveva sentito Molly O
quando era arrivata, pochi minuti dopo, e l'aveva sentita
camminare in punta di piedi nella stanza quando era venuta
a controllare che le coperte si alzassero e si abbassassero, segno
che lui era ancora vivo.
Aveva sentito anche frammenti di una conversazione tra
Molly O e Vena, fuori dalla stanza. Le due parlavano a bassa
voce per non farsi sentire.
...una stupida esibizione, Vena... non  pi un cowboy...
...stava andando tutto bene finch quell'elicottero...
...per amor di Dio...
...chiesto del Vietnam...
...ti ha detto...
...no, non una parola...
E per un momento lui aveva pensato di chiamarla, dirle di
entrare e di sedersi sul letto mentre gliene parlava, le parlava
di tutto; ma aveva sentito la gola stringersi, la bocca asciutta,
come tutte le volte che lo psichiatra un po' calvo dell'ospedale
dei reduci si rivolgeva a lui e gli sorrideva.
Caney, non ti abbiamo ancora sentito parlare.
Lo chiamavano Dottor Tremito per il modo in cui gli tremavano
le mani quando gli raccontavano le loro storie. A volte
cos tanto che non riusciva ad accendersi la pipa o a scrivere
le sue annotazioni sulla cartella. Ma si faceva vedere tutti i luned
e i gioved per radunarli in cerchio per quella che chiamava
la loro ora comune.
Non c' niente di cui ti piacerebbe parlare, oggi, Caney?
Ma per quanto Dottor Tremito ci provasse, Caney rimaneva
in silenzio. A volte, dopo che nella corsia venivano spente le
luci, giaceva sveglio a pensare a qualcosa da dire nella seduta
seguente. Ma era come se gli fosse impossibile trovare le parole.
Non capisci, Caney? Per questo si chiama ora comune.
Nonostante l'appellativo fantasioso che il medico aveva dato
a quelle sedute terapeutiche, Caney sapeva di non appartenervi,
di non avere nulla in comune con quegli uomini... uomini
ai quali mancavano gli occhi, le mani, i testicoli... uomini
alimentati con tubi nella pancia... uomini che si stringevano
le braccia attorno al corpo e si dondolavano avanti e indietro,
gli sguardi fissi nel vuoto. Quegli esseri avevano dato
parte dei loro corpi, pezzi delle loro menti, per uccidere un nemico
che non vedevano, per salvare amici che non riuscivano
a dimenticare, per prendere una terra che non avrebbero
potuto possedere.
Oggi non abbiamo pi tempo, Caney. Ma che ne pensi di
cominciare con te, luned prossimo? Hai qualche obiezione?
Quegli uomini avevano un qualche diritto!
Ma un ragazzo? Un ragazzo goffo e ignorante che cadeva
da un elicottero come un bambino di dieci anni che faceva un
capitombolo da un albero? L'unico diritto che aveva era quello di tenere la bocca chiusa.
Quando Caney usc finalmente con la sedia a rotelle dalla camera
da letto, Vena e Molly O cercarono di comportarsi come
se fosse normale da parte sua cominciare il lavoro a met
giornata. Ma lo tenevano d'occhio, quando lui non guardava;
lo tenevano d'occhio e aspettavano di vedere che cosa sarebbe
accaduto.
Caney trascorse buona parte del tempo in cucina, anche
quando non aveva ordinazioni da preparare, ma era irascibile
e scattava per un nonnulla, e trovava sempre qualcosa che
non andava in tutto quello che le due donne facevano.
Brontolava con Vena perch non riusciva a leggere i suoi biglietti,
e apostrofava malamente Molly O quando lei non era
pronta al passavivande per le ordinazioni che lei stessa aveva
preso.
Quando Wilma Driver gli fece notare che si era dimenticato
di mettere il formaggio nel suo cheeseburger, lui si fiond fuori
dalla cucina e le scaravent una fetta di formaggio svizzero
tra carne e panino.
E quando Life Halstead, tagliando la bistecca, commise l'errore
di dire che era troppo cruda, Caney venne a prelevargliela
con la forchetta, torn in cucina come una furia e la spiaccic
nuovamente sulla piastra. Gliela riport poco dopo, infilzata
sulla forchetta, che sembrava un pezzo d'ebanite e la fece rimbalzare
nel piatto di Life come un ferro di cavallo.
Purtroppo fu Bui ad avere la peggio.
Caney se la prese con lui per aver lasciato aperta la porta della
dispensa, e lo rimbrott aspramente quando mise troppe
cipolle tagliate nella friggitrice, facendone traboccare l'olio
bollente. E quando un tubo al neon cominci a lampeggiare,
gli grid dietro perch se ne occupasse. Inoltre lo rimprover
per il rumore che faceva trascinando la scala quando il vietnamita
si accinse a sostituirlo e, essendosi liberati tre tavoli nello stesso momento, di non fare abbastanza in fretta a riordinarli...
Se non muoveva il culo, avrebbe fatto meglio a trovarsi
un altro lavoro.
Verso sera, fu chiaro a tutti che il modo migliore per trattare
con Caney era quello di stargli alla larga. Fu chiaro a tutti,
tranne a Sam Kellam.
Vena vide il furgoncino nero quando arriv ma finse di non
notarlo mentre assicurava un vassoio al finestrino della ormai
familiare GMC. I ragazzi 4-H adesso venivano tre o quattro volte
la settimana e tutti, singolarmente, si davano sempre un gran
da fare per attirare l'attenzione di Vena. Questa volta lei finse
di starci e scherz con loro un po' pi del solito per dare a Sam
tutto il tempo di parcheggiare e di entrare nel locale.
Caney era dietro il registratore di cassa a scrivere conti
quando Kellam entr. Grugn un saluto sollevando a malapena
la testa.
Molly O mise sul bancone un bicchiere e la birra che Sam
aveva ordinato, ma questi allontan il bicchiere e si attacc direttamente
alla bottiglia.
Hai l'aria stanca, Molly O.
 stata una lunga giornata, rispose lei, prendendo un paio
di tazzine sporche e avviandosi verso la cucina.
Certo non si pu dire che la tua drive in non attiri gente,
Caney.
Uh-huh.
Mi sembra un'asta di macchine, l fuori.
Caney strapp dal blocco il foglietto di un conto e lo appoggi
sul banco.
 sorprendente quello che pu fare una buona cameriera
di drive in, eh?
Gi.
Deve farti un servizio speciale... Sam fece un sorrisetto
ironico, di quelli che la dicevano lunga sul genere di servizio
speciale, ma Caney lo ignor.
Quando Vena rientr, facendo il possibile per passare inosservata,
Sam ruot sullo sgabello e le lanci uno di quei suoi
sguardi che sembravano spogliarla.
Di', Vena, non ti ho trovata sull'autobus, e non mi piace
molto guidare da solo. Da quello che ho sentito, hai scambiato
il bus per un cavallo. Kellam bevve un lungo sorso dalla bottiglia
e si asciug la bocca con il dorso della mano. Che cosa
ci fai? Giochi a cowboy e indiani?
Caney e Vena si scambiarono un'occhiata, poi lei and a uno
dei tavoli pi lontani e si accinse a finire la cena che stava
raffreddandosi.
Sam fin la birra e mostr la bottiglia a Vena. Che ne pensi
di un'altra?
Te la do io, disse Caney, gi cercandola nel frigorifero sotto
il bancone.
Gi! Da quello che sento, questo  il posto pi affollato
della citt. Gli affari vanno cos bene che dovrai cercarti un
altro aiuto.
Caney mise la birra sul bancone, prese la bottiglia vuota e
la lanci nel bidone sotto la vetrina.
E la gente dice che questo posto  diventato internazionale.
Un vero miscuglio di razze.
Forse la gente parla troppo.
Lo fa, Caney, lo fa. C' in giro la strana voce secondo la
quale avresti assunto tu stesso un asiatico. Glielo dir che non
devono diffondere bugie, dir che non  vero perch so che
sei troppo in gamba per fare una cosa tanto stupida.
Una coppia di mezza et si alz da uno dei tavoli e si avvicin
alla cassa per pagare il conto. Caney prese il denaro e disse:
Buonasera. Non appena i due furono usciti, Bui emerse
trafelato dalla cucina con un secchio di plastica.
Be', allora devo ammettere che mi sono sbagliato, Caney,
disse Sam. Sembra che, dopotutto, non si tratti soltanto
di voci.
Caney prese una sigaretta dal pacchetto e, tenendo gli occhi
fissi su Sam, se l'accese.
Quello sembra proprio un asiatico! Puzza come un muso
giallo, quindi deve essere un asiatico. Sam segu con lo
sguardo Bui che si affrettava a pulire e a riordinare il tavolo
lasciato vuoto.
Come ti chiami, muso giallo?
Bui era cos intento nel suo lavoro, cos ansioso di non irritare
il padrone che non badava alla conversazione che stava
avendo luogo al banco.
Ehi, tu, grid Sam. Ti ho chiesto come ti chiami.
Nel sentire la voce arrabbiata di Kellam, Molly O apparve
sulla soglia della cucina, una mano premuta sul petto. Vena scost
all'indietro la sedia dal tavolo dove stava mangiando.
Sorridendo nonostante la certezza che la domanda dell'uomo
non fosse stata fatta per amicizia, Bui rispose: Mi chiamo
Bui Khanh.
Boy, eh? Be', Boy, sembra che tu ti trovi molto bene nei vecchi
Stati Uniti d'America.
Stati Uniti d'America, molto bene.
Gi,  un posto maledettamente buono fino a quando hai
un lavoro e della gente che ti bacia il culo.
Sam, che cosa stai cercando di fare? chiese Caney.
Quello si gir e si sporse sul bancone. Che cazzo pensi di
fare tu, Caney? Che cosa ci fa, qui, occhi a mandorla?
Sam, perch...
Qui abbiamo dei ragazzi che non sono mai tornati dal Vietnam.
Il ragazzo di Bill Ott, e il ragazzo di Finch. Il marito di
Minnie Harwell, Frank. Perci, perch lo tieni qui? Per prenderci
per il culo?
Senti, se hai le palle che ti girano, sei venuto nel posto sbagliato.
Sam socchiuse gli occhi mentre chiazze di colore rosso gli
si formavano sulle guance. Abbiamo lasciato dei bravi ragazzi,
laggi, e potrebbe anche essere stato il muso giallo che fai lavorare
qui a sparare le pallottole che li hanno uccisi.
Quella maledetta guerra  finita da dodici anni, Sam. A che
serve...
E che significa? Che dobbiamo volergli bene? Dargli una
pacca sulla spalla, un lavoro che potrebbero fare gli americani?
Hai bisogno di un lavoro, Sam? Perch, se  cos, potrei
assumerti.
Che diavolo ti prende, Caney? Pensi di capire tutto solo
perch sei tornato da laggi su una sedia a rotelle? Be', lascia
che ti dica una cosa. Noi non abbiamo combattuto quella guerra
solo perch potessimo...
Noi? Non sapevo che ci fossi stato anche tu, Sam. Ho sentito
dire che te ne stavi da qualche parte, a nord. Noi un cazzo!
Kellam curv lentamente le spalle in avanti, distese le mani
sul bancone e le strinse a pugno.
Signor Chaney, disse Bui, la voce vibrante per la tensione.
Vado a casa, adesso. Okay?
Sam si gir, gli occhi fissi su Bui. Vai a casa, adesso, Boy?
Be', cerca di stare attento. Potrebbe capitarti un incidente che
ti rovinerebbe. Niente lavoro, niente guida, potresti perfino
ritrovarti incapace di pulirti il culo. Potrebbe...
Signor Chaney? Bui cominci ad avvicinarsi al bancone.
Io finito lavoro e...
Senza preavviso, Sam afferr la bottiglia della birra per il collo e la rote verso il vietnamita, ma Caney gli blocc la mano
mandando la bottiglia a infrangersi contro l'insegna Coors sulla
vetrina e inchiodando il braccio di Kellam sul bancone, il
polso piegato come l'ala di un pollo.
Ora stammi a sentire, sibil, con la voce a malapena udibile.
Tu fagli qualcosa e avrai a che fare con me per il resto
della tua vita... tutte le volte che ti infilerai nel letto di una donna,
tutte le volte che girerai la chiave nel quadro del tuo furgoncino,
tutte le volte che vedrai qualcosa muoversi nell'ombra.
Con le labbra serrate, gli occhi chiusi per il dolore, Sam ribatt:
S, che cosa mi farai? Mi investirai con la sedia a rotelle?
Caney aument la pressione sul polso di Sam fino a quando
non lo ud schioccare. Coperto di sudore, Kellam emise un
gemito.
Se gli torci un capello, io ti rovino. Intesi?
Caney allent la presa sul polso e spinse via Sam dal bancone.
E adesso porta via le chiappe da qui.
L'unico che si mosse all'interno del locale prima che il furgoncino
di Sam partisse a tutta velocit, fu lo stesso Caney.
Prese penna e blocco delle ricevute e ricominci a fare i
conti.
Poi, senza sollevare la testa, ordin: Bui, spazza via quei
vetri rotti.
Vena non seppe che cosa l'avesse svegliata fino a quando
non vide la fiammella dell'accendino di Caney nella stanza. Lui
era seduto vicino alla finestra, il viso in parte illuminato dalla
luna.
Caney non si gir quando lei si sollev su un gomito, ma
continu a guardare fuori, nell'oscurit.
Sapevamo che sarebbe stata una missione molto calda,
cominci. Il quattro-cinque-quattro era inchiodato in una valletta
con i vietcong proprio sopra di loro. Perci non potevamo
fare arrivare l'artiglieria per aggiustare un po' le cose prima che
atterrassimo.
Caney aspir una lunga boccata dalla sigaretta e soffi il fumo
sul vetro.
Ero nel terzo Huey, l'ultimo della formazione, e vidi i primi
due scendere in azione mentre i vietcong li prendevano di
mira con tutto quello che avevano... Antiaerea, mitragliatrici,
granate.
Il nostro pilota si affrett a scendere. Sapevamo che non
sarebbe atterrato per depositarci perch non voleva pi fare
da bersaglio, perci alcuni di noi cominciarono a saltare gi
quando eravamo ancora a cinque, sei metri dal suolo.
Io e il ragazzo che mi stava a fianco avevamo gi i piedi sui
pattini, pronti a saltare. Fu allora che venimmo colpiti... Al mio
compagno part la gamba, proprio sotto il ginocchio. Segata
di netto.
Lui si pieg, la vide cadere... e quando la gamba tocc terra
lui si mise a gridare, indicandola. "Eccola l!" come se avesse
voluto tornare indietro a riprenderla.
Caney smise di parlare e per un po' fum soltanto. La
stanza era cos silenziosa che Vena poteva sentire il tabacco bruciare
sulla punta della sigaretta quando lui aspirava.
Il pilota diede gas e l'Huey part verso il cielo come un razzo.
Cento, duecento metri. Stava cercando di portarci fuori da
l e avrebbe anche potuto farcela, ma fummo colpiti una seconda
volta.
La ragazza scese dal divano, si infil la vestaglia di Caney
e and a sedersi sul bordo del letto.
Ci fu un tremendo scossone. Io e il ragazzo fummo scaraventati
sul pavimento mentre l'elicottero vibrava come l'inferno.
Poi si pieg su un lato e tutto cominci a scivolare fuori.
Prima il ragazzo... Me lo vidi passare accanto.
Ricordo di aver provato dolore per lui. Da quell'altezza...
E con tutto il tempo di pensarci, mentre cadeva.
La cenere dalla sigaretta cadde e gli fin sulla camicia.
Era un ragazzo, aggiunse.
Gett la sigaretta in un portacenere e rimase a fissarne la
punta ancora accesa.
Era solo un ragazzo.
Restarono a lungo in silenzio, senza muoversi. Poi Vena allung
la mano e prese quella di Caney, intrecciando le dita con
le sue. E cos rimasero nella porzione di chiaro di luna che la
finestra lasciava entrare.
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CAPITOLO 18.
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Caney non aveva notato che Molly O non portava pi l'anello,
una fascetta color turchese e argento che aveva sempre al dito
medio della mano destra. Non sapeva che, quando era a casa
e lavava i piatti o sciacquava la biancheria, l'anello le scivolava
dal dito e cadeva nel lavandino. Visto che non se ne era accorto,
non sapeva neppure che Molly O se lo era tolto e lo aveva
messo nel piccolo portagioie di legno sopra il cassettone.
Neppure Life si era accorto dell'anello, ma dal momento che
badava pi al corpo di Molly O che al resto, avrebbe dovuto notare
che i pantaloni cominciavano ad andarle larghi sui fianchi
e che le camicette sembravano un po' troppo abbondanti.
Wilma Driver aveva osservato un certo cambiamento solo quando il viso di Molly O aveva cominciato ad assottigliarsi,
ma non era proprio riuscita a cogliere appieno la differenza.
Dapprima aveva pensato che si fosse fatta una nuova montatura
per gli occhiali o che avesse cambiato la tonalit del
trucco, poi ne aveva attribuito il merito a una nuova acconciatura
di capelli, la qual cosa l'aveva spinta a telefonare all'Hair
Shed per fissare un appuntamento per taglio e permanente.
Bui aveva troppi problemi suoi per prestare attenzione a
quei piccoli cambiamenti nell'aspetto di Molly O, ma un
giorno si compliment con lei per il vestito nuovo che indossava.
Non poteva sapere, naturalmente, che quell'abito era rimasto
appeso nell'armadio per tre anni assieme a tutti gli altri
della taglia quarantaquattro.
Vena per se n'era accorta. Non le era sfuggito niente.
Quando aveva notato che Molly O saltava la ciambella del
mattino e gettava met focaccia nel cestino, aveva immaginato
che si trattasse di un buon proposito per l'anno nuovo. E
quando l'aveva vista tagliare a pezzettini il polpettone e portare
il piatto nel ripostiglio, aveva creduto che fosse diventata
un'amante degli animali.
Ma quando aveva visto Molly O, fumatrice casuale, prendere
una delle sigarette di Caney e arrivare due giorni di fila
con la stessa camicetta e la stessa macchia, aveva capito che doveva
trattarsi di qualcosa di pi serio di una dieta.
Aveva attribuito la faccenda a un nuovo stadio della menopausa,
quello successivo alle vampate di calore. A un periodo
di depressione, forse. Oppure alla prospettiva di diventare
nonna - argomento al quale Molly O non aveva pi accennato
ultimamente - le era venuta la paura di diventare vecchia.
O si era innamorata, aveva perfino pensato Vena, ma Molly
O sembrava troppo infelice perch fosse quella la causa. E
non poteva neppure trattarsi di preoccupazione per Caney, perch
il pessimo umore di quest'ultimo era andato a poco a poco
migliorando dal giorno della cavalcata.
Poteva avere preoccupazioni finanziarie, naturalmente. In
fin dei conti, chi non ne aveva?
Alla fine, per, Vena si rese conto che non c'era modo di sapere
la verit e che, comunque, non era affar suo. E che, anche
se avesse fatto domande, sicuramente Molly O non si sarebbe
mai confidata con lei.
Ma stava per avere una sorpresa.
Quando gli ultimi clienti della mattina se ne andarono, Caney
ricord a Molly O il versamento in banca.
Lo hai preparato? domand lei.
S,  sotto il registro.
La donna si tolse il grembiule, prese il foglio del versamento
e la borsetta.
Mi fermo da Wal-Mart, annunci. Ti serve qualcosa?
Non mi viene in mente niente.
Ti dispiace se vengo con te? chiese Vena. Avrei bisogno
di comprare un paio di cose.
Be', per me va bene, ma se Caney avesse da fare...
Caney, credi di potertela cavare con l'aiuto di Bui se io esco?
Certo.  tutto tranquillo, qui.
D'accordo, disse Molly O senza entusiasmo. Dovremo
essere di ritorno per il pranzo.
Non ti far perdere tempo.
Mentre attraversavano il parcheggio per raggiungere la
vecchia Ford, Molly O spieg: La mia macchina  un caos, in
questo momento. Ho comprato alcune cose per il bambino.
Alcune cose per il bambino erano un baby seat di plastica,
una borsa per i pannolini, una vaschetta per il bagnetto, confezioni
di biberon, una culla di vimini, uno sterilizzatore, una
serie di copertine per la culla, un vasino, otto pacchi di pannolini
usa e getta e tanti giocattoli come Santa Claus non avrebbe
potuto portarne sulla sua slitta.
Vena dovette spostare un po' di tutta quella roba per potersi
sedere, ma non ci fu verso di sistemare dietro una grossa
papera di plastica. Quella dovette tenersela in grembo.
Mentre imboccavano la superstrada, Molly O disse: Quella
papera l'ho comprata per cinquanta centesimi. Sai, quel genere
di articoli li puoi trovare a pochissimo alle vendite nei garage,
ma se li compri nuovi costano una fortuna.
Naturalmente non  tutta merce usata. Raccolgo punti per
i pannolini usa e getta e ogni volta che L'IGA fissa i giorni dei
punti doppi: risparmio due dollari al pacco. Sarebbe pi sensato
se Brenda usasse i pannolini di stoffa, ma non  mai stata
il tipo da cose sensate. Non ce la vedo a lavare pannolini
sporchi come facevo io. No, non ce la vedo proprio.
Quando la macchina cominci ad acquistare velocit e a ballare
un po', una bambola di gomma nuda cadde dal cruscotto
e le fin in grembo. Molly O stava andando a sessanta, appena
pi veloce di quanto parlasse, un bel cambiamento rispetto
agli ultimi giorni in cui aveva avuto cos poco da dire.
Adesso rimpiango di non aver tenuto le cose di mia figlia.
Aveva un lettino bianco con degli angioletti d'oro dipinti sulla
testiera, e un cassettone uguale con quattro cassetti. Per la
sua stanza, le avevo cucito le tendine rosa con le balze. Le avevo
preso anche un carillon con una bambolina di porcellana
che ballava quando lo caricavo. E c'era una musichetta...
oh, come faceva quella canzone?
Cerc di canticchiarla ma, dopo aver provato qualche nota,
smise.
Ho tenuto tutta quella roba per anni, non so perch. Avevo
quarantun anni quando nacque Brenda... Sapevo che non avrei
avuto altri bambini, ma mi dispiaceva liberarmene. I
suoi vestitini, il seggiolone, quella preziosa culla.
A settantacinque all'ora, l'auto sfarfallava. I biberon tintinnavano,
il vasino sbatteva contro il lunotto posteriore.
Alla fine ho dato via tutto, tranne la sedia a dondolo. Mia
madre mi ci teneva da piccola e io ho fatto lo stesso con Brenda
finch non  stata grande abbastanza da dondolare me.
Assorbita dai suoi ricordi, Molly O tacque per la prima volta
da quando erano salite in macchina. Vena ne approfitt per
inserirsi nella conversazione.
Come sta?
Diamine,  morta da quasi dieci anni.
No, mi riferivo a Brenda.
Oh, splendidamente! Davvero splendidamente! Un po' di
nausea la mattina, di tanto in tanto, per c' da aspettarselo,
no? E ingrassata due chili ma lei dice che non si vede, perci
continua a fare serate. E guadagna anche dei bei soldi. Dice
che con quel Travis c' da non credere quanti ne stanno mettendo
da parte.
Quando Vena si era accorta che stavano percorrendo un
tratto con il limite di velocit di sessanta, s'era aspettata che
Molly O rallentasse. Lei, invece, il piede premuto sull'acceleratore,
aveva raggiunto i novanta e continuava ad aumentare.
Ha molto da fare a preparare il matrimonio. Andranno a
sposarsi alla Cappella dell'Amore Eterno dove le finestre sono
tutte a forma di cuore, e io trovo che sia molto dolce. Brenda
ha gi preso il vestito, bianco con il corpino decorato di perline,
ma ha deciso di non mettersi il velo e io sono d'accordo
perch ha dei capelli cos belli! Sarebbe un peccato coprirli il
giorno del matrimonio. Ha scelto un bouquet di garofani rosa
con dei rametti di velo da sposa che saranno semplicemente
perfetti visto che...
Quando l'auto cominci a sterzare verso destra, Vena vide
che l'ago del tachimetro toccava i centodieci.
Forse dovresti rallentare un po', disse, la macchina per
continuava ad accelerare e a sbandare.
Molly O?
La settimana scorsa ha comprato l'anello...
Adesso stavano avvicinandosi pericolosamente alla fine
dell'asfalto. Pi oltre, un breve tratto di spalletta ghiaiosa precipitava
in un fossato.
...un cerchio di diamanti in un...
Attenta! grid Vena quando la ruota anteriore destra cominci
a mordere la ghiaia.
Molly O emise un suono stridulo che Vena attribu a paura,
ma quando la guard in faccia vide che stava piangendo,
...vuole che vada al matrimonio, gemette Molly O.
Togli il piede dall'acceleratore!
La donna lo sollev e si lasci andare sul sedile, singhiozzando.
Adesso, ascolta. Fa' come dico, esattamente come dico: con
calma, e gentilezza, metti il piede sul freno. Bene. Adesso, premi.
Adagio, adagio.
Vena stava facendo del suo meglio per tenere saldo il volante,
pronta nel caso in cui Molly O avesse frenato di colpo,
facendo sicuramente sbandare l'auto.
... qualcosa preso in prestito e qualcosa di azzurro...
Continua a premere sul freno. Ecco, brava.
... che le presti il mio medaglione...
Premi ancora un po', Molly O, ma adagio.
Quando l'auto cominci a rallentare, Vena scost una pila
di copertine dal sedile e si spost verso Molly O, spingendola
contro la portiera.
Ce l'ho io, adesso, disse, mettendo entrambe le mani sul
volante. Puoi lasciarlo.
Molly O lasci ricadere le mani in grembo ma continu a
premere il pedale del freno fino a quando l'auto non si ferm.
Per diversi secondi, nessuna delle due parl.
Alla fine, Vena parcheggi la macchina. Guido io, annunci.
Scese con le gambe che le tremavano e nel girare attorno al
cofano dell'auto per raggiungere la portiera del guidatore incespic
e quasi cadde.
Spinse gentilmente Molly O lungo il sedile e si mise al volante.
Non ha mai chiamato, fece Molly O, con la voce rotta.
Vena sentiva il cuore che le batteva come quello di un velocista
alla fine di una corsa. Cosa? Di chi parli?
Da quando Brenda  stata qui, il giorno di Natale, non l'ho
pi sentita, spieg l'altra, con voce nasale. Neppure una parola.
Vena aveva ancora le mani che tremavano mentre sistemava
lo specchietto retrovisore.
Ho aspettato quasi un mese, nella speranza che prima o poi
si sarebbe messa in contatto con me. Poi, visto che non telefonava,
ho chiesto all'ufficio informazioni di Las Vegas,
sai, pensando che lei e quel Travis potessero avere un telefono,
ma l'operatore ha detto che non era sull'elenco.
Be', non mi sono preoccupata molto perch Brenda aveva
detto che si sarebbero fermati l solo per un po', cos mi 
venuto in mente che forse era inutile che si facessero mettere
un telefono.
Vena attese che un camion le superasse, poi riport l'auto
sulla carreggiata.
Allora ho chiamato quel club dove erano stati ingaggiati,
il Lucky Lady... l mi hanno risposto che non sapevano di cosa
parlassi. Non avevano mai sentito nominare Brenda O'Keefe
o Travis Howard.
Si asciug il naso con il dorso della mano, poi si cerc un
fazzoletto in tasca.
A quel punto ho cominciato a preoccuparmi. Edna, la bibliotecaria,
mi ha fatto portare a casa l'elenco telefonico di Las
Vegas e ho cominciato a chiamare tutti i casin di quella
citt. Partendo dalla A, l'Aladdin, sono andata avanti.
Vena guidava a cinquanta, tenendosi al di sotto del limite
di velocit, quando arrivarono in prossimit di Sequoyah. Allentando
finalmente la pressione sul volante, si rese conto di
essersi conficcata le unghie nel palmo delle mani.
Cos, ieri sera, sono arrivata alla H, l'Hacienda. Il tizio con
cui ho parlato ha detto che la band di Brenda non suonava da
loro, ma che conosceva Travis. Mi ha spiegato che stava suonando
in una pattumiera, cos l'ha definita, "una pattumiera",
che si chiamava Seven-Come-Eleven.
Ed era piuttosto sicuro che si trattasse di Travis. Ho dovuto
richiamare tre volte prima di beccarlo durante un intervallo,
ma ce l'ho fatta.
Molly O, che aveva in grembo la bambola nuda, cominci
ad accarezzarle con aria assente gli inesistenti capelli.
Era fuori di s perch l'avevo chiamato. Veramente furibondo.
E quando gli ho detto che volevo parlare con Brenda,
che volevo sapere dove fosse, ha risposto: "Come diavolo faccio
a saperlo? Se n' andata tre settimane fa e non me ne frega
niente di dove sia". Ecco cosa ha detto.
Be', avranno litigato, comment Vena.  possibile che
tornino insieme prima di quanto immagini e...
 quello che ho pensato.  arrabbiata, se ne sta in un motel
e non gli dice dov' e lo fa diventare matto.  il genere di
cosa che farebbe mia figlia. Ma ho bisogno di parlare con lei.
Vedi, quando  stata qui aveva un dolore al fianco. Mi ha promesso
che sarebbe andata da un dottore...
Allora probabilmente l'ha fatto. E, se ci fosse stato qualcosa
che non andava, ti avrebbe chiamata. Credo che la cosa
migliore che tu possa fare adesso sia aspettare una sua telefonata.
E cercare di non preoccuparti.
Non ci riesco! Non posso fare a meno di preoccuparmi per
Brenda. E quanto ad aspettare, non sono brava neppure in
quello: ho gi cominciato a chiamare tutti i motel sull'elenco.
Sono gi arrivata al Boulder.
Ti verr a costare parecchio.
S, ma non importa. Non mi interessa il denaro. Potr sembrarti
una follia... ho come la sensazione che si sia persa.  quello che provavo a volte quando era piccola e non la vedevo giocare
in cortile, oppure quando andavamo al supermercato e,
girandomi, non la trovavo.
Sono pazza, suppongo. Ma certe volte le persone compiono
pazzie quando si perde qualcuno che si ama.
Molly O, gli occhi rossi e il viso gonfio di pianto, aveva insistito
per aspettare in macchina.
Non entro l dentro in queste condizioni, disse. Perch
non si pu andare al Wal-Mart senza incontrare qualcuno che
si conosce.
Vena avrebbe scoperto troppo tardi che aveva ragione.
Prese la matassa di lana azzurra che Molly O le aveva chiesto
di acquistare, poi, su un tavolo con i resti di Natale, un miscuglio
di decorazioni, trov qualcosa per farle una sorpresa.
Dopo essersi comprata una confezione di assorbenti, si diresse
verso la cassa ma prima di arrivarvi si sent prendere per
un braccio.
Ehi, bella donna, la apostrof Sam Kellam, facendola girare.
Sono stato fortunato a trovarti nel tuo giorno libero?
Batt sulla scatola e sorrise. Hai preso le scorte per Caney?
Senti, devo andare.
Perch? Credi che il locale chiuder senza di te?
Molly O mi aspetta in macchina.
Sa guidare. Lasciala andare.
Vena cerc di girarsi ma l'uomo aument la stretta sul
braccio e la trattenne.
Ti riaccompagno io.
No.
Perch no? Hai paura di me?
A giudicare da quello che  successo l'ultima volta che sei
venuto al Bar Speranza, non credo d'avere molto da temere.
Sam arross ma riusc a sorridere a labbra tirate. Solo
perch non ho fatto sputare sangue al tuo amico? Quale uomo
approfitterebbe di uno storpio?
Sei un viscido figlio di puttana.
Qualcosa non va, Vena? Non ti piace che dia dello storpio
al tuo stallone?
Vena not che una donna con un carrello della spesa lanci
loro un'occhiata circospetta e si affrett a superarli.
O forse mi sono sbagliato? Ti scopi il muso giallo?
Quando Vena si liber e corse via, la scatola di assorbenti
le sfugg di mano e fin sul pavimento. Non se ne cur e prosegu.
Sam non cerc di seguirla, ma le grid dietro: Oppure te
li fai tutti e due contemporaneamente? Quello che non pu farti
l'uno, lo fa l'altro.  cos?
Le persone che stavano entrando nel magazzino guardarono
Vena che si affrettava verso la cassa e deponeva gli acquisti sul
bancone.
Suppongo sia difficile per una donna come te trovare un
solo uomo che sappia fare tutto, grid Sam.
Si sbrighi, per favore, disse Vena alla cassiera, una donna
di mezza et.
Quando fu pronto il conto, lasci cinque dollari, prese il sacchetto
di plastica e corse via.
Signora? Ha dimenticato il resto, ma Vena era gi uscita.
Salendo in macchina, fece fatica a non lasciar trapelare la
rabbia. Pens che Molly O avesse gi abbastanza problemi senza che dovesse preoccuparsi anche di Sam Kellam.
Ecco la lana.
Molly O apr il sacchetto e guard dentro mentre Vena infilava la chiave nel cruscotto.
Bene,  proprio il colore che volevo, disse; poi tast il fondo e trov una statuina di ceramica: un piccolo Ges Bambino fatto a Taiwan.
Oh, Vena!
Be', visto che hai la mangiatoia...
S, disse Molly O, sommessamente, a che serve una mangiatoia se non c' il bambino?
...
.
...
CAPITOLO 19.
...
.
...
Quando la congregazione seppe che Bui dormiva nel seminterrato
della chiesa non se ne fece un problema: gli avrebbero
permesso di dormire anche sull'altare, se avesse voluto.
All'inizio non notarono neppure i risultati del suo lavoro,
tanto erano concentrati sul loro servizio al Signore.
Quando cinque donne si riunirono nella cucina della chiesa
quel luned mattina, di buon'ora, le loro menti erano tutte
per sorella Zibeon, amica e membro fedele da pi di sessantanni.
Erano venute a preparare il pasto che sarebbe stato
servito dopo il funerale al cimitero di Rest Haven, quel pomeriggio.
Fino a quando una di loro non si avvicin al lavandino per
lavare le verdure e non not che lo scarico funzionava di
nuovo. E un'altra, uscendo per depositare i rifiuti nel bidone
della spazzatura, non si accorse che la porta sul retro non rimaneva
pi bloccata nel telaio ma si apriva e si chiudeva
normalmente.
Il pomeriggio, tre membri della compagnia missionaria
Hope si riunirono nello studio del reverendo per organizzare
il banchetto annuale e si concentrarono sui preparativi... non
sul ventilatore appeso al soffitto. Non notarono che era stato
pulito e oliato, le pale erano state riavvitate, gli ottoni brillavano,
le lampadine bruciate erano state sostituite e il globo di
vetro, ripulito degli insetti morti, lavato con acqua e sapone.
Neppure sorella Nadine, che pure ci sentiva ancora bene, si
rese conto che le pale non facevano pi il ronzio di prima, un
rumore che dava sui nervi.
Il marted mattina, quando le ausiliarie si riunirono in una
delle piccole classi della scuola domenicale, sorella Eunice, la
prima ad arrivare, fu sorpresa di scoprire che la porta scorrevole,
fuori binario da mesi, era stata rimessa e reinserita nella
pista di metallo e adesso scorreva che era una meraviglia. Sorella
Cordelia, l'ultima ad arrivare, fece un commento sulla bella
giornata chiara, ma non si rese conto che era a causa delle
finestre su Sticker Creek che erano state pulite dagli escrementi
di piccione e spazzolate a dovere.
Al servizio del mercoled sera, nessuno in chiesa, quattordici
compreso il reverendo Thomas, not che l'assito marcio
all'ingresso era stato nascosto sotto una striscia di alluminio
perfettamente tagliata e messa in opera. N tantomeno videro
che la crepa di un centimetro che serpeggiava nella parete
ovest era stata riempita e intonacata. E poich erano tutti radunati
sulla prima panca non videro che i porta inni, allentati
dalla parte posteriore di tutte le panche e penzolanti, erano
stati riavvitati e fermati.
Alla prova del coro del gioved non si presentarono in
molti perch uno dei contralti aveva un attacco di gotta e la loro
unica soprano era al capezzale del fratello che aveva avuto
un infarto. Ma dei sette che c'erano nessuno rilev che la
sagrestia era stata spazzata e incerata o che una delle assi sconnesse
lungo una parete era stata rimessa a posto.
I membri del club dei single del venerd non si riunivano
nella sala ricreazione da quasi tre mesi, da quando cio l'unico
maschio, fratello Samuel, si era risposato il giorno del suo
settantunesimo compleanno. Se lo avessero fatto sarebbero stati
contenti di vedere che lo sgabello del pianoforte adesso aveva
tutte quattro le gambe e che la porta dell'armadio dove
tenevano gli scacchi e i domino adesso aveva di nuovo una bella maniglia.
La domenica, per, tutti cominciarono a prestare attenzione
quando in ventidue arrivarono in chiesa e trovarono che le panche
erano state incerate e ora splendevano, e che il candelabro
al soffitto faceva pi luce del solito perch i globi erano
stati accuratamente lavati e lucidati da una mano scrupolosa.
Di chi, nessuno poteva immaginarlo.
La settimana seguente ci fu cattivo tempo... pioggia, grandine,
neve. La temperatura si mantenne poco sotto la soglia del
gelo fino a venerd e questo produsse la cancellazione della prova
del coro, della riunione delle ausiliarie e del banchetto annuale
dei missionari. Fu annullato perfino il servizio serale del
mercoled, ed era la prima volta che accadeva dall'epidemia
di influenza dell'inverno precedente, che aveva messo a letto
mezza congregazione e spaventato l'altra met, che se ne era
rimasta a casa.
Ma la domenica il tempo si era rimesso al bello e la fanghiglia
nelle strade era quasi scomparsa. Quelle condizioni avevano
incoraggiato trentadue membri e un ospite ad andare
in chiesa.
Mentre si incamminavano verso la gradinata, tenendo gli occhi
fissi sul marciapiede per evitare pietre sconnesse o le crepe
nel cemento, non prestarono attenzione alla macchia di tegole
nuove sul tetto, danneggiato la primavera precedente dalla
caduta di un ramo di sicomoro.
E mentre entravano nel piccolo vestibolo non fecero attenzione
al quadro dell'Ultima Cena che era stato raddrizzato
e pulito dalle ragnatele.
Per, quando entrarono nel santuario, appena oltre la soglia,
ammutolirono e si immobilizzarono per la meraviglia.
Il compensato che copriva la finestra rotta era sparito e i vetri
erano stati sostituiti. Quelli nuovi lasciavano entrare i raggi
del sole in tutto il loro splendore. Le tegole cadenti del soffitto
erano state rimosse e sostituite da tegole nuove che combaciavano
perfettamente nei loro sostegni di metallo. E le pareti,
appena una settimana prima macchiate e scolorite, erano
state dipinte di un bianco immacolato.
Dapprima muti per lo stupore, si mossero lungo le navate
guardandosi attorno e bisbigliando fra di loro, gesticolando,
indicandosi a vicenda le meraviglie che in un primo momento
potevano essere sfuggite.
Quando i fedeli ebbero preso posto sulle panche, le loro voci
tremavano per l'eccitazione.
Parlottavano ancora perfino quando il reverendo Thomas
sal sul pulpito. Si facevano domande, si giravano, cercavano
di offrirsi delle spiegazioni per quello che aveva tutta l'aria di
un miracolo.
Fratelli e sorelle, disse il reverendo, non c' dubbio che
il Signore ci abbia benedetti, questa mattina.
Amen.
E sappiamo oggi, come abbiamo sempre saputo, che Dio
ascolta le nostre preghiere.
Alleluia.
Amen.
Un Dio benevolo che ha mandato uno di voi a restaurare
la Sua casa.
Lode al Signore.
E adesso, chiunque tu sia, vorremmo esprimerti la nostra
riconoscenza per il tuo disinteressato contributo... per aver restaurato
questo santo luogo di preghiera.
Trentadue teste si voltarono all'unisono per guardare chi si
sarebbe alzato.
Vogliamo ringraziarti.
Trascorsero lunghi momenti di silenzio.
Allora dobbiamo supporre che, chiunque tu sia, abbia voluto
abbellire la casa di Dio per la Sua gloria e non per la tua.
Come dice il Proverbio ventinove, versetto due: "Che un altro
uomo apprezzi te e non la tua bocca". Perci, onoriamo il tuo
silenzio e rendiamo grazie a Dio.
Preghiamo. Padre Nostro...
Mentre il reverendo Thomas li guidava nella preghiera, e tutti
stavano con la testa china e gli occhi chiusi, nessuno avrebbe
potuto vedere il sorriso che addolciva il viso di Galilee Jackson.
Ma, anche se lo avessero visto, lo avrebbero sicuramente attribuito
alla gioia che Galilee aveva nel cuore per quella benedizione
di Dio.
Oh, signor Boo, avrebbe dovuto vedere le loro facce, disse
Galilee mentre metteva davanti a Bui una tazza di cioccolata
calda. Doveva proprio esserci! Dunque, dapprima hanno
pensato che fosse stato il reverendo Thomas a fare i lavori.
Sorella Maybelle mi dice: "Dev'essere stato il reverendo: nessun
altro, qui,  in grado di prendere in mano un martello, men
che mai di salire su per una scala".
Le ho ricordato che il reverendo lavora sei giorni la settimana
alla fabbrica di materie plastiche. Vede, signor Boo, deve
fare un secondo lavoro visto il poco che la chiesa  in grado
di dargli.
E la sera, be', tutte le sere tranne il mercoled e la domenica,
sorveglia il nipotino perch sua figlia fa il turno di notte
in una clinica privata e col suo stipendio non pu pagarsi
una babysitter. La cioccolata  troppo calda, signor Boo?
Bui bevve un sorso per farle intendere che non lo era, ma tenne
il liquido in bocca per raffreddarlo un po' prima di mandarlo
gi.
Dunque, sorella Maybelle considera quello che le ho detto
e mi d ragione, e quindi cade l'ipotesi che sia stato il predicatore.
Sparge la voce, e tutti gli altri annuiscono, e dicono:
"No, naturalmente non pu essere stato il reverendo", cosa di
cui gi si erano resi conto.
Allora si ricomincia a pensare a chi possa essere stato.
Qualcuno fa il nome di Jennings Washington, visto che con gli
attrezzi se la sa cavare: ma sappiamo tutti che Jennings non ha
mai messo piede in chiesa tranne il giorno in cui spos Grace
Abbott. Ci passiamo la voce bisbigliando, perch sorella
Grace, seduta in terza fila, non senta.
Be', pensano, si sforzano tutti, nessuno per tira fuori un
nome. Si agitano sulle panche, non sono pi capaci di stare fermi,
aspettano che il reverendo Thomas salga sul pulpito, immaginando
che lui possa risolvere il mistero.
Quando il reverendo sale e dice che non lo sa neppure lui,
rimangono tutti di sasso. Di sasso! E quando lui chiede all'autore
dei lavori di alzarsi, avrebbe dovuto vederli: torcevano
il collo come tante galline. E io ho fatto lo stesso perch ho pensato
che, se non l'avessi fatto, avrebbero potuto sospettare che
ne sapessi qualcosa.
Oh, sono stata sul punto di raccontare tutto, signor Boo...
proprio sul punto.
Galilee un pollice e indice perch Bui se ne facesse un'idea.
Lui osserv il gesto con curiosit.
Lo sa perch non l'ho fatto?
L'uomo scosse la testa, ancora perplesso per quello strano
segno che Galilee aveva fatto con la mano.
Perch avevano gi tante miserie nella vita cui pensare! Fratello
Junior, con la moglie in ospedale... non sa nemmeno come
si chiama per la va a trovare tutti i giorni, Dio benedica
la sua anima. Fratello Arnold? Ha il diabete. Finir che gli taglieranno
i piedi, come a suo padre.
Sorella Martha, con la nipote che fa... be', non  carino
dirlo.
Galilee si sporse in avanti e abbass la voce.  una signora
della notte, non so se capisce quello che voglio dire.
Quando Bui comprese che l'altra si aspettava una qualche
risposta, si sporse in avanti anche lui e annu.
E sorella Hannah, Dio l'abbia in gloria. La primavera scorsa
le  bruciata la casa e... oh, aveva tante belle cose! Adesso
vive con il figlio e la nuora e i loro sei ragazzi in una roulotte
di due stanze. Tanta sopportazione, tanta tristezza.
La vecchina scosse la testa, poi prese la sua tazza di cioccolata.
Cos mi sono detta: "Galilee, non c' motivo perch
tu debba dire loro proprio adesso del signor Boo. Facciamo
passare del tempo, che continuino a farsi domande. Per un po'
non penseranno ai loro problemi ma a qualcosa di buono, anche
se soltanto per un po'.
Capisce, adesso, perch non ho parlato, signor Boo?
Bui annu come se avesse capito ogni parola.
Be', ora abbiamo chiacchierato abbastanza. Sarebbe bello rimanere qui tutta la mattina a parlare, ma non possiamo,
nossignore. Abbiamo un sacco di lavoro da fare.
Il vietnamita segu Galilee in sala da pranzo dove si sedettero
al tavolo. La donna tir fuori l'ABC e i libri che le servivano
per insegnare a Bui a leggere... gli stessi libri che erano serviti
a lei da bambina.
Bene, riprendiamo da dove abbiamo lasciato sabato mattina,
disse, passandogli un libriccino.
Senti, Molly O, vuoi prenderti qualche giorno libero e andarla
a cercare?
Dove, Caney? Ho gi telefonato in tutti i posti che mi sono
venuti in mente.
Forse dovresti ritelefonare al suo ragazzo, sugger titubante
Vena.
L'ho fatto.
E...?
 sparito anche lui. Licenziato da quel locale qualche giorno
fa.
Be', forse lui e Brenda sono tornati insieme e hanno proseguito
per Denver. Non hai detto che avevano una scrittura
laggi dopo Las Vegas?
Cos mi aveva detto lei.
E se facessi io qualche telefonata a Denver per vedere se
riesco a scoprire qualcosa?
Non lo so, Caney. Proprio non lo so.
Molly O teneva la borsetta in una mano e con l'altra stringeva
il pomello della porta. Aveva l'aria di chi avesse dimenticato
che cosa stava facendo... o non gliene importasse assolutamente
niente.
Va', va' dal parrucchiere, disse Caney. Forse ti far
sentire meglio.
Be', che mi senta meglio o meno, sar di ritorno per le
dieci.
Mentre usciva lei, entrava Bui nel parcheggio, con la portiera
del furgoncino aperta. Agit la mano verso Molly e gir
attorno all'edificio per parcheggiare sul retro.
Vena serv altro caff al tavolo di Bilbo e Peg, poi and a
portare a Caney, attraverso il passavivande, il biglietto di
un'altra ordinazione.
Quando udirono un frastuono provenire dall'esterno, Caney
chiese: Che diavolo succede?
Non lo so, ma c' Bui, l fuori, almeno credo.
Vena si affrett verso la porta sul retro e la spalanc mentre
Bui lottava per prendere qualcosa dal furgoncino. Quando
finalmente riusc a sollevarlo, lo videro oscillare sotto un
largo oggetto coperto con una incerata tutta macchiata.
Barcollando sotto quel peso, port l'oggetto, alto fino al petto,
su uno spiazzo erboso sotto il pecan. Quando l'ebbe adagiato
sul terreno, vi si appoggi per prendere fiato.
Che cos'hai, l, Bui? domand Caney.
Il vietnamita si gir e sorrise, e, come un artista che stesse
scoprendo una sua creazione, tolse l'incerata.
Una cuccia per cani! Vena super Caney e si precipit
fuori. Lo hai fatto tu, Bui?
S, rispose lui, fiero.
Costruito con del legname trovato nel seminterrato della
chiesa, il canile somigliava a una stalla... o quasi. Lo aveva dipinto
di rosso e ne aveva coperto il tetto spiovente con fogli
di latta, piegandone gli angoli a forma di tempio buddhista.
Fatto casa per cane.
Vena gli strinse la mano. Aveva bisogno di una casa!
Tutti bisognano casa. Il vietnamita distolse lo sguardo e
lo diresse verso la campagna dell'Oklahoma, vedendoci un luogo
a mezzo mondo di distanza.
 perfetta. La ragazza si inginocchi e guard dentro. La
grandezza giusta.
Piace casa cane?
Oh, s, mi piace.
Bui si inginocchi accanto a lei e disse: Signorina Vena, cane
ha nome?
Cosa?
Nome per cane.
No, solo cane.
No. Cane non nome?
Be', penso che potremmo chiamarla...
Io nome! Io nome per cane.
D'accordo, Bui. Tu le hai costruito la casa, tu dalle un nome.
Che cos'hai in mente?
Spot (macchia).
Spot?
Spot nome cane.
Accidenti, Bui, intervenne Caney, dalla soglia. Quella cagnetta
non ha una sola macchia addosso.
Spot nome cane, ripet Bui, con autorit.
D'accordo. Vada per Spot.
Vena si alz e si spazzol la polvere dalle ginocchia dei jeans.
Vado a prendere Spot, cos vediamo se le piace la nuova casa.
No, prima fare cinto per Spot.
Cinto?
Cinto! rise Caney.
S, io faccio cinto per Spot.
Be', se pensi che Spot abbia bisogno di un cinto, allora fallo,
socio, disse Caney. Ma sar maledettamente ridicola.
Bene, disse Bui, convinto che maledettamente ridicola
fosse qualcosa che si poteva fare.
Vena era via da solo dieci minuti. Caney trov una scusa per
mettersi davanti alla vetrina a controllare che ritornasse.
Adesso lei di tanto in tanto si assentava nell'intervallo tra
il pranzo e la cena. Mai per pi di quindici o venti minuti, cosicch
lui immaginava che andasse alla stazione di servizio
Texaco, lungo la strada, per non sapeva perch.
Non avrebbe mai pensato che Vena ci andasse per telefonare.
La ragazza non era ancora riuscita a rintracciare Carmelita,
ma si era messa in contatto con un'infermiera del Sun Valley
Hospital di San Antonio dove Helen aveva lavorato per otto
anni. E sebbene la donna non le avesse detto molto dal momento
che lavorava all'ospedale da cinque mesi soltanto
quando sua sorella se ne era andata, aveva fornito a Vena i nomi
di alcune persone che avrebbero potuto esserle di maggiore
aiuto.
Vena era riuscita a contattarne solo due, perch le altre se
ne erano andate dal Sun Valley qualche anno prima, ed entrambe
le avevano dato la stessa informazione: Helen era
simpatica ma avevano trascorso poco tempo con lei fuori
dall'ospedale. Erano scioccate dalla notizia della sua morte.
Ma tutt'e due le avevano parlato di un certo
Mickey Murasaki, un anestesista amico di Helen.
Vena aveva cercato diverse volte di contattarlo senza fortuna.
Quel giorno, per, lui rispose al primo squillo.
S, disse, conoscevo molto bene Helen... e mi  dispiaciuto
molto sapere che era morta.
Eravate molto amici?
S, e per questo motivo ho sentito parlare molto di lei. Andavamo
a cena insieme qualche volta, al cinema o a un concerto.
Un paio d'anni fa partecipammo a una conferenza a San
Francisco...
Signor Murasaki, potrei...
Mi chiami Mickey.
D'accordo. Pu non rispondermi se non vuole, Mickey,
ma... be', lei e Helen eravate...
Stavamo insieme? No, ho altri gusti, io. Ma ci piacevamo,
ci piacevamo davvero. Sono ancora molto turbato quando penso
a lei.
Mickey, lei sa perch se n' andata? Sto cercando di scoprire
che cosa le  accaduto a San Antonio.
Non lo so, Vena, ed  una delle cose che, da allora, continuano
a tormentarmi.
Arrivai in ospedale una mattina della primavera scorsa e
seppi che Helen si era data malata. Non era da lei: Helen non
aveva mai perso un giorno di lavoro, che io sappia. Era un'infermiera
molto scrupolosa, la migliore con la quale abbia
mai lavorato. Aveva davvero a cuore i suoi pazienti. Troppo,
forse. Se li portava a casa, i loro problemi.
Perci le telefonai per sapere cosa le era successo, per vedere
se aveva bisogno di qualcosa.
Mi disse che stava bene, di non preoccuparmi. Aveva una
voce strana per, non lo so... triste. A ogni modo, disse che
sarebbe tornata in ospedale il giorno seguente.
Ma non torn. E non torn neppure quello dopo. Perci
andai a trovarla a casa. Ma quando non venne ad aprirmi, chiesi
all'amministratore di farmi entrare per controllare. Mi disse
che si era trasferita.
Non le disse dove era andata?
Non lo sapeva. Mi disse che gli aveva semplicemente restituito
la chiave e se ne era andata. Senza portarsi via niente,
neppure il televisore. Niente.
Ed  tutto. Era sparita. Non mi ha telefonato, non ha telefonato
in ospedale, non ha dato neppure le dimissioni. Se ne
 andata, semplicemente. Non ne ho pi sentito nulla fino a
quando qualcuno non mi ha detto che la sorella aveva telefonato
per dire che era morta.
Non le ha mai svelato nulla che le facesse pensare a una sua
partenza?
Non una parola. Ma era molto riservata sulla sua vita privata.
L'unica cosa di cui parlava volentieri era il suo lavoro.
Le ultime volte che l'ha vista le  sembrata preoccupata per
qualcosa?
Al contrario. Era di buon umore! Pi felice, pi ciarliera
di quanto non lo fosse mai stata. Disse che lasciare il reparto
ustionati era stata la decisione migliore che avesse mai preso.
Questo non lo sapevo.
Be', era ora. Lavorare in quel reparto  dura, e lei ci stava
da quasi tre anni. Poi aveva perso un paziente di sedici anni
in condizioni critiche da settimane ed era stata la goccia che
aveva fatto traboccare il vaso. Fu allora che chiese il trasferimento.
Per dove?
Pediatria. Era in quel reparto da tre mesi quando se ne
and. Ed  questa la cosa strana, perch amava lavorare con
i bambini.
Caney stava facendo una previsione sulle tasse da pagare, e
quella era sempre una faccenda che lo metteva di malumore.
Quel giorno, per, anche se i totali non tornavano, non diceva
nulla. Non voleva aggiungere malumore al malumore di
Molly O, la quale era tornata dal parrucchiere senza miglioramenti
di sorta.
In quel momento, la donna stava occupandosi di quei lavoretti
da poco che non si potevano fare quando c'era lavoro,
piccole cose che non richiedevano impegno e neppure la necessit
di parlare.
Quando entr Life, stava riempiendo i salini, senza badare
all'antica superstizione secondo la quale, quando si versava
un po' di sale, bisognava buttarsene un po' alle spalle.
Life era venuto a colazione e a pranzo, ma mancavano ancora
un paio d'ore alla cena e lui non si faceva mai vedere quando
non era ancora il momento giusto.
Ma il fatto che fosse arrivato in anticipo non era assolutamente
strano al confronto del suo aspetto.
Si era tolto la tuta e gli stivali da lavoro e si era messo un paio
di pantaloni kaki, la camicia bianca e una giacca sportiva azzurra
che forse gli stava un po' stretta all'altezza dello stomaco.
Era ben pettinato, con la riga in mezzo, lucido di brillantina
e profumato di sapone e dopobarba, qualcosa al limone
e piuttosto dolce.
Ehi, Life, esclam Caney. Predica o politica?
N l'una n l'altra.
Sei carino, Life, osserv Molly O, sapendo quanto un complimento
potesse bendisporre qualcuno nei propri confronti.
Sei arrivato un po' in anticipo sulla cena, aggiunse il padrone.
Gi, penso di s.
Vuoi qualcosa?
No, rispose l'uomo, facendo del suo meglio per non
guardare Molly O.
Caney non aveva mai visto Life cos serio e distaccato, ma
finse di non notarlo e torn al suo lavoro.
Alla fine, per rompere il silenzio, Life disse: Penso che
berr un po' di caff.
Molly O riemp una tazza e la spinse sul bancone senza aprir
bocca. Ma, prima che avesse potuto andarsene, Life allung
la mano verso di lei e le sfior il polso.
Vuoi per caso anche un pezzo di torta? fece lei, immaginando
che lui l'avesse toccata per quello.
No.
L'uomo mise lo zucchero nel caff ma non mescol col cucchiaino,
anzi non se lo port neppure alle labbra. Poi, dopo
molti secondi di intensa concentrazione, proruppe: Caney, ti
dispiace se dico una parola a Molly O, da solo?
Caney cerc di mascherare la sorpresa avvitando il coperchio
alla penna stilografica. Sicuro. Nessun problema.
Molly O sembrava stupita quanto Caney, il quale prese i suoi
fogli, li mise sotto il bancone e si affrett a sparire in cucina.
Forse non c'era ancora arrivato che Molly O, con un'espressione
preoccupata, disse: Che cosa c', Life?
Be', mi chiedevo... Si ferm. Dal retro del Bar Speranza
arrivava un martellamento furioso. Che cos'?
Bui sta facendo una cintura per il cane, non so.
Con un martello?
Penso che si tratti di una cintura speciale, forse roba vietnamita.
Non so, forse  qualcosa che ha a che fare con la sua
religione. Che cosa ti stavi chiedendo?
Mmm...
Life si eresse nelle spalle e cominci il discorso che si preparava
da una settimana.
So che stai attraversando un brutto periodo, Molly O, perci
forse questo non  il momento pi adatto per chiedertelo,
ma devo farlo.
Sai che le cose non vanno molto bene per me. Insomma,
non mi  rimasta molta terra... e dopo aver seppellito Reba,
be'... il funerale si  portato via quel poco che avevo messo da
parte. Non mi sto lamentando, beninteso. Doveva essere fatto
e l'ho fatto.
S, convenne lei. Seppellire Reba era stata certamente una
cosa giusta... considerando che era morta.
Ti dico tutto questo perch voglio essere onesto sulla situazione
in cui mi trovo prima di chiederti se pensi di...
Molly O scosse la testa.
Life, vorrei aiutarti ma non posso. Davvero non posso. Sono
a corto anch'io, in questo momento. La bolletta del telefono
del mese scorso era di quasi duecento dollari. Lo farei se...
Oh, no! Non si tratta di questo... Non volevo dire... No,
non  questo che sono venuto a chiederti...
La porta d'ingresso si apr e Vena entr e fece un sorriso forzato.
Ciao, Life. Sebbene la telefonata l'avesse lasciata un po'
scossa, stava cercando di non darlo a vedere. Sei un po' in anticipo,
vero?
Le spalle di Life si abbassarono, il suo mento tocc il petto.
S, penso di s, mormor, con la consapevolezza che la
sua tentata proposta di matrimonio fosse andata ancora una
volta a vuoto.
Mentre raggiungeva la cucina, Vena quasi si scontr con Bui,
il quale prosegu poi a razzo verso lo sgabuzzino e ne torn con
la cagnetta sotto il braccio.
Fatto cinto per Spot, annunci, quasi senza fiato per l'eccitazione.
Andiamo a vedere, disse lei, mostrando un entusiasmo
che non provava.
Segu Bui nella cucina ma prima di arrivare alla porta sul retro
lui la ferm.
Non guardare, le ordin.
Cosa?
Bui chiuse gli occhi per farle capire. Vena lo fece e si lasci
portare fuori per mano.
Guardare, adesso!
Una rete metallica da pollaio attorno a un tratto erboso di
cinque metri quadrati, e il canile in mezzo.
Un recinto!
S, fatto cinto per cane, conferm Bui. Sollev Spot al di
l della rete e la deposit nel recinto.
La cagnetta guard Vena con i suoi grandi occhi, poi mosse
qualche passo, zoppicando.
Spot correre, disse Bui.
Dopo aver annusato un ciuffo d'erba, Spot si accovacci e
fece la pip.
Spot saltare, insistette Bui.
E quando la cagnetta entr nella sua nuova casa e si accucci
sulla soglia, Bui concluse la sua recita con voce fiduciosa
e forte.
Spot correre e saltare, disse, con la dignit di un uomo istruito.
Poi sorrise e si inchin.
Commossa dalla gentilezza del vietnamita, Vena prov un
qualche sollievo dalla tristezza che sentiva dentro. Abbracci
Bui e gli mormor: Grazie, con gli occhi pieni di lacrime.
...
.
...
CAPITOLO 20.
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Molly O non si era persa un giorno di lavoro al Bar Speranza
da quando aveva scoperto la figlia quattordicenne nuda sul sedile
posteriore di un'auto con il batterista di una band che portava
il nome di Hard Drivin.
Dopo aver fatto scappare via il batterista sotto la minaccia
della castrazione, Molly O aveva fatto una paternale con i fiocchi
a Brenda la quale, poco o per niente turbata, era andata a
letto e si era subito addormentata del sonno dei giusti. Nella
stanza accanto, camminando avanti e indietro, la madre aveva
pianto e pregato Dio perch la ispirasse su che cosa fare.
Ed era stato solo per calmare un po' i nervi che, ancora sveglia
alle tre del mattino, aveva svitato l'ultima bottiglia di
Jim Beam del suo ultimo marito con l'intenzione di berne soltanto
un sorso. Era accaduto che se l'era scolata e si era alzata
la mattina dopo con un tremendo mal di testa. Era stata quella
l'unica volta in cui era arrivata a ubriacarsi.
Non si era mai concessa una vacanza, sebbene ne avesse progettata
una come regalo di diploma a Brenda. Sarebbero andate
a Nashville per un'intera settimana, si sarebbero godute
una serata alla Country Music Hall e alla Grand Ole Opry,
avrebbero dormito in un motel con la piscina e avrebbero nuotato
tutti i giorni.
Ma era accaduto che Brenda avesse lasciato di nuovo la
scuola - questa volta per sempre - e che fosse scappata con il
chitarrista di una band di Nashville.
Quando Molly O aveva trovato il biglietto della figlia, era
stata tentata di bere di nuovo, ma aveva resistito. Si era fatta
coraggio ed era tornata al locale, sapendo che era l'unico posto
dove potesse stare meglio.
Caney non la lasciava a casa neppure quando era indisposta.
Molly O aveva lavorato con la bronchite, con un polso distorto,
con la pleurite, con l'emicrania e una volta perfino con
dieci punti di sutura al braccio, risultato della caduta da una
giostra.
Perci, quel luned mattina, quando la donna non si present
alle sette, Caney seppe con certezza che c'era qualcosa
che non andava.
Stai bene? le chiese, quando lei rispose al telefono.
Oh, stavo per chiamarti, Caney, ma mi sono addormentata.
Che succede?
Mi sono presa un maledetto raffreddore. Ho tossito tutta
la notte e non sono riuscita a prendere sonno. Temo anche
di avere la febbre.
Dico al dottor Werner di venirti a visitare e di prescriverti
qualcosa.
No, tesoro, non farlo.  solo un raffreddore. Non c' altro
da fare che aspettare.
Dopo aver riattaccato, Caney cerc di convincersi che
Molly O avesse ragione... ma non era mai accaduto che un raffreddore
l'avesse tenuta a casa.
Ebbe molto da fare nelle due ore seguenti per preparare le
ordinazioni che Vena portava con ritmo regolare. Avrebbero
potuto farsi aiutare da Bui, ma lui arrivava tardi, adesso, a causa
delle sue lezioni. Quando Galilee aveva cominciato a insegnargli
a leggere, il vietnamita aveva orgogliosamente annunciato
che era uno studente. Quando Caney gli aveva fatto
qualche domanda sulla scuola che frequentava, Bui era stato
vago ed evasivo, cos come sul posto dove abitava.
Perci, quella mattina, con un lavoro che era pi di quanto
avrebbero potuto svolgere in due, Vena e Caney non ebbero
un solo momento di tregua fino alle dieci.
Non appena ebbe il tempo per una tazza di caff, Caney fece
per prendere la cornetta e richiamare Molly O. Ma si
ferm con la cornetta a mezz'aria per paura che lei dormisse
e lui l'avesse svegliata di nuovo.
Senti, Caney, intervenne Vena, se sei preoccupato vado
a darle un'occhiata io. Posso farmi prestare l'auto da Bui. Cos
le porto un po' di brodo, un succo di frutta...
S, fu d'accordo. Dice che ha il raffreddore, ma mi
sembra strano. Da come si trascina negli ultimi tempi...
Oh, si sentir sicuramente meglio quando avr notizie da
sua figlia.
Quella dannata Brenda! Caney fece uscire una sigaretta
dal pacchetto. Lei e quei dannati musicisti country! Dewey
non lo avrebbe permesso.
Dewey  suo padre?
Era. Mor in un incidente d'auto quando Brenda era poco
pi che una bambina. Un pezzo di pane d'uomo, l'unico che
valesse qualcosa di tutti i mariti di Molly O.
Quanti ne ha avuti?
Quattro. Tre quando lei era ancora molto giovane.
Ges!
Si spos la prima volta all'et di sedici anni con uno
stronzo che per un paio d'anni non fece altro che picchiarla.
Sorprese il secondo mentre faceva il cascamorto con la sorella
maggiore... e il terzo si venne a sapere dopo che era gi
sposato con una ragazza del New Mexico.
In seguito, ebbe il buon senso di rimanere single fino alla
trentina, quando conobbe Dewey O'Keefe. Arriv qui con
una squadra di trivellazione... tutti forti bevitori, gente che faceva
casino ora in una citt, ora in un'altra.
Ma Dewey era diverso... e non era pi tanto giovane.
Penso che avesse dieci o dodici anni pi di Molly O. Lei diceva
di averlo conosciuto una sera, a un ballo, e di averlo sposato
una settimana dopo. Quando la squadra di trivellazione
se ne and, lui rimase.
Si sistemarono, acquistarono una casa accanto a quella di
mia zia. Volevano a tutti i costi avere dei figli ma sembrava che
Molly O non riuscisse a portare avanti una gravidanza pi di
tre o quattro mesi. Aveva gi avuto due aborti all'epoca in cui
andai a vivere con mia zia Effie.
Avevo quasi cinque anni, allora, perci Molly O e Dewey
si attaccarono a me, convinti che non avrebbero avuto figli.
Giocavano al pap e alla mamma con me.
Misero un'altalena nel cortile, mi comprarono una grande
piscina di plastica. Mi portavano al cinema e alle feste, allo zoo a Tulsa.
Ti viziavano?
Diavolo, s! Mi regalarono persino un pony. Dewey, che
aveva partecipato a qualche rodeo da giovane, cominci a insegnarmi
a prendere al lazo un vitello quando avevo sette, otto
anni.
Frequentavo la nona classe quando mor mia zia e mi trasferii
con Molly e Dewey. Ormai, in casa loro mi trovavo bene
come con mia zia.
L'anno dopo, Molly O rest incinta di Brenda.
E, tutt'a un tratto, non eri pi il loro bambino, intervenne
Vena.
Cos credevo io, ma non era vero. Mi trattavano esattamente
come avevano sempre fatto: mi facevano sentire il fratello
maggiore di Brenda. Quando partii per il Vietnam, Molly
O mi scrisse sempre, mandandomi le foto di Brenda e dicendo
che erano della mia sorellina.
Quando tornai, Molly O e Dewey erano ad aspettarmi all'ospedale
dei veterani di Kansas City. Si fermarono in un motel
per quasi una settimana per potermi venire a trovare tutti
i giorni.
Un mese dopo, Dewey rimase ucciso.
Caney gir la testa, fingendo di cercare i fiammiferi.
Molly O dovette vendere la casa e trasferirsi in una roulotte
perch non riusc a trovare altro che un lavoro part-time
in un supermercato.
Cos, quando le scrissi che volevo aprire il Bar Speranza,
ci si gett a capofitto. Si occup di tutto quello che era necessario
per aprire il locale... be', fatta eccezione per quella maledettissima
insegna. La colpa di quella  soltanto mia.
L'uomo scosse la testa e sorrise.
Quella ci ho pensato io a incasinarla.
Vena attese quasi un minuto dopo aver bussato, spostando da
un braccio all'altro la scatola che reggeva. Alla fine, prov ad
aprire la porta, scopr che non era chiusa a chiave ed entr.
Molly O si era addormentata sul divano, gli aghi da maglia
ancora in mano. Aveva la testa girata in una posa scomoda e
gli occhiali le erano scivolati sulla punta del naso.
Ciao, disse sottovoce Vena.
Quando Molly O si dest, uno degli aghi le fin in grembo.
Spero di non averti spaventata.
Oh, Vena, fece Molly O, mettendosi a posto gli occhiali.
No, non mi hai spaventata. Sentivo la tua voce nel sogno, ma
non riuscivo a vederti perch la barca era troppo affollata.
Come ti senti?
Abbastanza bene.
Gi, si direbbe.
Be', sai com' il raffreddore... Ti senti la testa chiusa, la gola
che brucia. E quello sciroppo per la tosse mi intontisce.
Caney era preoccupato per te, cos ho pensato...
Gli ho detto che non era niente di serio.
Ti ha mandato qualcosa da mangiare. Vena pos la scatola
su un mobiletto bar che divideva la cucina dal soggiorno.
A quanto sembra, ha mandato cibo sufficiente per tutto
il parcheggio delle roulotte.
Che ne pensi di una zuppa di verdura? Vena sollev un
contenitore di plastica.
Oh, non riuscirei a mangiare niente.
Forse c' qualcos'altro qui dentro che potrebbe stuzzicarti.
Mentre frugava nella scatola, tirando fuori pacchetti, vasetti
e bottiglie, Vena li mostrava a Molly in attesa della sua approvazione.
Abbiamo bastoncini salati alle mandorle, sottaceti all'aneto,
arachidi...
Molly O fece una smorfia.
Banana Bikes, cracker, succo di frutta, ciambelle, bubblegum...
La risata di Molly O sfoci in un attacco di tosse; Vena attese
che passasse.
E ti ha mandato un mazzo di fiori, continu, tirando fuori
un vaso impolverato di rose finte di plastica che era esposto
nella vetrina da quando il locale era stato aperto.
Ovviamente commossa, la donna disse: Non  meraviglioso?
Vena pos il vaso sopra il televisore, poi si chin per guardare
due fotografie in bianco e nero. In una Caney, a sette anni,
era in groppa a un puledro Appaloosa, e c'era un uomo snello,
stempiato, che teneva le redini. Nell'altra lo stesso uomo,
quasi calvo, aveva tra le braccia una bambina imbronciata.
Questo dev'essere Dewey O'Keefe, azzard.
Oh, Caney ti ha parlato di Dewey.
 buffo. E esattamente come mi ero immaginata che fosse,
dal modo in cui Caney me ne ha parlato.
Dewey andava pazzo per quel ragazzo. Era cos felice di
avere un figlio. Poco importava che il padre fosse un altro, anzi,
a lui non importava affatto.
E quando nacque Brenda, non riusciva a credere che io e
lui avessimo messo al mondo una creatura. Molly O si asciug
gli occhi con un fazzolettino. Lo rivedo in Caney, in Brenda...
e adesso che lei sta per avere un bambino, avr un'altra parte
di lui con me.
Non hai ancora avuto notizie di Brenda?
No, ma ogni volta che squilla il telefono... Be', cerco di tenere
la mente occupata. Leggo riviste, lavoro un po' a maglia.
Cosa stai facendo?
Quando Molly O sollev la scarpina alla quale stava lavorando,
Vena riconobbe la lana azzurra che le aveva comprato
al Wal-Mart qualche giorno prima.
Si stenta a credere che un piedino possa essere tanto piccolo,
osserv Molly O.
Poi prese altri fazzolettini e cerc di frenare uno starnuto.
Vena, ho una gran paura di attaccarti questo raffreddore. Non
ha senso che resti qui a respirare i miei germi. Cosa farebbe Caney
se ci ammalassimo tutte e due?
Sei sicura che non possa prepararti qualcosa prima di andarmene?
Magari una bella tazza di brodo?
L'altra fece una smorfia. Me la caver, ma berrei un bicchiere
di succo di frutta. E forse dovrei prendere un paio di
aspirine.
Dove sono?
In bagno.
Vena percorse il piccolo corridoio e apr la prima porta che
trov.
La stanza, luminosa e ariosa, profumava leggermente di olio
per neonati. Delle tendine bianche a pois coprivano le finestre
e, sotto, c'era un piccolo cassettone color canarino, decorato
con dei cuori. Su un fasciatoio erano disposti in bell'ordine
pile di copertine, pannolini e vestitini. Una trapunta
ripiegata era posata su una sedia a dondolo di pino, con lo
schienale alto, che si trovava nell'angolo.
Sulla parete in fondo, su un tavolino accanto a una culla di
vimini bianca, spiccava una foto incorniciata di Dewey O'Keefe,
messa l da una donna che confidava nel miracolo che il cuore
del marito battesse nel figlio di sua figlia.
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CAPITOLO 21.
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La posta non arrivava mai prima delle due, due e mezzo del pomeriggio, ma Bui cominciava a guardare l'orologio molto prima di quell'ora.
Era da pi di una settimana che aspettava una lettera di
Nguyet, e diventava di giorno in giorno pi ansioso quando
il postino non aveva niente per lui. Ma quel giorno era sicuro
che la sua attesa sarebbe finita perch la notte prima aveva visto Nguyet in sogno.
Lei gli scriveva alla luce di una candela e mentre la sua mano
si muoveva sul foglio, lui la udiva mormorare le parole che scriveva.
Non credo di poterti far sentire attraverso le parole quello che provo nel mio cuore perch sei cos lontano. Ho cominciato
tante lettere ma questa la finir perch c' una cosa che devo dirti...
Poi un improvviso alito di vento la investiva, sollevandole
i capelli neri e lisci dalle spalle e agitando il foglio sul quale scriveva... perch c' una cosa che devo dirti...
Non sollevava la testa, non distoglieva gli occhi dal foglio quando
il vento cominciava a far tremolare la fiamma debole della candela.
una cosa che devo dirti...
A ogni tremolio della fiamma, lei spariva e la sua voce diventava
sempre pi debole, pi lontana, e poi taceva.
Troppo tardi, Bui allungava le mani nell'oscurit, ma lei non
c'era pi.
Ha soltanto un brutto raffreddore, Life, spieg Vena mentre
gli metteva davanti un piatto speciale. Probabilmente, torner
domani o dopodomani.
Be', non si pu mai dire. Un mio amico di Poteau una volta
si prese un raffreddore e la settimana dopo mor di polmonite.
Ci porterebbe ancora un po' di t? domand Bilbo Porter.
Vena prese quattro men al bancone e li port a un tavolo dove si erano sedute alcune segretarie del tribunale, riemp
un'altra teiera per Bilbo e Peg, poi scrisse l'ordinazione di Wilma,
che voleva un sandwich club, e la mise sul piano del passavivande.
Dove diavolo  finito Bui? chiese il padrone, deponendo
due polpette di carne sulla piastra.
 fuori, vicino alla cassetta della posta.
Perch?
Ha detto che oggi ricever una lettera.
La posta non arriva prima...
Gliel'ho detto.
Mi fa una gran bella pubblicit, l fuori.
Vena lasci Caney che brontolava in cucina e and al registratore
di cassa dove una giovane coppia aspettava di pagare
il conto.
Non appena uscirono, squill il telefono.
Puoi rispondere tu? grid Caney.
Bar Speranza, disse Vena nella cornetta, poi tir fuori il
blocchetto e cominci a scrivere. Li vuole con la senape o con
la maionese?
Ehi, Vena, url Bilbo. Come lo agganci un vassoio a
quello?
La ragazza si gir e vide un cavallo con un uomo in sella attraversare
il parcheggio. L'uomo era robusto, sulla sessantina;
il cavallo era il castrato che lei aveva preso dal pascolo la settimana
prima.
Pensi che Brim ordiner qualcosa per s o per il cavallo?
rise Bilbo.
Cosa? fece Vena nella cornetta, mentre continuava a
guardare oltre la vetrina. Scusi, ha detto di mettere le cipolle
per due?
Si gir verso il muro quando Brim Neely entr. Poi, proprio
mentre riattaccava, Caney usc dalla cucina, asciugandosi le mani
con uno straccio dei piatti.
Ti dispiace finire quegli hamburger?
Caney...
Pare che debba parlare con qualcuno per via di un cavallo.
Vena and in cucina ma si tenne vicino alla porta per ascoltare
quello che Brim Neely aveva da dire.
Scusa se sono venuto all'ora di punta, Caney, ma...
Riportami a Tulsa, sono troppo giovane per sposarmi...
Qualcuno aveva messo delle monete nel jukebox, cos Vena
sentiva pi il suono metallico delle chitarre e dei violini che
non la conversazione.
...sapevo che era stato montato, ma non potevo immaginare
chi diavolo...
...finito in un piccolo guaio, ma...
Lass arriva una ragazza con un vestito rosso/Alcuni la chiamano
Dinah...
...ne ho dedotto che mi era stato rubato un cavallo... detto
d'averti visto con una donna...
...difficile non essere visti...
...impazzisce al rumore di uno sparo...
Vena usc dalla cucina e si avvicin a Brim Neely. L'ho preso
io, il castrato, dichiar. Caney non c'entra.
S, signora.
Perci, se c' qualche problema...
No, signora, nessun problema. Mi sembra che si sia tutto
sistemato. Brim si avvi alla porta.
Grazie, Brim, fece Caney.
Sai, quando hai chiamato, ho pensato che qualche animale
della mia mandria fosse fuggito. Sapevo che se uno di quei maledettissimi
puledri si fosse avvicinato al Bar Speranza, a quest'ora
sarebbe diventato un hamburger.
Si  rivelato comunque un affare, Brim.
Be', sar meglio che vada. Stammi bene.
Vena rimase impietrita mentre vedeva l'uomo che slegava
il castrato da un respingente e lo conduceva verso il fianco della
costruzione.
Caney, mi sento una sciocca. Non intendevo procurarti
problemi.
Non c' alcun problema.
Allora perch  venuto?
Perch ho comprato il castrato.
Cosa?
 un bell'animale, Vena. Ben nutrito, sano. Pare che gli spari lo terrorizzino ma per il resto...
Dove lo terrai?
Laggi, nel mio pascolo.
Il tuo pascolo?
Gi, Brim l'ha preso in affitto da me.
Ma non capisco perch tu abbia voluto comprare un cavallo. Non puoi neppure...
Be', ho pensato che fosse l'unico modo per non farti finire
in galera. Poi, sorridendo, torn in cucina. Hai finito di preparare gli hamburger?
Non appena Bui ebbe chiuso le tende nello studio del reverendo,
si sedette dietro la scrivania e accese la lampada. Quindi
cerc all'interno della camicia la lettera di Nguyet che giaceva
calda contro la sua pelle.
Quando il postino gliel'aveva consegnata, quel giorno, Bui
aveva capito che non l'avrebbe letta finch non fosse stato solo,
in chiesa. Il fatto di sentire le parole di Nguyet premere contro
il suo corpo era stato sufficiente a farlo attendere fino a quel
momento.
Dopo aver tolto la busta esterna indirizzata a lui dal cugino,
in Francia, studi quella pi piccola col suo nome scritto
chiaramente dalla mano di Nguyet. Sorrise immaginando come
avesse stretto la penna tra le dita minute per compitare lo
strano nome della citt in cui lui viveva.
Poi, nell'estrarre i fogli, rimase stordito per il profumo...
quello dell'incenso che Nguyet bruciava ogni sera davanti all'altare,
della menta che coltivava in giardino, del sapone al gelsomino
con cui si lavava.
Apr i fogli e li lisci, le dita che formicolavano mentre accarezzavano
le parole.
Anh yu Bui,
Em c vi tin bun... mi piange il cuore nel dirti che ora
non potremo pi stare insieme. Il bisogno di venire da
te in America mi  costato troppo.
Bui sbatt le palpebre per snebbiarsi la vista, certo d'aver
letto male.
Visto che ero troppo impaziente per aspettare ancora,
mi sono fatta prestare dal marito di mia sorella tutto il
denaro che poteva darmi. L'ho consegnato a un uomo
che trasportava sulla sua barca molte persone in Malesia,
ma i soldi non erano sufficienti. Ha preteso di pi.
Molto pi.
ng ta murg? mormor Bui. Ci g?
La notte in cui dovevo incontrare lui e gli altri per iniziare
il viaggio, ho scoperto che mi aveva lasciata a terra. La
barca era salpata non all'ora che mi era stato detto, ma
due ore prima.
Bui sent il dolore serpeggiare in lui e colpirlo al petto.
Cos ora non mi resta che la vergogna, una vergogna che
vive in me, perch aspetto un bambino. Ma non il bambino
dell'uomo che amo...
Quando Bui si port la lettera alle labbra, la chiesa vuota
echeggi dei suoi lamenti.
Molly O pass le pene dell'inferno per addormentarsi. Non
riusciva a respirare col naso, la tosse le faceva mancare il respiro,
la gola ardeva come se avesse ingoiato dei chiodi.
Aveva finito lo sciroppo, giusto per intontirsi, e si era messa
talmente tante gocce nel naso che le era parso di annegare.
Poi si era cosparsa il petto di Vicks e se n'era passato un po'
sotto le piante dei piedi, una cura imparata da sua madre, che
giurava che quella terapia apriva i passaggi intasati e faceva dormire.
Forse a qualcosa era servita perch, intorno alle due, cadde
in un sonno pesante e privo di sogni, cos sfinita che non
sent nulla... n le raffiche di vento che facevano cigolare il portico
del vicino, n l'episodio di Andy Griffith che la televisione
in soggiorno stava mandando in onda... neppure i colpi alla
porta.
Ma si svegli al suono di una parola pronunciata all'esterno
della sua finestra.
Mamma!
Si affrett ad andare ad aprire, con i piedi unti che la facevano
scivolare sul pavimento di linoleum. Volando per la
cucina, sbatt con la mano contro il frigorifero. Ma non si
cur delle impronte lasciate col Vicks n del dolore lancinante
al polso.
Nient'altro aveva importanza, ora che la sua bambina era
a casa.
Tolse il chiavistello, spalanc la porta e si lanci nell'aria gelida
della notte.
Brenda, Brenda, Brenda, ripet, stringendo la figlia tra
le braccia, cullandola avanti e indietro e piangendo.
Ciao, mamma, rispose Brenda, la bocca premuta contro
la guancia umida di Molly O che la tirava dentro.
Oh, tesoro, sono stata cos preoccupata per te! Dove sei
stata? Perch non mi hai chiamata?
No, non accendere la luce, disse troppo tardi la ragazza.
Avanti, lasciati guardare.
Brenda gir la testa ma Molly O fece in tempo a vedere il
livido sul mento, i graffi sul collo.
Mio Dio! Cosa ti sei fatta...
Un incidente, tutto qui.
Quando Molly O la fece girare, scopr che le ferite erano meno
allarmanti del pallore della figlia, e degli occhi, che sembravano
vecchi e vacui.
Cara, cosa ti  successo?
Cerc di stringerla a s, ma Brenda si liber e si lasci cadere
sul divano.
Cos' successo? Ehi, sono una star, non l'hai saputo? La
pi grande star di musica country che Las Vegas abbia visto
dopo Dolly Parton. Ho fatto riempire il Golden Nugget... un
vero successo.
 meraviglioso, tesoro, comment sua madre, fingendo
di bere quelle frottole.
Non credo che tu abbia una sigaretta, vero? Muoio dalla
voglia di fumare.
Credi che sia saggio?
Saggio!
Be', dicono che non faccia bene quando si aspetta...
Dio, ci risiamo! Ho appena messo piede in casa e tu gi mi
stai addosso. Si pu sapere che cos'hai? Credevo che fossi felice
di vedermi. Che dessi il benvenuto alla figlia prodiga
che torna a casa. Ahi, "figlia" non va bene, vero? Brenda fece
una risatina. Dev'essere un figlio, giusto? Perch  cos che
si dice nella Bibbia. Poi si mise a ridere, emettendo suoni striduli
pieni di animosit.
Oh, guarda qui! Indic il televisore. E quando Andy racconta
a Opie degli uccellini e delle api.
Ti preparo qualcosa da mangiare, si offr Molly O. Ho
della zuppa in scatola oppure potrei farti un panino.
No.
Quand' stata l'ultima volta che hai mangiato? Sembri cos...
Lasciami pensare... La ragazza si concentr per far capire
alla madre che stava pensando. Ho fatto colazione alle sette,
ho pranzato a mezzogiorno... davvero, e ho cenato alle sei.
Tre pasti bilanciati, anche. Latte, molto latte perch rende le
ossa forti e i corpi sani, e pane, che  alla base della vita. E spinaci.
Lo sai che mangio sempre le verdure perch ti ripuliscono.
Me l'hai insegnato tu. E...
Tesoro, stai...
Aspetta, non ho finito. Frutta, frutta fresca! Niente frutta
in scatola per me. E carne, naturalmente. Montagne di carne.
Brenda annu. S, qualcosa di ogni gruppo di cibi fondamentali.
L'ho imparato dalla mia insegnante di economia domestica,
la signorina Twitchface. Oh, s, vitamine! Oggi ho ingoiato
una manciata di vitamine, tanto per essere sicura. B1,
B2,B3...
Cara, vorrei che tu...
E acido. Il corpo ha bisogno di acido. Acido nitrico, acido
folico, acido benzidinico. Mi assicuro di prendere il fabbisogno
minimo giornaliero di acido.
Brenda, stai bene?
Sto benissimo! Semplicemente benissimo! Non credi che
stia benissimo? domand Brenda mentre balzava in piedi.
Spostandosi i capelli dal viso e tirandosi su i jeans sporchi, assunse
una posa da modella. Allora, che ne dici? Non sto benissimo?
Con le mani sui fianchi, gir attorno al mobile bar
ed entr in cucina. Non ti sembro una di quelle showgirl di
Las Vegas? Forse dovrei trovarmi uno stupido del posto
ma...
Credo che ci di cui hai bisogno sia un bel sonno. Ti preparer
un letto qui, sul divano.
Che fine ha fatto la mia vecchia camera? L'hai affittata?
No. Ho tolto il tuo letto e...
Oh, togliamo il letto e la piccola cagna non torner perch
non ha un posto dove dormire.  cos?
Molly O si diresse lentamente al divano come se un movimento
improvviso potesse farla crollare.
Brenda, perch parli cos? Sei arrabbiata con me o cosa?
Io? Arrabbiata? Solo perch mia madre mi ha gettato via
il letto?
L'ho tolto perch ho trasformato la tua stanza in una
nursery. Poi, cercando di rendere il tono pi allegro, Molly
O aggiunse: Vuoi vederla? L'ho resa proprio carina. Ho
messo delle...
Non voglio vederla.
Ho trovato una bella culla, ho cucito le tendine. E guarda.
Molly O frug nel cesto della lana posato sul pavimento
e tir fuori la scarpina che aveva cominciato. Sto facendo...
Non c' alcun bambino.
No! No, non  vero. Molly O sollev la scarpina, prova
che era stato commesso un errore. Tesoro, sei soltanto gi di
morale, tutto qui. Sei andata da un medico? Brenda, mi avevi
promesso che saresti andata da un medico.
L'ho fatto. E adesso... il bambino non c' pi.
Brenda, cosa stai dicendo? Non avrai... Oh, Dio! Vuoi dire
che... che...
Nella stanza regnava il silenzio, fatta eccezione per il ronzio
del frigorifero.
Alla fine, appoggiandosi al lavandino della cucina e fissando
il buio oltre la finestra, Brenda mormor: No. No, il dottore
ha detto che era successo perch avevo mangiato troppa verdura.
Sai cosa fa la verdura. Ti ripulisce. Non lascia indietro
niente, no?
Ma Molly O non rispose. E, senza rendersene conto, le sue
dita si mossero meccanicamente e tirarono fuori gli aghi dalla
scarpina che non aveva ancora preso la forma di un piedino.
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CAPITOLO 22.
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Molly O torn al lavoro tre giorni dopo l'arrivo di Brenda, sebbene
Caney l'avesse minacciata di spararle se l'avesse fatto. Ne
avevano discusso in una mezza dozzina di conversazioni telefoniche
ma, alla fine, avevano raggiunto un compromesso:
lei aveva accettato di andarsene via presto la sera e aveva promesso
di smontare non appena fosse finito il turno di pranzo.
Molly O l'aveva convinto che uscire dalla roulotte per
qualche ora le avrebbe fatto bene, e su quello lui non aveva potuto
obiettare. Stare con la figlia ventiquattr'ore al giorno era
un test di resistenza che, secondo Caney, Molly O in quel
momento non era in grado di reggere.
Aveva tentato di parlare con Brenda, una volta, ma Molly
O non era riuscita a convincerla ad andare al telefono, ragion
per cui lui non ci aveva pi provato.
Quando Molly O torn al locale, i clienti abituali sapevano
gi che Brenda era a casa perch qualcuno l'aveva vista con
la madre nello studio del dottor Warner. Non sapevano per
cosa stesse accadendo, e Caney non lo disse. Immaginava che
Molly O avrebbe trovato il modo di dare la notizia, e aveva ragione.
Quando chiesero di Brenda, infatti, lei disse che aveva
perso il bambino ma non si dilung in particolari. E poich ricordavano
che la stessa Molly O aveva avuto diversi aborti, accettarono
la spiegazione e le manifestarono la loro simpatia.
L'unico a reagire in modo strano fu Bui. Quando sent cos'era
successo, scese dalla sua auto e pianse per quasi un'ora.
Nel momento di tranquillit tra la colazione e il pranzo, Caney
prepar un polpettone e del pur di patate, ma Molly O
lo assaggi appena.
Quando Vena and a sedersi accanto a lei, la donna la fece
partecipe di una conversazione che, fino a quel momento,
aveva fatto solo con se stessa.
Ha bisogno di stare un po' da sola, sai, di tempo per pensare,
per rimettersi in sesto.
Vena annu, da buona ascoltatrice.
Non  lei, adesso. Dorme quasi tutta la giornata, ma anche
quando  sveglia  come se non fosse l. Non parla. Non
accende mai la televisione n legge una rivista o un giornale.
Sono andata in biblioteca a cercarle dei libri che pensavo le piacessero,
e non li ha neppure toccati.
Il dottor Warner le ha dato un antibiotico per l'infezione
e delle pillole per la depressione, ma dice che ci vorr qualche
giorno perch facciano effetto.
Non riesco a farla mangiare molto. Ho provato con tutti
i suoi piatti preferiti... ma non mostra alcun interesse per il cibo,
proprio nessuno.
Molly O fece col pur una piccola montagna, poi la scav
in cima, trasformandola in un vulcano.
Cerco di non pensare a quello che ha fatto, al bambino che
ha distrutto. Com' possibile fare una cosa simile? Sollevando
gli occhi dal piatto, parve sorpresa, come se soltanto allora avesse
notato Vena. Come ha potuto farlo?
Non lo so. Forse non  stata capace di vedere una via d'uscita.
 dura quando si  spaventati e soli.  davvero dura.
Mi viene in mente una canzone che cantava sempre mia
madre... "Tra poco capiremo". Ma non so... Sono talmente tante
le cose che non capisco su quello che  successo. Immagino
di non essere ancora al "tra poco".
Brenda ha ereditato la voce da mia madre, sai. Certo non
da me, perch io non so cantare. Ma dovresti sentire lei. La voce
pi dolce che ci sia.
Ha cominciato a cantare prima di saper parlare, inventando
motivetti. Quando  andata a scuola, sapeva tutte le canzoni
country che trasmettevano alla radio. Ha vinto una gara
di giovani talenti all'et di dieci anni, e ha partecipato a uno
show televisivo a Tulsa.
 tutta la vita che ama la musica. Naturalmente, alla sua
et,  piuttosto difficile dire "tutta la vita", perch diciassette
anni ne sono soltanto una piccolissima parte, vero?
Sai cosa mi preoccupa di pi?
Vena scosse la testa.
 cos... cos arrabbiata. Io non le do torto di essere arrabbiata
con quel Travis. Vorrei tanto ucciderlo con le mie mani.
Ma Brenda  arrabbiata col mondo intero, me inclusa. Dio
sa che non sono stata una madre perfetta, per l'ho amata da
morire dal giorno in cui  venuta al mondo.
Forse a Las Vegas le  successo qualcos'altro, qualcosa che
non so. Forse una cosa ancora peggiore di quanto possa immaginare.
Oh, vorrei tanto riuscire a smettere di pensarci, ma
la mia mente non mi lascia mai in pace! E come se...
Signorina Ho?
Molly O si gir verso Bui che le offriva una tazza di t, ma
gli tremavano cos tanto le mani che gran parte del liquido si
rovesci nel piattino.
Signorina Ho, mormor lui, la voce che gli tremava come
le mani. Spiace molto per bambino. Spiace molto... io...
Con un'espressione addolorata, pos tazza e piattino sul bancone
e corse via.
Povero Bui...  un'anima sensibile, vero?
 piuttosto strano, negli ultimi due giorni, osserv Vena.
Non so che cosa gli stia succedendo.
Immagino che sia dura per lui vivere qui senza la moglie,
senza la famiglia. Nessuno che parla la sua lingua. E lui che il
pi delle volte non ci capisce. Molly O scosse la testa. Credo
che neppure lui abbia raggiunto il "tra poco".
La sala si era svuotata velocemente dopo il pranzo, e Molly O,
fedele alla parola data, se n'era andata dopo l'uscita dell'ultimo
cliente. Caney si stava preparando un panino mentre Bui
riempiva la lavastoviglie, ragion per cui Vena pens che fosse
il momento giusto per sparire per un po'.
Stava contando le mance per assicurarsi di avere abbastanza
monete per il telefono della Texaco quando un furgoncino nuovo
e lucente entr nel parcheggio. Attese che il conducente aprisse
la portiera ma, quando quello non lo fece, usc per prendere l'ordinazione.
Mentre si avvicinava, lui abbass il finestrino.
Come va, oggi? domand Vena.
Be', ho la prostata ingrossata e sono legalmente cieco, rispose
l'uomo, togliendosi gli occhiali da sole. Ma l'urologo
 fuori citt e il mio cane per ciechi  morto.
La ragazza sorrise. Posso portarle qualcosa?
Entro se la porta  abbastanza ampia per il mio portarelitti.
Strizz l'occhio, notando l'espressione confusa di Vena, ma
non le ci volle molto per capire quando lui fece ruotare il sedile
sul quale era seduto, si sollev e si lasci ricadere su una
sedia a rotelle al suo fianco. Quasi immediatamente, la portiera
del furgoncino si apr e un saliscendi idraulico cominci ad abbassarlo
a terra.
Ascensore in discesa, annunci lui. Primo piano... scarpe,
depressione e brutte notizie. Mezzanino... fiaschi e pettegolezzi.
Piano terra... uscita.
Qualche istante dopo si stava dirigendo alla porta del Bar
Speranza, con Vena che gli camminava accanto.
Come Caney, aveva il tronco muscoloso, ma entrambe le
gambe terminavano alle cosce dove i pantaloni kaki erano ripiegati
sotto i monconi.
Crede di potermi dare una tazza di caff abbastanza forte
da farmi ululare? domand.
 l'unico caff che serviamo.
Vena gli tenne la porta aperta per farlo entrare. Caney, che
stava uscendo dalla cucina, rallent quando lo vide.
Ehi, pare che io e lei guidiamo lo stesso tipo di macinino,
esclam lo sconosciuto. Consumano poco ma tengono bene
la strada. Sono Austin Tyler, e lei dev'essere Caney Paxton.
S, rispose quest'ultimo, stringendo la mano che l'altro
gli offriva.
Vengo da Farmington, Missouri, e sono diretto a San
Diego. Ho un appuntamento laggi con una signorina che si
chiama Lily Ren Tyler e che ha quattro giorni. La mia nuova
nipotina.
Vena pos una tazza di caff sul bancone.
Grazie.
L'aspetta un lungo viaggio, osserv.
Be', ho tempo. Spero di arrivare prima che prenda il diploma.
Tyler soffi sul caff e lo sorseggi con cautela. In
ogni caso, non vado forte. Ho pensato che, visto che dovevo
fare il viaggio, sarei stato alla larga dalle interstatali per vedere
un po' di campagna e conoscere qualche persona nuova.
Offr una Marlboro a Vena, che scosse la testa, e a Caney,
che tir fuori le sue Camel.
Mi sono fermato ai confini della citt per fare benzina e un
vecchio alla stazione, col quale mi sono messo a parlare del
Vietnam, mi ha detto che dovevo passare di qui per fare la sua
conoscenza, Caney.
Bevve un altro sorso di caff mentre aspettava una qualche
risposta da Caney, che non arriv.
Ha detto che pensava che lei fosse stato a Cam Ranh Bay.
Non so dove abbia sentito una cosa simile.
Io ci sono stato dal '69 al '71. Ventunesima Fanteria.
Davvero?
Mai stato a Long Binh, Caney?
No.
In quale compagnia era?
In nessuna.
Austin Tyler rimase per un momento perplesso, poi sorrise.
Forze Speciali, giusto? Voialtri... scosse la testa, tenete
ancora il segreto, eh?
Io non sono stato in Vietnam, disse Caney, i lineamenti
impassibili, imperscrutabili. Mai stato nell'esercito.
Lanci un'occhiata veloce a Vena la quale, sorpresa dalla
menzogna, si gir e si mise a trafficare con la macchina del caff.
Ma quel tizio del distributore mi ha detto che lei ci era stato.
Ha detto che  stato laggi che...
Mi sono ridotto cos? Caney batt sui braccioli della sedia.
No,  stato con gli sci d'acqua.
Allora perch avrebbe detto che  stato in Vietnam? Perch
diavolo l'avrebbe detto?
Forse voleva prenderla in giro.
Tyler ci pens sopra, poi si mise a ridere.
Mi dispiace di averle fatto allungare la strada, disse Caney.
Ma visto che  qui, il caff lo offre la casa. Le dar anche
una fetta di torta, se le piacciono le ciliegie o le mele. E non
le mentir, dicendo che  fatta in casa.
La ringrazio, ribatt Tyler, spegnendo la sigaretta. Credo
che mi rimetter in viaggio.
Parler con il tizio del distributore. Gli dir di badare ai
fatti suoi, promise Caney.
Be', avevo comunque bisogno di fare una tappa e poi  stato
un piacere conoscerla. Conoscere tutti e due. Ecco. Tyler
tir fuori il portafogli. Mi permetta di darle il mio biglietto
da visita. Se mai si trovasse dalle mie parti e dovesse farsi riparare
il televisore, mi telefoni.
Certamente.
E grazie per il caff.
Vena e Caney lo guardarono tornare al furgoncino, rotolare
sul saliscendi e scomparire all'interno. Nessuno dei due
parl finch Tyler non si mise al volante e ripart.
Caney, perch gli hai detto che non sei stato in Vietnam?
Lui ci  stato. Era inutile che gli dicessi com'era laggi.
Ma tu...
Vena, quell'uomo si  fatto due anni, laggi. Sai quanto sono
durato io?
No.
Quarantadue giorni.
Ti vergogni di essere stato ferito dopo quarantadue
giorni? Caney, molti ragazzi non sono durati neppure tanto.
Hai ragione. E sai perch? Perch sono finiti sulle mine, sono
caduti in imboscate, gli hanno fatto saltare la testa. Ma non
ho mai sentito che uno di loro fosse caduto da un elicottero.
Vena and a farsi la doccia mentre Caney chiudeva la cucina
e la porta per la notte. Quando usc dal bagno, una ventina di
minuti dopo, lui per era ancora nel locale.
Si infil l'accappatoio sopra la maglietta con la quale dormiva
e lo raggiunse che stava inserendo delle monete nel
jukebox. L'unica illuminazione della sala da pranzo era fornita
dall'insegna al neon della birra sulla vetrina e dai colori riflessi
dal vecchio Wurlitzer.
Cosa c'? domand lei.
Mi sto ricaricando.
Vuoi una birra?
Certo. L'uomo cominci a premere i numeri sul jukebox.
Cosa vuoi sentire?
Il B7.
Vena stapp due birre, ne diede una a Caney, poi si sedette
al tavolo accanto a lui a bere la sua.
Mi passi il sale, per favore?
Oh, dimenticavo, fece lei, passandogli il salino e standolo
a guardare mentre infilava il sale nel collo della bottiglia.
Sei l'unica persona che ho visto fare una cosa del genere.
Non avevo mai bevuto birra, prima di andare in Vietnam.
Ne odiavo il sapore. Ma laggi... Be', ho imparato che, salandola,
non era poi tanto male.
Senti, posso chiederti una cosa su quello che ti  successo
in Vietnam?
Fa' pure, rispose lui, sorridendo per nascondere la riluttanza.
Quando siamo andati a cavallo, mi hai parlato dell'altro
compagno che  caduto dal tuo elicottero. Hai detto che era
soltanto un ragazzo.
Esatto.
Be', mi chiedevo... quanti anni avevi tu?
Diciassette.
Allora non era pi ragazzo di te.
Con una differenza per, obiett Caney. Io sapevo che
lui stava per morire. Non avrebbe potuto in alcun modo sopravvivere
dopo un volo del genere.
E tu eri convinto di farcela?
Io sapevo che ce l'avrei fatta! Sapevo che non sarei mai finito
a terra perch qualcuno... o qualcosa mi avrebbe salvato.
Vuoi dire...
Magari ci sarebbe stata una rete ad accogliermi. Avevo assistito
a uno spettacolo in un circo e avevo visto una donna cadere
da un filo e finire su una rete. L'aveva salvata... perch non
avrebbe potuto salvare me?
E nel caso non ci fosse stata una rete, ci sarebbe stato qualcos'altro.
Sarebbe sopraggiunto un aereo e mi avrebbe lanciato
un paracadute... oppure sarei atterrato su una nuvola.
La prima volta che salii su un aereo avevo sei anni e stavo
andando con mia zia al funerale di suo fratello. Al decollo ero spaventato... avevo paura che cadesse. Ma la zia mi disse
di non preoccuparmi. Mi raccont che gli aerei non cadevano,
che atterravano sulle nuvole. E io le credetti.
Fece una pausa come se stesse ascoltando la voce della zia
che confermava la storia, che giustificava la bugia.
O forse, pensavo, sarei stato salvato da uno di quei supereroi
nei quali credevo. Quelli dei fumetti.
Una volta, mentre guadavo lo Sticker Creek, a pesca di pesce
persico, inciampai in una lenza che la corrente aveva
spinto a valle. Non stavo annegando. Diavolo, non c'erano pi
di trenta centimetri d'acqua; io avevo nove, dieci anni! Ma nella
mia immaginazione mi ero incastrato tra i cavi di una nave
adagiata sul fondo dell'oceano. Per non avevo paura perch
sapevo che, quando non fossi pi riuscito a trattenere il respiro,
mi avrebbe salvato Aquaman. Aquaman o Daredevil... Capitan
America.
Caney cominci ad ansimare mentre si sporgeva in avanti
per fissare qualcosa che soltanto lui riusciva a vedere.
Appena mi sentii scivolare fuori dal portello di quell'elicottero,
con niente tra me e la terra a parte l'aria, mi vennero
in mente tutte quelle cose. E tutto parve rallentare, come se
stessi cadendo al rallentatore. C'era tutto il tempo per essere
salvato.
Sentivo che cominciavo a girare, a precipitare... Con una
mano, fece un movimento circolare sopra la testa. Avevo
le vertigini, temevo di svenire. Spalancai le braccia, chiusi le
mani a coppa come se potessi afferrare l'aria. Tentavo di farmi
trasportare dalle correnti.
Il terreno si avvicinava sempre di pi, ma non vedevo nessuna
rete pronta ad accogliermi. Non c'era nessun maledettissimo
paracadute al quale aggrapparmi. Nessun Superman
venuto a salvarmi.
Si asciug un rivolo di sudore che stava per entrargli in un
occhio.
Cos cominciai a cercare il punto migliore dove atterrare...
qualcosa da prendere di mira. Un boschetto, alberi con grandi
foglie, abbastanza soffici da attutire la caduta.
Un fiume! Sarei caduto in piedi, sarei arrivato fino sul fondo
e poi mi sarei dato una spinta. Una volta riemerso, avrei
nuotato fino a riva, mi sarei disteso nel fango e sarei rimasto
al sole.
Quando la bottiglia gli scivol dalle dita e and a rompersi
sul pavimento, lui non se ne accorse, non sent lo spruzzo
di birra sul braccio.
Ma non ho tempo. Sono troppo lontano dal fiume, troppo
lontano dagli alberi.
Poi vedo la risaia e i riflessi del sole sono tante frecce che
indicano "Qui! Qui!"
L'acqua non  profonda ma forse...
Le parole gli uscivano come un fiume in piena sul suo viso
era dipinto tutto il tormento che quel racconto gli procurava.
Vedo una donna, laggi, nell'acqua. Una donna magra con
uno di quei cappelli di bamb a punta. L'acqua le arriva alle
ginocchia.
E lei mi guarda. Ha la testa rovesciata all'indietro, si
scherma gli occhi con la mano mentre mi guarda cadere.
La chiamo, le dico di aspettarmi...
Vena cap che Caney in quel momento si vedeva cadere, gli
occhi selvaggi alla vista del terreno che gli andava incontro. Di
colpo, balz in piedi e lo raggiunse.
Caney?
Non posso essere sicuro che mi senta, ma...
Vena appoggi le mani sui braccioli della sedia a rotelle e avvicin
il viso a quello dell'uomo. Nel jukebox, era partita la B7.
Sono cos vicino che riesco a scorgere una cicatrice sotto
l'occhio, una cicatrice che curva verso la tempia...
Caney!
Ma ho paura che se ne vada prima che io arrivi laggi.
Vena gli si mise a cavalcioni, incune le ginocchia tra le sue
cosce e i fianchi della sedia e si strinse a lui finch il cuore di
Caney non batt contro il suo.
Balla con me, Caney!
Lo circond con le braccia, premendo la guancia contro la
sua, e cominci a muovere il corpo al ritmo della musica, canticchiando
il motivo.
Balla con me, mormor.
Lui era in salvo, adesso, un attimo prima di toccare l'acqua.
Trattenuto dal debole calore del respiro nel suo orecchio.
Avanti, Caney, balla.
Muovendosi rigidamente e in modo meccanico, lui pos le
mani sulle ruote della sedia ma non riusc a smuoverle.
Vena, sussurr, la voce rotta.
Non parlare. Balla e basta.
Non posso...
S che puoi.
Lui prov di nuovo, smosse le ruote, anche se di poco.
Stai andando bene, fece Vena. Proprio bene.
Mentre lui, lentamente, faceva avanzare e arretrare la sedia,
Vena sentiva il suo respiro farsi regolare, la tensione calare ora
che lo guidava al ritmo della musica.
Poi, stordito dal profumo di frumento dei suoi capelli,
quando lei gli appoggi la guancia nell'incavo del collo Caney si lasci andare.
Vena lo sent canticchiare il motivo e sollev la testa per
guardarlo. Gli asciug le lacrime che gli rigavano le guance e
gli baci gli occhi. Poi lo baci sulle labbra.
E quando lui allontan le mani dalle ruote per circondarle
la vita, facendola aderire a s, sent che era eccitato.
E mentre si baciavano di nuovo, Caney la fece piroettare sulla
pista da ballo, la musica che andava via via scemando alle loro spalle.
...
.
...
CAPITOLO 23.
...
.
...
Vena non era la prima donna con cui Caney era stato da
quando era tornato dal Vietnam, ma era la prima da pi di tre
anni.
L'ultima era stata Naomi Watts, un'insegnante di inglese della
scuola media. Caney non lo sapeva, allora, ma i loro rapporti,
brevi e clinici, facevano parte di una ricerca per un romanzo
che lei stava scrivendo su una giovane e bella donna con
un'intensa vita mondana coinvolta in un'appassionata storia
d'amore con un paraplegico depresso.
Diversi mesi dopo, lui aveva saputo che Naomi Watts aveva
venduto i diritti del libro e si era trasferita in California per
cercare di farne un film.
Prima di Naomi era andata a trovarlo di tanto in tanto una
prostituta di Ft. Smith. Un camionista con una rubrica impressionante
di nomi di ragazze di quel genere gli aveva fornito
il numero.
Lou, una donna dall'aspetto ordinario, si lamentava sempre
del lungo viaggio che era costretta a fare per quella visita
a domicilio al Bar Speranza, per la qual cosa, oltre alla tariffa
minima di venticinque dollari, esigeva che Caney le pagasse
trenta cent al chilometro per le spese di viaggio. E ogni
volta si faceva fare, compreso nel prezzo, un sandwich al formaggio
grigliato con cipolle affettate.
La loro relazione era finita quando Caney aveva scoperto
che Lou, mentre lo raggiungeva al locale a esercitare la sua professione,
lasciava in macchina il figlioletto di quattro anni.
Poi si era visto diverse volte con un'altra donna, un'ex compagna
di classe di nome Linda il cui matrimonio, durato nove
anni, si era concluso quando il marito l'aveva lasciata per
una ragazzina. Per la delusione, Linda si era messa a bere col
risultato che le sue notti con Caney erano diventate lunghe bevute
durante le quali escogitava piani fantastici per riprendersi il marito.
Oltre a quei tristi rapporti, Caney ne aveva avuto soltanto
un altro con un'infermiera dell'ospedale dei reduci di Kansas
City, la notte in cui vi era arrivato.
Lei stava facendo il giro della corsia che Caney occupava con
altri diciannove uomini quando l'aveva visto piangere. In un primo
momento, gli aveva offerto un analgesico, poi per aveva scoperto
che non esistevano pillole per quello che lui provava.
Gli era rimasta accanto mentre lui, singhiozzando, le parlava
di tutto quello che gli era morto dentro in Vietnam... la giovinezza,
le gambe, la virilit. Poi, muovendosi in silenzio, aveva
tirato la sottile tenda bianca attorno al letto e aveva preso dalla
tasca una bottiglia di lozione che profumava di menta.
Aveva cominciato a cospargergli la lozione con piccoli movimenti
circolari sul petto, sulle spalle, poi gi, verso il ventre,
scaldandogli la pelle col suo tocco. Poi, quando aveva fatto scivolare
la mano sotto l'elastico del pigiama, lui aveva cercato
di guardare altrove ma lei non gliel'aveva permesso.
Sorridendo, si era chinata, cos vicino che Caney ne aveva sentito
il respiro umido sul viso, e senza alcuna fretta gli aveva dimostrato,
con le sue dolci stimolazioni, che era ancora vivo.
Ma adesso Vena Takes Horse si era insinuata nella sua vita,
portando nei giorni e nelle notti qualcosa di nuovo, qualcosa
che il Vietnam non aveva violato.
I clienti abituali avevano imparato ad aspettarsi gli occasionali
scoppi di malumore di Caney, di giorno e di sera, quando si
faceva scuro in volto e silenzioso, quando mostrava poco interesse
per le loro storie, quando scattava alle loro obiezioni
sul cibo o perch spegnevano le sigarette nei resti delle uova,
quando borbottava perch tenevano occupato il telefono o perch
rovesciavano il caff sul suo giornale.
Non si offendevano mai. Al contrario, scusavano sempre
quegli improvvisi attacchi di stizza perch era uno di loro, tornato
con la medaglia al petto di un'uniforme... un'uniforme fatta
su misura per un corpo deturpato dalla guerra.
Ma il nuovo Caney li aveva colti di sorpresa.
Che cosa stava accadendo? Si domandavano quando lui ora
rideva alle battute o li incoraggiava a raccontare, pur esagerando,
gli affari che avevano concluso, a mentire sulle prodezze
dei cani da procione che avevano allevato.
Perch ora era sempre sorridente? E quando aveva cominciato
a fischiettare la B7 del jukebox? E perch non si arrabbiava
pi quando entravano con le scarpe infangate o
quando si lamentavano dei fagioli troppo salati e del fegato
troppo asciutto?
Dapprima immaginarono che fosse a causa del tempo. La
primavera era piombata su di loro quasi all'improvviso: nelle
aiuole dei marciapiedi erano fiorite le giunchiglie, i cortili
erano rallegrati dai tulipani, la campagna era ravvivata dai
sanguinelli in fiore.
Alcuni attribuirono l'improvviso miglioramento d'umore
di Caney ai suoi affari, che avevano decisamente subito una
svolta. Il Bar Speranza non era quasi mai vuoto e, a volte, era
cos affollato a mezzogiorno che i clienti dovevano aspettare
per avere un tavolo.
Nessuno arriv mai a pensare che i cambiamenti che vedevano
in lui avessero a che fare con una donna, perch tutti
tendevano a dare ragione a Bilbo quando diceva:  un peccato,
ma non credo che l'attrezzatura del ragazzo funzioni ancora.
Quando Hamp Rothrock varc la soglia, Molly O gli indic
un tavolo nell'angolo dove era meno probabile che qualcuno
origliasse la loro conversazione.
Ti ringrazio tanto per essere venuto, Hamp, disse. So
che sei occupato con la fattoria da quando tuo padre  ammalato.
Oh, neppure tanto. E poi, dovevo venire comunque in citt
per andare al supermercato.
La donna si tormentava un orecchino mentre cercava di decidere
come cominciare, ma Hamp la prevenne, facilitandole
il compito.
Mia madre ha detto di aver visto Brenda nello studio del
dottor Warner, la settimana scorsa.
S, ormai  tornata da un po'.
Sta bene?
No, Hamp. A dire la verit, Brenda non sta assolutamente
bene.
Cosa c'? domand il ragazzo, con una punta d'ansia nella
voce. Cos'ha che non va?
Be', ha perso il bambino.
Oh, mi spiace davvero tanto.
Superer questo momento, suppongo. Ha solo bisogno
di un po' di tempo.
Si fermer molto?
Forse s, ma...
C' anche suo marito? chiese lui, cercando di non mostrarsi
troppo interessato.
No, non si  sposata. E andato tutto a monte.
Hamp distolse lo sguardo, sperando che Molly O non riuscisse
a decifrare la sua espressione.
Sono preoccupata per lei, Hamp, molto preoccupata. Fisicamente
sta bene, ma sembra cos triste... cos depressa.
Posso fare qualcosa?
Be',  per questo che ti ho chiamato. Pensavo che se forse
tu andassi a trovarla...
Lei vuole vedermi? domand Hamp, incapace di nascondere
l'eccitazione.
Pu darsi.
Ma non l'ha detto.
Non parla molto in questi giorni, perlomeno con me. Ma
credo che con te forse parlerebbe. Sei l'unico amico che le sia
rimasto qui.
Lei sa che mi farebbe piacere vederla.
Solo non posso dire come reagir, perch  talmente gi
di corda... Hamp, non mostra interesse per niente. Neppure
per la musica.
Brenda? Non riesco a immaginare Brenda senza la sua musica.
Lo so.  proprio questo che mi preoccupa. Voi due eravate
soliti suonare insieme e...
Oh, perlopi a scuola e a qualche matrimonio. Ma non abbiamo
mai avuto una vera scrittura, a parte un paio di balli all'Elks
Lodge.
Suoni ancora la chitarra?
In chiesa, di tanto in tanto.
Be', pensavo che, se ti portassi dietro la chitarra, lei forse
canterebbe qualche motivo. E, chiss, potrebbe anche cominciare
a pensare di rimettersi a scrivere.
Scriveva canzoni cos belle. L'ho sempre saputo che ce l'avrebbe
fatta. Aveva tanto talento!
Hamp, credo che andresti bene per Brenda, in questo momento.
Potresti riuscire a tirarla fuori.
Che ne dice se venissi stasera?
Sarebbe meraviglioso.
Alle sette, sette e mezzo?
Bene. Lavorer fino a tardi, questa sera, per lasciarvi un
po' soli...
Allora, d'accordo, disse Hamp mentre scostava la sedia
e si alzava per andarsene.
Ancora una cosa.
S, signora?
Non diciamole che l'idea  stata mia.
Certo, se  questo che vuole.
Credo che sia meglio, fece Molly O. Non va pazza per
le mie idee, in questo periodo.
Bui aveva scritto soltanto qualche riga prima che la penna cominciasse
a scivolargli di mano. Mentre usava un lembo della
camicia per asciugarsi il palmo e le dita sudate, cerc di decidere
come proseguire. Sebbene si fosse ripetuto mentalmente
la lettera pi volte, gli sembrava di correre un rischio a scrivere
quelle parole, il rischio che lei non capisse che a parlare era il
suo cuore.
Mordendosi un labbro, riprese in mano la penna.
Lo so che i mesi che hai davanti saranno duri per te, l, ma
non ascoltare quelli che ti parlano di vergogna. E quando
ti guardano con occhi duri per farti sentire in colpa,
non pensarci. Tu non hai colpa, Nguyet, n ce l'ha il bambino,
un bambino che rider al suono della tua risata... che
guarder la bellezza del mondo con i tuoi occhi.
Voglio te e il nostro bambino qui con me, un bambino
fatto col tuo corpo e il mio amore. Come hai potuto
pensare che non vi volessi entrambi?
Si ferm quando ud la porta della chiesa scricchiolare sui
cardini per il vento.
Lo sai che ogni parte di te mi  preziosa? Non credi che,
senza di te, la mia vita sia una nullit?
Vieni in America, Nguyet, e creeremo per il nostro
bambino una buona vita... e per noi un nuovo inizio.
Dopo che ebbe avvolto la lettera attorno al denaro che stava
mandando a Nguyet, and alla finestra e apr la tenda per
vedere la luna, sapendo che di l a qualche ora avrebbe brillato
su un'altra parte del mondo. E chiss se Nguyet non l'avrebbe
guardata e non avrebbe pensato a lui.
...
.
...
CAPITOLO 24.
...
.
...
Quando Life vide Caney che apriva la porta in strada, prese il
taccuino dal sedile accanto e scese dal furgoncino dove era stato
ad aspettare per quasi un'ora. Sapeva che Molly O e i primi
avventori del mattino non avrebbero tardato ad arrivare, perci,
se voleva parlare a quattr'occhi col padrone del locale, doveva
sbrigarsi.
Erano tre giorni che si portava dietro il libro senza riuscire
a decidere che cosa fare. Dapprima, Molly O lo aveva preso
in giro sulla storia del ritorno a scuola, ma quando lo aveva
sollecitato a dirle che cosa c'era in quel libro, lui si era sentito
diventare di tutti i colori mentre le mentiva.
'Giorno, Life, lo salut Caney. Vedo che stai ancora lavorando
sulle tasse.
No, non si tratta di tasse. Life si arrampic sul suo solito
sgabello e mise il taccuino sul bancone davanti a s. Niente del
genere.
Oh, pensavo di averti sentito dire a Molly O...
Be',  vero, ma non sono stato sincero con lei.
Come sarebbe?
Per questo volevo parlarti, Caney. Vedi, qui c' roba molto
privata. L'uomo tast con tenerezza il taccuino. Non l'ho
mai fatto vedere a nessuno. Ma mi piacerebbe che tu gli dessi
un'occhiata.
Io?
S. Life spinse il taccuino verso Caney. Vorrei l'opinione
di un altro uomo, un uomo di cui possa fidarmi.
Non so, Life. Se si tratta di cose tanto segrete...
Ci ho pensato a lungo. Sento di fare la cosa giusta.
Ma...
Mi faresti un grande favore se lo leggessi, aggiunse Life
con fervore.
Be', d'accordo.
Caney apr lo spesso taccuino di fogli sciolti. Sulla prima pagina
c'erano due lunghi paragrafi, uno scritto a matita, uno a
penna, ed erano separati da molte righe bianche. Ciascun paragrafo
aveva una data... il primo, 4 marzo 1941; il secondo,
5 marzo.
Sorridendo, Caney disse: Non avrei mai pensato che tu tenessi
un diario, Life! Quando cominci a leggere, per, il sorriso
gli svan rapidamente dalle labbra. E quando arriv con
lo sguardo in fondo alla pagina, gli si sgranarono gli occhi per
la sorpresa.
Cos', uno scherzo?
No.
Questa  roba che scotta! Caney volt la pagina e pass
alla seguente, datata 6 marzo. Dopo che l'ebbe letta, sfogli
velocemente le altre fino a quando non arriv all'ultima, datata
10 novembre 1983.
Che cosa vuoi farci con questo? domand.
Speravo che potessi suggerirmelo tu.
Be', non ne capisco niente di scrittura, per penso che sia
piuttosto buono. Hai una fervida immaginazione, per quello
che posso dire io, ma se stai pensando di farlo pubblicare ti suggerirei
di usare uno pseudonimo, di cambiare il tuo nome in
Bob o Bill. Qualcosa del genere. Se usi il tuo vero nome, tutti
sapranno...
Non l'ho scritto io.
Caney rimase stupito. Chi allora?
Reba.
Oh, andiamo! Caney sorrise per il lato umoristico della
cosa, ma vedendo l'espressione di Life cap che lui era serissimo.
Gli stava dicendo la verit!
Reba! Scosse la testa pi per lo stupore che per scuotersi
l'immagine della signora Halstead.
Reba... una donna piccola e pesante che andava a pregare
al Tabernacolo dello Spirito Santo. Reba... una moglie contadina
che faceva la miglior torta alle pesche dei dintorni e
mungeva le sue Holstein tutte le mattine prima di colazione.
Una tranquilla, schiva nonna che portava sempre vestiti larghi
e scuri e scarpe comode.
Caney chiuse di scatto il taccuino e lo spinse sul bancone.
Si sentiva come un ragazzino che fosse stato sorpreso a spiare
dalla finestra del bagno del vicino.
L'ho trovato nel cassettone il giorno dopo la sepoltura.
Non ne sapevi nulla? Non sapevi che prendeva nota di tutte
le volte che facevate sesso?
Non facevamo sesso, Caney. Facevamo l'amore.
Ah, gi!
Reba  stata l'unica donna con la quale sono stato, mormor
Life, lottando per trattenere le lacrime.
Da quello che-ho letto, era abbastanza.
S, lo era. Lo era davvero. L'uomo tir fuori un fazzoletto
e si asciug gli occhi. Ma se ne  andata e... Caney, penso
che tu sappia cosa provo per Molly O.
Lo immagino.
Be', ecco... mi chiedevo... Pensi che dovrei farle vedere questo?
A Molly O?
S. Pensavo che avrebbe potuto provare pi interesse
verso di me se avesse visto che cosa Reba aveva da dire.
Un po' come fornire delle referenze?
Qualcosa del genere.
Vuoi la mia opinione spassionata, Life?
S, Caney.
Bene. Penso che se tu le facessi vedere quel diario...
Caney guard fuori dalla vetrina. Molly O stava parcheggiando
davanti al locale.
Oh-oh... sta arrivando, avvert.
Va' avanti. Pensi che se io le facessi vedere...
Meglio se ne parliamo pi tardi, Life. Tra un secondo entrer.
Abbiamo il tempo, Caney! Che cosa stavi per dire?
Eccola.
Maledizione! Life diede una manata al bancone. Non
si pu mai finire una conversazione, qui dentro...
'Giorno, Life... Caney.
Come va? chiese Caney.
Bene, proprio bene. La primavera  qui e l'amore  nell'aria.
I due uomini si scambiarono occhiate colpevoli.
Hamp Rothrock  venuto a trovare Brenda, ieri sera.
C'era ancora quando sono arrivata io, seduto accanto a lei sul
divano. Potrei sbagliarmi, ma Brenda sembrava felice di essere
in sua compagnia. Naturalmente, vorrebbe non farmelo credere,
ma  cos. Lui  rimasto fino alle undici. E dopo che sono
andata a letto, ho sentito mia figlia che suonava la chitarra
in soggiorno.
Molly O and subito dietro il banco per lasciarvi la borsetta.
Ehi, Life, non hai ancora preso il caff.
No, rispose lui, imbronciato.
Dov' Vena, Caney?
Ha portato fuori il castrato. Ha detto che arrivava fino al
lago.
Be', hai fatto bene a non andare con lei.
S. Caney si spinse con la sedia fino alla vetrina. Il cielo
era senza nuvole, il sole luminoso, la campagna verde. Proprio
bene.
Quando porse a Life la tazza del caff, Molly O disse:
Vedo che ti porti ancora in giro quel taccuino.
Hmmm...
Ma non m'incanti.
No? L'uomo mise una mano sul libro.
Quelli non sono conti della fattoria. Scommetto che sono
tutte lettere d'amore.
Potresti anche aver ragione, borbott lui. Potresti proprio
aver ragione.
Il giornale arrivava solitamente quando Soldier e Quinton si
presentavano per il caff del mattino, ma quel giorno Big Fib
Fry, il postino, era in ritardo.
Magari  stato rapito da un altro UFO, comment Quinton.
E chiss che non stia facendo amicizia con gli alieni.
Quante volte lo hanno preso? Quattro... cinque?
Gi, bisogna dire per che quando lo prendono poi lo lasciano
andare quasi subito.
Accidenti,  vero.
Da quello che ho sentito dire, Big Fib ha ben altro per la
testa che gli alieni, intervenne Wanda Sue, dal suo sgabello,
ammiccando allusivamente.
E cio?
Se la fa con la moglie di uno dei nostri consiglieri cittadini.
E non chiedetemi chi, perch non ve lo riveler.
Ammirevole, comment Soldier. Una donna che non ama
i pettegolezzi.
Mentre Wanda Sue si toglieva gli occhiali e se li puliva con
un tovagliolo, Soldier fece l'occhiolino a Quinton che stava tirando
fuori il suo orologio da tasca.
Ma vi dir una cosa... la donna ha almeno dieci anni pi
di Big Fib.
Non c' ancora il giornale? domand Caney, uscendo dalla
cucina.
No.
Accidenti! Allora Big Fib  stato catturato da un altro raggio.
Uh-uh. Wanda Sue scosse la testa. Secondo me si  fermato
dalla sua amica.
Quale amica?
Non vuole dircelo.
No, ma vi sveler questo! Andr a Houston la settimana
prossima per farsi un lifting facciale.
Arriva il re della pesca!
Mentre Hooks Aquila Rossa scendeva dal suo furgoncino
ammaccato, Molly O serv il caff al tavolo di Soldier e Quinton.
Preso qualcosa, Hooks, oggi? domand Soldier quando
la porta si apr.
Un paio di pesci gatto. Una decina di chili in tutto. Ho visto
uno su un barchino che tirava su qualcosa lungo come un
braccio.
Il lago si sta riscaldando.
Ragazzi, l'acqua era liscia come l'olio, oggi. Niente vento.
Bellissimo. Proprio bellissimo.
Ah, ci credo, mormor Caney.
Di', fece Hooks, ho sentito che il vecchio Spence  morto
la notte scorsa.
Davvero?
Lei abita proprio nella casa accanto a quella di Spence,
intervenne Wanda Sue con autorit.
Chi?
La donna in questione.
Accidenti, Wanda Sue! C' una sola casa accanto a quella
di Spence, ed  quella di Frances e Luter.
No, il nome da me proprio non lo sentirai. Wanda Sue
punt il dito su Quinton per dimostrargli tutto il suo biasimo.
Sentire cosa? domand Hooks.
Che Big Fib ha una storia con Frances Dunn. Poi, per essere
sicura che tutti i presenti avessero capito, e per addossarne
in seguito la responsabilit a Quinton, la donna aggiunse: La
moglie di Luter Dunn.
Soldier controll il suo orologio da tasca e sollev due dita.
S, signori, se c' una cosa che ammiro  una donna che
sa tenere la bocca chiusa.
Proprio in quel momento, il furgoncino di Big Fib Fry arriv
a velocit sostenuta e fece il giro del parcheggio. Durante
quel percorso, si vide il giornale volare nell'aria e atterrare
sulla striscia di cemento antistante il Bar Speranza.
Quasi maledettamente in orario, comment Soldier, e fece
per spostare all'indietro la sedia. Ma, prima che avesse potuto
alzarsi, Caney aveva aperto la porta e, tra lo stupore generale,
era uscito con la sedia a rotelle.
Che fa?
Ehi, ma ...
 uscito da quella porta!
Mai visto...
 andato fuori!
Che diavolo sta accadendo?
Vedi dove quel ramo si biforca? Caney indic l'albero sul
retro.
Bui si curv sulla spalla di Caney per guardare fuori dalla
finestra della cucina.
Potresti appendere una catena a ciascuno di quei rami e
metterci in fondo una sbarra. Caney parlava a bassa voce.
Pensi di riuscire a farlo?
Posso fare, signor Chaney, bisbigli Bui, chiaramente
compiaciuto che il padrone lo mettesse a parte di un segreto.
Chiamer il deposito di legname e mi far preparare la consegna.
Credi di poter passare a ritirarla questo pomeriggio?
Sissignore!
Caney lanci un'occhiata nella sala da pranzo per accertarsi
che Vena e Molly O fossero ancora indaffarate, poi ripieg il
foglio di carta con il disegno che aveva tracciato e lo porse a
Bui.
Due bastoncini di pollo, chiam Molly O mentre faceva
passare il biglietto con l'ordinazione nel passavivande.
Caney strizz un occhio a Bui e si spost con la sedia a rotelle
verso la piastra.
Il vietnamita era appena uscito dal deposito di legname con
l'ordinazione di Caney quando not Sam Kellam e altri due accovacciati
contro il muro dell'edificio.
Mentre Bui caricava il materiale nel bagagliaio della sua auto,
gli uomini cominciarono a ridere, lui per non si lasci distrarre.
Si mise al volante, e stava per girare la chiave d'avviamento
quando ud come un fruscio di foglie secche pochi istanti
prima di notare il sacco di iuta sul sedile accanto. E sebbene
non avesse mai sentito quel suono prima di allora, seppe che
cosa si muoveva nel sacco prima ancora che il serpente cominciasse
a strisciare verso di lui.
Il suo primo impulso fu di gridare e ritrarsi per la paura, la
stessa, fredda paura che lo assaliva quando si imbatteva in un
pitone o in un cobra nella giungla vietnamita dove andava a
tagliare alberi per farne legna.
Ma rimase perfettamente immobile, il fiato sospeso, gli occhi
sbarrati, lottando per mantenere il controllo.
Poi, muovendosi impercettibilmente verso sinistra, riusc
ad aprire la portiera, senza nel frattempo mai staccare gli occhi
dal serpente, a mano a mano che il rettile si dipanava dal
sacco e gli strisciava sulla coscia per uscire al caldo.
Cercando di trovare il coraggio di fare quello che stava per
fare, Bui respir profondamente e ritrasse pian piano la mano
destra, tenendola pronta all'azione. Quindi, con una velocit
fulminea, afferr il serpente dietro la testa, si precipit fuori
e durante lo stesso movimento lo lanci in aria... un metro e
mezzo di serpente che si contorceva disegnando un arco verso
l'edificio.
I due uomini seduti ai lati di Kellam videro che cosa stava
arrivando e balzarono in piedi per correre via. Sam, ancora accovacciato
e nell'atto di accendersi una sigaretta, sollev la testa
e troppo tardi s'accorse del serpente che gli piombava sul
petto e gli ricadeva, contorcendosi, in grembo.
Maledizione! strill mentre s'arrabattava per rialzarsi. Ma,
perso l'equilibrio, cadde all'indietro contro il muro, le mani
che stringevano l'esagitato rettile che ancora gli si contorceva
addosso. Poi, frenetico, riusc a rotolare via e a rialzarsi. Il
rettile cadde sul terreno e cominci ad acciambellarglisi tra gli
stivali.
A debita distanza, i due compari stavano sganasciandosi dalle
risate nel vedere Sam che eseguiva una specie di selvaggio
fandango... girandosi ora da una parte, ora dall'altra, pestando
i piedi, saltellando, finch il serpente non strisci via lungo
il marciapiede e non si infil in una grata della fognatura.
Senza fretta, Bui risal in macchina e part. Ma per un breve
momento, i suoi occhi incrociarono quelli di Sam.
Quando Vena ricevette la telefonata che stava aspettando
sent di avere la pelle d'oca e non avrebbe saputo spiegare se
per il sollievo o la paura.
Oh, Carmelita! Ti ho lasciato messaggi da San Antonio a
Portland, disse.
Be', uno mi ha raggiunta. Un medico con il quale lavoravo
a Phoenix mi ha detto che quando ha visto il pezzo di carta
con il nome Carmelita, ha pensato che dovessi essere io, anche
se il cognome era diverso.
Che vuoi dire?
Mi sono sposata. Ma quando mio marito se ne  andato,
se ne  andato anche il cognome, perci sono ritornata Sanchez.
Helen non te l'ha detto?
No.
Vena, dov' quella ragazza? Non la sento da mesi. Ci
crederesti?
Vena prov un improvviso senso di vertigine, tanto che dovette
appoggiarsi alla parete. Tanto tempo ad aspettare che
Carmelita potesse dirle qualcosa sugli ultimi due anni di Helen,
e invece sembrava che avesse aspettato per niente.
Sai, ci parlavamo tutte le settimane, a volte anche per due
ore di fila. Mio marito - cio, il mio ex marito - si lamentava
sempre della bolletta.
Carmelita...
L'ultima volta che l'ho chiamata, il suo telefono era staccato,
perci ho pensato che si fosse trasferita. L'ho cercata all'ospedale,
e anche l mi hanno detto che si era volatilizzata.
Non aveva senso.
Ho aspettato che si facesse sentire, ma non  accaduto. E
ho cercato di mettermi in contatto con te, ma tu avevi fatto perdere
le tue tracce. Nel frattempo, ho fatto un altro paio di mosse...
Carmelita, ho brutte notizie. Vena percep distintamente
il sussulto della donna. Helen  morta.
Madre de Dios.
Io... pensavo che tu sapessi qualcosa.
No. Con voce rotta, Carmelita mormor: Vena, io proprio
non...
Vena riusciva a immaginarsela, all'altro capo del filo... La piccola
Carmelita dai capelli scuri, il bel viso sconvolto dal dolore.
Non so che cosa dire. Carmelita lottava per respirare normalmente.
Era la migliore amica che avessi mai avuto. Volevo
bene a Helen come a una...
Sorella.
Mi dispiace tanto. Mi dispiace tanto per te.
Sto bene. Vena era ben lungi dallo stare bene, ma
qualche volta le pi grosse bugie venivano meglio della verit.
Quando ci sar il funerale? Verr, lo sai.
 stata sepolta otto mesi fa.
Vena lott contro l'immagine della tomba di Helen, una natura
morta... uno spruzzo di rose gialle su un cumulo di terra
ancora fresco... il quadro per era troppo vivido, una tela
incorniciata che lei guardava tutti i giorni.
Vena, che cos' accaduto?
Ho ricevuto una telefonata da uno sceriffo del Texas meridionale.
Diceva che era morta in un incendio. Sembrava propenso
a credere che fosse stata lei stessa ad appiccarlo.
Adesso Vena poteva sentire chiaramente che Carmelita
stava piangendo.
Pare che vivesse in un posto abbandonato in mezzo al nulla.
Perch? Che cosa ci faceva, laggi?
Non lo so, ma deve esserle accaduto qualcosa a San Antonio,
qualcosa che l'ha spezzata, che l'ha costretta a fuggire.
Non ci capisco niente, Vena. L'ultima volta che ci siamo
parlate, credo la primavera scorsa, sembrava felice. Aveva conosciuto
un tale di cui era pazza e...
Ti ha detto chi era?
Gliel'ho chiesto, ma mi ha risposto che era uno che non
conoscevo. Non lavorava all'ospedale.
Tu pensi che fosse una cosa seria?
Per Helen sicuramente, non c' dubbio. Parlava gi di matrimonio,
e s che si vedevano da qualche settimana soltanto.
Le consigliai di andarci piano, ma sai com'era lei con gli
uomini: cercava sempre disperatamente di essere come volevano
loro. E tutte le volte che uno di quei bastardi la piantava,
era cos depressa che mi faceva paura.
E secondo te pu essere accaduto questo, Carmelita?
Pensi che quel tale l'abbia piantata e...
E che l'abbia spinta nel precipizio?  possibile. Cercava
disperatamente qualcuno da amare, qualcuno che l'amasse.
Sai, quello che voleva davvero era una famiglia.
Vena trattenne il respiro e chiuse gli occhi.
Vena, hai mai parlato con Helen dopo...
Dopo aver incasinato le cose a San Antonio? No, volevo
farlo, ma...
Su, tesoro, adesso non fare cos. Lei non avrebbe voluto.
L'ho delusa troppe volte, Carmelita. E pensavo adesso, anche
se  troppo tardi, di fare qualcosa per lei, in qualche modo.
So che non ha molto senso, ma...
Senti, perch non vieni a Chicago? Io lavoro in pianta stabile
al Cook County Hospital, e credo che ci rimarr. Vieni a
stare con me.
No, Carmelita, ma ti ringrazio.
Mi telefonerai, almeno? Tu sei la cosa pi vicina a Helen
che mi rimanga, e non voglio perderti di nuovo.
S, te lo prometto.
Vena, Helen ti ha sempre voluto bene... pi di chiunque
altro al mondo. Spero che tu lo sappia. Era preoccupata per
te, ma diceva che un giorno anche tu avresti trovato la tua strada.
Be', non  ancora successo.
...
.
...
CAPITOLO 25.
...
.
...
Molly O era a letto da quasi un'ora quando sent Brenda e
Hamp che uscivano. Li ud parlare sommessamente sotto il
portico e tese l'orecchio per capire quello che si dicevano, ma non ci riusc.
Dieci minuti dopo, quando la figlia rientr, si alz, si mise la vestaglia e la raggiunse in cucina.
Vi siete divertiti? domand, sperando di non apparire troppo interessata.
Mi  venuta voglia di bere un bicchiere di latte. Ne vuoi un po'?
No.
Mentre Brenda rimetteva la chitarra nella custodia e raccoglieva
i fogli sparsi di musica, sua madre si vers il latte e se lo port in soggiorno.
State bene insieme, voi due. Meglio di tanti cantanti che vedo alla TV.
Brenda alz gli occhi al cielo.
Davvero! Qual era l'ultima canzone che vi ho sentiti cantare?
Qualcosa di nuovo.
 il titolo?
No, voglio dire che  una canzone nuova. L'ho finita oggi.
E Hamp l'ha gi imparata?
Be', non  che abbia dovuto imparare molto. Ha solo armonizzato
con me nel coro.
Bravo, per, vero?
 a posto.
Sapessi come sono contenta che canter con te al concerto
perch ...
Non chiamarlo concerto!
Perch?
Perch suona cos stupido. Non  una vera esibizione, come
con un pubblico vero.
Oh, ce l'avrai, un pubblico. Ci verranno tutti quelli che conosco.
E chieder anche a Danny Starr di farti delle fotografie.
Chi ?
Il nipote di Soldier: lavora per il giornale.
Non voglio fotografie sul giornale.
Perch no?
Senti, mi hai chiesto se sarei venuta una sera al Bar Speranza
per cantare... Quattro o cinque canzoni, hai detto. E adesso,
tutta un tratto, sto per dare un concerto e tu stai facendo
pubblicit, per amor del cielo.
Be', tesoro...
Posso immaginarlo. Un articolo in prima pagina sul Sequoyah
Weekly Ledger. "Brenda O'Keefe in concerto al Bar
Speranza Prossima Apertura." Dio!
Che cosa c' di male?
Mamma, svegliati! Non  la Grand Ole Opry. E il Bar Speranza!
Brenda si lasci cadere sul divano. Vorrei non aver
mai accettato di cantare. Tutto questo  stupido.
Io penso di no.
Perch tu sei mia madre. Ma che cosa pensi che diranno
quei bacchettoni con i quali sono andata a scuola? Oh, Phyllis
Ford non star pi in s per la gioia! Ha sempre sperato che
facessi fiasco.
Tesoro, tu non sei un fiasco. Tu...
Sono tornata a Sequoyah strisciando come quando me ne
sono andata. Una nessuno.
Brenda, hai diciassette anni e...
Oh, Dio. Adesso non farmi il discorso hai-tutta-una-vita-
davanti-a-te. L'ho sentito cos tante volte che lo so ormai a memoria.
Le cose ti andranno meglio, cara. Sei tornata a casa malata
e confusa, ma adesso stai meglio. Liberati di quel Travis... adesso
che hai Hamp.
Hamp  solo un amico. Non cercare di farlo diventare
qualcosa di pi.
 un buon amico, per.  per merito suo che stai scrivendo
di nuovo della buona musica. Della grande musica. Tra poche
sere, darai un con... Molly O si port di scatto la mano alla
bocca.
Te lo dico io, mamma. Affitti un posto con un palcoscenico,
ci porti dei musicisti in gamba e qualche apparecchiatura
acustica e poi lo possiamo chiamare concerto, d'accordo?
Be', Sapientona, ricordo quando ti serviva solo un cucchiaio
per fare un concerto.
Oh, ancora la storia del cucchiaio, si lament Brenda, senza
molta convinzione. Le piaceva sentire quella storia quasi
quanto piaceva a sua madre raccontarla.
La domenica, tuo padre ti vestiva con i jeans e la camicia
western, ti metteva gli stivaletti da cowboy e il cappello e ti portava
a cantare dappertutto, in citt. E avevi appena smesso di
portare i pannolini.
Ti portava dal barbiere, nelle stazioni di rifornimento, in
piscina... Dovunque potessi avere un pubblico.
E ti metteva su un bancone, ti dava un cucchiaio e tu fingevi
che fosse un microfono.
Brenda ridacchi e si copr la faccia con le mani per l'imbarazzo.
Facevi il tip-tap, scuotevi il culetto e cantavi On Top of Old
Smokey, oppure Honky-Tonk Angel. Oh, sapevi una trentina
di canzoni!
E non eri affatto timida: non ti si doveva certo pregare per
cantare. Sapevi anche come attirare gente perch sapevi che
per uno spettacolo decente il pubblico avrebbe anche pagato.
E pagavano. Certe domeniche, tornavi a casa con tre o quattro
dollari.
Niente male. Pensi che potrei guadagnare qualche spicciolo
al Bar Speranza se cantassi con un cucchiaio e muovessi
il culetto?
Accidenti, pagherei anch'io mezzo dollaro! Molly O
circond Brenda con le braccia e la strinse a s. Arriverei anche
a un dollaro.
Voltandosi nel sonno, Vena rotol su un fianco e pos la mano
nell'incavo del braccio di Caney. Affond il viso nel cuscino
ed emise un gemito, un suono strozzato che la svegli.
Stai bene? chiese lui.
S. La ragazza si sollev su un gomito e si pass l'altra mano
sugli occhi. Che ore sono?
Mezzanotte e mezza.
Cos presto? Mi sembrava che fosse gi mattino.
 perch stavi passando una brutta notte.
Ti ho tenuto sveglio?
No. Caney le sfior con un dito la linea della mascella.
Che cosa c', Vena? Demoni che ti danno la caccia?
Pi di quanto tu possa immaginare.
Parlamene.
Perch?
Perch voglio sapere tutto di te.
Oh, meglio di no, Caney. Non so se ti piacerebbe.
Dimmi tutto di te: il tuo colore preferito, a che et hai imparato
ad allacciarti le scarpe, il tuo primo boyfriend... Voglio
sapere come ti sei fatta la cicatrice al polpaccio e perch hai
un cranio tatuato sul braccio. Voglio sapere tutto.
Il verde. Mi piace il verde. E Helen mi ha allacciato le
scarpe fino a sette anni. Il mio primo boyfriend  stato Richard
Zampa D'Orso, un cugino di secondo grado, ma l'ho scaricato
quando ho saputo che aveva paura dei ragni. La cicatrice
me l'ha lasciata una recinzione di filo spinato, e il tatuaggio
me lo sono fatto l'ultima volta che sono fuggita da casa.
L'ultima volta?
S. Era diventato una specie di hobby, per me, da quando
Inez era venuta a vivere con noi.
Chi  Inez?
La donna che mio padre ha sposato due mesi dopo la morte
di mia madre. Ci disse, a me e a Helen, che aveva bisogno
di una donna che badasse a noi, ma era solo una scusa. Da due
anni, mia madre faceva dentro e fuori dagli ospedali psichiatrici,
e noi ce l'eravamo sempre cavata egregiamente. Avevamo
bisogno di Inez come di una cancrena.
La tipica matrigna strega, eh?
Tre giorni dopo essersi insediata in casa nostra, bruci tutte
le fotografie che avevamo della mamma. Ci disse che era meglio
per noi. E a pap disse che cercava di aiutarci a superare
il dolore.
Penso che lui ci sia rimasto male, ma non disse nulla. Non
era da lui dire qualcosa.
Il danno comunque era fatto. Una volta scoperto di avere
mano libera, quella donna ha reso le nostre vite miserabili.
E cos sei scappata di casa...
E ho anche scoperto di essere brava a farlo. Ma Helen no.
Eravamo via da poche ore soltanto e gi cominciava a preoccuparsi
dei suoi animali. E tornavamo indietro. Un paio di volte
me ne andai senza di lei, ma non rimasi via a lungo... non me
la sentivo di lasciarla da sola.
Perci tenemmo duro fino a quando Helen non prese il diploma.
Per allora era riuscita a sistemare tutti i suoi animali,
cio quelli che Inez non aveva fatto morire e lasciato scappare,
e quindi ce ne andammo davvero.
Dove?
Ad Austin. Mia sorella si trov un impiego in una banca
e io mi iscrissi al secondo anno delle superiori. Vivevamo in
un minuscolo appartamento, non avevamo un'auto e dividevamo
il letto e tutti i vestiti, ma eravamo felici.
Ottenni un lavoro part-time come cameriera ai tavoli e risparmiavamo
ogni centesimo perch sognavamo tutt'e due di
andare alla scuola per infermiere dopo che mi fossi presa il diploma.
Era una cosa di cui parlavamo fin da ragazzine.
Poi Helen cominci a frequentare un tale che non potevo
soffrire, uno che aveva la pretesa di sapere tutto e di dirti
quello che dovevi fare. Mi tormentava per i miei voti, imponeva
a Helen le pettinature e i vestiti che voleva lui. Ci disse
che eravamo delle stupide a voler andare alla scuola infermiere
perch era un mestiere che non rendeva.
Ma lei era innamorata, e avrebbe fatto qualsiasi cosa per
piacergli. Non pass molto tempo che si iscrisse a un corso serale
di gestione aziendale... un'idea del suo bello, naturalmente.
Cominci ad assillarmi con gli studi, mi fece una scenata
quando presi una insufficienza in matematica. Stava diventando
proprio come lui.
Quando si fidanzarono, pensai che fosse arrivato il momento
di togliermi dai piedi, perci lasciai la scuola, salii su un
pullman e andai a Santa Fe.
Perch a Santa Fe?
Avevo visto delle fotografie e mi sembrava la fine del
mondo.
E lo era davvero?
Come no? Trovai lavoro in una fabbrica di torte gelato e
conobbi un tizio che mi mise incinta e spar dalla circolazione.
Dovetti abortire e trasferirmi da un'altra parte.
Caney scosse la testa.
Ne hai abbastanza? Vena fece per girarsi dall'altra parte,
ma lui le prese la mano e la ferm.
No. Dove sei andata, dopo?
In giro per l'Arizona; due anni in Texas. Ad Abilene ho avuto
qualche problema: il proprietario di un negozio di liquori
dove lavoravo mi fece arrestare con l'accusa che avevo rubato
un centinaio di dollari dal registratore di cassa. Non era vero,
ma trascorsi una notte in cella prima che Helen venisse nuovamente
a recuperarmi.
Dopo essere stata scaricata dal suo bello, era andata alla
scuola per infermiere e aveva trovato lavoro in un ospedale di
Las Vegas. Tornai a stare con lei. Fu allora che venimmo a sapere
della morte di nostro padre.
Siete tornate a casa?
S, ma inutilmente. Eravamo venute a saperlo cinque mesi
dopo. Sembra che Inez lo avesse fatto cremare che non era
ancora freddo, che avesse venduto tutto nel giro di una settimana
e fosse sparita dalla circolazione. Mai pi sentito parlare
di lei.
Dio, una persona davvero sensibile.
A ogni modo, rimasi a Las Vegas per un po'. Lavorai come
cameriera, mazziera di blackjack e barista. Cominciai a bere.
Fui arrestata per guida in stato di ubriachezza e ancora una
volta fu mia sorella a venirmi a recuperare.
Me ne andai verso nord... Wyoming, Montana. L ho lavorato
in un ranch per turisti, in un paio di stalle per addestramento
e ho partecipato a qualche rodeo. Ma ebbi un incidente:
fui disarcionata da uno stallone e mi ruppi un braccio
e la clavicola. Helen mi mand il denaro per l'ospedale e
i dottori.
Si era trasferita a San Antonio, voleva che andassi a vivere
con lei, invece io mi trasferii in California. Conobbi Tom
Sekiller e lo sposai. Un altro grosso errore.
Tom era un brav'uomo... forse troppo. E io non ero granch
come moglie. Vena si gir sulla schiena e rimase a fissare
il soffitto. L'ho lasciato per andare a San Antonio. L ho vissuto
con Helen e la sua compagna di stanza, Carmelina Sanchez.
Non pass molto che Helen cominci a riparlarmi della
scuola per infermiere. Accidenti, avevo trent'anni e lei credeva
ancora che potessi diventare qualcuno!
Non so perch ho acconsentito... per farle piacere, suppongo.
Mi diede un migliaio di dollari per mantenermi agli studi.
Era piena di ottimismo, cercava di pomparmi un po', ma
ho il sospetto che sapesse che avrei mandato tutto di nuovo all'aria.
E infatti lo feci.
Presi il denaro, mi feci qualche bicchiere, comprai un'auto
e quella notte stessa la sfasciai.
E lei che cosa disse?
Non mi sono fermata abbastanza per scoprirlo. Non avevo
il coraggio di affrontarla. Non avrei sopportato di leggere la
delusione nei suoi occhi. L'avevo vista gi troppe altre volte.
Allora...
Lasciai la citt senza nemmeno salutare. E non ho pi rivisto
Helen.
Vena rimase silenziosa per qualche momento, poi si asciug
gli occhi con la mano prima di girarsi e trovarsi di nuovo
faccia a faccia con Caney.
Ecco, sei servito. Te l'avevo detto che non sarebbe stata una
bella storia.
Non mi aspettavo una favola. Caney le asciug col pollice
una lacrima dalla tempia. Hai commesso qualche errore!
Chi non ne ha mai fatti?
Caney, non ho commesso "qualche errore". Ho fatto del male
all'unica persona nella mia vita che mi abbia voluto bene.
Be', adesso c' qualcun altro...
Ma non sei stato a sentirmi? La ragazza si mise a sedere
e si abbracci le ginocchia. Dopo tutto quello che ti ho detto,
tu...
Accidenti, Vena, non mi importa di quello che hai fatto.
Non ho conosciuto la persona che eri... conosco la persona che
sei adesso.
Caney, le persone non cambiano. Diventiamo vecchi, forse
un po' pi furbi e forse no, ma sotto sotto rimaniamo gli stessi.
Io la vedo cos.
Senti, ho gi incasinato la mia vita e quella di molti altri.
Non voglio incasinare anche la tua.
Forza, accomodati. Ascolta, il giorno in cui ti ho vista scendere
da quel camion e venire qui, ho capito che la mia vita stava
per cambiare. Speravo in meglio, non pensavo che sarebbe
stata peggiore, ma se  cos che devono andare le cose...
Caney, ti ho detto fin dall'inizio...
Che non saresti rimasta. Be', non te lo chieder. Non voglio
sfidare la fortuna. Mi accontenter di quello che ho.
La prese per le spalle, l'attir sul suo cuscino e le tenne la
testa nell'incavo del collo.
Ma per adesso, sussurr, per questa notte... per me  abbastanza.
...
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...
CAPITOLO 26.
...
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...
Caney era stato a osservare la scena dalla porta sul retro del Bar
Speranza. Bui si avvicinava al castrato con esitazione, a piccoli
passi, tenendo distesa davanti a s la cavezza di nylon come se
la stesse offrendo in dono.
Non tenerla cos davanti a te, Bui, borbott tra s. Lui
la vede arrivare e non ti permette di avvicinarti.
Ma ancora una volta Bui fece per avvicinarsi al cavallo con
la cavezza tenuta a distanza davanti a s, e ancora una volta
quello sollev la testa e fece uno scarto all'indietro.
Il vietnamita aveva asserito di non aver paura del cavallo,
ma da come saltava via tutte le volte che l'animale sollevava la
testa e sbuffava, Caney era pronto a scommettere che fosse terrorizzato.
E il castrato lo sapeva.
Intanto che Bui aspettava, dopo un altro tentativo, che la
bestia si calmasse, Caney not che muoveva le labbra e, sebbene
fosse troppo lontano per sentire quello che diceva, avrebbe
giurato che il vietnamita stesse implorando l'animale
per un minimo di collaborazione.
Sorrise. Chiss se il cavallo capiva quella lingua...
Poi, questa volta tenendo la cavezza lungo il fianco, Bui riprese
l'azione di avvicinamento.
Questa  l'idea, mormor il padrone. Avanti piano.
Bui arriv tanto vicino all'animale da accarezzargli il muso
con una mano; poi, con l'altra, gli infil la cavezza, facendogliela
scivolare lungo il collo per poterne congiungere gli estremi
sotto e chiuderli.
La cavezza si era un po' attorcigliata, perci Bui dovette
faticare un po' per agganciarla, con il castrato che cercava di sottrarsi
arretrando e strattonandolo. Alla fine per ci riusc, si
gir e agit la mano per far sapere a Caney che era tutto a posto.
Da parte sua, Caney mostr il pollice alzato.
Il vietnamita condusse il castrato verso il cancello camminando
a ritroso per essere sicuro che il cavallo non si prendesse
una qualche rivincita.
Mentre aspettava, Caney si spinse con la sedia a rotelle fino
alla rampa che il vietnamita aveva costruito per saggiarne
la robustezza: la sent sufficientemente solida, solo forse un po'
pi inclinata di quanto avesse pensato. Poco male. Ce l'avrebbe
fatta ugualmente.
Vena e Molly O avevano visto Bui lavorarci per un paio di
giorni, ma quando avevano chiesto a che cosa servisse Caney
aveva risposto che probabilmente si trattava di un altro dei segreti
di Bui. Poi, quando il vietnamita aveva sospeso la sbarra
con le catene ai rami dell'albero, Molly O aveva osservato
che sembrava un trapezio e si era fatta una mezza idea che
l'aggiustatore stesse pensando di andarsene con un circo.
Quando Caney guard in alto, la sbarra dondolava dolcemente
sulla sua testa alla brezza del mattino.
Bui era arrivato presto, quel giorno, poco dopo il sorgere
del sole, come aveva promesso. Gi vestito, Caney era uscito
mentre Vena dormiva ancora. Non la voleva testimone di un
fiasco, nel caso in cui quel progetto pazzesco non avesse funzionato,
non voleva che lo vedesse appeso alla sbarra come un
Tarzan impotente, o peggio, che lo vedesse piombare col culo nella polvere.
Bui era tutto sorridente quando, dopo aver attraversato il
cortile, si present col cavallo.
Sei un brav'uomo, Bui, disse Caney. Hai fatto un buon
lavoro, proprio un buon lavoro.
S, signor Chaney. Io non paura di cavallo. A dimostrazione,
Bui diede piccole pacche sul fianco dell'animale.
Oh, l'ho visto benissimo.
Cavallo mio amico, adesso. Piacere a lui molto, penso.
Non c' dubbio.
Mentre prendeva il castrato per la cavezza, Caney disse:
Hai visto, vero, dove Brim Neely ha messo le briglie e la sella
nel capannone, ieri?
Ho visto.
Be', se le porti qui...
Vado, signor Chaney. Come sputo. Bui era raggiante.
Nuova parola americana. Come sputo. Significa molto veloce.
Scoppi a ridere mentre si precipitava verso il capannone.
Sei stato ben addestrato, amico, bisbigli Caney, accarezzando
i garretti dell'animale. Adesso vediamo come te la
cavi con me.
Bui torn, deposit la sella sul terreno e consegn al padrone
le briglie.
Ecco, Bui, adesso tienilo di nuovo per la cavezza.
Caney tir fuori dal taschino della camicia un pezzo di mela.
Quando il castrato abbass la testa per prenderlo, fece in
modo che la tenesse abbassata anche dopo aver mangiato il
frutto, a quel punto prese le briglie con la mano destra e infil
il pollice della sinistra in bocca all'animale per infilare il
morso nella posizione giusta.
Cavallo avere grandi denti, osserv il vietnamita. Morde
molto, penso. Togliere dito.
No, non morderebbe mai un dito. E poi, se lo facesse, forse
non lo manderebbe gi.
Bui rise.
Adesso puoi sganciare la cavezza e sfilarla?
Faccio, signor Chaney.
Quando la cavezza fu tolta, Caney annod le redini sul collo dell'animale e le assicur infine al bracciolo della sedia a rotelle.
Ora vediamo di mettergli la sella.
Bui prese la sella e si avvicin al padrone il quale ne afferr
il pomo. Poi, sollevandola insieme, la depositarono sul dorso
del cavallo.
Bui, va' dall'altra parte e tira fuori il sottopancia e la staffa.
Sono rimasti sotto la sella.
Dopo che Bui ebbe trafficato per districare il sottopancia,
afferr la staffa e la liber. A quel punto, Caney si curv sotto
il ventre dell'animale, tir il sottopancia verso di s, lo infil
nella fibbia e strinse.
Ti sei comportato bene, ragazzo, sussurr quando il cavallo
sollev la testa e sbuff.
Bene. Siamo pronti per la parte pi difficile. Caney sleg
le redini dalla sedia e le pass a Bui. Cerca di portarlo proprio
sotto la sbarra, mentre io vedo di salire su questo marchingegno.
Girando attorno alla rampa per raggiungerne la parte bassa,
pass davanti al recinto di Spot. La cagnetta seguiva con
molto interesse quello che stava accadendo.
Che cosa ne pensi, Spot? Funzioner?
La cagnetta agit la coda.
Bui fece da interprete. Spot pensa cavallo  cane molto
grosso. Nuovo amico.
Caney immagin che Bui avesse ragione perch Spot non
aveva abbaiato nemmeno una volta. Spot per non era un cane
che abbaiava molto.
Una volta in posizione, in fondo alla rampa, Caney si asciug
le mani sui pantaloni e fece un respiro profondo prima di afferrare
le ruote della sedia e dare inizio alla scalata.
Pens all'inizio che fosse pi facile di quanto avesse immaginato.
Ma, a mezza strada, aveva le braccia che gli tremavano
per lo sforzo.
Nell'ultimo mezzo metro ansimava e faceva versi strani tutte
le volte che doveva dare una nuova spinta alle ruote per farle
avanzare.
Pu fare, signor Chaney, lo spron il vietnamita. So che
pu fare!
Con un'ultima, poderosa spinta, Caney port la sedia a rotelle
oltre il bordo della salita e sulla piattaforma che Bui aveva
costruito in cima.
Lei campione, adesso. Bui sfoder un sorriso d'ammirazione.
Come Muhammad Al.
Puoi scommetterci, replic Caney, respirando a fatica.
Flett le dita per ridare loro sensibilit, scosse le braccia,
pieg la testa da una spalla all'altra.
Il cavallo, che stava diventando impaziente, sbuffava e raspava
il terreno con una zampa.
Hai ragione, amico. Caney allung la mano e gratt il castrato
in mezzo alle orecchie. E ora di mettersi in strada. Sei
pronto, Bui?
Pronto.
Caney si allung verso la sbarra sopra la sua testa, distendendo
pi che poteva la parte superiore del corpo per afferrarla,
e scopr che le misure erano quasi perfette.
Quando strinse le dita attorno al grosso cilindro d'acciaio,
ne prov la resistenza con uno strattone che fece tintinnare le
catene che lo sostenevano. A quel punto vi si aggrapp, stringendo
con tutte le forze, e cominci a sollevarsi dalla sedia. E
sebbene non avesse fatto ginnastica da quando aveva lasciato
il centro riabilitazione dell'ospedale dei reduci, si scopr a
possedere ancora la forza per portare a termine l'impresa.
Si tir su quel tanto che bastava per liberare le gambe dalla
sedia e con quelle che penzolavano quasi sopra il cavallo disse:
Bene, Bui. Adesso aiutami a calarmi.
Bui, che teneva ancora il cavallo saldamente per le redini,
afferr il padrone per le gambe e lo guid perch si mettesse
in posizione sulla sella. Ecco qui, signor Chaney.
Mentre Caney si abbassava, l'altro manovr perch lo facesse
nel modo giusto.
Be', che io sia dannato, esclam Caney, ma ha funzionato!
Ha funzionato! E scoppi a ridere. Bui rise con lui.
Alla fine, Caney prese in mano le redini, poi si abbass per
stringere la mano a Bui. Grazie.
 stato piacere, signor Chaney.
Caney diede un colpo di redini e il cavallo cominci a
trotterellare verso l'aperta campagna.
Il vietnamita rimase a guardare fino a quando cavallo e cavaliere
non scomparvero in una folta macchia di vegetazione,
quindi si gir e si accinse a rientrare nel locale. Sollevando la
testa, vide che Vena era alla finestra e gli sorrideva.
Caney si era appena lasciato alle spalle il locale quando avvert
i primi sintomi della paura, ma lott per scacciarli, lott per
tenere la mente e il corpo concentrati sull'antica familiarit di
quel movimento e di quel ritmo, sull'odore di cavallo e di
cuoio, sulla sensazione della brezza mattutina sulla pelle.
Teneva gli occhi fissi sul terreno subito davanti alle zampe
del castrato, senza pensare a ci che si lasciava dietro o a ci
che avrebbe potuto aspettarlo pi avanti. Cavalcava in silenzio,
il collo curvo, la testa china, la falda dello Stetson che gli
copriva la visuale.
Non si rese conto del tempo che passava se non quando il
cavallo arriv al corso d'acqua che avevano attraversato qualche
settimana prima e si ferm a bere. Lui cerc di resistere
ma non riusc a non lanciare un'occhiata all'altra riva. Ma dove
la volta precedente aveva visto i cecchini, adesso un daino
brucava l'erba, e la sponda era coperta di sanguinelli in fiore
e aceri rossi.
Azzard poi altre rapide occhiate attorno a s mentre il cavallo
puntava verso un'ampia valle con pruni, peri e meli selvatici.
Quando pass tra gli alberi in mezzo ai quali aveva visto il
cavo d'innesto, scopr che si era misteriosamente trasformato
in un viticcio di rampicanti, e che il cavallo lo stava portando
verso l'imboccatura della valle e non verso i campi minati. Quei
campi esplodevano, s, ma di fiori e vegetazione.
Poi il castrato affront una piccola salita coperta di margherite
gialle. In cima, l dove qualche settimana prima c'era
stata la pattuglia nordvietnamita ad attenderlo, ora c'era un tacchino
selvatico che cercava cibo sotto un filare di pioppi neri.
Sul bordo di un costone Caney ammir, di sotto, un campo
di centauree e girasoli; e mentre il cavallo brucava l'erba nel
prato dove era apparso l'elicottero, riempiendo il cielo col suo
cupo terrore, scorse un falco dalla coda rossa planare in una
corrente d'aria. In quello che rimaneva del frutteto nei pressi
della vecchia casa ormai crollata di Ted Kyle, stacc una mela
verde pi piccola di una pallina da golf e altrettanto dura,
ma le diede un morso: quel sapore agrodolce gli riport il ricordo
di altre mele mangiate in altri tempi.
Si spinse fino al lago e guard un pesce persico increspare
la superficie dell'acqua in un'insenatura dove lui e Dewey
O'Keefe avevano pescato, la domenica, facendo colazione sul
barchino e a turno dedicandosi a ributtare fuori l'acqua che
entrava da una piccola falla.
Vide un serpente nero che si scaldava al sole su una lastra
di granito, prov la ruvidezza della corteccia di melo selvatico,
sent l'odore della terra fresca rivoltata da un trattore in un
campo dove lui aveva sparato la prima volta contro un cervo,
e lo aveva mancato, forse intenzionalmente.
Vide stormi di acchiappamosche sollevarsi da un albero della
gomma; da una collina lontana ud un abbaiare di cani da
procione. Gli ricordava come si sentiva grande a nove anni, attorno
a un fuoco, all'alba, con Soldier e Quinton, a condividere
caff forte, bugie e spacconate.
Osserv un gambero d'acqua dolce infilarsi nella sua tana
di fango, vicino a un piccolo ruscello, e sorrise al ricordo di
quando con Carl Phelps marinavano la scuola per andare a
prendere gamberi con pezzi di pancetta legati a un filo.
Quando il sole fu alto nel cielo, Caney aveva gli occhi rossi
per la luce forte, e le braccia gli bruciavano. Cominciava ad
avvertire qualche dolore tra le spalle e i muscoli della schiena
di tanto in tanto si contraevano in uno spasmo. La puntura di
un'ape si stava gonfiando su un gomito, e le dita, non abituate
a stringere il pomo di una sella, erano irrigidite. Ma si sentiva
di nuovo pieno di vita... e di nuovo libero.
...
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CAPITOLO 27.
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...
Quando il reverendo Thomas sal sul pulpito, la congregazione
si prepar alla brutta notizia.
Sapevano che era in arrivo. Non per via dell'espressione solenne
che segnava il viso del reverendo di rughe profonde: ci
erano abituati e immaginavano che fosse provocata dal pesante
fardello costituito dal tentativo di portarli tutti nel Regno dei
Cieli. No, quel giorno non fu il volto a tradire il predicatore.
Furono i piedi.
Le mattine in cui i suoi piedi non battevano al ritmo
degli spiritual che il coro intonava per aprire la funzione,
sapevano che stava per essere rivelato loro qualcosa di brutto,
forse perfino di tragico. E, quel giorno, le scarpe nere del
reverendo, lucidate con lo sputo, erano rimaste attaccate
al pavimento, anche quando il coro aveva cantato Pregando
per il mio cammino verso la Terra Promessa, il preferito del
pastore.
Ora, temendo di sentire il peggio, magari che uno di loro
fosse morto, si guardavano attorno ansiosi per verificare chi
fosse assente.
Fratelli e sorelle...
Al suono della sua voce ricca e profonda, i fedeli si fecero
silenziosi, intimoriti dalla notizia che stava per rivelare.
Il sermone che ho preparato per voi, oggi,  ispirato all'abbellimento
del nostro luogo di preghiera. Perch ogni volta
che ci riuniamo, ci meravigliamo per l'ulteriore dimostrazione
di straordinaria abilit del nostro benefattore, che continua
a rimanere anonimo.
Nell'ultima settimana, il mio studio  stato imbiancato, la
spazzatura ammucchiata dietro il capanno  stata rimossa e le
scorte e i materiali in cantina sono stati riorganizzati e disposti
in ordine contro i muri.
Il sermone di oggi doveva prendere spunto dalla Seconda
Lettera ai Corinzi: "Ciascuno dia secondo quello che ha nel
cuore, non di malavoglia o per forza; poich Iddio ama chi d
con letizia".
Di solito, la lettura della Sacra Scrittura si concludeva con
un coro di amen, quel giorno per la congregazione era muta
perch in preda a un brutto presentimento.
Ma non sentirete quel sermone preparato per voi questa
mattina. Lo serber per un'altra occasione. Per la volta in cui
il mio cuore sar meno turbato di quanto lo sia oggi.
Ci siamo, mormor sorella Hannah a Galilee, che era gi
rigida per la premonizione.
Mentre ero in cantina, questa mattina, ho fatto una scoperta
scioccante.
Il reverendo Thomas attese che l'agitato mormorio cessasse
prima di continuare.
Amici miei, la nostra sacra casa  stata invasa da un intruso!
Un gemito collettivo, emesso all'unisono, echeggi nel
santuario.
Come cristiani, prosegu il reverendo, ci sforziamo di seguire
i comandamenti di Dio, incluso quello che ci viene dall'Esodo,
capitolo 20, verso 4.
"Non ti farai idolo n immagine alcuna di ci che  lass
nel cielo n di ci che  quaggi sulla terra, n di ci che  nelle
acque sotto la terra".
Amen, pronunci sommessamente un quartetto di voci
mentre il pastore allungava la mano sotto il leggio e prendeva
un oggetto coperto da un telo marrone.
Ma, come sappiamo, ci sono quelli che non badano ai comandamenti
del Signore.
Quindi, con un gesto teatrale, il reverendo tolse l'asciugamano
e scopr un Buddha di pietra che gett la congregazione
nella pi completa costernazione.
Sorella Cordelia, ancora traumatizzata per il recente atto
di vandalismo subito in casa sua, trem di paura al ricordo del
sasso lanciato contro la finestra della cucina dal figlio di nove
anni del vicino. Fratello Junior, ancora turbato per essere
andato quel mattino a trovare la moglie al ricovero, cominci
a piangere. Fratello Samuel, che aveva avuto due attacchi
cardiaci, si infil una pillola di nitroglicerina sotto la lingua.
E sorella Hannah, sempre sull'orlo di una crisi isterica, grid:
Dio, aiutaci, sorprendendo a tal punto suo marito da farlo balzare in piedi e sbattere lo stinco contro la panca che gli
stava davanti.
Ora vi chiedo, come servi del nostro Padre Celeste: qualcuno
di voi  in grado di spiegare cosa ci fa nella casa di Dio
questo idolo pagano?
Il silenzio torn a regnare tra i presenti che, sporgendosi avanti
e indietro, esaminavano i visi degli amici e dei vicini. Poi
si girarono tutti in una specie di movimento orchestrato e rimasero
a guardare, increduli, Galilee Jackson che si alzava faticosamente
in piedi.
Oh, signor Boo, le gambe mi tremavano talmente che ho pensato
che non mi reggessero. Proprio come mi sentivo quando
da ragazzina andavo a scuola e dovevo alzarmi per dire la lezione...
avevo mal di pancia, la bocca asciutta e le mani che tremavano
come foglie.
Mi sono alzata adagio adagio, in parte per via di queste inutili
e vecchie ossa che credevo sarebbero crollate, in parte
per pensare a cosa dire se fossi riuscita ad aprire la bocca. Poi,
dalla mia scarsa memoria ecco che fuoriesce una bambina di
dieci anni, magra, con le gambe pallide, che mi tira l'orecchio
cattivo, ricordandomi il giorno in cui fui chiamata per recitare
una poesia del signor Countee Cullen.
Si trattava di una poesia lunga, e io l'avevo studiata a memoria.
Diamine, a casa l'avevo ripetuta a mia madre un centinaio
di volte senza mai tralasciare una parola! Quel giorno
a scuola, per, in piedi di fronte ai compagni e alla maestra,
era tutto diverso. Credo di essere arrivata a met poesia, parola
dopo parola, senza problemi, quando, a un tratto, la
bocca non volle pi saperne di aprirsi. Muta, cos.
Galilee fece schioccare le dita per mostrare a Bui come il
mutismo potesse cogliere cos, all'improvviso.
Riuscivo a sentire le parole nella testa, ma non ero capace
di pronunciarle.
Poi, quando alcuni maschi cominciarono a ridere e a
puntare il dito verso di me, accadde una cosa molto imbarazzante:
mi misi a piangere col risultato che quelli risero ancora
pi forte seguiti subito dopo da tutta la classe. In pi mi
feci la pip addosso. L, vicino al mio banco dove tutti gli scolari
e la mia insegnante potevano vedere la pozza che si formava
intorno ai miei piedi...
La vecchina cambi posizione sulla sedia, messa a disagio dall'immagine
di se stessa, a dieci anni, un'immagine che ancora adesso,
a distanza di pi di mezzo secolo, le causava dolore.
Be', continu, tornando al racconto, ripensavo a quel
momento imbarazzante mentre mi alzavo in piedi, in chiesa,
chiedendomi se la bocca mi avrebbe di nuovo tradita. Allora
sa che cosa ho fatto, signor Boo?
Bui scosse la testa.
Ho pregato. Ho recitato una preghiera in silenzio, ho chiesto
a Dio di darmi le parole per raccontare di lei, del suo
Buddha e di come viene a vivere e a lavorare in chiesa.
E, gloria a Dio, la mia richiesta  stata ascoltata. Ho raccontato
tutto, senza mai fermarmi, neppure una volta. Ho parlato
tutto d'un fiato.
Ma quando credevo d'aver finito e stavo per sedermi, mi
 tornata in mente la poesia del signor Countee Cullen, e questa
volta le parole non si sono bloccate. Nossignore!
Senza neppure accorgermi che le stavo recitando a voce
alta, le parole mi sono scivolate fuori, la voce morbida come
burro lavorato, la bocca che funzionava a meraviglia... proprio
a meraviglia!
Galilee si sporse in avanti, chiuse gli occhi mentre cominciava
a recitare.
Signore, anch'io foggio divinit oscure,
Osando persino dare a Te
Oscure fattezze e disperate
Coronate di oscuri capelli ribelli,
La pazienza vacilla cos come
Il dolore mortale costringe, mentre tocchi
Veloci e ardenti di rabbia salgono
Alla guancia afflitta e agli occhi esausti.
Signore, perdonami se il mio bisogno
A volte prende la forma di un credo umano.
Quando Galilee riapr gli occhi, erano umidi di lacrime.
Be', signor Boo, quando ho finito erano tutti silenziosi, immobili
sulle panche come statue, e anche il reverendo Thomas
sembrava una statua.
Poi, dopo quello che mi  sembrato un lunghissimo e imbarazzante
silenzio, il pastore ha chinato la testa, e noi la nostra,
e ha chiesto a Dio cosa doveva fare, ma prima che tutte le
parole gli fossero uscite di bocca,  arrivata una brezza che ha
fatto ondeggiare il lampadario. E tutti quei piccoli cristalli che
lei aveva lucidato hanno cominciato a riflettere luce su di noi
e, mentre giravano, producevano un dolce tintinnio simile a una
musica, che era sicuramente un suono gioioso per il Signore.
A quel punto il reverendo non ha avuto pi esitazioni. Ha
avvolto con molta cura il suo Buddha nell'asciugamano e ha
detto che lo avrebbe riportato esattamente dove l'aveva trovato,
dopo di che ci ha chiesto di nuovo di pregare.
E sa cos'ha chiesto, signor Boo?
No.
Ha chiesto a Dio di tenerla stretta tra le sue braccia.
...
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...
CAPITOLO 28.
...
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...
Il giorno del concerto di Brenda, Molly O era gi distrutta. Ma
non poteva mollare. Non ora. Non dopo che si era data tanto
da fare perch avesse luogo.
Aveva cominciato la sua campagna pubblicitaria quasi una
settimana prima, quando aveva scritto a mano due dozzine di
cartoncini che aveva inserito nelle copertine di tutti i men.
BRENDA O'KEEFE IN CONCERTO A SEQUOYAH
DAL VIVO, LA STAR DISCOGRAFICA DI NASHVILLE
AL BAR SPERANZA PROSSIMA APERTURA
VENERD 4 APRILE, ALLE ORE 20.
INGRESSO LIBERO E CAFF GRATIS
Aveva pensato di poter modificare leggermente la verit usando
quel termine di star discografica, ma, in fin dei conti,
a Brenda aveva dato duecento dollari perch lo studio registrasse
le sue canzoni su una cassetta. E sebbene soltanto una
stazione radio di Nashville avesse trasmesso il nastro un paio
di volte, le era sembrato sufficiente per giustificare la definizione
di star, perlomeno per il pubblico del locale.
Aveva dovuto essere creativa nell'inventarsi qualcosa per il
giornale dal momento che sua figlia aveva puntato i piedi in proposito.
Alla fine, aveva redatto un piccolo annuncio per la rubrica
economica, solo trenta parole che erano finite incastrate
tra un'inserzione per la vendita di tre capre pigmee e un'altra per
sei dozzine di casse di cipolle. Molly O era quasi certa che Brenda
non l'avrebbe vista dal momento che non sembrava mostrare
alcun interesse per le capre o per la coltivazione delle cipolle.
Per i manifesti, aveva preso dal suo album una foto di
Brenda che cantava al Kiwanis in occasione della cena di
marted grasso, poco prima che abbandonasse la scuola e partisse
per Nashville. Terry Stillman, dello studio fotografico in
centro, aveva ingrandito la foto e stampato delle vetrofanie venti
per venticinque che Molly O aveva attaccato in ogni dove.
Ne aveva messa una al Grease-and-Go di Bilbo Porter, una al
Bar Speranza, una al Goodwill e un'altra nell'ufficio della Century
21 di Wilma Driver.
Poi aveva trascorso quasi una giornata al telefono per estendere
gli inviti personali alla signora Miles, l'insegnante della
scuola materna di Brenda, che l'aveva lanciata come Cuore
Cantante durante una recita di San Valentino; a Julia
Campy, la prima maestra di piano di Brenda; al signor Dunn,
direttore della banda musicale della scuola media in cui Brenda
aveva suonato piatti e grancassa; a Dutch Swain, proprietario
del Gold-N-Guns dove la figlia aveva impegnato l'orologio
antico della bisnonna per poter comprare una chitarra
Gibson che, secondo Dutch, era stata di Tanya Tucker; a Leroy
Jeleski, proprietario di un negozio di liquori con annesso
salottino di tatuaggi che aveva telefonato a Molly O quando
Brenda, tredicenne, gli aveva chiesto di tatuarle la faccia del
diavolo sul sedere; e a Carl Phelps, lo sceriffo, che non aveva
messo Brenda in cella quando l'aveva trovata a fumare marijuana
dietro l'edificio della scuola superiore con un ragazzo
di Poteau.
All'ultima telefonata Wanda Sue, che era rimasta seduta al
bancone a bere caff per quasi tutta la giornata, aveva detto
che le sembrava che l dentro stessero per arrivare i Rolling Stones.
Ma Molly O non se ne era curata: lei cercava solo di assicurarsi
che Brenda avesse un pubblico.
Il giorno dopo era andata a Ft. Smith e vi aveva passato tre
ore a fare compere. Non sentiva pi i piedi quando era ripartita
per Sequoyah, ma il sedile al suo fianco era pieno di pacchi per
la figlia: una camicetta di seta bianca con delle morbide balze
alle maniche, una gonna di tela azzurra e un gilet con le frange,
degli stivali blu marina con le punte d'argento e un paio di
orecchini a forma di chitarra.
Quando era tornata a casa, Brenda aveva dato un'occhiata
alla nuova divisa e aveva detto che non l'avrebbe indossata
anche se si fosse esibita. Molly O aveva cercato di fingere di
non prendere sul serio la minaccia, anche se dentro di s temeva
che sua figlia potesse veramente tirarsi indietro.
Ma quando era venuto Hamp, quella sera, e lui e Brenda avevano
ricominciato a provare, Molly O si era detta che sarebbe
andato tutto bene. Forse.
Con l'avvicinarsi della serata aveva rivolto la sua attenzione
al Bar Speranza e, con l'aiuto di Bui, Caney e Vena
era riuscita a dare al locale il pi possibile l'aspetto di un
night-club.
Mentre Bui costruiva una pedana sopraelevata, che doveva
servire da palco, Caney si dava da fare a sistemare un riflettore.
Le due donne invece avevano coperto tutti i tavoli con tovaglie
rosse prese in prestito dal centro ricreativo e avevano risistemato
l'arredamento per fare spazio ad alcune sedie pieghevoli
che Life aveva portato dalla sala del biliardo.
Vena aveva sparso per la sala sei dozzine di candele, poi aveva
riempito dei vasetti di rose selvatiche che aveva trovato
in un campo l vicino.
Quando fu tutto pronto, Bui mise sui tavoli tazze e piattini,
Caney abbass le luci, Vena accese le candele, Molly O prese
un calmante.
Alle sette e mezzo, c'erano solo alcuni dei clienti regolari,
il che la mise in agitazione. Un quarto d'ora dopo, per, i tavoli
erano tutti occupati, tutti gli sgabelli del bancone erano
spariti e continuava a entrare gente.
Alle otto, il Bar Speranza era affollatissimo. E Brenda non
era ancora arrivata.
Be', dov' la star discografica di Nashville? chiese Wanda
Sue, con una punta d'accusa nella voce.
Oh, ci sar, rispose Molly O con tutta la sicurezza che riusc
a mostrare, poi si ritir in cucina per calmare i bollori di una
vampata di calore che le stava sciupando la messimpiega.
Non voleva pensare a cosa stesse accadendo nella roulotte,
ma nello stesso tempo non riusciva a togliersi l'immagine
dalla mente: le pareva di vedere Brenda, le braccia incrociate
sul petto, il viso immusonito, che scuoteva la testa e rifiutava
di muoversi, mentre Hamp...
Per nella sala da pranzo si lev un applauso scrosciante
quando Brenda e Hamp fecero la loro comparsa.
Ges, ti ringrazio, mormor Molly O, asciugandosi la
fronte e cercando di gonfiarsi i capelli.
Trovato un posto in piedi alla fine del bancone, accanto a
Life, guard Brenda che dava un bacio a Caney e, mentre si
faceva strada tra la gente, veniva fermata ora per una stretta
di mano, ora per un abbraccio dalle persone che la conoscevano
da sempre.
Quando la ragazza e Hamp salirono sul palco e tolsero le chitarre
dalle custodie, Bui accese il riflettore. Brenda sollev la
testa per la sorpresa e, per un momento, si scherm gli occhi.
Indossava la nuova divisa che la madre le aveva comprato.
La gonna, una quarantaquattro, era un po' troppo larga in vita,
ma Molly O aveva dovuto tirare a indovinare sulla taglia,
dal momento che la figlia era dimagrita parecchio.
Il viso era ancora pallido, ma ora, con un tocco di colore sulle
labbra e sulle guance, la pelle chiara e liscia sembrava iridescente
sotto la luce. E gli occhi, che nelle ultime settimane
erano apparsi vuoti e turbati, scintillavano per l'eccitazione.
I capelli, lavati di fresco e lucenti, le ricadevano sulle spalle in
morbidi riccioli color cannella, e quando Brenda sollev la testa
Molly O vide che portava gli orecchini a forma di chitarra.
 una bella ragazza, disse Life. Proprio una bella ragazza.
Be', grazie, Life. Molly O gli batt sul braccio. Lo credo
anch'io.
Mentre Brenda accordava la chitarra, Hamp le mormor
qualcosa che la fece ridere. Un attimo dopo, la star guard il
pubblico e nella sala cadde il silenzio.
Buonasera, disse.  un vero piacere vedervi tutti qui,
questa sera. Sono Brenda O'Keefe, e lui  Hamp Rothrock, ma
credo che la maggior parte di voi ci conosca.
Hamp fece un accordo.
La prima canzone che eseguiremo l'ho scritta io qualche
giorno fa. Si intitola Amore perduto e cuore infranto. Spero che
vi piaccia.
Da giovane non volevo le canzoni d'amore
tanta disperazione era per me solo una posa
Ma a quei tempi non avevo mai avuto il cuore infranto
E bisogna provare per capire che cosa sia.
Quando cominci a cantare, nessuno tra il pubblico fece il
bench minimo rumore. Non il tintinnio di una tazza sul
piattino, non una conversazione sottovoce, non un rumore di
piedi o di sedie spostate.
Questa  una canzone d'amore perduto e di cuore
infranto
Per tutti quelli che sono stati rifiutati
E se non vi sentite dispiaciuti per me
Spero non ve la prendiate se me ne dispiaccio io...
Erano affascinati da quella ragazza, dalla sua voce limpida
e sincera, toccati in un posto che serbavano chiuso e protetto.
Ma ora, per qualche istante, si lasciavano andare al ricordo,
provavano di nuovo il dolce dolore del primo amore.
Con tutti i problemi di questo mondo da cantare
Forse non  ora il caso che vi canti i miei
Solo che a me sembrano peggiori
Un cuore infranto fa male pi di un osso rotto...
Brenda non staccava gli occhi dalle dita che si muovevano
sulle corde, ma il suo viso non riusciva a nascondere il dolore
che provava dentro.
Ho cercato di scrivere una canzone felice
Ma accidenti non ci sono riuscita
Perch questa  una canzone d'amore
E l'amore non  sempre felice...
Quando le ultime note della canzone si spensero e cal il silenzio,
Brenda chin la testa e i presenti rimasero immobili, quasi
col fiato sospeso. Poi uno cominci ad applaudire, subito imitato
da un altro e da altri ancora, dapprima gentilmente, come
se troppo rumore avesse potuto rompere l'incanto, quindi
sempre pi forte finch la sala scoppi in un boato.
Caney colse lo sguardo di Molly O e le strizz l'occhio mentre
Brenda cominciava la canzone successiva, un pezzo folk che
parlava di un pescatore il quale, dopo aver tentato per trent'anni,
alla fine prende il Vecchio Willy ma non se la sente di tenerlo.
Hooks Aquila Rossa pianse.
Tra un'esibizione e l'altra, Vena e Bui riempivano le caraffe
di caff e servivano bibite fresche e birra. Quando Brenda
fin un'altra canzone d'amore, Bilbo Porter, che solitamente
non era un gran bevitore, si era scolato tre bottiglie di Miller
e stava cominciando la quarta.
Dopo altre due ballate, Brenda cambi umore e cant un pezzo
allegro, scritto da lei, che si chiamava Fermate la stampa.
Ascolta, ti avverto
C' un nuovo complotto sovversivo
Per screditare il bel pezzo
del giornale che hai comprato
Ma se i giornali non li leggi
Come diavolo fai a sapere
Se  il fantasma del vecchio Abe Lincoln
Quello che va a letto con Molly O
Fischiando e ridendo, tutti si girarono a guardare Molly O,
che aveva gli occhi sgranati per la sorpresa nell'udire il suo nome
in una canzone di Brenda.
Se pensi che questa non sia una notizia
ho una notizia per te
Non leggere di orsi parlanti
sul Saturday Review
Fermate la stampa,
non vogliamo altre pillole
Se provassimo tutti la dieta Oprah
tutti i nostri mali avrebbero una cura
Soldier Starr agit il dito in direzione di Wanda Sue, una fanatica
della dieta Oprah che, in pi di otto mesi, era riuscita
a farle perdere un chilo.
Non datemi torto se non credo
a tutto quello che leggo
Ma non voglio lasciarmi sfuggire
l'informazione che potrebbe servirmi
Se il Boss si sposa
Ho il diritto di sapere
Chi sto perdendo
e dove vogliono andare
Bilbo, ispirato sia dalla musica sia dalla birra, balz in piedi
e si scaten in un ballo che lui chiamava il Beedoe Shuffle.
Muoveva le braccia e le gambe come un burattino di legno e
il pubblico sembrava impazzito.
Mi tengo sempre al corrente
di politica estera e cose cos
Ma lo sanno i lettori informati
Che il Newsweek non basta
Che cosa potrebbe chiedere di pi
il ragazzo intellettuale del college
Che leggere la verit assoluta
in fila al supermercato?
Sempre ballando, Bilbo lanci un urlo che in seguito avrebbe
definito indispensabile durante il Beedoe.
Perci fermate la stampa
Come posso dormire in pace
Se Loni Anderson vende armi
in Medioriente
Fermate la stampa
lasciatemi i brividi
Un uomo venuto dallo spazio
paga i conti di Joan Collins!
Al termine della canzone, nel Bar Speranza ci fu un'esplosione
di applausi, mentre Bilbo crollava sulla sedia accanto a
Peg e inalava un po' di ossigeno prima di essere colpito da un
attacco di tosse e di ordinare un'altra birra.
Brenda e Hamp si esibirono per quasi un'ora. Lei si ferm
un paio di volte per bere un sorso d'acqua, ma la sua voce non
risuon mai stanca o flebile.
Quando annunci l'ultima canzone, il pubblico si lament
per la delusione.
Grazie per il vostro incoraggiamento, ma una buona regola
del mondo dello spettacolo dice di smettere quando si 
ancora in forma. E io e Hamp in questo momento lo siamo ancora,
perci chiuderemo con una canzone dal titolo Sapevo di
poter contare su di te.
Non ho mai saputo con pi certezza
quello che volevo nella vita
Tu non mi hai mai fatto dubitare
se amarti fosse giusto
Brenda sorrise a Hamp che si un a lei nel coro.
Sapevo di poter contare su di te
Per andare e farmi avanti
Sapevo di poter contare su di te
Per contare anche su di me
Vena, che aveva raggiunto Caney, sent che le cercava la mano
e gliela diede.
Dio mi ha vista disperata
quando volevo qualcuno da amare
qualcuno come te per sistemare le cose
E portare un po' d'amore nella mia vita...
Aspettarono tutti che Hamp suonasse la nota finale, poi, balzando
in piedi, applaudirono e fischiarono.
Brenda lanci baci a tutti. Hamp, annuendo timidamente
quando qualcuno lo chiam per nome, cerc di indietreggiare
perch Brenda avesse il suo momento, ma non riusc nell'intento
perch lei gli circond la vita con un braccio e lo trattenne
al proprio fianco. Insieme, si inchinarono.
Molly O, gli occhi fissi sulla figlia, piangeva mentre mormorava:
Oh, Dewey, vorrei tanto che tu fossi qui, questa sera.
...
.
...
CAPITOLO 29.
...
.
...
Era pi di un mese che Vena lottava contro la paura di essere
incinta. All'inizio aveva cercato di dirsi che si stava preoccupando
inutilmente. Dopotutto, le sue mestruazioni erano irregolari
da quando aveva abortito a diciassette anni, perci un
ritardo non era per lei una cosa insolita. Capitava che fossero
in ritardo di sette, otto settimane. Ma questa volta c'era qualcos'altro,
qualcosa che non riusciva a capire e che non aveva
mai provato prima.
Per pensava che potesse avere a che vedere con i sogni che
faceva ultimamente.
Erano iniziati la prima notte che era stata con Caney, ma non
c'entravano n con lui n col bambino. I sogni riguardavano
sempre Helen.
Nei sogni, lei e Helen erano a casa, un ranch in cattive condizioni
a una trentina di chilometri da Thomdale, nel Texas, dove
suo padre zappava la terra quando poteva trovare lavoro, oppure
dove, quando le cose si mettevano male, si dedicava al commercio
di cavalli.
Gli era sempre piaciuto chiamare quel posto la grande
fattoria Takes Horse, ma di grande la fattoria aveva ben poco...
sei acri di querce stentate con una grigia casa di quattro
stanze, un granaio e qualche gallina, un piccolo corso d'acqua
e una dozzina di rottami... perlopi furgoncini distrutti sulle
strade di campagna del Texas centrale. Carcasse in rovina e
bruciate si allineavano come denti rotti contro una recinzione
che si piegava come una ruga.
Ma nel sogno il posto aveva un aspetto di gran lunga migliore.
Vena si vedeva, bambina, attraversare un prato ben tenuto
mentre era diretta verso la casa, un edificio bianco, adesso,
con persiane verdi, finestre ingentilite da vasi di fiori gialli e
rossi, e sul portico Helen adulta che indossava una giacca pesante
e un cappello da uomo calcato sulla fronte.
Ti aspettavo, Vena, diceva Helen, andandole incontro.
Ho una cosa per te.
Poi la prendeva per mano e la portava al cimitero degli animali,
dietro casa, dove avevano sepolto le bestiole troppo ammalate
o ferite troppo gravemente perch Vena riuscisse a salvarle,
e altre morte sulla strada o nei campi.
Credo sia qui. Le indicava un punto vicino alle tombe, cumuli
di terra con piccole croci di legno sulle quali aveva inciso
i nomi dati agli animali sepolti.
Poi cominciava a scavare con le mani, a togliere velocemente
la terra finch non scopriva uno scoiattolo o un uccello, un gatto
o un opossum, un cane o un procione.
Non  qui, diceva, e si spostava verso un'altra tomba e scavava
in modo pi frenetico.
A quel punto, il sogno cambiava e Helen adesso era nel granaio,
frugava nei box dei cavalli, nella selleria, nel fienile... dappertutto.
Ed era in preda al panico mentre andava da un posto
all'altro.
Quando passava dal granaio al pollaio, Vena la seguiva, ma
pi lentamente ora, perch cominciava a sentire le gambe e i
piedi pesanti. Con le galline che le svolazzavano attorno, sua
sorella frugava tra le loro covate, piangendo e gridando:
Credo che sia qui, ma non trovava niente.
Poi attraversava di corsa un campo di grano dove le piante
erano morte, le spighe cos secche che frusciavano, la terra
che si sollevava in una nuvola di polvere al suo passare. Vena,
in parte cadendo in parte seguendola, sentiva la sorella gridare
in lontananza: Muoviti!
Vedeva Helen distante, davanti a lei, ma la polvere, sempre
pi densa e nera, puzzava di fumo al punto da farle mancare
il respiro. Se solo potessi arrivare al torrente, pensava.
A un tratto, il campo si incendiava, le spighe scoppiavano
mentre Helen continuava a gridare a sua sorella: Muoviti!
Muoviti!
Vena tentava di urlare per avvertirla, ma era troppo tardi. Riusciva
a vedere le fiamme che dapprima lambivano la giacca di
Helen, poi salivano lungo la schiena fino alle spalle e ai capelli.
E l'ultima cosa che vedeva era il cappello di Helen, non ancora
distrutto ma gi avvolto dalle fiamme.
Signor Chaney, disse Bui, andando alla porta sul retro con
il sacco dei rifiuti, bus per lei?
Cosa? Caney stava mettendo il chili in un contenitore di
plastica.
Bus.
Caney sollev lo sguardo e vide Bui che indicava un punto
attraverso la porta.
S. Lo usavo per andare ai rodei.
Bus pu andare?
No. E andato in pezzi da quando l'ho parcheggiato l, vale
a dire quattordici anni fa.
Cosa non va in bus?
Oh, il carburatore  rotto, ha bisogno di nuovi cilindri per
i freni e la coppa dell'olio  bucata.
Io aggiusto.
Diavolo! Verrebbe a costare pi di quanto vale. Avrebbe
bisogno di qualche gomma, di una marmitta nuova...
Costo  gratis.
Il padrone mise un coperchio al contenitore del chili, poi
si gir verso il vietnamita.
Come gratis?
Mio amico avere altro bus con parti ancora buone.
Pezzi, vuoi dire?
S. Posso usare pezzi per aggiustare tuo bus. Posso cambiare
vecchio per nuovo. Rotto per buono. Io aggiusto bus senza
denaro, credo di s.
Be', se  questo che vuoi fare, per me va bene.
Grazie, signor Chaney. Bello fare andare bus.
Che cosa diavolo hai in mente? Vuoi avviare una linea privata?
S, ma solo domenica. Mio bus essere bus di domenica. Bui
sorrise, poi usc, lasciando sbattere la zanzariera alle spalle.
Caney and nel locale dove Wilma, intenta a parlare con
Molly O, aspettava il chili.
Be', trovo che sia stata grande, semplicemente grande, disse
Wilma. Insomma, ha un talento enorme, Molly O. Non ne
avevo idea.
L'altra era raggiante. S,  stata una bella serata, vero?
Bella? Accidenti,  stata meravigliosa! Senti, quando torna
a Nashville...
Oh, non ci torner.
No?
No, credo che abbia altre cose per la testa, ora.
Per esempio?
Be', lei e Hamp stanno diventando molto... amici.
Da come lui la guardava, direi che avevano in comune qualcosa
di pi della musica.
Credo che le cose potrebbero prendere una piega molto
seria.
Ecco il tuo chili, Wilma.
 per Rex.  a casa che si lamenta per la cistifellea e sai cosa
vuole? Il chili. Wilma fece una smorfia di disapprovazione,
poi prese due banconote dal portafoglio e le porse a Caney.
Sar meglio che vada in ufficio. Ho un paio di case da mostrare
a Frances Dunn. Avete sentito che lei e Luter si stanno
lasciando?
Davvero?
So che si  messa con uno ma non so chi sia.
Chiedilo a Wanda Sue.
Oh, non avr bisogno di chiederglielo. Lo dir spontaneamente.
Wanda scese dallo sgabello e prese la borsa e il chili.
Ci vediamo pi tardi.
Appena Wilma fu uscita, Caney disse: Sai, Molly O, potresti
finire con l'avere un'altra delusione.
Come?
Costruendoti castelli in aria su Hamp e Brenda.
Non farti un'idea sbagliata, Caney. Non mi intrometter.
Sono affari loro.
Stento a credere che Brenda abbia chiuso col mondo
dello spettacolo.
Ma ora le cose sono cambiate. Dopo quello che ha passato,
la perdita del bambino e tutto il resto.
Molly O, quel bambino non l'ha perso.
Be',  lo stesso. Sai,  ancora cos giovane che una cosa del
genere...
Gi,  quello che dico io. Ha solo diciassette anni ed  maledettamente
imprevedibile, lo sai. Non credo proprio che dovresti
incoraggiare questa storia con Hamp, in questo momento,
almeno!
Oh, no, Caney. Non lo faccio. E una faccenda tra lei e il ragazzo.
L'ultima cosa di cui Brenda ha bisogno  che cerchi di
spingerla verso qualcosa prima che sia pronta.
Ti senti bene, Vena? domand Molly O.
Certo.
Be', ho notato che sei un po' pallida.
Credo di non dormire abbastanza.
Molly O adesso sapeva che Vena divideva il letto con Caney,
lo sapeva da settimane, ma era stata troppo preoccupata
per Brenda per pensarci. Del resto, Caney sembrava felice,
molto felice, per la prima volta da quando era tornato dal Vietnam.
Perch non ti siedi, cos ti porto un piatto di minestra? E
tieni i piedi sollevati, per un po'.
Ti ringrazio ma non ho appetito. Vena sentiva acidit in
bocca al pensiero del cibo. Magari pi tardi.
Bui arriv dalla cucina con un vassoio di piatti puliti. Proprio
mentre li posava, guard fuori e vide fermarsi il furgone
della posta. Corse alla porta.
Bui aspetta con ansia notizie in questi giorni.
Lo guardarono prendere la lettera dal postino, poi aprire
la busta e leggere in strada.
Deve aver ricevuto quello che aspettava.
Qualche momento dopo lui fece una piroetta, si mise a correre
per il parcheggio, quindi entr come una furia, il viso bagnato
di lacrime.
Nato mio bambino!
Tua moglie ha avuto un bambino? chiese meravigliata
Molly O.
S! Bambino femmina! Moglie e bambino femmina lasciare
Vietnam presto. Venire in America, vivere con me.
Congratulazioni, Bui, disse Vena. Perch non ci hai detto
che stavi per diventare padre?
Grossa sorpresa.
Bui, fece Molly O, sperando di non assomigliare troppo
a Wanda Sue, quando hai detto di aver lasciato il tuo paese?
Pi di due anno.
Per una volta, la donna rimase senza parole.
Volere molto tempo per fare buono bambino, spieg il
vietnamita. Molto tempo. Poi, ridendo, corse in cucina a dare
la notizia a Caney.
Hamp, spero di non essere diventata una scocciatrice, disse
Molly O.
Sono contento che lei abbia chiamato. Volevo parlarle anch'io.
Dovevo soltanto dirti che apprezzo molto che tu abbia
spinto di nuovo Brenda verso la musica.
Signora O'Keefe, credo che lei sappia cosa provo per
sua figlia.
Lo so, Hamp. E credo che lei provi gli stessi sentimenti
per te.
Davvero? Il ragazzo si lasci sfuggire un sospiro e sorrise.
 quello che spero.
Anch'io. Tu vai bene per lei.
Sa, io... be', l'amo dalla prima volta che l'ho vista in prima
media. Ma quando abbiamo cominciato a uscire insieme
e lei ha detto che si sarebbe messa con me...
Oh,  passato tanto tempo, da allora! E cambiata, cresciuta,
maturata.
Quel tale che voleva sposarla, quello che l'ha messa incinta...
 sparito, te lo posso giurare, Hamp. Non lo nomina
neppure pi.
Mi fa piacere saperlo.
No, l'unica persona di cui parla sei tu.
Davvero?
 la verit.
Sa, ho pensato... Be', forse  troppo presto per parlarne,
ma...
Di cosa, Hamp? Con me puoi parlare di tutto.
Be', ho pensato che forse potrei chiedere a Brenda di sposarmi.
Ecco, se per lei va bene.
Oh! Nulla mi renderebbe pi felice di vedervi sposati e sistemati.
Mettere su famiglia.
Potremmo vivere a casa mia. I miei hanno una roulotte, laggi.
Ci viveva un aiutante, ma adesso  vuota.
Sarebbe perfetta, Hamp. Semplicemente perfetta!
Be', prima volevo parlarne con lei, sentire cosa ne pensa.
Sapere se non le sembrava troppo presto dopo tutto quello che
ha passato... dopo la perdita del bambino.
Non credo affatto che sia troppo presto! Del resto, il miglior
modo per superare un aborto  restare di nuovo incinta.
Prima , meglio .
Allora, d'accordo. Ci penser sopra ancora un po', ma...
Buona idea. Non affrettare niente, per non aspettare troppo,
Hamp. Non si pu mai sapere cosa ci riserva il domani.
Proprio non si pu.
...
.
...
CAPITOLO 30.
...
.
...
Molly O era andata a casa prima delle sette, dopo aver servito
la cena. Da quel momento, era stata Vena a occuparsi della sala
da pranzo e dei clienti che volevano essere serviti in macchina,
restando occupata fino alle otto e mezzo quando se n'erano
andati tutti tranne un paio di bevitori di birra seduti a
un tavolo. Ma, secondo lei, quelli erano tipi che cercavano pi
movimento di quello che aveva da offrire il Bar Speranza, ragion
per cui immaginava che non sarebbero rimasti ancora a lungo.
Caney, credo che andr a farmi un bagno caldo. Sono distrutta.
Va' pure. Appena vanno via quei due, chiudo.
Ti serve aiuto?
No, Bui  ancora nei dintorni.
Dove?
Sul retro.
 andato a dare la buonanotte a Spot e al castrato?
Gi. Caney sorrise.
Sta diventando un'abitudine ormai, no?
Sai, dopo averlo visto cos nervoso col cavallo, non avrei mai
pensato che gli si sarebbe avvicinato di nuovo. Adesso, invece,
lo tratta come se fosse un animale domestico. Avrai di sicuro notato
che nello stufato ci sono poche carote... Be',  per via di Bui
che le prende di nascosto perch il castrato ne abbia a sufficienza.
Credi che avr mai il coraggio di montarlo?
Pu darsi. Non l'ho ancora visto indietreggiare davanti a qualcosa.
Bene, concluse Vena, dirigendosi verso il bagno. Vado a mettermi a mollo per un po'.
Non vuoi che prima ti prepari qualcosa da mangiare? Non ti ho vista cenare.
S, ho fatto uno spuntino, ment lei, poi si gir e se ne and.
I bevitori di birra uscirono qualche minuto dopo e Caney
spense l'insegna, poi si avvicin alla porta del retro e rimase
a guardare Bui che tornava illuminando il campo buio con la torcia.
Quello che invece non pot vedere fu il furgoncino di
Sam Kellam fermo su una strada sterrata a un centinaio di metri a est del pascolo.
E non lo vide neppure Bui.
Mentre si aggirava per il Super Risparmio, Molly O canticchiava
una delle canzoni di Brenda, e una volta, mentre prendeva
dagli scaffali un sacchetto di patatine, accenn perfino a un passo di danza.
Nei giorni che erano seguiti al concerto, un po' meno
preoccupata per la figlia, si era scoperta spesso a cantare e a
danzare. E senza provare il minimo imbarazzo, perfino quando
qualcuno del locale lo notava e le faceva una qualche osservazione.
Si sentiva troppo felice per curarsene.
Lei e Brenda andavano cos bene insieme, adesso, che
Molly O aveva cominciato a lasciare il lavoro non appena finiva
la cena, ansiosa di tornare a casa. Dal concerto, Brenda
era diventata una persona diversa. Per la prima volta da tantissimo
tempo parlavano, parlavano davvero. Una sera avevano
parlato perfino dell'aborto, e sebbene la ragazza non si fosse
mostrata minimamente dispiaciuta, Molly O sarebbe stata
pronta a giurare che lo era.
Molly O non vedeva l'ora di tornare a casa. Odiava perfino
doversi fermare a fare la spesa, ma quella sera doveva prendere
delle merendine che la figlia le aveva chiesto, e del gelato alle noci.
Quando arriv al reparto dei surgelati, fu sorpresa di imbattersi
in Life; lui per non era affatto sorpreso di vedere lei.
L'aveva seguita fino al supermercato, e le era rimasto alle calcagna
mentre lei si aggirava tra le corsie. Era stato tentato di
fermarla diverse volte, ma gli piaceva guardare il modo in cui
camminava con il carrello della spesa, perci si era accontentato
di starle alle calcagna. Ma ora, dal momento che ce l'aveva
di fronte, forse era il caso di arrivare al sodo.
Ehi, ciao, Life! Un po' tardi per fare la spesa!
No, vengo sempre a quest'ora. C' meno gente.
Be', non devi aver bisogno di molta roba.
Resosi improvvisamente conto di non avere carrello e niente
in mano, l'uomo si affrett ad aprire una delle vetrine frigorifero
e a prendere la prima cosa che tocc: una scatola di
fagioli di Lima surgelati.
Be', li avevo finiti.
Fagioli di Lima? Ehi, ma a te non piacciono!
No, non mi piacciono, conferm lui, sulla difensiva.
Sicuro. Tutte le volte che Caney li inserisce nei piatti speciali,
tu ordini qualcosa in sostituzione.
S, ma li mangio la sera.
Life, tu mangi da noi tutte le sere.
Voglio dire, dopo... come spuntino di mezzanotte.
Spuntino di mezzanotte con i fagioli di Lima?
Constatando che la conversazione non stava andando come
aveva progettato, Life fren l'impulso di rimettere a posto
i fagioli di Lima e decise di passare all'esordio che si era accuratamente preparato.
Sai,  buffo che ti abbia incontrata qui, perch volevo parlarti di qualcosa.
Life, mi vedi tre volte al giorno.
S, ma  difficile finire un discorso con te quando sei sul
lavoro. C' sempre qualcuno che interrompe.
Di che cosa volevi parlarmi? Molly O spinse il carrello un
po' pi avanti, apr una vetrinetta frigorifero e prese un barattolo
di gelato di noci. Brenda ne va matta, spieg. E io
sto facendo di tutto per farla ingrassare un po', ma...
Mi chiedevo se non ti piacerebbe andare al cinema, una sera,
a Poteau.
Oh, non credo. Non vado al cinema da anni.
Be', non  che sarebbe una cattiva abitudine se ci andassi
una volta.
 questo che volevi dirmi, Life? Avresti potuto farlo anche
mentre ti versavo il caff.
No, ma ho pensato che intanto che andavamo a Poteau potevamo
anche uscire a cena, un posto tranquillo dove poter parlare.
Vedi, devo dirti qualcosa di molto serio e...
Signora O'Keefe!
Una donna che Life aveva visto spuntare da dietro uno degli
scaffali si precipit verso di loro e prese la mano di Molly O.
Salve, signora Miles.
Volevo dirle quanto mi ha fatto piacere ascoltare la nostra
ragazzina cantare, l'altra sera.
Sono contenta che sia venuta.
Ho cercato di dirle due parole dopo il concerto, ma c'era
cos tanta gente. Troppa. La signora Miles rabbrivid. Sa, divento
nervosa quando mi trovo in mezzo a tanta gente. Devo
uscire subito di corsa perch mi manca il respiro.
Life tocc il carrello di Molly O con la punta dello stivale.
Oh, signora Miles, questo  il mio amico Life Halstead. Life,
la signora Miles era l'insegnante della scuola materna di
Brenda.
S. Brenda era la mia piccola cantante. Un minuscolo talento
su un grande palcoscenico. E quella voce! Quella meravigliosa
voce che usciva da quel frugolino. Oh, ma...
La signora Miles and avanti a parlare mentre Life arretrava,
...lo sapevo che sarebbe diventata una stella. Una piccola,
lucente stella. Quando si metteva quel costume da Valentina, con tutti quei cuoricini...
In fondo alla corsia, Life svolt e si diresse alla cassa, scuotendo
la testa. Non sapeva bene in che cosa avesse sbagliato.
Forse erano stati i fagioli di Lima.
Sono a casa, tesoro, grid Molly O, mentre depositava sul
mobiletto della cucina i due sacchetti del supermercato.
Brenda?
Dopo aver acceso un paio di luci, and a controllare in
bagno e nella camera da letto di Brenda: non trov nessuno.
Immagin che fosse andata a cena con Hamp e sebbene la
cosa le facesse piacere non pot impedirsi di provare un pizzico
di solitudine. Si era ormai abituata a rientrare a casa e a
trovarvi qualcuno ad aspettarla.
Diede un'occhiata alla posta, perlopi pubblicit e qualche
fattura, compresa quella di Hazel dove aveva comprato il
completo di Brenda. Decise di non pensarci fino al giorno di paga.
Si era appena tolta le scarpe e aveva acceso la TV che squill il telefono.
Salve, signora O'Keefe. Posso parlare con Brenda?
Non c', Hamp.
Sa dov'?
No, sono appena entrata in casa. In realt, pensavo che fosse
con te.
 tutto il giorno che non le parlo.
Le ho telefonato credo verso le undici, poco prima di servire
il pranzo. Stava per lavarsi i capelli.
Le ha forse detto che andava fuori?
No, non riesco a immaginare dove possa essere.
Oh, sar probabilmente uscita con una delle sue amiche.
Ne dubito. Per quello che ne so, tu sei l'unico amico che
ha da quando  tornata.
Forse  andata al Quick-Trip.
Me ne ero completamente dimenticata, Hamp! Sono stata
io a dirle di andare al Wal-Mart, oggi, per presentare la domanda
di lavoro.
Be' sono quasi le sette. A quest'ora sarebbe dovuta essere
gi di ritorno.
Facile che l'abbiano assunta subito.
Davvero?
S. Ho parlato con Little Fib Fry -  lui che dirige il negozio,
adesso - e mi ha detto che c'era un posto part-time libero.
Se Brenda fosse stata d'accordo, l'avrebbe assunta.
Perci,  facile che sia andata cos.
Certo per che  strano... Non me la vedo Brenda che lavora
al Wal-Mart.
Be', non posso dire che fosse entusiasta all'idea, ma, come
ho detto anche a lei, sarebbe stato qualcosa di provvisorio,
in attesa di tempi migliori. E potrebbero essere tempi lunghi,
da come stanno le cose adesso, soprattutto considerando
che Brenda non si  presa il diploma.
Senta, signora O'Keefe, penso che far un salto al Wal-
Mart. Potrebbe essere ancora l. Se non  cos, vuole chiederle
di chiamarmi non appena rientra?
Sicuro. Hamp, non le hai ancora detto niente? Sai, di quello di cui abbiamo parlato.
Non ancora, ed  per questo che speravo di vederla stasera.
Sono sicura che ti si affezioner, Hamp. Fidati di quello che ti dico.
Nel riattaccare, Molly O scorse i sacchetti del supermercato ancora sul ripiano del mobiletto.
Oh, santo cielo!
Il gelato era semidisciolto quando lo prese dal sacchetto e
apr il freezer. Dovette spostare carne, verdure e focacce dolci per fargli posto...
Le focacce dolci!
La scatola era stata strappata e il sacchetto di plastica, quello in cui lei teneva il denaro, era stato tirato fuori e svuotato.
No, mormor. No, bambina, no.
Non corse nella stanza di Brenda, non si affrett neppure, ma quando vi entr si sent cos stanca che si lasci cadere sul letto della figlia.
Rimase l al buio per diversi minuti prima di farsi forza e accendere la luce.
Ma non c'era molto da vedere perch Brenda non aveva lasciato
molto: tre paia di calze sporche, una bomboletta di lacca
per capelli, due plettri e tanto di quel dolore da riempire una
Skyline di quindici metri nel parcheggio per roulotte Cozy Oaks.
...
.
...
CAPITOLO 31.
...
.
...
Molly O and al lavoro il mattino seguente con gli occhi rossi
e sfinita. Non dormiva da ventiquattr'ore, ma non era la prima
volta che trascorreva la notte a camminare avanti e indietro,
disperata.
Quando Caney scopr quello che Brenda aveva fatto, and
su tutte le furie e furioso rimase per l'intera mattinata, friggendo
di rabbia come una fetta di pancetta nell'olio bollente.
Si muoveva come un pazzo in cucina, scaraventando tegami
sui fornelli, infilzando la mannaia della carne nel tagliere di legno,
rovesciando barattoli di cereali e piselli dagli scaffali della
dispensa e dicendo parolacce a cipolle e uova come se le avesse
colte in flagrante a raccontar bugie.
Ma una volta, quando Molly O era venuta a lavarsi le mani
nel lavandino, le aveva circondato la vita con le braccia, aveva
affondato il viso nel suo petto e l'aveva tenuta cos senza
dire una parola. Poi si era staccato e aveva dato un pugno
a un grosso pezzo di carne, punizione, forse, per qualsiasi cosa
quel vitello avesse fatto a sua madre.
Sebbene buona ascoltatrice, Vena non riusciva a pensare a
qualcosa da dire che alleviasse in qualche modo la pena di Molly
O. Vedeva molto di se stessa a diciassette anni in Brenda, e
i ricordi di quello che aveva fatto passare a Helen erano ancora
troppo cocenti.
Bui non era sicuro di quello che stava accadendo, ma mentre
sparecchiava un tavolo, mettendo da parte gli avanzi per
Spot, Molly O osserv che era una vergogna che andasse
sprecato tanto buon cibo.
Con tutti i bambini che patiscono la fame in Cina, prosegu,
scoppiando in lacrime e lasciando Bui con la sensazione
che quel pianto fosse causato dai buoni sentimenti che Molly
O nutriva verso i bambini affamati, specialmente quelli cinesi.
Stranamente, la donna trov conforto in Life, il quale si trattenne
tutta la mattina ad ascoltare, a batterle affettuosamente
sulla mano, a parlarle di sua figlia, qualcosa che non aveva
mai fatto prima di allora.
Era un disastro, devo proprio dirtelo. Reba faceva del suo
meglio con la ragazza, cercava di portarla in chiesa, di tenerla
lontana dai guai, ma questa storia della chiesa non sempre
funziona, specie quando una ragazza si rotola nel peccato come
un bambino nel fango.
Suppongo che Reba sapesse che cosa l'aspettasse quando
la bambina nacque, perci la chiam Chastity, forse pensando
che il nome avrebbe potuto fare qualche differenza. Forse avrebbe
dovuto chiamarla Puttana... sarebbe stato meglio.
Oh, Life, non dire cos.
Aspetta, sta' a sentire.
Molly O annu, poi si asciug il naso con un tovagliolo di
carta appallottolato.
Chastity scapp di casa la prima volta a quindici anni.
Torn tre mesi dopo con una di quelle infezioni... Roba da
spezzare il cuore a Reba. Ma no, lei non moll. No. Reba era
cos. Determinata.
Be', poco dopo la ragazza cominci a bere, ad andarsene
in giro con certe compagnie, e rimase incinta. Una sera si ubriac,
cadde dal cassone di un furgoncino e non dovette pi
preoccuparsi di avere un bambino. Non quello, perlomeno.
Molly O sussurr: Life, non avevo idea che tu e Reba foste
passati attraverso una cosa del genere. E io sono qui a raccontarti
i miei guai.
Non potevi saperlo, Molly O. Stavamo nell'indiana, allora,
molto tempo prima che venissimo qui, in Oklahoma.
A ogni modo, qualche mese dopo Chastity si mise con uno
appena uscito di prigione. Ebbe un bambino da lui, il piccolo
Jake. Poi and a vivere per un po' con un tale dell'Alabama.
Lui le procur una cicatrice di cinque centimetri sulla
fronte e le diede un altro bambino prima di scaricarla.
. Da allora divenne un'alcolizzata. Venne arrestata non so
pi quante volte... per ubriachezza molesta, prostituzione, resistenza
all'arresto.
Alla fine, io e Reba andammo a prenderci i bambini. Ti lascio
immaginare in quale specie di topaia vivesse Chastity. Pensai
che fosse l'ultima volta che la vedevamo viva, a giudicare
dalla piega che aveva preso la sua vita.
Poi avvenne una cosa che non ci saremmo mai aspettati!
Chastity a quel tempo lavorava in Georgia, in uno di quei club
dove ballano nudi. Una sera, in uno di quei posti dove si mangiano
solo hamburger, conobbe un tale, un macchinista che si
chiamava Don Buck, un tipo a posto. Che tu mi creda o no,
Chastity si diede una regolata, se lo spos, venne a prendersi
i bambini e si sistem.
Sono sposati da pi di vent'anni. Hanno dei nipotini e vanno
regolarmente in chiesa. Un vero conforto per Reba prima
di morire, te lo dico io.
Mi piacciono le storie a lieto fine, Life. Molly O ricominci
a piangere. Sembra una favola. Ma con Brenda...
Senti, il punto che sto cercando di farti capire  che le cose
non si sono ancora sistemate, con Brenda... Ce ne saranno
ancora, di buone e di cattive. Ma tutto quello che devi fare tu
 aspettare. Tua figlia sta andando in un'altra direzione, adesso,
una direzione che non hai scelto, ma  la sua.
Non mi ha lasciato nemmeno un biglietto.
E che accidenti avrebbe dovuto dirti? "Ti ho rubato il denaro,
ti ho mentito, ti ho spezzato il cuore?
Non aveva bisogno di dirti quello che tu gi sapevi...
Avrei voluto...
Molly O, la gente cambia. Guarda noi. Non siamo quelli
che eravamo a diciassette anni, o a trenta, o a cinquanta.
Diavolo, io non sono oggi quello che ero ieri!
Ti basti sapere questo. Tutte le cose che hai insegnato a
Brenda ora sono dentro di lei, come piccoli semi. Li hai piantati
e un giorno cominceranno a germogliare. Allora Brenda
ricorder quello che la sua mamma le ha detto su ci che  giusto
e su ci che  sbagliato.
Lo pensi davvero, Life?
Sicuro.
Molly O si sforz di sorridere debolmente.
Mentre aspetti che accada, hai una vita tua da vivere.
Non sono sicura di sapere come.
Be', ti dir io da dove cominciare. Noi due usciremo da qui
e andremo in riva al lago a fare un picnic.
Oh, non potrei! Lasciare Caney all'ora di pranzo...
Caney, chiam Life, verso la cucina, pensi di poterci preparare,
per me e Molly O, un picnic?
Un cosa?
Un picnic! Sai, qualche panino, magari un'insalata di patate.
E qualcosa di freddo da bere.
Certo, Life, rispose Caney, incapace di nascondere la propria
sorpresa. Preparo in un secondo.
Bene. Perch abbiamo un po' di fretta. Life sorrise a Molly
O. Abbiamo gi sprecato molto tempo.
Vena si riemp una tazza di caff, poi raggiunse Bui al tavolo
dove lui stava consumando la sua cena.
Ti piace il cibo americano? gli chiese vedendolo versarsi
salsa di soia sullo stufato di carne e patate.
Cibo americano molto buono. Mangi un boccone e fece
una smorfia di approvazione. Ma cibo Vietnam migliorissimo.
Rimase in silenzio per un po' mentre ripassava mentalmente
una delle lezioni di Galilee, poi si corresse. Cibo
Vietnam migliore.
Mai mangiato.
Mia moglie viene, lei mangiare cibo Vietnam. Piacere,
penso.
Quando arriver?
Forse presto, forse tardi. Difficile sapere. Lascia Vietnam
con barca, poi barca va dove altra barca.
Che cosa significa?
Certe volte barca va Thailandia, certe volte Malaysia,
certe volte Indonesia. Barca va dove barca va. Bui si strinse
nelle spalle. Lo accettava, lui, il destino. Mia barca va... mia
barca andata Malaysia. Molti giorni di mare, poi due anni in
campo profughi.
Due anni?
Molto difficile avere documenti per America. Aspettare
molto tempo. Il vietnamita aggiunse altra salsa alle patate. In
mio campo io acchiappatore topi. Campo quattordici. Prendere
molti topi, disse con orgoglio. Pi di mille. Vinto premio
per migliore acchiappatore topi.
Un campo profughi  come una prigione?
No! Non come prigione. In Vietnam io stare in prigione
molto tempo. Prigione cattiva, molto cattiva.
Posso chiederti perch sei stato in prigione?
In prigione perch rubato riso a capo mercato nero.
Bui vide che Vena era un po' confusa. Dovuto. Madre malata,
sorella malata. Non abbastanza riso, perci io rubare. Andato
prigione. Ma... allarg le mani con i palmi aperti ...madre
bene, sorella bene.
La ragazza scosse la testa.
Mondo continua a girare, fece lui, poi sorrise.
Gi, suppongo che tu abbia ragione. Il mondo continua
proprio a girare.
Bui vuot gli avanzi nella scodella di Spot mentre la cagnetta
aspettava pazientemente.
Mangia tutto, Spot. Prese delicatamente tra le mani il muso
dell'animale e gli sollev la testa. Poi, con un'espressione
solenne e la voce seria, disse: Ricorda, Spot. Bambini in Cina
morire di fame.
Attese che la cagnetta mangiasse tutto e di buon appetito,
poi usc dal recinto, spense la torcia e part per i campi.
La notte, calda e immobile, era buia. Il quarto di luna ora
appariva, ora spariva nella spessa coltre di nuvole.
Sorrise all'immaginare Nguyet con lui in una notte simile,
avvinghiata al suo braccio, nervosa al frinire dei grilli e delle
cicale, affrettando il passo quando un arbusto le sfiorava una
caviglia.
A Bui piaceva trovarsi all'aperto, di notte. Niente tetto, niente
muri, solo spazio... uno spazio che si estendeva fino al
Vietnam. Ma quella notte, sebbene lui non se ne rendesse conto
se non troppo tardi, non era l'unico ad attraversare quel
campo, nel buio.
Phong Ma, chiam, e la sua voce echeggi nell'aria immobile.
Non aveva detto a Caney e a Vena che aveva dato un nome
al cavallo. Phong Ma. Danzatore nel vento. Per il momento era
un segreto che soltanto lui e il cavallo conoscevano.
Al rumore che Bui fece quando tolse la catena al cancello
della recinzione, l'uomo che lo seguiva, e che ora era nascosto
dietro la carcassa del bus, si ferm e si massaggi i polsi...
i polsi del ragazzo sanguinolento, nudo, legato con una catena
alla porta di una chiesa, molti anni prima.
Entrando nel pascolo, il vietnamita vide il cavallo venire verso
di lui, soffiando. L'animale sentiva il suo odore familiare e
l'odore della carota.
Amico mio, mormor Bui quando si incontrarono. Sei
felice di vedermi, penso.
Il cavallo abbass la testa verso la tasca di Bui.
Oh, tu pensare io avere qualcosa l dentro! Tir fuori la
carota e gliela mise davanti. Ma prima che il castrato potesse
prenderla, lui, ridendo, cominci a correre in cerchio con l'animale
che lo seguiva.
Dopo di che Bui si ferm e attese che il cavallo lo raggiungesse.
E quando avvenne, cominci ad arretrare.
Devi essere veloce, Phong Ma.
Alla fine Bui si blocc, tenendo la carota dietro la schiena
mentre il castrato gli dava colpi di muso sul petto.
D'accordo, amico mio. Lavorato molto per carota, ora tua.
Senza pi aver paura, adesso, dei denti di Phong Ma, tenne
la carota fino a quando il cavallo non mangi l'ultimo pezzo.
Nessuno dei due si accorse della figura scura che superava
silenziosamente il cancello rimasto aperto.
Improvvisamente, il castrato sollev la testa e sbuff.
Che succede? Vuoi altra carota? lo provoc Bui. Be', ho
sorpresa. Portate due. Ma quando offr la seconda carota, il
cavallo arretr e, a testa alta e orecchie basse, nitr.
Dal recinto sul retro del locale, Spot cominci ad abbaiare...
guaiti acuti, secchi, in risposta all'avvertimento del cavallo.
Buona notte, Hooks, disse Caney.
Ci vediamo domani, gente.
Vena stava riempiendo la tazza di Bilbo di caff quando
Hooks mise in moto il suo furgoncino. Un secondo dopo, la
cagnetta cominci ad abbaiare.
Vena, sembra che tu abbia trasformato quella cagnetta in
un cane da guardia, osserv Bilbo Porter.
 strano, per. Non l'ho mai sentita abbaiare prima d'ora.
Probabilmente si  spaventata quando ha sentito Hooks
avviare quel vecchio Dodge, comment Caney.
Gi, quel maledetto ferrovecchio! Bilbo rise. Fa venir
voglia di abbaiare anche a me.
Quando sent il rumore di un rametto che si spezzava, alle sue
spalle, Bui si gir verso il cancello e vide una figura scura muoversi
sul pascolo e venire verso di lui.
Signorina Vena?, chiam, ma non ebbe risposta.
Quando spost in quella direzione il raggio della torcia, vide
la faccia dell'uomo che si chiamava Sam Kellam.
Cosa volere? domand, un po' allarmato. Poi scorse un
luccichio d'acciaio quando Sam sollev un fucile e fece
fuoco.
Bui sent un colpo doloroso alla mano quando la torcia gli
fu strappata dalle dita e, ancora accesa, vol nell'aria.
Cos' stato?
Uh?
Quel rumore.
Non ho sentito nulla.
Sembrava uno sparo.
Sar stato un ritorno di fiamma del furgoncino di Hooks.
Il castrato, ora impaurito, nitr e calpest furiosamente il terreno,
poi si impenn e flagell l'aria con le zampe anteriori.
Tenendo la mano ferita davanti come se stesse salutando
qualcuno, il vietnamita fece un passo avanti mentre Sam sparava
altre due volte.
La prima pallottola fece roteare Bui come un giocattolo a
molla, la seconda lo scaravent al suolo.
Ehi, questi sono colpi di fucile!
Vengono da dietro.
Oh, mio Dio! L fuori c' Bui!
Il cavallo, quasi impazzito per la paura, si spostava da una parte
all'altra, sollevando con le zampe nuvole di terra che ricadeva
sulla faccia e sulle braccia di Bui.
Alla debole luce che proveniva dalla torcia, caduta a qualche
metro di distanza, vide degli stivali calpestare il terreno a
grandi passi e avvicinarsi. Qualcuno disse: Em yu Nguyt,
ma il suono sembrava provenire da molto lontano.
Poi, con la vista che cominciava ad annebbiarsi, in una confusione
di ombra e luce, vide gli stivali a pochi centimetri. Vide
il cavallo impennarsi nuovamente. Ud un'esclamazione umana
di terrore. Un altro sparo. Una potente ventata del fiato
dell'animale. Lo schiocco di un osso che si spezzava.
Sent la vibrazione del terreno quando un grande peso vi si
abbatt.
Vena era gi fuori dalla porta posteriore e stava correndo quando
venne sparato l'ultimo colpo.
Inciamp sul terreno erboso e cadde sulle ginocchia; ansimante,
si rialz e riprese a correre.
Poco prima di arrivare al cancello, sent Caney che la chiamava
ma le mancava il respiro per rispondere.
Quando lo spicchio di luna emerse dalle nuvole, Vena li vide...
il cavallo che scalciava, adagiato sul fianco; e Bui immobile,
come morto.
Vide anche un'altra figura, un uomo, con le gambe intrappolate
sotto il posteriore del castrato. E riconobbe Sam
Kellam, anche se aveva parte del viso sfondato.
...
.
...
CAPITOLO 32.
...
.
...
Carl Phelps e il suo vice furono i primi ad arrivare. Una pattuglia
della stradale giunse un minuto pi tardi, seguita da
un'auto della polizia municipale, e da un'altra ancora, e un'altra,
finch il pascolo non fin per assumere l'aspetto di una delle
navi spaziali di Big Fip, con tante luci rosse e azzurre che illuminavano
a intermittenza il cielo notturno.
Le luci e le sirene avevano ovviamente attirato l'attenzione,
tanto che, quando arriv l'ambulanza, il parcheggio del Bar
Speranza era intasato di macchine e una fiumana di curiosi si
stava riversando nel campo, oltre la recinzione.
L'autista dell'ambulanza, rallentato dal traffico sulla strada,
fu costretto a passare nel parcheggio e attorno al locale, ma prima
di arrivare al cancello dovette fermarsi due volte, una per
una donna anziana e curva che camminava con un bastone, e
l'altra per una bambina in pigiama e stivali da cowboy che gli
si era improvvisamente parata davanti.
Caney aveva raggiunto il pascolo pochi secondi prima dell'arrivo
dello sceriffo, ma senza l'aiuto di qualcuno non ce l'avrebbe
mai fatta. Mentre manovrava con la sedia per attraversare
il fondo della scarpata, si sarebbe rovesciato se non ci
fosse stato Bilbo, che lo aveva preso in tempo e lo aveva rimesso in equilibrio.
Al buio, mentre attraversava il pascolo, non riusciva a vedere
niente, ma poi era stato superato dall'auto di Carl e i fari
avevano illuminato anche troppo chiaramente la scena.
Sam Kellam era inchiodato sotto il cavallo, ma la cosa non gli fece
n caldo n freddo. Sam non sarebbe andato da nessuna parte.
Il castrato, innervosito dal dolore e dalla paura, cerc di rialzarsi
quando arriv l'auto di Carl, le sue zampe per non riuscivano
a fare presa sul terreno. Quando Carl spense la sirena
l'animale smise di dibattersi non senza aver prima calato una
zampata sull'orologio di Sam, fracassandolo e fracassando
anche l'uomo che lo portava.
Bui giaceva a tre metri di distanza, disteso sulla schiena, la
testa voltata da una parte, il braccio destro teso come per prendere
una carota che si trovava appena fuori portata.
Inginocchiata accanto a lui, Vena gli stava togliendo con una
mano la terra dal viso e teneva l'altra premuta contro il fianco
da dove usciva sangue che fluiva attraverso le dita.
Che cosa diavolo  accaduto, Caney? domand Carl
mentre scendeva dall'auto e sbatteva la portiera.
L'ambulanza...
Arriva.
Caney raggiunse Vena, si sporse e le tocc il braccio. ...
sai dire se ...
Il battito c' ancora, rispose lei, ma non  molto forte.
Arriv Danny Starr, il reporter del Weekly Ledger, e parcheggi
dietro l'auto di Carl. Altre due auto della polizia
varcarono in quel momento il cancello. Al rumore delle sirene
il cavallo cominci nuovamente a dibattersi, e Danny inizi
subito a scattare fotografie.
All'esterno della recinzione si era formata gi una folla di curiosi.
Parlottavano tutti ma senza alzare la voce, fatta eccezione
per un paio di ragazzini che ridevano, troppo forte e troppo
a lungo, forse per farsi coraggio. Poi un bambino pi piccolo
grid: Mamma, l'uomo ha la bua alla testa, e la folla si
divise per lasciare passare la madre che portava via il piccolo.
Quando l'ambulanza arriv, gli infermieri ne discesero di
corsa e si affrettarono verso Sam, ma Carl disse loro: A lui non
serve pi.
Si avvicinarono allora a Bui, e Vena si fece da parte perch
potessero compiere il loro lavoro. Quando aprirono
la camicia, non pot resistere e si sporse in avanti per sbirciare
da sopra la spalla di quelli che stavano attorno al ferito.
Una pallottola gli era entrata nella spalla, da dove fuoriuscivano
frammenti d'osso. L'altra gli aveva squarciato il fianco,
proprio sotto le costole. E da l usciva sangue pi nero che
rosso che gli scorreva sul ventre e si radunava nella depressione
dell'ombelico.
Era arrivato fin l anche Danny e scattava fotografie a ripetizione.
Cerc di insinuarsi tra gli infermieri per avere immagini
migliori ma Carl gli latr un: Togliti dai piedi.
Abituato a quelle reprimende da parte dello sceriffo, Danny
fece le fotografie che voleva e finalmente si dedic a Sam e al
cavallo, mentre Carl girava attorno al personale paramedico
e andava ad accovacciarsi accanto a Caney.
Che cosa puoi dirmi di tutto questo, Caney?
Non molto. Ero dentro quando Bui  uscito...
A fare cosa?
Oh, aveva cominciato a uscire tutte le sere a quest'ora. Gli
piaceva venire a controllare il cavallo.
Sam era nel locale, questa sera?
Uh-uh.
Ho sentito dire che avete avuto un alterco qualche settimana
fa.
 vero.
A che proposito?
Sam continuava a sfottere Bui e io...
Dunque c'era cattivo sangue tra loro due?
Ma se Bui non si rendeva nemmeno conto di quello che
accadeva. Era solo Sam. Sai com'era.
Bui possedeva un fucile?
No, che io sappia...
Perci pensi...
Perci penso che Sam fosse qui ad aspettarlo.
Ha tutta l'aria di essere andata cos. Lo sceriffo si alz e
qualche osso gli scricchiol. Maledette ginocchia. Fece qualche
passo per sgranchirsi le articolazioni. Hai una sigaretta?
Caney gliene offr una, ma prima che avesse potuto prenderla
Carl vide il procuratore distrettuale che veniva verso di
lui, seguito a ruota da un avvocato.
Oh, merda, borbott e and loro incontro.
Caney riport la sua attenzione su Bui. Uno degli infermieri
stava andando a prendere la barella dall'ambulanza.
Vena si fece accanto a Caney e gli mise una mano sulla spalla.
In quell'istante qualcuno lo chiam. Si girarono e videro
Hooks e Quinton che si facevano strada a gomitate tra la folla
dei curiosi.
Stai bene, Caney? Hooks aveva l'aria di aver corso.
S.
Quinton lo osserv per qualche momento, poi sput nella
polvere e scosse la testa. Abbiamo incontrato Wanda Sue
alla Texaco: ci ha detto che ti avevano sparato.
Ehi, l'aveste incontrata domani, vi avrebbe detto che mi
avevano gi seppellito, replic Caney, ma non c'era traccia
d'umorismo nella sua voce.
Se la caver? domand Hooks, indicando Bui.
Non lo so.'Vena ebbe un brivido e sent la pelle d'oca.
Ma respira ancora.
Rimasero a guardare la barella che veniva posizionata e Bui
che vi veniva depositato. Aveva un tubo infilato in gola, una
flebo nel braccio, degli elettrodi fissati al petto, ma non dava
segni di vita.
Vengo con voi, ragazzi, disse Caney, spingendosi con la
sedia dietro gli infermieri che ritornavano all'ambulanza.
Spiacente ma dovremmo avere il permesso per portarla.
Ce l'ho gi, l'autorizzazione, borbott Caney.
No, signore. Quello che voglio dire  che dobbiamo metterci
in comunicazione radio e...
Salir su quell'ambulanza.
Quando gli infermieri sollevarono la barella all'interno
dell'ambulanza, uno di loro sal per prendere posto accanto
a Bui. L'autista si rivolse a Caney: Signore, ci metteremmo
del tempo a caricarla, e sicuramente non vorr rallentarci.
No, non voglio. Perci diamoci da fare...
Devo avere il permesso!
Ce l'ha il permesso, grid Carl, staccandosi dal procuratore
distrettuale e raggiungendo di corsa l'ambulanza. Il
mio.
Poi, senza perdere altro tempo, Hooks e Quinton sollevarono
Caney con tutta la sedia e lo depositarono all'interno dell'ambulanza.
L'infermiere si strinse nelle spalle, chiuse le portiere, si
mise al volante e, attivando la sirena, part di gran carriera.
Quando arriv la seconda ambulanza, Vena, con l'aiuto di Bilbo
e del vicesceriffo, aveva gi fatto rialzare il cavallo e lo stava
facendo muovere... lento, rigido e zoppicante, per si
muoveva. Non appena gli infermieri ebbero rimosso il corpo
di Sam, gli ultimi curiosi se ne andarono. Avevano meno interesse
verso un animale ferito che per un uomo mezzo morto
e un altro morto al cento per cento.
Il veterinario, Doc Corley, arriv mentre la ragazza stava riconducendo
il cavallo zoppicante nella stalla.
Doc era a Sequoyah da pi di quarant'anni, ma un recente
intervento chirurgico alla schiena, conseguenza della furia
di un toro Black Angus, ne aveva limitato la mobilit. Cercava
da tre anni di prendersi un socio che sbrigasse il lavoro pesante
con il bestiame... purtroppo non aveva avuto fortuna.
Be',  questo il cavallo killer? domand, mentre entrava
nella stalla strascicando i piedi.
Le sembra un killer?
Sfinito, il castrato non si muoveva, la testa bassa, le orecchie
gi, mentre Vena lo accarezzava sul muso.
Che cosa abbiamo?
Ferita da pallottola alla zampa anteriore destra.
Sforzandosi di tenere la schiena diritta, Doc ci mise un sacco
di tempo per mettersi in ginocchio. Quando tocc la zampa
ferita, l'animale sollev la testa e nitr, ma Vena, che gli aveva
messo una cavezza, lo tenne fermo.
Doc pieg all'indietro la testa per poter esaminare con le sue
lenti bifocali la zampa del castrato.
Osso fratturato. La pallottola  ancora dentro.
Pu tirarla fuori?
Non ci proverei, borbott lui. Ravanando dentro danneggerei
sicuramente qualche tendine.
Allora che cosa pensa?
Be', fece il veterinario, grugnendo per lo sforzo di rialzarsi,
dubito che possa mai guarire. Direi che l'unica cosa umana
da fare sia abbatterlo.
Senza nemmeno tentare...
Signora, ho trattato quattro, cinquemila cavalli. Morsi di
serpente, cancrene, zampe spezzate, intestini ritorti, zoccoli
schiacciati... e ferite da arma da fuoco. Secondo la mia opinione,
questo animale  da abbattere. Gli risparmiamo miseria,
dolore, e alla fine tutto si riduce alla stessa cosa. Potremmo
farlo adesso...
No.
Mi pare di capire che questo cavallo sia di propriet di Caney.
Brim Neely mi ha detto che...
 di Caney, ma lui direbbe la stessa cosa.
Ne  sicura?
S, ne sono sicura.
D'accordo. Doc prese la borsa. Gli far un'iniezione
contro il tetano e lo metter sotto antibiotici. E gli dar qualcosa
per lenire il dolore. Verr a controllare domani, concluse,
fissando Vena, quando ci sar anche Caney.
Quando Vena rientr al Bar Speranza, ci trov soltanto Duncan
Renfro, silenziosamente intento a prendere le misure degli
scaffali sul muro posteriore. Sollev la cornetta per avvisare
la moglie di Duncan ma non aveva ancora finito di comporre
il numero che vide il furgoncino di Life entrare a tutta birra
nel parcheggio e fermarsi contro il guard-rail, urtandolo violentemente.
Molly O salt gi prima ancora che il veicolo si fermasse del
tutto e, agitatissima, venne verso la porta.
Oh, Dio!  vero? Vena, dimmi che non  vero.
Perse tutte le forze e sarebbe caduta se Life non fosse accorso
in tempo per sostenerla e accompagnarla verso una sedia.
Piangendo, la donna abbass la testa sul tavolo.
 ancora vivo. Vena le mise un braccio attorno alle spalle.
Quando  andato via di qui, era ancora vivo.
 grave? domand Life.
Non lo so. Sono rimasta qui ad aspettare il veterinario. E,
sapendo che ero fuori, dubito che Caney abbia telefonato...
Molly O sollev la testa, colpita da quello che aveva sentito.
Caney? Vuoi dire che ...
Accidenti a Wanda Sue! Life si tolse il berretto e lo scaravent
sul bancone. Ha detto che Caney era morto! Che Sam
lo aveva ucciso!
Be', si  sbagliata. Sam  morto. E Bui  in brutte condizioni...
Non capisco, mormor Molly O. Io non...
Senti, vediamo di sistemare prima Duncan, poi andremo
all'ospedale.
Lo riporto a casa io, si offr Life. Tu va' in ospedale. Penser
io a chiudere qui.
Allora Molly pu venire con me nell'auto di Bui.
Ma...
Andiamo, strada facendo ti dir tutto.
Tranne Bilbo, che era uscito a fumare, si trovavano tutti nella
sala d'attesa del reparto chirurgico. Vena, Molly O e Hooks
sedevano l'uno di fianco all'altro lungo una delle pareti.
Quinton dormicchiava in un angolo, Life camminava avanti
e indietro. Caney, di schiena, guardava da una finestra sull'ingresso
del pronto soccorso.
A un rumore di passi che si avvicinavano, Vena si tese e si
sporse in avanti, la rivista chiusa che Molly O aveva in grembo
cadde sul pavimento, Life si ferm, Caney si gir dal suo posto
di osservazione alla finestra. Ma quando l'uomo in camice
prosegu senza fare commenti, si rilassarono, delusi, e massaggiandosi
i colli irrigiditi si strofinarono gli occhi stanchi.
Volete del caff? chiese Life.
Qui, ecco delle monete.
Per me no.
Io nero, fece Carl Phelps, entrando in quel momento.
Stai facendo la nottata, osserv Hooks.
A quanto pare, non sono l'unico. Carl prese una sedia e
and a sedersi accanto a Caney. Allung le gambe. Come sta?
 ancora sotto i ferri, rispose Caney. Hai chiarito le cose,
laggi?
Per questa notte. Ancora alcuni collegamenti da fare, ma
per quelli ci vorr tempo. Quell'accidenti di procuratore distrettuale
pensa che sia stato il vietnamita a colpire Sam con
una pietra. Vuole un'autopsia su Sam, per penso che sia una
perdita di tempo.
Intervenne Bilbo, che era rientrato dalla sua fumatina.
Giusto, disse, il ragazzo  stato colpito due volte, e mentre
cadeva ha preso una pietra e ha fracassato la testa a Sam.
Stronzate!
Con un'espressione di disgusto sulla faccia, cerc un posto
dove sputare, poi pens che fosse meglio non farlo e si limit
a scuotere la testa.
Sono stato da Hi-Ho, continu lo sceriffo, e ho scoperto
che Sam ci  rimasto per un paio d'ore a scolarsi Wild Turkey.
Farfugliava qualcosa, tipo andare a caccia di musi gialli. Ha cercato
di suscitare un qualche interesse, di portarsi dietro qualcuno,
come i fratelli Mosier per esempio, ma quelli non erano
sufficientemente ubriachi da accettare. Perci se ne  andato
via da solo. Circa quindici minuti prima di tendere l'imboscata
al vietnamita, dai calcoli che ho fatto.
Sam non ha mai retto l'alcool, osserv Quinton.
Era un figlio di puttana anche da sobrio. Carl si tolse il
cappello e si pass le dita tra i capelli. Un tale mi ha detto di
aver visto Sam prendere per il collo un pastore tedesco e bastonarlo
a morte perch gli aveva sporcato di fango la portiera del furgoncino.
Incapace di frenarsi oltre, Bilbo sput nel vaso di una pianta.  un vero peccato che quel cavallo non gli abbia fracassato la testa molto prima.
Oh, Brim Neely  venuto sul posto, Caney. L'ho incontrato
mentre me ne andavo. Ha detto che non era sorpreso per quello che era accaduto perch il cavallo sembra impazzire quando
ci sono di mezzo le armi da fuoco. Mi ha spiegato di essere
stato disarcionato una volta che era passato a cavallo davanti
a un tiro a segno. E s che lui non  uno che va in giro senza sella.
A ogni modo, dovr chiederti di firmare una dichiarazione,
Caney. Ma lo faremo pi tardi, quando tutto questo...
Carl si interruppe quando sollev la testa e vide Galilee Jackson,
il reverendo Thomas e altri parrocchiani fermi sulla soglia.
Nessuno parl per diversi secondi, poi Galilee venne avanti.
Siamo qui per vedere il signor Boo, disse. E un nostro amico.
...
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...
CAPITOLO 33.
...
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...
Il Bar Speranza rimase chiuso per tre giorni. Riapr soltanto dopo
il funerale, che ebbe luogo il venerd mattina. Alla riapertura
i clienti non ci ritornarono perch avevano fame ma soprattutto
per parlare, nel tentativo di capire quello che era accaduto.
Alcuni vennero direttamente dal cimitero: ci erano andati
semplicemente per un atto di rispetto nei confronti della madre
e del fratello di Sam, Don, che erano venuti dall'Idaho, dove
si erano trasferiti non molto tempo dopo la morte di Kyle
Kellam. Sebbene prete, non era stato Don a tenere il servizio
funebre per Sam, come si erano aspettati gran parte dei presenti.
Aveva lasciato il compito al pastore battista che non aveva
conosciuto Sam, pensando che un estraneo forse avrebbe
trovato parole migliori delle sue.
Quel venerd mattina parte delle conversazioni ebbe luogo
al bancone. Tutti avevano difficolt a trovare delle buone
qualit in Sam, come d'altra parte suo fratello. Ma visto che
non era buona cosa parlar male del morto, che peraltro era stato
sepolto soltanto un'ora prima, ricordarono con ammirazione
i suoi stivali sempre lucidi e il furgoncino pulito.
L'argomento era identico anche all'esterno del locale, dove
una mezza dozzina di uomini, bianchi e neri, stavano lavorando
per rimettere in sesto il bus di Caney.
Il reverendo Thomas, fratello Junior e il marito di sorella
Grace, Jennings Washington, avevano portato i pezzi tolti al
loro bus rotto della domenica, mentre gli altri, Bilbo, Soldier
e Hooks, contribuirono con arnesi, un paio di pneumatici in
buono stato e un volante che Quinton aveva trovato in un cimitero
di auto a nord della citt.
Tutti, comunque, portarono il loro entusiasmo per aiutare
Bui a riparare il bus, un progetto di cui erano venuti a conoscenza
il luned notte, mentre aspettavano in ospedale.
Nessuno, tuttavia, avrebbe potuto metterci pi zelo di
Galilee, occupata in cucina a preparare pollo e gnocchi, piselli
e focaccia di granoturco.
Aveva insistito per dare una mano, visto che Caney passava
le notti in ospedale e Vena ci restava di giorno. Molly O era
contenta dell'aiuto e della compagnia, sebbene parlassero
a bisbigli per paura di svegliare Caney, che quel mattino era
tornato dalla veglia verso le otto.
Per non c'era da preoccuparsi: Caney si era addormentato
non appena aveva toccato il letto ed era caduto in un sonno
cos profondo che non aveva neppure sentito Vena quando,
pochi minuti dopo, era andata in bagno a vomitare.
Quando la ragazza entr nel cubicolo del reparto di rianimazione,
si accert d'avere un sorriso sulle labbra perch non si
poteva mai sapere... Ma non era cambiato nulla. Bui era ancora
in coma.
Il chirurgo era intervenuto sulla milza, aveva ridotto il
danno al rene e sistemato la clavicola rotta, ma per la commozione
cerebrale non restava altro da fare che aspettare. E
l'attesa durava ormai da tre giorni.
Avvicin una sedia al letto per seguire i suggerimenti delle
infermiere. Parli, le avevano detto. Finga che lui possa
sentirla. Continui a parlare.
Allora, come va oggi, eh? Be', te lo dico io. Hai un aspetto
migliore.
Allung una mano attraverso le sponde del letto e gli prese
le dita.
Io? Sto bene. Splendidamente. Per, ho un problemino...
pare che sia incinta. Tu sei il primo a saperlo.
Sono contenta? No, direi di no... Be', prover, ma non so
se riuscir a farmi capire da te.
Vedi, Bui, non ho la stoffa della madre. Credo che mi manchi
qualcosa dentro. Insomma, non provo niente per ci che
sta crescendo in me. E questo  molto triste, non trovi?
Le altre donne, quando restano incinte, pensano che sia
la cosa pi bella che sia mai capitata loro. E non fanno che parlarne.
Sar un maschio? Sar una femmina? Cominciano a pensare
ai nomi e a preparare il corredino. Comprano lettini e orsacchiotti,
ingurgitano vitamine, smettono di fumare.
Be', s, questo l'ho fatto anch'io, ma solo perch mi viene
da vomitare. E non solo con le sigarette. Col caff, le cipolle
e le uova... ma lasciamo perdere o star di nuovo male.
Quello che cerco di dire  che non mi ci vedo con un bambino
tra le braccia a cantare ninnenanne. Dio, non ne conosco
neppure una.
Mia sorella Helen s che sarebbe stata una madre meravigliosa.
Amava i bambini. Diceva di volerne fin da quando era
piccola. Mi faceva giocare alla mamma... che era sempre lei,
e io dovevo fare la bambina. Certo, ero d'accordo. Ero costretta
a esserlo. Lei era la mia sorella maggiore.
Io? Io volevo solo andarmene da qualche parte. Montare
su un cavallo e correre il pi lontano possibile. Salire sul cassone
del furgoncino di mio padre, ovunque fosse diretto.
Desideravo soltanto muovermi.
Mi  sempre piaciuto viaggiare, vedere dove mi portava la
strada. Immaginavo che ci fosse sempre qualcosa di nuovo,
qualcosa che mi aspettasse lungo la via o nella citt successiva
o al di l di una montagna.
Dunque, questa  la storia. E difficile che tu capisca, visto
come sei felice per la tua bambina, ma...
Un'infermiera apparve alla porta, lanci un'occhiata a Bui,
sorrise a Vena e se ne and.
Credo che il tempo stia per finire, Bui... Ci sono concessi
solo dieci minuti e ci lasciano tornare ogni due ore.
No, Caney non lo sa, non ne ha idea, ha gi abbastanza
problemi suoi. Voglio dire... cosa se ne farebbe di un bambino?
E quando fosse cresciuto? E se fosse una bambina e
diventasse come Brenda? Diavolo, e se fosse come me?
Non riesco a fermarmi in un posto, non mi sento mai a casa.
E lo sai perch? Perch la casa non dura.  una cosa che
si vede solo al cinema.
Guarda cos' successo a me e a Helen. Guarda te stesso,
Bui: vivi in una chiesa. Caney vive in un caff. Se vuoi saperlo,
non c' pi nessuno che abbia una casa.
Perci, mi liberer del bambino. Non  la prima volta per
me. No, non fa male. Non fisicamente, comunque.
Per il resto? Avevo solo diciassette anni, quindi mi  difficile
ricordare che cosa ha provato allora.
Oh, qualche volta, vedendo un bambino, mi  venuto da
pensare al mio. Ma il buffo  che... vedi, se fossi andata avanti
e avessi avuto quel bambino, sarebbe nato in aprile. Cos ho
scelto una data. Il 18 aprile. Adesso, ogni 18 aprile, fingo che
sia il suo compleanno. E penso: oggi avrebbe cinque anni. Undici,
questa settimana. Quindici il prossimo marted.  una follia,
non credi? Ebbene...
Vena si sistem la cinghia della borsa sulla spalla mentre si
alzava.
Vuoi sapere una cosa, Bui? Non ho mai raccontato a nessuno
questa storia. E non so bene neppure perch l'ho detta
a te. Forse perch sto per andarmene e immagino che tu
manterrai il segreto dopo che sar sparita.
Non posso pi aspettare, ma vorrei fermarmi fino a quando
non ti sarai rimesso in piedi. Caney non ha mai avuto veramente
bisogno di me, ma di te s. Di te e di Molly O.
No. Non torner. Vedi, Caney  un brav'uomo. Un uomo
buono. Merita una donna migliore di me.
Mi scusi, signora. Era la stessa infermiera di prima. Mi
dispiace...
Certo. Vado.
Vena si chin e accarezz la guancia di Bui. Adesso riposa.
Ci vediamo tra un paio d'ore. E parleremo ancora.
Vena di solito non tornava dall'ospedale prima che fosse buio,
quando Caney le dava il cambio. Perci, vedendola apparire alle
quattro e mezzo, lui cap che era cambiato qualcosa.
Cosa c' che non va? domand, preparandosi alla cattiva
notizia.
Si  svegliato, Caney! Si  ripreso un'ora fa!
Molly O lanci un urlo di gioia mentre correva fuori dalla
cucina per abbracciare Vena. Raggiante, Caney si lasci sfuggire
il sospiro di sollievo che tratteneva da lungo tempo.
Gli hai parlato? domand Molly O. Ti  sembrato... be',
ragionava?
Non ha parlato molto, n si  comportato come se ricordasse
cos' successo, ma ha chiesto se era arrivata una lettera
da sua moglie e ha detto di assicurarmi che il castrato avesse
le sue carote!
Oh, Ges ti ringrazio, mormor Molly O.
Le sue maledettissime carote! Caney rise, per la prima volta
dopo tanti giorni.
Poco prima che uscissi,  venuto il medico. Ha detto che
l'infezione  sotto controllo e che forse l'urologo gli toglier
il catetere domani per vedere come funziona il rene. Ma ha detto
che tutto sembra andare bene.
Vado a telefonare a Life, annunci Molly O, e and all'apparecchio.
Stavo leggendo per lui, Caney, spieg Vena, sedendosi su
uno sgabello. Una rivista di pesca che avevo trovato in sala
d'attesa. E quando ho finito, ho sollevato gli occhi e ho visto
che lui mi guardava. Ha detto: "Signorina Vena, andare a pescare,
oggi?"
Lasci che le lacrime sgorgassero liberamente mentre lui si
sporgeva sul bancone e le prendeva il viso tra le mani.
Ce la far, Vena.
S, ce la far.
Molly O riattacc e annunci: Life  in arrivo! Dice che
dovremmo brindare con lo champagne; ma non gli piace, perci
porter una bottiglia di sidro.
Io mi accontenter di un t.
Hai l'aria molto stanca, Vena. Ti preparo qualcosa da
mangiare. Che ne dici di un po' del pollo e degli gnocchi di Galilee?
Mi pare una buona idea.
Squill il telefono e Molly O usc dalla cucina. Torno subito!
Scommetto un dollaro che  Wanda Sue che cerca la notizia
in anteprima.
Molly O ha ragione, comment Caney. Sembri distrutta.
E tu? Non hai un aspetto molto pi riposato del mio.
Ho dormito quasi fino a mezzogiorno.
Come sono andate le cose qui, oggi?
Bene. Pare che ci vorr un po' prima che il bus torni a funzionare,
ma Molly O e Galilee se la sono cavata bene.
 andata via?
S, poco fa. E passato di nuovo Doc Corley.
Allora?
Dice che il castrato non migliora. Pensa che abbia un'infezione.
Ha cambiato la medicazione ma...
Ma cosa?
 sempre del parere che dovremmo abbattere il cavallo.
Tu cos'hai detto?
Ho detto di aspettare ancora qualche giorno.
Caney si era addormentato verso le undici mentre Vena, fingendosi
nervosa, si era seduta in sala da pranzo con un libro.
Attese quasi fino a mezzanotte poi, quando lo sent russare,
and in cucina, prese un lungo coltello affilato e usc, chiudendosi
silenziosamente la porta alle spalle.
Aveva preparato l'occorrente qualche ora prima, quando era
andata nella stalla a controllare il castrato... foglie e arbusti
secchi per il fuoco e il fagotto che aveva nascosto nelle vicinanze.
Mi spiace farti camminare su quella zampa, gli mormor
mentre gli metteva la cavezza. Ma hai sofferto abbastanza.
Dopo averlo fatto uscire dalla stalla, lo leg a un sicomoro
non lontano dalla legna che aveva preparato. Poi accese un fuoco,
recuper il fagotto nascosto e ne estrasse il contenuto. Infine
prese il coltello e si avvicin al cavallo.
Non ci vorr molto, ragazzo.
L'animale volt la testa verso di lei, gli occhi che riflettevano
il chiarore del fuoco, mentre Vena gli tagliava ciuffi di pelo dal
manto e dalla coda, mormorando nel frattempo delle parole
per calmarlo.
Quand'ebbe finito, si accovacci accanto al fuoco, vers da
una bottiglia un po' d'acqua sul terreno e con le mani ne impast
un po' formando della fanghiglia.
Quindi prese una lunga striscia di tela di cotone pulita, la
pass nel fumo e cominci a cantare. Erano parole e suoni tramandati
dal bisnonno al nonno e fino a lei, parole e suoni provenienti
da un tempo antico come la sua trib.
Sempre cantando, stacc alcune foglie di salvia dagli steli
che aveva raccolto e ne form un mucchietto, poi prese un po'
di salvia e un ciuffo di peli del cavallo, li mescol e li strofin
nel palmo della mano.
Intinse infine la fascia nella fanghiglia e vi cosparse il composto
di salvia e peli.
A quel punto, torn dal castrato, si inginocchi e gli premette
sulla zampa l'impacco. C'era la luna e il suo chiarore, filtrando
tra i rami del sicomoro, formava ghirigori di luce.
...
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...
CAPITOLO 34.
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...
Molly O e Galilee discussero per cinque giorni sulla casa che
avrebbe ospitato Bui quando fosse uscito dall'ospedale, ma alla
fine ebbe la meglio Galilee, offrendo come argomento imbattibile
il fatto che aveva aiutato a venire al mondo ben cinquantatr
bambini. Caney non riusciva a vedere il nesso, comunque
fu abbastanza intelligente da tenere la bocca chiusa.
Fiera della vittoria riportata, Galilee pass le successive ventiquattr'ore
a preparare la sua casa per il paziente. Fece prendere
aria ai cuscini, lav le lenzuola, mise a bollire i piatti e disinfett
il bagno, rischiando di svenire per i vapori dell'ammoniaca.
Appese un campanellino d'argento al letto dell'ospite, tir
un po' gi le tapparelle per attenuare la luce e dispose su un
vassoio bende, alcool, pomate e unguenti.
Poi abbass la suoneria del telefono, appese alla porta un
cartello, Non Disturbare, ammon i figli dei vicini perch non
facessero rumore e minacci due cani che abbaiavano.
Da tempo convinta dei poteri depurativi delle erbe, fece un
liquore con uva selvatica, acetosa e pi d'oca raccolti nel
campo vicino; mise in frigorifero anche una caraffa di succo d'arancia.
Sul finire del pomeriggio, accompagnata in macchina da fratello
Junior, and in citt dove compr per Bui un paio di pantofole,
si ferm da sorella Nadine per farsi prestare un bastone
e si rec alla biblioteca a prendere Il libro pratico della salute,
restando poi sveglia met della notte a leggerlo.
Il mattino dopo, sterr in giardino delle patate novelle e prepar
una zuppa, tagli alcune rose dal traliccio e le sistem in
un lungo vaso giallo, poi mise lo zerbino con la scritta Benvenuto
davanti alla porta.
Alla fine recit una preghiera, chiedendo a Dio di guidarla,
si infil un grembiule bianco e si sedette sul portico ad aspettare
che Vena le portasse il paziente.
Quando arriv, lo fece subito mettere a letto e per tutta la
settimana seguente lo medic, lo nutr, lo lav e lo fasci,
preoccupandosi alla minima smorfia o al pi piccolo gemito.
Gli applic compresse fredde per far scendere la febbre, gli
tenne gi la testa quando, in due occasioni, Bui la sollev, gli
massaggi i muscoli indolenziti e le giunture per alleviargli il
dolore, lesse per lui quando era agitato e corse al suo capezzale
per calmarlo quando lo sent gridare nel sonno.
Otto giorni dopo, quando finalmente Bui usc di casa, era
ingrassato, sbarbato, lavato, guarito dall'infezione... normale.
Ma quando Vena arriv per riportarlo al Bar Speranza, Galilee
fu assalita dall'ansia. Controll e ricontroll la ferita e mise
in guardia Bui dai colpi d'aria, dai cibi piccanti, dai passi falsi,
dagli strapazzi.
Stava ancora elencando i pericoli quando lo aiut a sedersi
in macchina. Prima di chiudere la portiera, ricord ancora
una volta a Vena che il suo paziente doveva essere di ritorno
due ore dopo, minacciando che, se non l'avesse visto, si sarebbe
rivolta allo sceriffo.
Poi rimase in strada ad agitare la mano finch non vide la
macchina sparire.
Alla prima visita che Bui fece al Bar Speranza, Molly O gli
port un cuscino per appoggiare la schiena, Caney gli prepar
un pranzo speciale con puntine di manzo e tagliolini, e Vena
scelse nel jukebox Sei la ragione per cui Dio ha creato l'Oklahoma,
la canzone preferita del vietnamita.
I clienti regolari, venuti a sapere del suo ritorno, arrivarono
con regali, biglietti, strette di mano e abbracci.
Life gli don un libro usato avvolto in carta marrone: Sesso:
i fatti, gli atti e le sensazioni, avvertendo di aprirlo soltanto
quando fosse stato solo. Hooks gli diede un paio di chili di
filetti di pesce, Wilma Driver gli offr un portachiavi con catena
del Century 21 e Soldier un vaso di marmellata di fragole
fatta da sua moglie. Quinton gli regal gli scacchi ricavati da
un pezzo di legno di pero, Bilbo e Peg gli donarono un buono
omaggio per un cambio d'olio al Grease-and-Go.
Lo intrattennero anche prendendolo in giro per le belle infermiere
dell'ospedale e raccontandogli vecchie storielle di
proctologi miopi e ginecologi pasticcioni.
Risero quando Soldier raccont d'aver mangiato un panino
col Vicks, a otto anni, nell'inutile tentativo di curarsi il mal
di gola e poter partire per il campeggio estivo, e si sganasciarono
quando Bilbo parl del viaggio punitivo fatto in autobus
fino in California tre giorni dopo che si era fatto circoncidere,
a cinquantatr anni.
Lo misero al corrente degli ultimi incontri di Big Fig con gli
alieni, gli raccontarono dell'incendio nella cucina del Dairy
Queen e gli riferirono della scritta pi recente apparsa sul serbatoio
dell'acqua della citt: Il miglior amico di un ragazzo
 un pollo.
Non accennarono invece alla sparatoria, non ne fecero
parola, e quando arriv Wanda Sue, Caney la prese in disparte
e le disse che le avrebbe avvelenato il caff se mai le fosse venuto
in mente di tirar fuori l'argomento.
A un certo punto, Bui riusc ad allontanarsi con la scusa di
andare in bagno, ma Vena lo trov in cucina che cercava
pezzettini di carne per Spot e carote per il castrato.
Quando lui usc dalla porta sul retro, il cane si mise a uggiolare
e corse a raggiungerlo presso la recinzione, pi eccitato
dalla sua presenza che dal cibo che gli veniva offerto. Poi, mentre
Bui attraversava il pascolo, il cavallo sent il suo odore e gli
and incontro trotterellando: unici segni della sua avventura
una lieve zoppia e una crosta rosa sullo stinco di una zampa,
per il resto solida e robusta.
Quando Galilee chiam, allarmata perch il suo paziente
era gi in ritardo di cinque minuti, i clienti, cominciando a notare
qualche segno di stanchezza sul viso del vietnamita, lo salutarono
e se ne andarono, mentre Vena e Molly O riunivano
i regali e li portavano in macchina.
Bui per rimase indietro, aspettando di essere solo con
Caney.
Signor Chaney, faccio domanda?
Certo.
Perch uomo chiamato Sam sparato per uccidere me con
suo fucile?
Colto alla sprovvista e nel tentativo di guadagnare tempo,
Caney prese sigarette e fiammiferi prima di rispondere.
Be', Bui, Sam era... ehm...
Lui sparato perch io vietnamita?
La domanda rimase sospesa nell'aria come il fumo delle sigarette.
Alla fine, Caney rispose: S, ma nel dirlo dovette
guardare altrove.
Uomo chiamato Sam combattuto in guerra di Vietnam?
No.
Signor Chaney, lei combattuto in Vietnam, io credo s.
Ci sono stato.
Allora perch lei non spara me?
Caney rimase silenzioso per diversi istanti, poi disse: Non
riuscirei mai a trovare una buona ragione per farlo.
I due uomini si guardarono come se stessero trasmettendosi
qualcosa in silenzio... una cosa che aveva avuto inizio in un altro
posto, in un altro tempo... qualcosa che li aveva legati per
sempre.
Le visite di Bui al locale diventarono sempre pi lunghe finch,
alla fine della settimana, lui si ferm per gran parte del pomeriggio.
Ma col ritorno delle forze, cominci ad annoiarsi e
a sentirsi inutile stando seduto, perci cercava in tutti i modi
di trovare qualcosa da fare, nonostante le proteste di Molly O.
Il massimo che riusciva a fare con un solo braccio buono era
mettere le posate sui tavoli, riempire le caraffe di t e caff
e servire ai tavoli, portando pochi piatti per volta.
A mezzogiorno, la sala da pranzo era solitamente piena perch
l'incendio aveva costretto il Dairy Queen a chiudere temporaneamente
e la sua clientela a trasferirsi in gran parte l al
Bar Speranza. E adesso che la scuola era finita, Vena aveva talmente
tanto lavoro fuori che non smetteva un istante di correre
da mezzogiorno fino all'ora di chiusura.
Ce la faceva, ma a fatica. Gli occasionali attacchi di nausea
la spossavano, ragion per cui arrivava a sera senza pi forze.
Caney non si era accorto che, di tanto in tanto, lei spariva
per qualche minuto, ma aveva notato l'aria stanca e l'umore
spesso ombroso e taciturno.
Vena si giustificava dicendo che probabilmente aveva un po'
di anemia, un problema di cui aveva sofferto pi volte. E quando
Caney la vide bere un liquido scuro da una bottiglia di succo
di frutta tenuta in frigorifero, lei spieg che aveva fatto un
decotto con delle creste di gallo che aveva raccolto. Faceva bene
al sangue e l'avrebbe rimessa in sesto in un baleno. In realt,
si trattava soltanto di t che l'aiutava a tenere sotto controllo
le nausee del mattino.
Ciononostante, lui decise che Vena aveva bisogno di un aiuto
nei servizi esterni, soprattutto adesso che erano in arrivo i
mesi pi caldi dell'estate. Lei protest e disse di potercela fare
ma Caney assunse ugualmente la nipote sedicenne di Quinton,
Kim, che stava mettendo da parte il denaro per andare al
college a studiare arte.
Kim cominci a lavorare part-time lo stesso giorno in cui
Caney acquistava un cuoco.
Erano mesi che Bui cercava di aiutarlo in cucina, ma Caney
non gli aveva mai permesso di andare oltre le uova da sbattere
e le fette di pane da tostare.
Ma ora Bui aveva il vantaggio della simpatia, dalla sua. Chi
avrebbe saputo dire di no alla semplice richiesta di un uomo
ferito nel corpo e nello spirito?
Quando Caney infine cedette, il vietnamita cambi l'espressione
patetica che aveva con un sorriso trionfante, mentre
marciava verso la cucina.
Rifiutandosi di fargli sollevare qualcosa che fosse pi pesante
di un cucchiaio, fu Molly O a mettere le casseruole sui fornelli,
sollev pentole piene d'acqua da far bollire, tir fuori scatole
e sacchetti dalla dispensa e carne e verdure dal frigorifero.
Lui riusc infine a mandarla via e a mettersi al lavoro. Dovette
usare certe spezie al posto di quelle che non aveva e non
pot cucinare tutti i piatti che avrebbe voluto perch nella cucina
del Bar Speranza non erano disponibili gli ingredienti.
Ciononostante, due ore dopo present quello che aveva preparato:
un pranzo vietnamita a base di manzo al ginger, maiale
caysin, pollo al sesamo e riso fritto con gamberetti.
Caney, sapendo che il suo era un locale da bistecca con patate,
immagin che il cibo sarebbe finito in gran parte nella
spazzatura, ma per il bene di Bui espose una vecchia lavagna
e vi scrisse: Specialit del sabato sera. Delizie asiatiche.
Quando i clienti cominciarono ad arrivare per la cena, erano
riluttanti a provare, preferendo la solita cotoletta di pollo col
sugo o i bocconcini di maiale con patatine fritte, ma per rispetto
verso Bui dissero che avrebbero fatto un assaggio.
Quando venne portato il cibo, servito alla buona, finsero che
fosse esattamente quello che si erano aspettati, sebbene non
avessero mai visto niente del genere.
Soldier fu il primo a portarsi alla bocca il primo boccone
mentre gli altri lo guardavano in silenzio masticare e deglutire,
in attesa di una sua reazione. Ma quando lo videro sorridere,
soddisfatto, si lanciarono delle occhiate e allungarono le
mani verso il piatto pi vicino.
Si servirono dapprima solo piccole porzioni, poi, su insistenza
di Bui, vi versarono sopra le salse che lui aveva preparato.
E non parlavano molto mentre cercavano di tenere sulle forchette
i tagliolini sottili e scivolosi, infilzavano pezzettini di pollo speziato, arpionavano schegge di carote e cetrioli, attaccavano
soffici grani di riso e fettine di cipolle verdi sottili come
fogli di carta, acchiappavano saporiti gamberetti rosa e manzo
condito col ginger.
E arrivarono le richieste di una seconda porzione, mentre
tutti si leccavano le labbra che pizzicavano per quel miscuglio
di agrodolce che non avevano mai assaggiato prima.
Mezz'ora dopo, Caney cancell la scritta dalla lavagnetta.
Le delizie asiatiche erano esaurite.
Seduta a un tavolo d'angolo vuoto, Vena osservava... Soldier
che infilava il pollice nella tazza di caff quando se la portava
alla bocca; Hooks che socchiudeva gli occhi quando
masticava uno stuzzicadente; Bilbo che piegava la testa per soffiare
il fumo lontano dal viso bluastro di Peg; Wanda Sue che
si tirava l'orecchio quando passava l'ultimo pettegolezzo; Bui
che si inchinava timidamente a chi gli faceva i complimenti; Life
che guardava Molly O come un cagnolino in attesa di coccole.
Osservava come gli occhi di Caney, del colore del salice
in primavera, si illuminavano quando la guardavano dall'altra
parte della stanza.
Osservava per ricordare ogni viso, ogni gesto, ogni sorriso,
perch era l'ultima volta.
E sebbene non facesse alcuno sforzo per alzarsi, per spingere
indietro la sedia e andare a raccogliere le sue cose, sapeva
di essere gi partita.
Caney sapeva che se ne era andata. Anche se mezzo addormentato,
sentiva il vuoto accanto a lui, sentiva che il letto aveva
gi perso il suo calore, che il cuscino manteneva soltanto
l'impronta della sua testa.
Ma non sarebbe stato vero fino a quando non avesse aperto
gli occhi.
Lei gli dormiva ancora accanto, il labbro inferiore che le tremava
appena quando respirava, le palpebre che vibravano quando
sognava. Senza che lei lo sapesse, lui muoveva la mano e la
passava lentamente tra le ciocche seriche dei suoi capelli sparsi
sul cuscino.
Poi lei si stirava nel sonno, ripiegava all'indietro gli alluci, univa
le mani sopra la testa come un tuffatore in procinto di tuffarsi,
e il lenzuolo le scivolava sul petto, sotto i seni.
E si rilassava, il suo respiro ridiventava normale, e dalla gola
le usciva un suono che somigliava a quello di un gatto che fa
le fusa.
Un minuto, due, e girava la testa verso di lui, lo sfiorava con
la mano prima di voltarsi anche con le spalle e portarsi un dito
alla gola.
E finalmente sbadigliava, si passava la lingua sulle labbra, si
toglieva dal viso una ciocca di capelli e, scivolando via dal sonno,
apriva gli occhi, vedeva che lui la guardava e sorrideva.
Poi, senza dirsi parole, mentre i primi raggi di sole inondavano
il letto, si avvicinavano, i loro corpi cercavano l'incontro.
Quella mattina, per, non c'erano raggi di sole, non c'erano
fusa, non c'era corpo cui andare incontro.
...
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...
CAPITOLO 35.
...
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...
Aveva trovato il primo passaggio della giornata alla stazione
della Texaco, poco dopo l'alba, da un quartetto gospel di Little
Rock. L'avevano portata fino in prossimit di Waco e l'avevano
lasciata a un punto di ristoro per camionisti.
Non aveva pensato molto a dove andare: ma qualsiasi posto
sarebbe andato bene. Nelle piccole citt le cliniche per gli
aborti non erano benviste, e lei non voleva doversi trovare ad
affrontare gruppi di arrabbiati che protestavano con cartelli
e fotografie di feti mutilati, o finire sul lettino nello sgabuzzino
sul retro di un qualche anonimo dottore, come aveva fatto
la ragazzina spaventata di molti anni addietro.
Quando la cameriera le port una tazza di caff, aveva deciso:
San Antonio. A un paio d'ore di strada da l. Sapeva come
muoversi, laggi. Forse c'era ancora qualcuno dei suoi vecchi
compagni di bevute, ma non sarebbe andata a trovarli.
Non dovette aspettare a lungo prima che un autista che trasportava
bestiame le dicesse che faceva la sua strada, per il
solo pensiero di percorrere trecento chilometri sempre con la
puzza di mucca sotto il naso le faceva venire la nausea, perci Vena declin l'offerta.
Dopo una capatina in bagno, pass dal caff al t, mangi
qualche cracker e, sentendosi un po' meglio, ricominci a chiedere in giro per un passaggio.
Era ansiosa di rimettersi in strada perch se si muoveva riusciva
a non pensare a Caney, mentre quando era ferma lui era sempre l.
Ascolta, il giorno in cui ti ho vista scendere da quel camion
e venire qui, ho capito che la mia vita stava per cambiare.
Si alz, and a prendere un giornale dal bancone e torn al
suo posto, a leggere.
Accidenti, Vena, non mi importa di quello che hai fatto. Non
ho conosciuto la persona che eri... conosco la persona che sei adesso.
Dopo aver lanciato sul tavolo qualche moneta, prese la borsa
da viaggio e fece per uscire. Non aveva ancora raggiunto la
porta che un camionista le disse che stava andando a San Antonio,
ma prima doveva passare da La Grange per caricare
quattrocento casse di birra. Perci Vena si ritrov a effettuare
una deviazione imprevista, sulla 77 che andava a sud.
Avevano percorso un tratto di strada piuttosto breve quando
Vena cominci a riconoscere il territorio. Non che fosse interessata.
Non c'era pi stata da quando lei ed Helen se ne erano
andate, vent'anni prima, e non riusciva a pensare a un
buon motivo per ritornarci adesso.
Perci, dieci minuti dopo, era anche pi sorpresa dell'autista
quando gli chiese di fermarsi, scese in Hawkins Corner
e prosegu a piedi lungo la strada polverosa e sconnessa.
Il negozio di Odel Hawkins, dove lei ed Helen andavano
a comprare canditi, era chiuso con le assi e l'insegna con la pubblicit
del Dr Pepper sforacchiata da pallettoni.
Cinquecento metri pi in l, Vena arriv al piccolo ponte
di legno sul Push Creek dove Helen aveva minacciato di gettarsi
quando era in quinta.
Preferisco morire, Vena, piuttosto che rimanere in quel posto.
La signorina Lyons avrebbe potuto scegliere chiunque per la parte
di Pocahontas, invece ha scelto me perch sono l'unica indiana.
E ha detto che dovevo mettere un braccio attorno a quello stupido
di Buddy Pitt perch lui sarebbe stato John Smith. Be', suppongo
che le dispiacer quando sapr che sono annegata.
A met strada quasi dall'incrocio, pass davanti alla vecchia
casa dei Lanford. Ma l'edificio di tre piani dove erano vissuti
non c'era pi e al suo posto ora c'era una roulotte doppia
sfondata e arrugginita su una fiancata.
Quando la strada cominci a curvare e a scendere a valle,
all'altezza della fattoria degli Heisenberg dove lei andava regolarmente
a rubare angurie, Vena si ferm per togliersi un sasso
da uno stivale.
La sai una cosa ? Non penso che rubare angurie sia un peccato,
Vena. Voglio dire: non  come prendere il denaro di qualcun altro
o magari la pelliccia di una donna ricca. Perch un'anguria,
be', viene dalla terra. E la terra appartiene a tutti.
La casa di Ezra Settlemyers era ancora in piedi e ancora
inclinata da un lato, ma ora aveva una rete metallica tutt'attorno
alta due metri. Quando Vena scese in un fossato dove aveva
visto delle more, due pitbull sbucarono dal nulla e si avventarono
contro la rete. Nella casa, qualcuno scost una tenda
per guardare Vena che arretrava e proseguiva.
All'incrocio devi verso est, pass davanti allo stagno dove
lei e la sorella erano venute a pescare il pesce persico fino
al giorno in cui Helen, che aveva allora nove anni, non ne aveva
preso uno.
Non manger mai una creatura che abbia una faccia perch se
ha la faccia ha anche gli occhi e pu guardarti mentre la uccidi.
La strada in quel punto era un po' contorta ma poi, dopo
la griglia di attraversamento del fossato, si raddrizzava per un
centinaio di metri prima della curva a S dove Mary Cobb, a dodici
anni, aveva sfasciato il furgoncino del fratello.
Quel luogo le era tanto familiare quanto la cicatrice che le
era rimasta sulla gamba, risultato del tentativo di Jimmy Mendoza
di giocare al matador nel recinto di suo padre. Vena era
riuscita a sfuggire alla carica del toro che si chiamava Zore
infilandosi sotto una recinzione di filo spinato che le aveva
squarciato un polpaccio. C'erano voluti ventidue punti di
sutura...
Super il vecchio cimitero dove era andata con Davey
Baysinger, il primo ragazzo che avesse mai baciato; percorse
con una certa fretta il tratto di strada davanti al capanno abbandonato
che si diceva frequentato dallo spettro di Cassie Washington,
che si era avvelenata; si ripos sotto la quercia che
era stata colpita da un fulmine dove Helen aveva tirato fuori
da un buco nella corteccia la lattina annerita di Prince Albert
che avevano poi nascosto nel loro posto segreto.
Cammin per quasi un'ora su quella strada dove ogni casa,
ogni collinetta, ogni pianoro le portava una voce, una faccia,
una storia... racchiudeva momenti del suo passato di
bambina che metteva le lucciole in un barattolo.
Ma quando ebbe percorso l'ultima curva e vide il luogo che
un tempo aveva chiamato casa, si arrest di botto.
Le carcasse delle auto erano sparite, il prato era stato tagliato
di recente, e la casa, notevolmente simile a quella che vedeva
nei suoi sogni, era bianca, adesso, con persiane verdi e balconi
fioriti.
Con il cuore che le batteva forte e una sensazione di vertigine,
cominci ad avvicinarsi.
Posso esserle d'aiuto? Un uomo dai capelli bianchi, appoggiato
a un bastone, la stava osservando da dietro una
zanzariera. Problemi con l'auto?
No, io...
Non arrivano molti visitatori, qui, da quando  morta mia
moglie, a meno che non si tratti di qualche sciocco rimasto senza
benzina o di uno di quei ragazzi che corrono come matti e
finiscono nella scarpata da questa parte del ponte.
Vivevo qui, spieg Vena. Sono cresciuta in questa casa.
L'uomo apr la porta, usc sul portico e la studi.
Ma tu guarda! C'era una donna, qui, circa un anno fa, e
diceva la stessa cosa. E ora che guardo lei, direi che fosse sua
sorella.
Che cosa? A Vena quasi cedettero le ginocchia. Helen
 stata qui?
Be', non mi ha detto come si chiamava.
Ma le ha parlato?
Ci ho provato, ma era una che non parlava molto, e quello che diceva non aveva neppure molto senso. Se devo dirle la
verit, ho pensato che ci fosse qualcosa che non andava in lei.
Che cosa intende dire?
Che forse non ci stava molto con la testa. Senza offesa, ma
si comportava in modo strano, gli occhi stralunati, e portava
un cappello e un cappotto abbottonato fino al collo, e s che
c'erano pi di trenta gradi, quel giorno.
Vena richiam alla memoria il suo sogno-visione.
Io e mia figlia avevamo finito di cenare e lei stava per andare
a trafficare con i suoi fiori. D'un tratto, solleva la testa
e vede, attraverso la finestra, una donna nel cortile posteriore.
Be', uscii e le chiesi che cosa volesse, e lei rispose che cercava
una tomba. Le dissi che la tomba si trovava un chilometro
pi a nord, ma lei rispose che no, la tomba era proprio sotto
i suoi piedi. E disse che c'era sepolto un certo Peabody.
Peabo, il suo gatto.
Era sconvolta, disse che era cambiato tutto, chiese dove
fossero la stalla e il pollaio. Le risposi che erano stati spazzati
via da un ciclone qualche anno fa, ma lei continu a cercarli,
come se non mi credesse.
Poi mi disse che doveva lasciarmi qualcosa per sua sorella
che si sarebbe sicuramente fatta vedere, un giorno. E suppongo
che sia lei.
Che cosa le ha lasciato? domand Vena, la voce poco pi
di un bisbiglio.
Be', nulla. Le dissi che sarei stato felice di tenere qui
quello che aveva da lasciare, nel caso che si fosse fatta vedere
la sorella, ma non aveva niente.
Aveva un brutto aspetto, questo s. Terribile, se devo dire
la verit, perci le offrii qualcosa da bere ed entrai in casa. Ma
quando uscii nuovamente, lei era lontana, gi vicino al fiume.
Nel punto in cui Vena entr nel fiume, l'acqua era alta solo fino
alla caviglia, ma in mezzo alla corrente le si riempirono gli
stivali. Se li tolse, li svuot, poi, tenendoli uno per mano, prosegu
lottando per mantenersi in equilibrio sulle pietre taglienti
del fondo.
Gran parte della riva opposta era stata erosa dall'acqua, ma
la roccia che nascondeva il posto segreto era ancora visibile.
Dal giorno in cui avevano scoperto lo stretto crepaccio sotto
quella roccia, sufficientemente ampio per la lattina di
Prince Albert, lei e Helen vi avevano nascosto piccole scoperte...
punte di freccia, fossili, piume d'aquila, pietre a forma
di stelle o di mela o di balena. A volte vi lasciavano delle
castagne o una poesia preferita; in un'occasione, Helen era rimasta
deliziata nello scoprire che Vena aveva lasciato un
coniglietto di porcellana con pietre di rubino al posto degli occhi.
Vi si erano recate insieme il giorno in cui se ne erano andate
definitivamente per nascondervi il medaglione d'oro scadente
della mamma, un oggetto che la donna sposata dal loro pap
aveva reclamato per s.
Andandosene, erano state sicure di non ritornare mai pi
a quel posto segreto, ma adesso, mentre guadava il fiume, Vena
era certa che fosse stato visitato almeno una volta.
Lanci a riva gli stivali inzuppati, si arrampic sulla sporgenza
e infil la mano nel crepaccio. Ma la sua mano era pi
grande, adesso. Forz le dita tra la pietra ruvida, spellandosi
le nocche e spezzandosi le unghie, fino a quando non riusc a
prendere la lattina e a tirarla fuori.
Ridiscese dalla sporgenza e si lasci cadere sulla riva fangosa.
Apr il coperchio arrugginito della lattina e tir fuori un pezzo
di carta marrone strappato da un sacchetto di drogheria.
Le tremavano le mani mentre lo dispiegava, ma quando vide
la scrittura stent a credere che fosse di Helen.
Un guazzabuglio di parole, con le lettere a volte scritte l'una
sull'altra, come la scrittura di un bambino.
Carissima Vena, ti lascio questa lettera perch so che verrai
a prenderla. Ho un bambino di nome Tioga, cos piccolo
che sta nel palmo della mia mano, un dolce bambino
che non piange mai, ma  freddo. L'ho avvolto in una
coperta di lana di pecora e l'ho messo nello scrigno azzurro
che mi hai dato, per  sempre freddo. Ho acceso il fuoco
per riscaldarlo ma il vento spegne la fiamma e il sole 
lontanissimo. Mi parla, a volte, e mi dice di lasciarlo andare,
ma so che quando ci troverai tu lo farai stare bene.
Hai fatto sempre stare bene tutti. Ero cos felice quando
lo avevo dentro di me, poi ho visto due corvi sullo stesso
albero, e sai che cosa diceva la mamma di quel segno.
Tu eri sempre quella forte, mentre io ero troppo spaventata
dalle domande. Ho trovato un libro con le risposte,
ma le pagine erano bruciate. Sapevi che volevo
essere sempre come te perch tu sei buona e hai forza.
Ti ho sempre voluto bene.
Helen
Vena lesse la lettera una sola volta prima di stringerla con
forza tra le mani come per imprimersi le parole nella carne e
riscaldarle.
Poi ud delle voci di bambini che giocavano a monte del fiume.
Vide due bambine dalla pelle scura, lei stessa a sei anni,
con l'acqua fino al petto, che teneva a galla Helen, una mano
sotto il collo, l'altra sotto la schiena.
Rilassati, Helen.
Non posso. Ho paura.
Muovi le mani come ti ho fatto vedere.
Ma finir sotto.
No, non finirai sotto. Io sar accanto a te.
Promesso?
Croce sul cuore e spero di morire.
Le bambine cominciarono a scendere lungo la corrente, lei
sempre sostenendo Helen nell'acqua.
Sta' con me, Vena, finch sono pronta.
S.
Quando passarono davanti a lei, Vena ud Helen che gridava,
la voce colma di meraviglia.
Ce la faccio, Vena! Ce la faccio! Puoi lasciarmi andare, adesso...
Non ho pi paura.
Poi Vena scivol in silenzio nel fiume, e mentre l'acqua la
ricopriva lasci andare il foglio di carta marrone e lo vide fluttuare via.
...
.
...
CAPITOLO 36.
...
.
...
Gi prima dell'inizio ufficiale dell'estate, Sequoyah cuoceva
nel calore. Non c'era giorno in cui la temperatura non raggiungesse
i trentacinque gradi, con nubi temporalesche che si
addensavano verso sera.
Il 16 giugno un tornado invest la periferia meridionale della
citt, facendo mancare la corrente per qualche ora, sradicando
alcuni alberi, abbattendo quello che era rimasto del vecchio
schermo del drive in e distruggendo la roulotte di Henry Brister.
Fortunatamente, la roulotte era disabitata perch Henry, al
quale erano state messe delle protesi, era arrivato a un accomodamento
extragiudiziale con la fabbrica di plastica per due
milioni di dollari... un fatto che aveva attirato l'attenzione di
un certo numero di donne ansiose di aiutarlo a riprendersi dalla
perdita dei pollici e di sua moglie, e il giorno in cui aveva sposato
una graziosa divorziata madre di tre figli si era trasferito
con la nuova famiglia nella pi bella casa sul lago, un'area che
non era stata toccata dal tornado.
Wanda Sue ancora sciorinava storie sulla donna che Henry
aveva sposato quando Big Fib Fry scomparve, il che l'aveva fatta
quasi crollare sotto il peso di troppi pettegolezzi da distribuire in giro.
Certo che Big Fib era scappato con la sua amante, Frances
Dunn, scomparsa guarda caso pure lei nello stesso giorno, aveva
sottolineato Wanda Sue. Aveva saputo fin dall'inizio
come sarebbe andata a finire la storia.
Ma una settimana pi tardi, quando Frances e Luter
ritornarono da Acapulco dove avevano celebrato la loro riunione
con una seconda luna di miele, Wanda Sue piomb in un innaturale
silenzio. Per un paio d'ore, almeno.
La scomparsa di Big Fib, comunque, rimaneva un mistero,
fattosi anche pi oscuro qualche giorno dopo, quando Little
Fib trov il cappello di paglia del padre in un campo di soia
dove giur anche di aver visto strani cerchi di terra bruciata,
il che port qualcuno a credere che il postino fosse stato rapito
ancora una volta dagli alieni.
L'estate port altri cambiamenti, perlopi meno drammatici,
e tuttavia degni di qualche commento da parte di Wanda
Sue quando la giornata non offriva altro.
Soldier vinse una gita premio di tre giorni a Las Vegas a un
concorso radiofonico. Sua moglie, una battista per la quale il
gioco era peccato, dichiar che se ne sarebbe rimasta a casa.
Ma Quinton, ritenendo che soltanto con la fede un uomo poteva
mantenere una certa dirittura interiore, accett l'invito di
Soldier ad accompagnarlo.
Dopo che ebbero preso alloggio al Golden Nugget, misero
insieme il loro denaro e si sedettero a un tavolo di poker.
Quando pagarono il conto, il mattino seguente, due giorni prima
di quanto avessero previsto e con meno di cinque dollari
in tasca tra tutti e due, Quinton, pentito, confess che aveva
messo alla prova la sua fede una volta di troppo.
I tre nipoti pi giovani di Wilma Driver arrivarono per la
visita annuale di due settimane, il che caus a Rex un grave
attacco di eczema e lasci Wilma quasi assuefatta al Valium.
Erin, quindici anni appena compiuti, una sera prese la Lincoln
nuova della nonna e rientr alle tre del mattino con una
bottiglia mezza vuota di vodka all'arancia sul sedile accanto
e un paio di mutandine su quello dietro. Robby, piromane in
erba, diede fuoco alla cuccia del cane, ma fortunatamente
Nipper, il barboncino di Wilma, in quel momento era in
grembo alla padrona. E Ashley, la pi giovane, rimaneva seduta
tutte le notti in giardino con un cristallo dalla forma strana
in mano per ricevere messaggi dal suo pianeta natio, Klynot,
dove, diceva lei, Big Fib era stato portato.
Hooks Aquila Rossa ebbe un attacco cardiaco ai primi di luglio.
Sebbene di lieve entit, rimase con qualche menomazione
al braccio e alla gamba destri, cosa che gli avrebbe reso impossibile
saltare su e gi dal suo barchino. Ma dichiarando che
sarebbe morto piuttosto che smettere di pescare, cedette la sua
attivit e col ricavato si compr una chiatta che poteva manovrare
e vi mont un aggeggio che gli permetteva di tirare su i
pesci pi grossi usando soltanto la mano ancora valida.
Un improvviso scoppio di violenza e vandalismo, di cui si
diede la colpa all'opprimente caldo di mezza estate, ebbe inizio
quando uno dei nipoti di Wanda Sue mand in frantumi la vetrina
del Mercantile, colpevole di non avere le scarpe della sua misura.
Poi, una sera tardi, all'Hi-Ho scoppi una lite tra i fratelli
Mosier per una partita di shuffleboard. Uno dei due ebbe un
polmone perforato, l'altro ci rimise un pezzo di lingua.
Una settimana pi tardi, la piccola locomotiva del parco cittadino
fu imbrattata con la parola Niger dipinta su una fiancata
da un razzista che non sapeva scrivere o da qualcuno con
un qualche oscuro collegamento con l'antico fiume che scorre
nell'Africa occidentale.
Neppure al Bar Speranza fu risparmiato il caos che sembrava
essersi impadronito della citt, da un capo all'altro.
Kim, una cameriera di drive in assunta da due mesi, non si
fece vedere per tre giorni al lavoro dopo che un distinto giovanotto
dall'aria intellettuale le ebbe fatto vedere parti di s
quando lei gli port in auto l'hotdog che aveva ordinato.
La cosa pi straordinaria riguard per Bilbo Porter, il quale
smise di fumare la sera in cui dovette portare di corsa Peg
all'ospedale perch rischiava di soffocare. Mentre era con lei
al pronto soccorso, vedendo la fatica che la poveretta faceva
a respirare, giur che non si sarebbe pi portato una sigaretta
alle labbra.
Quando si ferm al locale, quella sera stessa, e raccont a
tutti della promessa che aveva fatto a se stesso, le scommesse
non si contarono pi. Al momento di andarsene, ne aveva accettate
per duecento dollari da chi diceva che non avrebbe resistito
pi di una settimana.
Cominci il giorno seguente col farsi otto o dieci isolati a
piedi ogni volta che gli veniva il desiderio di fumare. Cominci
anche a mangiare dolci, cosicch ordinava gelati, canditi
e pezzi di torta uno dopo l'altro. Quando Peg fu dimessa, otto
giorni dopo, Bilbo aveva percorso a piedi centoventi chilometri,
era ingrassato di cinque chili ed era diventato padrone
dei dieci biglietti da venti dollari che aveva nella tasca dei pantaloni
che non riusciva pi ad abbottonarsi.
Qualche sera dopo, quando qualcuno irruppe all'IGA e
rub sessanta cartoni di sigarette, quelli che avevano perso la
scommessa accusarono Bilbo della malefatta.
Quando il Dairy Queen riapr, tre settimane dopo l'incendio
della cucina, gli affari di Caney rallentarono un po', tranne
tutti i venerd sera quando le delizie asiatiche di Bui facevano
arrivare clienti da cinque contee e riempivano il Bar
Speranza dalle cinque del pomeriggio alla chiusura.
Hamp si present diverse volte al locale durante l'estate,
sempre per chiedere di Brenda. Disse che il suo amico Bob
Swink pensava di aver sentito una delle sue canzoni alla radio,
ma non riusciva a ricordarne il titolo n la stazione che l'aveva
trasmessa.
Molly O non sapeva dove fosse sua figlia, ma ai primi di agosto
ricevette una telefonata... in teleselezione, pens, a giudicare
dalla qualit del suono... e sebbene nessuno parlasse
quando rispose, ebbe l'intuizione materna che all'altro capo
del filo ci fosse sua figlia. Dorm per tre notti sul divano, vicino
al telefono. Brenda non richiam.
Life riusc quasi a completare la sua proposta di matrimonio
a Molly O, un sabato sera in cui erano andati a giocare a
bingo. Ma prima che le ultime parole gli uscissero di bocca,
lei grid: Bingo! e vinse cinquanta dollari per aver completato
la cartella.
Disperato e con niente da perdere, quando la riaccompagn
a casa le consegn da leggere il diario di Reba.
Tre giorni dopo, evitando timidamente di guardarlo negli
occhi mentre gli riempiva la prima tazza di caff, Molly O spinse
il diario sul bancone, verso di lui. Poi, senza fare commenti,
si precipit in cucina per passare a Bui l'ordinazione di uova
e pancetta per Life.
Il caldo estivo tenne duro a Sequoyah fino all'ultimo gioved
di settembre, quando un acquazzone cominci a cadere
alle prime luci del giorno e dur fino a met pomeriggio, mettendo
fine a trentasette giorni di siccit e a dodici consecutivi
di temperature che arrivavano ai quaranta gradi e alle quali non resistettero caladium, salvia rossa e nasturzi. E Renfro
Duncan.
Ellen cominci a preoccuparsi verso le undici, quando la telefonata
che ne annunciava l'avvistamento non era ancora arrivata.
Sal in macchina e raggiunse il Bar Speranza, ma l non
lo avevano visto. Seppe verso sera che lui era riuscito a salire
nel solaio della loro casa, dove aveva trascorso la parte pi torrida
del pomeriggio a misurare le travi fino a quando non era
crollato per un colpo di caldo.
Fu sepolto due giorni dopo con la tuta da carpentiere e un
metro infilato in ognuna delle tasche.
Durante tutto l'autunno fece insolitamente freddo, ma
non tanto da tenere dentro Caney. Mentre Bui se la cavava con
le colazioni, Caney portava il castrato a cavalcare. E certi pomeriggi,
quando faceva un po' pi caldo, partiva dopo pranzo
e andava a pesca con Hooks.
Per riempire le notti, ritorn a Louis L'Amour, rimanendo
sveglio fino alle due o le tre, a leggere e bere caff a letto.
Soprattutto, cercava di non pensare a Vena.
Ma quando capitava che un camion si fermasse l davanti,
allora andava alla vetrina per dare un'occhiata fuori, come se
si aspettasse di vederla scendere dalla cabina e ritornare nella sua vita.
...
.
...
CAPITOLO 37.
...
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...
Al Bar Speranza, l'unica decorazione di Natale era una striminzita
ghirlanda di plastica sistemata nella vetrina. Niente alberi,
n luci, n Barbie o canditi. Persino la scena della nativit
era rimasta imballata.
Quando Molly O aveva cominciato a portare le scatole con
le decorazioni e i fili colorati, Caney le aveva chiesto di lasciar
perdere quell'anno, la solita richiesta che solitamente lei ignorava.
Questa volta per aveva avvertito una profonda tristezza
nella voce di Caney, una tristezza che non aveva mai sentito
prima.
E non aveva dovuto sforzarsi per immaginarne la causa.
Aveva insistito per la ghirlanda, poi aveva ceduto senza ulteriori
discussioni, sollevata in un certo qual modo di non doversi
confrontare con i ricordi di Brenda... il Santa Claus che
aveva fatto a scuola, che finiva sempre in cima all'albero; una
vecchia scarpa col tacco alto decorata di maccheroni, spruzzata
di polvere d'oro e imbottita di agrifoglio di plastica; le speciali
decorazioni che le piacevano tanto... topolini di paglia, elfi
di ceramica e uccellini rossi con piume vere.
Ma adesso che mancavano soltanto due giorni a Natale e che
il locale sembrava essere stato colpito da un uragano, si chiedeva
se non avesse commesso un errore.
Sei un po' in ritardo, stamattina, disse Quinton quando
Soldier entr dalla porta.
Soldier si tolse il cappotto e raggiunse il tavolo dove Quinton
stava finendo l'ultimo biscotto mentre Hooks beveva la seconda
tazza di caff.
Sembra che non sia l'unico ad aver dormito, osserv. Vedo
che il maledettissimo giornale non  ancora arrivato.
No, intervenne Molly O, riempiendo una tazza per Soldier
e ritirando il piatto vuoto di Quinton. Non si pu dire
che questo nuovo postino sia meglio di Big Fib.
Gi, ma per quello che ne sappiamo, questo qui vive ancora
sulla terra.
Little Fib ripete ancora quella storia di suo padre che  stato
fatto prigioniero su Marte?
Diavolo, s! Sta diventando scemo come il suo vecchio. Se
continua cos, dovr cambiare il nome "Little" in "Bigger".
Vuoi fare colazione, Soldier? domand Caney uscendo
dalla cucina per fumarsi una sigaretta.
No, a meno che non sia Bui a cucinare.
Non  ancora arrivato, lo inform Molly O. Galilee gli
sta facendo chiudere il portico sul retro per creare altro spazio
per quando arriveranno qui sua moglie e la bambina.
Sono ancora in Vietnam?
No, sono partite, rispose Hooks. Bui mi ha detto che si
trovano in un campo profughi in Malaria.
Diavolo, Hooks! La malaria  una malattia.
Non l'ha presa anche il marito di Wilma, una volta?
Rex non ha mai preso niente una volta sola.
A proposito di malattie, disse Soldier, guardate chi c'.
Buongiorno, Wanda Sue, salut Caney quando lei entr
e si sedette al solito posto presso il bancone.
Il giornale non  ancora arrivato? domand la donna.
No, stavamo proprio dicendo che le cose non sono migliorate
da quando Big Fib  andato su Marte.
Marte? Wanda Sue si tir l'orecchio, segno che aveva
qualcosa da dire. Diamine, non vi siete neppure avvicinati.
Non al pianeta giusto, perlomeno.
Mi pare di capire che tu ne sai pi di noi.
Non  sempre cos?
Be', scommetto che, di qualunque cosa si tratti, non riusciremo
a strappartela di bocca se non con la tortura.
 andato a Jupiter. Wanda Sue si diede una spinta teatrale
per far girare lo sgabello e guardare il suo pubblico. Jupiter,
Florida.
E cosa diavolo ci farebbe, in Florida?
Immagino che taglieresti la corda anche tu se a starti dietro
fossero i fratelli Mosier.
Be', probabilmente s, ammise Soldier. Ma non mi fermerei
in Florida. Andrei a Cuba, dovessi arrivarci a nuoto.
Pare che Big Fig corresse dietro alla moglie di Jake Mosier
e che sia stato beccato.
Quinton si lasci sfuggire un fischio.
E cos i due Fib hanno inventato la storia che  stata una
nave spaziale a catturarlo.
Io so che se Jake Mosier riesce a mettergli le mani addosso,
Big Fib rimpianger di non essere stato preso davvero da
quegli alieni.
Quando Hooks vide il bus fermarsi, chiese: Perch Bui guida
il bus, oggi? E domenica?
No, Hooks. Domenica viene dopo sabato. Ogni settimana.
Ma tu continua a pensarci e ci arriverai.
L'auto di Bui  ferma dietro la casa di Galilee, spieg Ca-
ney. Ha rotto una biella.
Ehi, esclam Hooks quando il vietnamita entr, ho
saputo che ti stai preparando all'arrivo della tua famiglia.
S, sorella Galilee fa casa per me, moglie e bambina.
Be', questo  bello. La casa  importante.
Per me, s. Ma certe persone paura di casa.
Chi ti ha detto una cosa simile? domand Molly O.
Signorina Vena.
Dopo che Bui se ne and in cucina, nessuno parl o si mosse
finch Caney non gir la sedia e si ritir in camera sua.
Sar meglio che vada, fece Molly O mentre usciva dalla stanza
di Caney, infilandosi un paio di orecchini pendenti di
strass.
Uau! esclam Caney.
Lei si era fatta la doccia e si era tolta gli abiti da lavoro per
infilarsi un vestito di seta rosso cos scollato che le si vedeva
l'inizio dei seni.
Sei uno schianto con quel vestito.
Oh, con questo vecchio cencio?
Vieni qui e fammi tagliare dalla manica di quel vecchio cencio
il cartellino col prezzo.
Molly O arross mentre Caney tirava fuori il coltellino a serramanico
e tagliava il cartellino.
Non ti ho mai vista cos elegante.
Avanti, non prendermi in giro.
Suppongo che questa sia un'occasione molto speciale.
Life l'ha chiamata la cena dell'antivigilia di Natale.
Non avevo mai saputo che Life fosse un cuoco.
Non lo , ma dice che sta imparando.
Be', star preparando una cena coi fiocchi. Non si  visto
per tutto il giorno.
Quando Bui usc dalla cucina, asciugandosi le mani in uno
straccio, disse: Signorina Ho, essere troppo bellissima.
Grazie, Bui.
Va a cena a casa del suo corteggiatore.
Caney, lui non  il mio corteggiatore.
Davvero? Prova a dirglielo.
Senti, odio andarmene cos presto, ma...
Certo. Caney indic il locale deserto. Proprio all'ora di
punta.
Non far in tempo a uscire da quella porta che arriveranno
una dozzina di clienti.
Fuori di qui!
D'accordo. Ci vediamo domattina.
Oh , non si pu mai dire. Potresti essere ancora a casa di
Life, domattina.
Caney! Bui penser che sono una specie di donna perduta.
Cos' donna perduta? chiese Bui.
Te lo spiego dopo, rispose Caney. Quando sar andata via.
Molly O si mise il cappotto, si controll il trucco allo specchio,
agit la mano e usc.
Bui, che ne dici se per una sera chiudiamo?
S, signor Chaney. Cucina tutto finito e...
Caney and a rispondere al telefono al primo squillo.
Bar Speranza, disse, ma siamo chiusi.
Quando ud il morbido respiro, chiuse gli occhi e attese durante
il silenzio, attese di sentirla dire il suo nome.
Bui non aveva mai portato il bus oltre i dintorni di Sequoyah,
non aveva mai superato un altro veicolo n aveva mai usato il
clacson. Non era mai andato a pi di cinquanta, non aveva mai
mancato di dare strada a un altro conducente e non si era mai
preso la precedenza, neppure quando avrebbe potuto.
Ma una volta raggiunta la superstrada e spinto il veicolo a
cento, sentendo di avere in mano potere, velocit e autorit,
cominci a subire una strana trasformazione.
Si scopr a superare camion mostruosi, lucenti macchine
sportive, a suonare a ostinati conducenti che si mantenevano
sulla corsia di sorpasso.
La pazienza, la timidezza e l'acquiescenza che gli erano state
inculcate dalla cultura che lo aveva formato, svanivano a ogni
chilometro che macinava. E quando il bus attravers il Red
River, simile a un razzo nella notte texana senza luna, Bui si era
fatto ardito, una specie di tigre al volante.
Caney, con la sedia a rotelle fissata accanto al sedile del guidatore,
non parl quasi mentre superavano le luci di Dallas,
dopo mezzanotte, Waco alle tre e Austin prima dell'alba.
Anche quando arrivarono a San Antonio, nel bel mezzo dell'ora
di punta mattutina, non parve accorgersi che il vietnamita
si faceva strada tra il traffico, spingendo il bus in varchi impossibili,
passando da una corsia all'altra, urlando moniti
nella sua lingua a quelli che osavano mettersi sulla sua strada.
Ci siamo. Caney indic un'insegna rotta e penzolante che
diceva: APPARTAMENTI MAJESTIC. Quanto all'edificio color senape,
lasciava sperare ancor meno dell'insegna.
Il terreno senz'alberi che circondava il complesso era disseminato
di lattine di alluminio, due ruote di biciclette piegate,
scatole di fast-food, il pianale arrugginito di una sedia di metallo.
Un'altalena senza sostegni, su tre gambe, era abbandonata
accanto a una piscinetta di plastica dove un'anatra di gomma
squarciata galleggiava in cinque centimetri di acqua fangosa.
Ferma sotto il marciapiede, una Mustang di dieci anni
con quattro gomme a terra fronteggiava un furgoncino pieno
di sacchetti straripanti di spazzatura. Bui parcheggi dietro il
furgoncino, poi agganci al primo gradino dell'autobus la rampa
di compensato che aveva costruito e attese che Caney
scendesse a terra.
Caney si trov davanti a una mezza dozzina di scalini insormontabili,
ma Bui spinse la carrozzina lungo il piano terroso
inclinato che li affiancava e sul marciapiede pieno di crepe.
Numero 14, disse Caney. Spero che non sia di sopra.
Se di sopra, porto io, signor Chaney. Poi Bui indic l'ultima
porta a pian terreno. Vedo 14.
Davanti all'appartamento, Caney prese il pettine e si ravvi
i capelli, poi guard Bui, in attesa della sua approvazione.
Stare okay, fece il vietnamita.
Caney fece un respiro profondo, poi buss... tre colpi veloci
seguiti da rumori di movimento all'interno. Qualche momento
dopo, lei apr la porta.
Era scalza, con un paio di jeans e una camicia a quadri e i
capelli, pi lunghi dell'ultima volta che lui l'aveva vista, erano
raccolti in una treccia che le scendeva da una spalla.
Lei fiss prima Caney, poi Bui, incapace di nascondere la
sorpresa.
Ti abbiamo svegliata?
No, ma non vi aspettavo cos presto. Non credevo che sareste
partiti questa notte.
Bus corre bene, di notte, signorina Vena. E veloce.
Lei guard la strada dove era parcheggiato; poi, come se si
fosse improvvisamente ricordata delle buone maniere, spalanc
la porta e disse: Entrate.
Bui aiut Caney a manovrare la carrozzella per superare la
soglia, poi indietreggi. Adesso, io vado dormire in mio bus.
Puoi riposare qui, Bui.
Ma lui era gi quasi in strada quando si gir e rispose: No,
grazie, signorina Vena. Io dormo in mio bus.
Mentre Caney avanzava nella stanza, lei chiuse la porta, poi
si ferm imbarazzata davanti a lui, una mano infilata nella tasca
dei jeans.
E, tutto d'un fiato, chiese: Vuoi un po' di caff?
Mi sembra una buona idea.
Caney avrebbe voluto guardarla mentre si muoveva nella
piccola cucina, ma temeva che lei sollevasse la testa e lo vedesse,
perci finse di interessarsi all'appartamento, sebbene ci fosse
ben poco da vedere.
Il posto era in ordine, ma piccolo e squallido. Con pochi mobili...
un divano consumato e una sedia di tutto un altro stile
con uno strappo nell'imbottitura del sedile, due tavolini e una
ordinaria lampada rossa accanto a un divisorio di plastica
sbiadito. In un angolo, uno striminzito albero di Natale,
adornato solo con una mezza dozzina di canditi, torreggiava su
tre pacchetti regalo posati sul pavimento.
L'ho fatto da poco, disse Vena, porgendogli una tazza, poi
si sedette con la sua.
Allora... Caney non sapeva da dove cominciare.
Come vanno le cose al locale?
Sempre uguali. Bui tenta di insegnare a Spot certi trucchi
ma non fa grandi progressi.
E il castrato?
Lo cavalco quasi tutti i giorni. Basta che lo tenga lontano
dagli spari.
Rimasero in silenzio a fissare il caff. Tutt'a un tratto, dall'appartamento
accanto, arriv della musica rap. Da qualche
parte, sulle loro teste, si udirono dei tonfi.
E tu, Vena?
Io? Sto bene. Lavoro in un rifugio per animali, solo part-
time, per il momento.
Be', tu sei brava a salvare gli animali.
Faccio soprattutto da custode. L non li si elimina, perci...
Cosa ti ha spinta a venire a San Antonio?
Oh, lo sai... La barca va dove porta la barca.
Si misero a ridere, allentando la tensione.
Da quanto stai qui?
Da quando ho lasciato il... Quasi sette mesi.
Non avrei mai immaginato che restassi tanto a lungo nellostesso posto. Pensi di fermarti per un po'?
Non lo so.
Be', hai fatto l'albero di Natale, perci suppongo che tu
abbia in mente di fermarti almeno fino a domani.
Il suono di una sirena nelle vicinanze offr loro la scusa per
non parlare per qualche secondo, ma quando spar Vena pos
la tazza sul tavolino e si mise a tormentare uno strappo sui jeans.
Sono contento di vederti, Vena.
Davvero?
Perch non dovrei? Perch te ne sei andata? Lui scosse
la testa. Sei stata onesta con me, me l'hai detto fin dall'inizio
che non saresti rimasta.
Ho cominciato a scriverti un biglietto.
Non sei riuscita a trovare una penna? Poi, con un sorriso
forzato, lui si sporse e mise la tazza sul tavolino accanto a
quella di Vena.
Non sapevo cosa dire.
Perch non "arrivederci"?
S. Vena si morse un labbro. Ti dovevo tanto.
Non mi dovevi proprio niente. Caney si allontan di colpo,
attravers la stanza e and alla finestra dalla quale guard
un cane randagio che beveva nella piscina di plastica.
Caney, ho cercato di scriverti un paio di volte.
Davvero? fece lui, con una punta di sarcasmo.
Volevo dirti perch me n'ero andata.
Oh, credo di sapere perch.
Nervosa, Vena perse la presa sul manico della tazzina, rovesciandosi
il caff sui jeans.
Vivere nel retro di un caff diroccato. Cuocere hamburger,
servire ai tavoli. La stessa cosa un giorno dopo l'altro. Non
potevo aspettarmi che ti piacesse. Lui tocc con aria assente
la foglia di una piccola edera sul davanzale. Mi sorprende
che tu ci sia rimasta tanto.
Ti sbagli. Mi piaceva stare laggi, stare con te.
Hai uno strano modo di dimostrarlo. Sparisci senza una
parola, vai a settecentocinquanta chilometri di distanza...
Sei stato buono con me. Troppo buono, forse. E questo mi
ha spaventata.
La bont uccide, vero?
Senti, Caney, non posso biasimarti se sei arrabbiato, ma...
 proprio vero, sono arrabbiato!
Allora, perch diavolo sei venuto qui? domand Vena, alzando
la voce per la rabbia.
Perch diavolo mi hai chiesto di venire? grid lui.
Si guardarono da un'estremit all'altra della stanza e nell'angoscioso
silenzio che li separava sentirono una donna, fuori,
che gridava in spagnolo e, nelle vicinanze, il lamento di un
bambino.
Caney tir fuori dalla tasca le sigarette, ne prese una, poi,
ripensandoci, la offr a Vena.
Lei scosse la testa. Non ho portaceneri, ma ti dar qualcosa.
Torn dalla cucina col coperchio di un vasetto. Quando glielo porse, le loro dita si toccarono.
Grazie, disse Caney.
Vena apr la finestra e, in piedi accanto a lui, guard fuori.
Caney, ho passato tutta la vita a fuggire. Sono fuggita da
casa, da mia sorella, da un marito. Poi sono fuggita da te.
Ma non avevo mai capito che era da me stessa che cercavo di fuggire.
Si gir, si mise le mani dietro la schiena e si appoggi al muro.
Vedi, non avevo mai creduto che qualcuno potesse amarmi
davvero, non pensavo di essere abbastanza buona. Cos
fuggivo dalle persone che si prendevano cura di me.
Cambi posizione, gir la testa di lato e guard Caney dritto negli occhi.
Pensavo di farti un favore.
Fece per allontanarsi, ma Caney la prese per la mano e la trattenne.
Vena, non ho conosciuto la ragazza che si  fatta tatuare
un teschio sul braccio o quella che ha abortito a Santa Fe o
quella ancora che  andata in prigione ad Abilene.
Mi sono innamorato di una donna che  entrata nella mia
vita portando con s una cagnetta con tre zampe, che mi ha
messo in sella a un cavallo e che mi ha mostrato un mondo che
credevo di avere perso... una donna che mi ha circondato con
le braccia e mi ha insegnato di nuovo a ballare.
Vena fece un respiro profondo, poi espir lentamente. E
io mi sono innamorata dell'uomo con cui ballavo.
Timoroso di credere a ci che aveva udito, Caney la scrut
in viso alla ricerca della verit... e gliela trov negli occhi.
Perch non me l'hai detto, Vena? Perch non me l'hai detto
quando stavamo insieme?
Perch non sapevo allora che sarei stata capace di permetterti
di amarmi.
E credevi di potermelo impedire andandotene?
S. Ma  accaduta una cosa, Caney, e ho avuto un'altra occasione.
...
.
...
CAPITOLO 38.
...
.
...
Sebbene l'improvvisa e inspiegabile sparizione di Caney e Bui
sembrasse difficilmente collegabile a quella di Big Fib, alcuni,
saputa la notizia, corsero alle finestre a scrutare il cielo alla
ricerca di navi spaziali.
Altri, con i piedi pi per terra, supposero che gli alieni non
si sarebbero portati via anche il bus, n avrebbero concesso a
Caney l'occasione di scrivere il biglietto lasciato sul bancone per Molly O.
Io e Bui ci facciamo un viaggetto. Forse torneremo presto...
forse no. Chiudi questo maledettissimo posto.
Il biglietto non fece molta luce sul mistero, serv per a calmare
l'iniziale paura di Molly O che qualcuno li avesse rapiti.
Lei, per, non ebbe neppure il tempo di prendere in considerazione
l'idea di non aprire dal momento che Life era arrivato
al Bar Speranza prima di lei e, trovando la porta non
chiusa a chiave, era entrato, aveva acceso le luci e la macchina
del caff. Quando arriv Molly O, Soldier e Quinton erano
gi l, chini con Life sul bancone, sorpresi per il messaggio di Caney.
Qualche minuto dopo, telefon anche Galilee, ancora confusa
per l'enigmatica telefonata fattale da Bui la sera prima. Poi
fece un salto l con fratello Samuel, spiegando che, agitata
com'era, preferiva aspettare in compagnia di altre persone.
Wanda Sue, con il suo strano fiuto per le storie, apparve
prima delle nove e, nel giro di un'ora, cattur l'attenzione,
il che serv a spostare gran parte della preoccupazione su altre notizie.
Tutti quelli che entrarono, quel mattino, avevano una loro
teoria sull'inspiegabile partenza di Bui e Caney, teorie che andavano
dall'assurdo al meno assurdo al divino.
Life disse che erano andati in Arkansas a cercare diamanti
per via della recente storia di una donna che aveva scoperto
una pietra del valore di due milioni di dollari. Hooks immagin
che fossero andati a pescare nelle acque profonde del
Golfo, una cosa che lui aveva sempre sognato di fare, mentre
Soldier era dell'idea che fossero andati al Vietnam Memorial,
a Washington, dove lui era stato una volta con suo fratello.
Galilee era convinta che fossero sulle tracce di qualcuno, il
loro cammino guidato dalla mano di Dio. E diverse volte, durante
la giornata, cit la Sacra Scrittura a supporto della sua
convinzione: Guardate, vi sveler un mistero; non tutti dormiremo,
ma tutti saremo cambiati.
Avendo appreso la notizia, anche Carl Phelps fece una capatina
giusto per dare una controllata. Ma non trov niente che
potesse suggerire qualcosa di natura criminale nel messaggio
di Caney che, a quel punto, era stropicciato, sgualcito e pieno di ditate.
Ma visto che si trovava l ed era quasi mezzogiorno, ordin
il pranzo. E Galilee, che traeva conforto dal cucinare, gli stava
servendo un piatto di pesce gatto fritto con ciambelle di pasta
di pane quando arriv la telefonata.
Tutti capirono che era Caney quando Molly O rispose, indicando
loro di fare silenzio.
Dove...
La sua voce era ansiosa, il viso preoccupato.
Ma perch...
Life lasci cadere il cucchiaio, che fin rumorosamente sul
pavimento.
Quando...
Nello sporgersi in avanti, Bilbo fece scricchiolare la sedia.
Stai...
Wanda Sue si accese una sigaretta.
Mi sono preoccupata a morte...
Peg toss.
D'accordo, disse Molly O, poi riattacc dopo soli quarantotto
secondi di conversazione.
Ha la voce stanca, rifer agli altri. E con l'aria delusa di
una giornalista che si  appena lasciata sfuggire la sua storia,
aggiunse: Non ha detto dove sono o cosa fanno. Solo che torneranno
domani verso mezzogiorno.
Quelle parole zittirono la compagnia e quando i clienti cominciarono
ad andarsene, erano sorpresi come quando erano
arrivati.
Quella sera, col locale deserto fatta eccezione per Life e Galilee,
Molly O decise di mettere le decorazioni. Non sapeva cosa
aspettarsi quando fossero tornati Caney e Bui, ma, qualunque
cosa fosse, li avrebbe attesi per offrire loro un po' d'allegria
natalizia. E sperava che, ovunque fosse la sua Brenda,
qualcuno stesse facendo la medesima cosa per lei.
Alla chiusura, quella sera, il Bar Speranza era abbellito da
un albero con le luci intermittenti, le pareti erano adorne di
campanelle di cartone e i ventilatori sul soffitto drappeggiati
di stelle d'alluminio. I portatovaglioli facevano da sostegno alle
Barbie con i capelli ricci, ghiaccioli argentei pendevano da
fili appesi per la sala, la scena della nativit era stata sistemata
sul bancone e il Ges Bambino dall'aria orientale era stato
disposto nella sua culla di bamb.
Il mattino di Natale trov Sequoyah coperta da nuvole basse
e scure che annunciavano pioggia, ma con la temperatura tiepida
che c'era, non ci sarebbe stata neve a rallegrare la giornata.
Alle sette e mezzo, Galilee era con Molly O in cucina dove
due tacchini erano gi stati messi ad arrostire nel forno, una
pentola di tagliolini era sul fuoco e alcuni sformati di carne
trita e zucca stavano raffreddandosi sul bancone.
Kim arriv alle nove, come promesso. Lei e Life avrebbero
servito in sala da pranzo.
Alle undici, la gente cominci ad arrivare, tanto affamata
di notizie sul come e perch della segreta spedizione di Caney
e Bui quanto del cibo sfornato dalla cucina.
Soldier port sua moglie e, pi tardi, vennero raggiunti dal
figlio, Danny, il quale sperava che il mistero gli desse lo spunto
per un articolo da pubblicare nell'edizione successiva.
Quinton e Hooks arrivarono insieme... Quinton in giacca
e cravatta per l'occasione, Hooks nella solita tenuta da pesca.
Wilma sorprese tutti quando fece la sua comparsa non solo
con Rex, forte e robusto a dispetto della mezza dozzina di
flaconi che pos sul tavolo, ma anche con i nipoti che, malgrado
i racconti fatti sui loro modi strani e selvaggi, erano tranquilli
ed educati.
Henry Brister comparve con la nuova famiglia, tre bambini
e la giovane e graziosa moglie. Ormai abituato ai pollici di
metallo, non ebbe bisogno di farsi aiutare a tagliare il tacchino
o a imburrare il pane o a raccogliere con la forchetta il pur
di patate.
Wanda Sue arriv indossando una felpa rossa con un Santa
Claus che si metteva un dito alle labbra, avvertendo: Non
ditelo in giro... ma vi osservo.
Bilbo e Peg scelsero un tavolo vicino alla porta... lei respirava
ancora l'ossigeno e lui, sebbene non fumasse da mesi, battendosi
di tanto in tanto sul taschino vuoto, sembrava sorpreso
quando scopriva di non avere il pacchetto di Carlton.
Brim Neely si ferm a ritirare due ordinazioni perch sua
moglie non stava di nuovo bene e Carl Phelps e il suo vice presero
posto sugli sgabelli presso il bancone dove mangiarono
velocemente nel caso fosse arrivata una chiamata.
Poco prima di mezzogiorno, con il locale quasi pieno, le nuvole
si sollevarono e lasciarono cadere la pioggia, un diluvio
tale che era impossibile vedere mezzo metro pi in l della vetrina,
ragion per cui nessuno vide arrivare il bus.
Quando la porta si apr, qualche minuto dopo, assieme alla
pioggia spazzata dal vento entr Caney, che aveva la schiena
e le spalle inzuppate, i capelli appiccicati alla testa, e l'acqua
che gli scorreva a rivoletti sul viso.
Subito dietro, Bui, ancora pi bagnato di Caney, teneva la
porta aperta mentre cercava di riparare dall'acqua qualcuno
con un pezzo di plastica nera che lasciava scoperti soltanto i
jeans e gli stivali rossi.
Buon Natale, fece Caney, e si asciug il viso con la manica
della camicia.
Ma lo si sarebbe definito a malapena un mormorio quello
che si lev quando Bui sollev la plastica gocciolante e chiuse
la porta.
Vena parve non notare gli occhi fissi su di lei mentre sistemava
gli angoli di una copertina azzurra attorno a qualcosa che
teneva stretta al petto.
Wilma e Molly O si scambiarono un'occhiata veloce, ricordandosi
entrambe il giorno di oltre un anno prima quando
avevano visto per la prima volta la ragazza dirigersi al Bar
Speranza, stringendo allo stesso modo un animale ferito.
Vena sorrise a Caney e si chin, posandogli dolcemente tra
le braccia il piccolo fagotto.
Vorrei presentare qualcuno a tutti voi, disse lui mentre
scostava la copertina e scopriva un bambino che dormiva, un
gran ciuffo di capelli neri sulla testolina, un pugnetto premuto contro il visino.
Questo  mio figlio, Caney Paxton Secondo. Ma lo chiamiamo Pax.
Allora, come se sapesse di essere al centro dell'attenzione,
Caney Paxton Secondo apr un occhio e sbadigli, la bocca
grande come una moneta da dieci cent, si liber con un calcio
della copertina, facendo scivolare la scarpina fuori dal piede
non pi lungo di un pollice.
Molly O fu la prima a prendere il piccolo dalle braccia di
Caney. Le lacrime le scorrevano sul viso mentre pensava a
Dewey, il cui amore era passato dal suo cuore a quello di un
altro, e ora a questo che lei sentiva battere contro il proprio.
Poi Life la raggiunse, circond lei e il bambino con le sue
grandi braccia e li cull gentilmente, la guancia contro quella
di Molly O, le labbra che sfioravano la testolina del piccolo.
A uno a uno, gli altri si alzarono dai loro posti, abbracciando
Vena e stringendo la mano a Caney mentre aspettavano di conoscere
il piccolo Pax.
E passando dall'uno all'altro, il bambino non si lament,
continu a mantenere l'espressione serena come se capisse che
quella sarebbe stata la sua vita... una successione di mani che
gli si posavano sul sederino e gli massaggiavano la schiena, dita
che tracciavano la curva dei suoi piedini, labbra che si
premevano contro la pelle morbida delle guance... ognuno che
lo tastava e toccava una qualche parte.
Hooks, sorreggendolo delicatamente col braccio buono, dichiar
che aveva le mani da pescatore. Quinton, a disagio con
i bambini, disse che aveva la faccia da bravo giocatore di poker:
uno sguardo che non lasciava trapelare niente.
Wilma proclam che il bambino aveva gli occhi di suo padre,
ma Wanda Sue obiett dicendo che erano chiaramente identici
a quelli della madre.
Galilee avvicin al suo viso nero quello roseo del bambino
e mormor: Assomiglier a un albero piantato vicino ai fiumi
d'acqua, che produce frutti quando  la sua stagione; anche
le sue foglie non appassiranno; e qualunque cosa far, prosperer.
Bilbo, ripresosi dalla scoperta sorprendente che l'apparato
di Caney funzionava bene, prese Pax e and a infilare un
quartino nel jukebox. Poi, al centro della stanza, si mise a ballare
il Beedoe Shuffle, stringendo il piccolo al petto.
E Caney sorrise per tutto il tempo, in attesa di riavere il suo
bambino.
Bui, l'ultimo a uscire, avrebbe voluto andarsene dopo aver
portato dentro la culla, la sedia a dondolo e le scatole trasferite
da San Antonio. Ma quando ebbe finito, Caney gli indic
la cucina dove Vena stava preparandosi a fare il bagno
al bambino.
La guardarono con gli occhi affascinati dei bambini che assistono
al loro primo show di magia mentre lei immergeva Pax
nella vaschetta di plastica posata sul bancone della cucina, rimanendo
incantati dall'abilit con cui muoveva il corpicino scivoloso.
Erano certi che fosse opera di un incantesimo se Vena
riusciva a insaponare e a sciacquare la creatura che si dimenava
e che, per un fenomeno di levitazione, lo sollevasse
poi - le gambette gocciolanti che scalciavano l'aria - prima di
far lo sparire in un grande asciugamano morbido.
La seguirono in camera da letto dove lei diede inizio al secondo
atto, oscurando la loro vista con una nuvola di borotalco,
illusoria copertura per il segreto gioco di prestigio... il
trucco del pannolino. Vena sollev le gambe del bambino con
un movimento improvviso ma dolce mentre, senza farsi vedere,
infilava un pannolino sotto il sedere e, prima che il borotalco
si fosse dissolto, lo chiudeva magicamente.
Il fatto che riuscisse a infilare le membra del bambino nelle
maniche e nelle gambe di un pigiamino di spugna grande
come un guanto da lavoro andava al di l della loro comprensione,
ma sapendo che un vero mago non rivela mai i suoi
segreti, non le fecero domande.
Poi, a mo' di gran finale, Vena si sedette sulla sedia a dondolo
adagiando Pax contro di lei, apr la camicia e comp l'ultimo
prodigio mentre il bambino trovava il suo seno.
Caney era nel locale quando Vena usc in punta di piedi dalla
camera da letto e chiuse la porta con dolcezza. Aveva i capelli
ancora umidi per la doccia avvolti in un asciugamano e
portava una vestaglia di morbida flanella.
Bui  andato? domand.
S, appena qualche minuto fa. Mi ha abbracciato due
volte, sembrava sul punto di mettersi a piangere.
Perch?
Ha detto che era il miracolo dei bambini. Il nostro. Il suo.
Di tutti i bambini.
 un uomo dolce.
S.
Vena rovesci la testa in avanti e si massaggi il collo.
Vuoi del caff? domand Caney.
No. Sono troppo stanca per sollevare una tazza.
Stanca? Lui la osserv. Oppure  qualcos'altro?
Lei parve sorpresa. Sarebbe a dire?
Vena, non hai per caso cambiato idea, vero?
Cambiato idea?
Sul fatto d'essere tornata qui. Di stare con me.
Caney, io ho una famiglia, qui. Tu e Pax. Bui, Molly O...
Non voglio assolutamente che ti senta costretta. E non voglio
neppure che pensi che questa sia la fine della strada.
L'ho vista, la fine della strada, Caney, e credimi, questa non
lo .
Ho solo paura.
Paura di cosa?
Che non possa durare. Che tu senta il bisogno di andartene
di nuovo.
Non andr da nessuna parte. Pare che questo sia il posto
dov'ero diretta da sempre. Ho fatto migliaia di giri sbagliati
prima di arrivare qui, ma... la barca va dove porta la barca.
Vena, io ti amo, mormor lui, sporgendosi sul tavolo per
prenderle la mano. Mi  difficile credere nella felicit. Deglut,
cercando di eliminare il groppo che gli serrava la gola.
Ma se tu mi ami, posso fare qualunque cosa.
Gi, fece lei, e lo provoc, chiedendo: Per esempio?
Oh, posso suonare il sassofono, scrivere poesie, mangiare
acciughe, costruirti una casa su quell'altura nel prato.
Dove quella fila di querce copre il fiume?
Si ergeranno davanti al tuo cortile anteriore.
Be', non so. Vena scosse la testa. Se  questo tutto ci
che puoi offrire, allora...
Aspetta! Non ho finito!
Ti ascolto.
Mi metter la cravatta al nostro matrimonio, ti far un ritratto.
Faresti meglio ad andarci piano.
Vena, posso fare qualsiasi cosa purch tu mi ami.
Anche ballare?
Come Fred Astaire.
Adesso non esagerare.
La pensi cos?
Lui si avvicin al jukebox, infil un quartino e premette B7,
poi si gir e allung una mano.
Vena si tolse l'asciugamano e lo lasci scivolare a terra, scuotendo
i capelli umidi mentre raggiungeva l'uomo che amava.
Prendendola tra le braccia e stringendola a s, lui avvert il
suo respiro sulla gola quando Vena mormor il suo nome.
Poi ballarono, muovendosi sul pavimento di linoleum tutto
segnato, ignari dell'odore di unto stantio e di cipolle, incuranti
della pioggia che batteva sulle finestre.
Ballarono, roteando su una pista da ballo lucida, scintillante,
liscia. Ballarono, inebriati dal profumo dolciastro di aghi di pino,
di zucca e di borotalco. Ballarono, affascinati da un cielo
chiaro e increspato, illuminato da stelle occhieggianti e da una
brillante luna piena.
Ballarono, quell'uomo e quella donna, volteggiando e piroettando
insieme in una magica notte di Natale, nel Bar Speranza Prossima Apertura. 
...
.
...
FINE.